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Quando sono nato

Editore: Topipittori

3.9
(29)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 32 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8889210338 | Isbn-13: 9788889210338 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Illustratore o Matitista: Isabel Minhós Martins , Madalena Matoso

Genere: Children , Education & Teaching , Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Il rosso di una ciliegia. Il canto delle onde. L’odore del caffelatte. La bellezza di una montagna. Ogni cosa per un bambino appena nato è un universo che si spalanca con immediatezza, forza, bellezza. E’ attraverso questo incredibile viaggio che compie ogni bambino nei primissimi anni della sua vita, che ci conduce Quando sono nato.Un percorso guidato dai cinque sensi, aperti e vigili nel captare il segreto e la profondità di ogni cosa. Complice, una viva e inesauribile curiosità verso la varietà caledidoscopica delle forme viventi, un sentimento di incanto e di stupore per la mutevolezza dei fenomeni naturali e delle relazioni umane. Un libro che celebra con rispetto e poesia il diritto dei bambini alla gioia della scoperta e alla libertà dell’esperienza.
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    La cacca di giraffa e le merde umane.

    Guardando l’illustrazione, a metà libro mi pare, del bambino che – meravigliato per esser nato – si rallegra per la novità di un caccone di giraffa espulso in diretta da un deretano di giraffa l’ho co ...continua

    Guardando l’illustrazione, a metà libro mi pare, del bambino che – meravigliato per esser nato – si rallegra per la novità di un caccone di giraffa espulso in diretta da un deretano di giraffa l’ho collegata allo scandaletto estivo dei cacciatori che pubblicano foto di se stessi con gli animali selvaggi colpiti e morenti (ogni tanto le anime pie si ricordano di qualcuno da mandare al diavolo sognando di essere loro a piantargli il forcone nella giugolare, per espiare l’afa e il desiderio di far fuori qualcuno non appena gli fornisce un pretesto etico), e ci vuole tutto quel che resta del coraggio secondo la vulgata moderna per non farlo direttamente sganciando bombe da un aereo, come è d’uopo quando si va a quell’altra caccia legalizzata che è la guerra tra gli uomini.

    Oltre all’idiota che ha ucciso un leone da turismo di massa (poi dicono che quelli sui dentisti sadici sono solo colmi; il mio dentista mi sembra tanto una brava persona, però a casa sua non m’ha mai invitato, facile sia piena di trofei di teste mozzate, di altri suoi clienti magari non altrettanto immediati nei pagamenti) c’è pure la tale che non c’è da stupirsi se vada in giro a ammazzare giraffe: ha partorito otto figli, avrà una idea della natura tutta sua, sai che scoop se ha fatto campagna elettorale per Obama, e la caccia è legale, più che illegale è soltanto da stupidi vanitosi pubblicare urbi et orbi le tue foto sorridenti accanto agli animali intanto che crepano; nessuno di noi, cioè io no, che mangia carne di allevamento si farebbe un selfie accanto al maiale o alla mucca prima che finiscono ancora vivi (dopo non esserlo stati mai davvero) nel tritacarne, non perché io sia più sensibile verso gli animali, lo sarò di più mi sa ai commenti del world wide web e alla vista del sangue e al suono delle urla delle bestie macellate. La normalità corrisponde a chi conserva la decenza di essere ipocrita riuscendo a tenersi nascosto il fatto di esserlo.

    Guardando l’illustrazione del bambino che seppure gli fosse finito in testa il caccone di giraffone si sarebbe sentito onorato e meravigliato, mi sono fatto le domandine sceme del caso, erano le due di notte, avevo appna finito di rileggere un romanzo di Busi, la donna che ho sposato stava lavorando a un laboratorio arstitico per bambini del giorno dopo, mi sono chiesto chissà cosa si chiede un normale ipocrista in circostanze come le mie di ora: chissà cosa ci succede, si chiederà usando il plurale per sentirsi meno solo ovvero meno responsabile, crescendo: perché smettiamo di ammirare e dunque di rispettare quello che troviamo nel mondo che c’è prima di noi e che ci sarà dopo speriamo il più possibile? Perché ci dimentichiano che la nostra è tutta una continua nascita fino alla morte che non escludo sia il continuo della nascita? Quando e come e chi oltre noi uccide il bambino che chissà se l’abbiamo avuto il tempo di esserlo?

    Questi sono quesiti filosofici, scrupoli che ha senso se a farseli sono Putin, i capibastone dell’Isis, Mario Draghi, insomma tutti tranne me che ho la scusa di non contare niente e che poi vorrei pure lamentarmi di chi il disturbo di governare istericamente il mondo se lo è preso, e se vado al solido a me da bambino un caccone di giraffa in testa mi avrebbe non so se più avvilito o se più deliziato, ma se io avessi un figlio mio e una giraffa me lo volesse traumatizzare cacandogli in testa non dico le sparerei un colpo in fronte – inesperto come sono con le armi finirei col beccare il figlio immerdato - ma di certo qualche zampa gliela azzopperei. E ecco che mi sono dato la risposta sul chi-oltre-te.

    ha scritto il 

  • 4

    Il nero e il mondo

    L’autrice, che ha lavorato davvero concordemente con l’illustratrice, ha cercato di far emergere lo guardo sorpreso e stupito di un bambino appena nato. Le parole essenziali, prive della preoccupazion ...continua

    L’autrice, che ha lavorato davvero concordemente con l’illustratrice, ha cercato di far emergere lo guardo sorpreso e stupito di un bambino appena nato. Le parole essenziali, prive della preoccupazione di descrivere tutto, puntano al nocciolo della sensazione nuova, che si è provata, facendocene riassaporare il gusto. Continua su http://scaffalebasso.it/post/67059066468/il-nero-e-il-mondo-quando-sono-nato-era

    ha scritto il 

  • 5

    piccolo libro comprato al mio bimbo, ma che leggo sempre molto volentieri anche io.
    Mi commuovo ogni volta nel leggere di come i bimbi vedono il mondo appena nati e a mano a mano che crescono....è pur ...continua

    piccolo libro comprato al mio bimbo, ma che leggo sempre molto volentieri anche io.
    Mi commuovo ogni volta nel leggere di come i bimbi vedono il mondo appena nati e a mano a mano che crescono....è pura poesia!

    ha scritto il