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Quando tutte le donne del mondo...

Di

Editore: Einaudi

4.1
(156)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 186 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8806204297 | Isbn-13: 9788806204297 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Social Science

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Descrizione del libro
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  • 4

    “Quando tutte le donne del mondo…” ricostruisce, attraverso interviste, articoli e appunti, il pensiero della grande intellettuale femminista Simone De Beauvoir. Le parole cont4enute in questo libro ci richiamano all’ordine su temi che, dati ormai per acquisiti, sono stati abilmente reintrodotti ...continua

    “Quando tutte le donne del mondo…” ricostruisce, attraverso interviste, articoli e appunti, il pensiero della grande intellettuale femminista Simone De Beauvoir. Le parole cont4enute in questo libro ci richiamano all’ordine su temi che, dati ormai per acquisiti, sono stati abilmente reintrodotti nei termini di dubbio dalle solite correnti politiche e confessionali: l’aborto, la contraccezione, l’amore stesso.
    Nonostante sia datato, nel testo si riconoscono questioni tutt’ora irrisolte e approcci singolari ad argomenti ancora attuali che valgono la pena di essere considerati (“nella misura in cui una carriera si femminizza, si svaluta”; “Quando una donna non ha figli si dice «non è una vera donna», ma quando un uomo non ha figli non si dice «non è un vero uomo»”; “non so bene cosa faranno le donne elette (negli organi istituzionali) se non essere delle donne-alibi, anche lì”; “Un individuo che ne chiami un altro «sporco negro» sarà condannato dai tribunali per «ingiurie razziali», ma se un uomo grida pubblicamente a una donna «puttana» non corre alcun rischio.
    L’accento è posto anche su altre “tematiche forti” come il lavoro casalingo definito “invisibile, clandestino e soprattutto non retribuito” o riflessioni sul lavoro in genere e sul maschilismo dominante.
    Nel pensiero di Simone emerge soprattutto la profonda convinzione che, per eliminare le disparità tra i sessi, si debba innanzitutto cambiare la società. Fatto che avverrà “Quando tutte le donne del mondo…” riusciranno a “[…] comunicare, parlare, mettere in piena luce le scandalose verità che metà dell’umanità si sforza di dissimulare”.
    Oggi però le scarse tutele sul posto di lavoro, la morale della famiglia, il relegare ancora la donna al lavoro di cura non retribuito , i media che riducono la donna a corpo sessuato atto a vendere merci di qualunque genere, cui non è permesso invecchiare, parlare, pensare, in una parola, “esistere come soggetto”: tutto ciò contribuisce ad umiliare le donne. Ovviamente ognuna di queste discriminazioni è una violenza, in particolare anche l’imposizione di stereotipi costrittivi rivolti alle adolescenti. Quello che è in gioco è la costruzione dell’identità, lavorare per una educazione di genere significa regalare la speranza di un futuro a una generazione di bambine che ci chiede di stare, oggi più che mai, “dalla loro parte”.
    A chi è cresciuta senza nessun diritto oltre al dovere sociale di “apparire bella” si devono consegnare le chiavi per la decostruzione di un immaginario capovolto, un percorso difficilissimo, ma non impossibile, che altre prima di loro hanno fatto, partendo da ben peggiori costrizioni: perché “donne non si nasce, si diventa”.

    ha scritto il 

  • 4

    Risveglio

    Ottima raccolta di saggi, articoli, interviste di una scrittrice ed intellettuale che ha la rara dote di saper parlare a tutti/e con un linguaggio semplice, diretto, senza ricorrere ad artifici retorici che aumentano le distanze e fanno un po' storcere il naso.
    Le parole di Simone dovrebber ...continua

    Ottima raccolta di saggi, articoli, interviste di una scrittrice ed intellettuale che ha la rara dote di saper parlare a tutti/e con un linguaggio semplice, diretto, senza ricorrere ad artifici retorici che aumentano le distanze e fanno un po' storcere il naso.
    Le parole di Simone dovrebbero essere ripetute come un mantra da noi donne e a noi donne, tutti i giorni. Prima di scendere in piazza a chiedere rispetto, dobbiamo capire chi siamo. E cosa vogliamo. Grazie, Simone!

    ha scritto il 

  • 4

    Pregiudizi

    Questa raccolta di articoli, interviste e interventi, della famosa Simone de Beauvoir ha avuto il grande merito di togliermi la paura. Paura di affrontare argomenti difficili, trattati da una filosofa e quindi, chissà, ancora più indigesti. Io che ho sempre sostenuto il femminismo e tale mi sono ...continua

    Questa raccolta di articoli, interviste e interventi, della famosa Simone de Beauvoir ha avuto il grande merito di togliermi la paura. Paura di affrontare argomenti difficili, trattati da una filosofa e quindi, chissà, ancora più indigesti. Io che ho sempre sostenuto il femminismo e tale mi sono sempre dichiarata, temevo di non riuscire ad entrare nelle sue parole. INVECE: ho ritrovato tutti i temi che oggi diamo per scontati ma che lei ha contribuito a far diventare argomento quotidiano; ho scoperto la sua capacità di farsi capire scegliendo un linguaggio semplice e diretto invece di utilizzare formule complesse; mi sono stupita di non trovare traccia di noia o "nausea" nel suo modo di affrontare la vita. Come vedete i pregiudizi spesso si possono vincere con poco e, concludendo, consiglio molto la lettura di questo libro per capire come le tematiche femministe si siano evolute confrontandosi con la pratica quotidiana e con l'intelligenza delle donne.

