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Quando scoppiò la pace

Urania 1012

Di

Editore: Mondadori

3.9
(49)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 224 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: A000026657 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Vittorio Curtoni

Genere: Non-fiction

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Descrizione del libro
Paul Hoehler, un brillante ricercatore, scopre qualcosa in grado di cambiare il mondo: le "bolle", ossia campi di forza sferici capaci di impedire l'ingresso o l'uscita di qualsiasi cosa
essi racchiudano. I guai iniziano quando i suoi datori di lavoro ai Laboratori Elettronici Livermore approfittano di questa incredibile
scoperta per impadronirsi del mondo intero.
I centri governativi, le basi militari, tutto viene racchiuso in "bolle"... e nasce l'Ente Pace che si propone di dare una nuova stabilità al mondo.
Ma perché i nuovi pacificatori proibiscono ogni genere di ricerca scientifica, mantengono un esercito bene armato e considerano Paul Hoehler il loro peggiore nemico?
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  • 3

    Non c'è come gli americani per descrivere la propria maniacale abitudine di occuparsi dei mali del mondo provocando guai peggiori, basandosi su un mix diabolico di malafede, malinteso senso di superiorità morale e ottime intenzioni.
    Non fa eccezione questo libro in cui una fantomatica Autor ...continua

    Non c'è come gli americani per descrivere la propria maniacale abitudine di occuparsi dei mali del mondo provocando guai peggiori, basandosi su un mix diabolico di malafede, malinteso senso di superiorità morale e ottime intenzioni.
    Non fa eccezione questo libro in cui una fantomatica Autorità di Pace tiranneggia il mondo, dopo averlo privato della tecnologia energetica e delle bioscienze, con la scusa di volerlo salvare dalle stesse.
    Guardacaso però, uno dei popoli tiranneggiati è proprio quello americano, che non soccombe mai, nemmeno a se stesso.
    Molto datato, a tratti lento, ma comunque abbastanza godibile.

    ha scritto il 

  • 4

    Anche se Universo incostante rimane comunque il suo capolavoro, questo romanzo rimane comunque una bella lettura, con personaggi interessanti e ben descritti ed una storia da dopobomba un po' datata ma comunque ben raccontata.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Contro la Pace

    Cinquant'anni di tirannia dell'Autorità di Pace hanno portato all'eliminazione di qualsiasi conflitto, ma nello stesso tempo hanno sprofondato l'umanità in uno stato di immobilità e stagnazione. Il creatore (involontario) dell'arma usata dall'Autorità per conquistare il potere si ribella allo sta ...continua

    Cinquant'anni di tirannia dell'Autorità di Pace hanno portato all'eliminazione di qualsiasi conflitto, ma nello stesso tempo hanno sprofondato l'umanità in uno stato di immobilità e stagnazione. Il creatore (involontario) dell'arma usata dall'Autorità per conquistare il potere si ribella allo status quo e cerca di riportare la libertà ai pochi uomini sopravvissuti a guerre e epidemie.<br />Vinge fa riflettere il lettore: è meglio vivere una pace artificiale, senza stimoli e crescita scientifica, o in un mondo pericoloso ma pieno di possibilità? Il conflitto è necessario al progresso? Qual'è il vero prezzo della pace, se questa viene imposta e non conquistata?<br />Fantascienza hard, analisi della politica mondiale, personaggi che "bucano" la pagina: un romanzo da leggere ed apprezzare.

    ha scritto il 

  • 4

    Un laboratorio americano scopre le "bolle", impenetrabili e indistruttibili strutture capaci di racchiudere qualsiasi cosa. Le usa per dettare legge su tutto il pianeta, costituendo la "autorità di pace", la quale, con lo scopo di impedire la fine della vita sul pianeta, vieta le armi nucleari, l ...continua

    Un laboratorio americano scopre le "bolle", impenetrabili e indistruttibili strutture capaci di racchiudere qualsiasi cosa. Le usa per dettare legge su tutto il pianeta, costituendo la "autorità di pace", la quale, con lo scopo di impedire la fine della vita sul pianeta, vieta le armi nucleari, le ricerche biologiche, le tecnologie ad alta energia e qualsiasi ricerca o mezzo che possa costituire un pericolo.

    Ma la pace è solo assenza di guerra? Si può definire pace il mondo in cui gli esseri umani, tornati ad un medioevo post tecnologico, non si combattono solo perché c'è un autorità tecnologicamente superiore che vieta le guerre con la forza della propria violenta supremazia ?

    E' giusto rinunciare a certe tecnologie e ai vantaggi che queste portano, solo per sfuggire ai pericoli che potrebbero derivarne?

    Meglio un futuro incerto ma libero o la sicurezza di avere un padrone che decide cosa è giusto e cosa no?

    Il libro racconta un mondo dove le menti di pochi scienziati che lavorano nell'ombra si scontrano con la forza superiore dell'autorità per riportare alla normalità il loro mondo che, pur senza guerre, è dilaniato da povertà e ingiustizia.

    ha scritto il 

  • 4

    My thoughts

    This was a thought-provoking look at how technology doesn't always make the world better for everyone. I liked the interactions between Wili, Paul and Alison as they work together to defeat the Peace Authority.

    ha scritto il