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Quando siete inghiottiti dalle fiamme

Di

Editore: A. Mondadori (Piccola biblioteca Oscar; 660)

3.8
(452)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 297 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Olandese

Isbn-10: 8804597410 | Isbn-13: 9788804597414 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Matteo Colombo

Disponibile anche come: Altri

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Humor

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Descrizione del libro
"A volte è utile ricordare a me stesso che non tutti sono come me". Quello che ha reso David Sedaris una figura quasi leggendaria è la sua indomabile originalità: originalità di scrittura, di immaginazione, di sensibilità. Quest'ultima raccolta di racconti porta a scoprire nuove frontiere e nuovi aspetti di quell'immensa landa desolata e bizzarra che è la contemporaneità, popolata di uomini, animali, oggetti così vicini e al contempo così terribilmente strani. Da un - diciamo - affascinante verme parassita che ha albergato per diverso tempo all'interno di una gamba della suocera, si passa ai possibili usi a scopo ricreativo di uno strumento sofisticato come un catetere esterno. Naturalmente non poteva mancare il racconto in cui si spiega per filo e per segno come si fa ad acquistare uno scheletro umano. C'è una storia molto edificante su come prepararsi un caffè quando la fornitura dell'acqua è interrotta e un'altra su un problema diffusissimo quanto imbarazzante che probabilmente (o forse no) molti passeggeri hanno dovuto fronteggiare in aereo. Ci sono personaggi terribili e indimenticabili, le mortificazioni e le umiliazioni che ciascuno di noi cela nel più profondo, tutto ruota però intorno al nucleo centrale del libro: il viaggio di David a Tokyo con l'obiettivo di smettere di fumare. Una congerie di stralunati e meticolosi ritratti che restituisce la dimensione quotidiana dell'assurdo e tocca il cuore dolente, smarrito, spaventato o inferocito di ciascuno di noi.


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  • 3

    quando siete schiacciati dalla banalità

    racconti, appunti, pagine di diario, tutte cose che David Sedaris ha scritto nel tempo, sul suo blocchetto da taschino (cielo che caduta di stile, nemmeno un Moleskine!) e che poi ogni tanto raggruppa e manda alle stampe...
    leggendo (in Me parlare bello un giorno che avevo cominciato dopo q ...continua

    racconti, appunti, pagine di diario, tutte cose che David Sedaris ha scritto nel tempo, sul suo blocchetto da taschino (cielo che caduta di stile, nemmeno un Moleskine!) e che poi ogni tanto raggruppa e manda alle stampe...
    leggendo (in Me parlare bello un giorno che avevo cominciato dopo questo ma che a un certo punto si è fuso con esso e per questo per ora ho messo in stand by) del tempo che ci ha messo a trovare la sua strada, l'unica cosa che si capisce bene è che lui di lavorare non ne ha mai avuto la voglia, ha cercato a lungo un talento che gli consentisse una scappatoia dalla banalità e possibilmente la fama e i soldi che il suo egocentrismo anelavano sin da piccolo
    intendiamoci non che non sia una letturina piacevole, ma è appunto solo quello, ci sono altri scrittori gay che sprizzano la sua stessa acidità con molto più spirito a mio avviso, ed è inutile ripetere "frocio" ogni sei pagine, non è così che ci si costruisce un personaggio, sia pure lo stronzo acido incapace di relazioni umane che si nasconde dietro il compagno, che a sto punto pare più il padre con cui però sembra andare più d'accordo che con quello biologico, non fosse altro per il fatto che il suo compagno si diverte a fargli da voce della coscienza e ogni tanto lo mette di fronte alla sua boria infantile con un bel tocco di sano humor...
    ps. in Giappone smettere di fumare può certo essere un buon programma, come anche imparare la lingua, ma io al suo posto mi sarei fiondata a vedere i templi di Kyoto e altre meraviglie ;-)

    ha scritto il 

  • 3

    La casa al mare ha la stanza da letto in una torretta. Negli archi, fra una piccola colonna e l'altra, sono state inserite delle finestre di vetro, in modo da renderla una veranda. Lo spazio è appena quello sufficiente per il letto matrimoniale, l'arco della Flos di Castiglioni e poco altro.
    ...continua