    ha scritto il 

  • 3

    Purtroppo la mia copia presenta alcuni difetti di stampa. Mancano diverse pagine e altre sono ripetute.
    Il libro offre una raccolta di articoli e interviste della de Beauvoir sulla condizione femminile, prendendo spunto dal suo saggio "Il secondo sesso"

    ha scritto il 

  • 3

    Giugno 2010


    “L'amore ci coglie sovente di sorpresa. Soltanto quando incontriamo l'uomo, la donna che soddisfa la nostra aspettativa quell'aspettativa si rivela a noi. Ma già prima però avevamo in noi, mascherato o travestito, quel vuoto, quella necessità. Non ti innamori quando s ...continua

    Giugno 2010

    “L'amore ci coglie sovente di sorpresa. Soltanto quando incontriamo l'uomo, la donna che soddisfa la nostra aspettativa quell'aspettativa si rivela a noi. Ma già prima però avevamo in noi, mascherato o travestito, quel vuoto, quella necessità. Non ti innamori quando sei completamente felice o sulla cresta dell'onda, ma solo quando la vita ha perso il suo sapore.
    Non ti innamori neppure alla vigilia di un lungo viaggio, ma piuttosto in un ambiente estraneo e soprattutto nel dispiacere di veder finire il viaggio”.

    Agosto 2010, “Non si nasce donna, lo si diventa”.

    “[...]Le donne non vogliono che venga loro concessa l'uguaglianza, vogliono conquistarsela. Il che non è affatto la stessa cosa”.

    Simone de Beauvoir è per me un modello, non solo per ciò che scrive, nonostante le sue idee siano ancora oggi per molti versi rivoluzionarie e siano state a suo tempo estremamente innovative.
    Simone de Beauvoir è per me un modello per la donna che è stata, per la sua personalità che fuoriesce da ogni riga, perchè anche sulla carta appare viva, piena, bella! (Appare umana)

    “Proprio così appariva, muovendosi felice, dotata di robusti appetiti, di un'eccezionale ardore per il lavoro e per il divertimento, tramutando ogni minuto in un istante di gioia, lieta persino delle sue crisi di disperazione o di amarezza, improvvise e brevi come temporali di luglio”.

    Condivido il suo pensiero in merito a tutto ciò su cui si esprime, condivido la sua ideologia.
    Sento come mie le sue battaglie perchè non posso che essere alleata di una donna così forte, così vera, così infervorata.

    Ho iniziato a leggere “Quando tutte le donne del mondo...” per informarmi sulle battaglie delle femministe sostenute da Simone, dato che trattavo l'argomento nella tesina che ho portato alla maturità.
    Simone sostiene l'autonomia della donna, che deve emanciparsi attraverso il lavoro, per cercare di raggiungere una parità tra sessi. Simone auspica anche un cambiamento della società, una svolta verso un mondo socialista, dove ci sia lavoro per tutti (e quindi anche per le donne) e maggiore uguaglianza. Ma ci tiene a far notare che per l'emancipazione femminile questa è una condizione necessaria, ma non sufficiente. (Vista anche la vita delle donne nei paesi comunisti, come la Russia)
    Simone è estremista per certi versi, ma i suoi piedi restano ben saldati a terra. E' una donna intelligente, pronta a tornare sui suoi passi, a rivedersi e a correggersi.
    Simone si rendeva conto che la società andava cambiata in modo radicale per poter raggiungere la parità tra uomo e donna, perchè questa nostra realtà era totalmente permeata da una presunta superiorità dell'uomo nei confronti della donna, a cui anche quest'ultima si era ormai assoggettata, tanto da considerarla normalità. Simone parlava di abolizione di tutte le convenzioni borghesi, compresa l'inviolabile tradizione famigliare.
    Ma parlava anche di una liberazione della donna che possiamo sentire più che mai vicina, e che in parte abbiamo raggiunto: spartizione dei lavori domestici, servizi che la possano aiutare (come gli asili), aborto, contraccezione...

    Il punto debole...

    Mi hanno fatto notare la discrepanza tra il mio giudizio e l'entusiasmo del mio commento, quindi voglio chiarire il mio punto di vista.
    Ciò che mi ha impedito di dare un voto più alto a questo libro è la sua struttura, infatti è una raccolta...di articoli, interviste, note che trattano il tema dell'emancipazione femminile. E questo finisce per renderlo in alcuni punti ripetitivo. Ecco spiegato tutto.

    “Non so cosa ne sarà della rivoluzione. Ma in quanto ai cambiamenti per i quali lottano le donne, sì, sono sicura che alla fine le donne vinceranno”.

    Simone de Beauvoir mi ha reso consapevole della necessità di una lotta continua e collettiva per l'emancipazione femminile.

    ha scritto il 

  • 4

    Quando tutte le donne del mondo...

    avranno preso coscienza di essere immerse in una società maschile e maschilista, potranno cominciare a lottare unite per cambiare la propria condizione.

    ha scritto il 

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