Difficile essere normali a Manhattan. Soprattutto se vivi nell'Upper East Side, il quartiere più trendy ed esclusivo della città: qui l'élite si muove con l'autista anche solo per andare a prendere il latte e considera le stazioni della metropolitana un covo di pezzenti. Le mamme della zona sono rafContinue
Difficile essere normali a Manhattan. Soprattutto se vivi nell'Upper East Side, il quartiere più trendy ed esclusivo della città: qui l'élite si muove con l'autista anche solo per andare a prendere il latte e considera le stazioni della metropolitana un covo di pezzenti. Le mamme della zona sono raffinate, eleganti, impeccabili, fastidiosamente in forma, anche due ore dopo aver partorito. Feroci "Momzillas" (il riferimento al famoso gorilla non è casuale), nella loro vita l'imperfezione non trova spazio. La depressione è bandita, ignote persino le crisi di nervi perché il pargolo strilla: sono delle supermadri, costantemente assistite da una o più tate fisse, disinvolte nello spendere migliaia di dollari ogni volta che c'è da rinnovare il guardaroba del pupo, determinate nel garantire all'erede le scuole migliori. A partire dall'asilo nido. Hannah Allen viene dalla California. Si è appena trasferita a New York con il marito Josh, che nella Grande Mela è nato e cresciuto, e all'adorata figlioletta Violet, due anni. Non sa nulla di quel che l'aspetta. Lei cerca amiche con cui andare al parco, ma si trova di fronte un esercito di madri spietate sul piede di guerra. Tutto, per queste donne viziate e accudite quanto e più dei loro bambini, diventa terreno di scontro e competizione: le lezioni private di musica per neonati, la nazionalità della babysitter, i metri quadrati di appartamento acquistati nella zona più cara che c'è, persino le residenze estive agli Hamptons. La cricca delle Momzillas è capeggiata da Bee, la più ipocrita del gruppo. Quella che, fingendo di dare ad Hannah consigli disinteressati, tenta di metterle contro la suocera (e fin qui...), poi le amiche, e per finire Josh. Ma alla tempesta di malignità e follia che Bee le rovescia addosso Hannah oppone la sua arma più forte: la normalità. Cosa paga di più, alla fine? "Quando la mamma è stronza" è un romanzo buffo, disincantato e, assieme, onesto sulla vita delle newyorkesi più o meno d.o.c., da un'autrice che ha vissuto l'esperienza sulla sua pelle. Un messaggio neanche troppo nascosto: puoi restare innamorato per sempre del ritornello di una canzone, del sorriso di tuo figlio, dello sguardo di un compagno. Il resto, per quanto lussuoso e chic possa essere, quasi certamente prima o poi ti verrà a noia.