    La casa al mare ha la stanza da letto in una torretta. Negli archi, fra una piccola colonna e l'altra, sono state inserite delle finestre di vetro, in modo da renderla una veranda. Lo spazio è appena quello sufficiente per il letto matrimoniale, l'arco della Flos di Castiglioni e poco altro.
    Ieri me ne stavo ozioso sdraiato sul letto a leggere, quando sono stato distratto da un ticchettio, un bussare. Guardandomi attorno ho notato fuori dalla finestra più distante un gabbiano che beccava il vetro. Toc. Toc. Toc. Toc… mi sono alzato, mi sono avvicinato e ho scattato una foto, incredulo. Incredulo io, mentre sereno il gabbiano - continuava la sua opera, manco fosse un picchio, sul vetro. A quel punto ho girato un breve video, a futura memoria.
    Non mi era mai capitato un episodio del genere: un gabbiano che bussa per minuti e minti alla mia finestra.
    Immaginate la sorpresa quando sono tornato sul letto a leggere Sedaris, è iniziato il racconto "Aerial"…

    ha scritto il 

  • 3

    Prendere o lasciare, Sedaris è così: il suo umorismo minimal può lasciare indifferente oppure essere trovato geniale anche quando, anzi soprattutto, parla sostanzialmente del nulla.


    Questa raccolta di piccoli spaccati di quotidianità (con un finale prolungato dedicato all'allontanamento da ...continua

    Prendere o lasciare, Sedaris è così: il suo umorismo minimal può lasciare indifferente oppure essere trovato geniale anche quando, anzi soprattutto, parla sostanzialmente del nulla.

    Questa raccolta di piccoli spaccati di quotidianità (con un finale prolungato dedicato all'allontanamento dal fumo durante un soggiorno nipponico) è forse giusto appena meno brillante di altri libri di racconti dell'autore, ma il marchio di fabbrica rimane il medesimo.

    Un'acuta osservazione della vita moderna, trattata con un misto di ironia, intolleranza e cinismo. Se i cultori italici di un telefilm come Seinfeld sono alla ricerca di un alter-ego letterario del loro protagonista preferito, qui possono andarci molto vicino.

    ha scritto il 

  • 4

    Dopo averlo riletto per la seconda volta, posso confermare che questo è il libro di Sedaris che preferisco. Sempre divertente, riesce anche a farti riflettere senza che tu te ne accorga.

    ha scritto il 

  • 0

    Inspirational

    I envision myself as a writer, but I am always missing that one true element of being a writer. Actual writing. David Sedaris makes it plain on how to be a successful writer, by being mindful of the world we live in and keeping a written record of it. His compilation of essays and short storie ...continua

    I envision myself as a writer, but I am always missing that one true element of being a writer. Actual writing. David Sedaris makes it plain on how to be a successful writer, by being mindful of the world we live in and keeping a written record of it. His compilation of essays and short stories about the places he been, the people he meets, and the adventures he goes through made me laugh, cheer, cringe, and inspired me to keep my own little notebook.

    ha scritto il 

  • 3

    Iniziato e messo da parte, se non fosse stato per una sfida su anobii non l'avrei mai nè ripreso nè finito. Alcuni capitoli più brillanti di altri gli fanno guadagnare comunque tre stelle.

    ha scritto il 

  • 5

    Quest'uomo è sempre più geniale!!
    A colpi di feroce ironia si fa beffe dei più svariati cliché del mondo reale, dal quotidiano all'assurdo passando per l'improbabile.
    Con frequenti stoccate al mondo gay, all'omofobia, al razzismo e al perbenismo borghese.
    Esilarante, ma non solo ...continua

    Quest'uomo è sempre più geniale!!
    A colpi di feroce ironia si fa beffe dei più svariati cliché del mondo reale, dal quotidiano all'assurdo passando per l'improbabile.
    Con frequenti stoccate al mondo gay, all'omofobia, al razzismo e al perbenismo borghese.
    Esilarante, ma non solo.

    ha scritto il 

  • 3

    Simpatico... tendenzialmente inutile. Una serie di racconti in cui Sedaris descrive i fatti suoi sempre con la stessa (esemplare?) ironia. Che si tratti dell'a
    cquisto di un paio di chiappe finte o una visita al museo delle vittime di Hiroshima... tutto è tendenzialmente uguale. E alla fin ...continua

    Simpatico... tendenzialmente inutile. Una serie di racconti in cui Sedaris descrive i fatti suoi sempre con la stessa (esemplare?) ironia. Che si tratti dell'a
    cquisto di un paio di chiappe finte o una visita al museo delle vittime di Hiroshima... tutto è tendenzialmente uguale. E alla fine non resta nulla.
    Lettura da ombrellone ma senza emozioni neppure quelle standard.

    ha scritto il