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Quando vieni a prendermi?

Di

Editore: A. Mondadori (Arcobaleno)

3.1
(77)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 185 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8804617225 | Isbn-13: 9788804617228 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Santiago ha una trentina d'anni e un contratto di lavoro di quelli che il capo può chiamarti da un giorno all'altro e dirti che non hanno più bisogno di te. Santiago ha anche un amore, Amanda. L'ha conosciuta per caso e ha fatto tutto il possibile per tenersela stretta. Una volta, su uno scoglio al tramonto le ha anche chiesto: "Vuoi sposarmi?", perché l'atmosfera sembrava quella giusta. Poi le ha detto: "No, scherzavo" e lei non gli ha più parlato per giorni. Le vuole molto bene, certo, lei è bella, dolce, intelligente, però... Santiago ha una vita che stenta a prendere forma, rimane confusa, e appena sembra assumere una direzione (e non tutte le altre) gli fa paura. E allora basta una scintilla, un'occasione, per decidere di mollare tutto, il proprio Paese, il proprio lavoro, la propria donna e partire. Dove? L'importante è che sia lontano, quanto basta per perdersi e, magari, ritrovarsi. Santiago inizia un viaggio rocambolesco ed emozionante, come quando in Giappone lavora in un locale come "elargitore di complimenti" per donne trascurate dai mariti. O quando in Australia incontra Linda, bella da farti rimpiangere di non aver scelto con maggiore cura i vestiti prima di uscire. A volte però si sente solo, come quelle valigie che girano abbandonate sul nastro trasportatore dell'aeroporto, e quando lascia passare anche un solo pensiero su Amanda gli altri entrano tutti senza permesso, come le auto alle rotonde quando hai tu la precedenza...
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    elementare

    incuriosito dal personaggio Cattelan mi sono avventurato in questa storiella molto semplice, troppo semplice. si amano , lui ha una crisi e scappa tra Giappone e Australia . Ma li capisce che ciò che ha lasciato in Italia è veramente ciò che vuole e quando lo capisce la incontro casualmente in un ...continua

    incuriosito dal personaggio Cattelan mi sono avventurato in questa storiella molto semplice, troppo semplice. si amano , lui ha una crisi e scappa tra Giappone e Australia . Ma li capisce che ciò che ha lasciato in Italia è veramente ciò che vuole e quando lo capisce la incontro casualmente in uno Sturbucks a Sidney...mah...mediocre, senza particolari note da segnalare, adatto magari ad adolescenti alle prime armi di lettura. Fabio Volo, che non amo particolarmente, è il paragone più istintivo e posso tranquillamente affermare che storie, pensieri , dialoghi e intrecci di Volo sono di un livello ben più alto.

    ha scritto il 

  • 4

    Non male, non male! Piacevole da leggere, le pagine scorrono veloci e Cattelan riesce a far tenere gli occhi incollati al libro . La storia non sarà super originale, ma si lascia comunque leggere senza storcere troppo il naso! :)

    ha scritto il 

  • 3

    Semplice, un poco scontato ma attuale..

    Una storia semplice, un pò banale e forse un pò scontata ma solo perchè questa è la storia di molti giovani d'oggi, come me. Non dice nulla di nuovo e non rivela nessuna verità sconosciuta. Tuttavia è una storia nella quale mi sono riconosciuta, riscontrando molti aspetti e sentimenti della perso ...continua

    Una storia semplice, un pò banale e forse un pò scontata ma solo perchè questa è la storia di molti giovani d'oggi, come me. Non dice nulla di nuovo e non rivela nessuna verità sconosciuta. Tuttavia è una storia nella quale mi sono riconosciuta, riscontrando molti aspetti e sentimenti della persona che come me deve fare i conti con se stesso e decidere cosa fare, dove stare, ma soprattutto con chi stare nella propria vita. Ma alla fine "La miriade di oppurtunità che ci convinciamo di avere possono solo distrarci dal tentativo di capire cosa vogliamo realmente." e il tuo posto è dove sta il tuo cuore, tutto il resto è contorno.
    Voto 6.5

    ha scritto il 

  • 3

    Cattelan è simpatico

    Cattelan mi piace molto come speaker: sveglio, spiritoso e anche abbastanza preparato. Devo dire che ho approcciato al suo libro un po' dubbiosa, non mi fido mai di quelle persone che solo grazie al fatto di essere diventate celebri iniziano a pubblicare libri a tutto spiano. La verità è che poch ...continua

    Cattelan mi piace molto come speaker: sveglio, spiritoso e anche abbastanza preparato. Devo dire che ho approcciato al suo libro un po' dubbiosa, non mi fido mai di quelle persone che solo grazie al fatto di essere diventate celebri iniziano a pubblicare libri a tutto spiano. La verità è che pochi risultano poi essere anche dei buoni scrittori.
    A mio parere Cattelan non rientra tra questi ultimi. Il libro è scritto con uno stile e una terminologia tipica del "parlato", il che in sé risulta gradevole, in alcuni tratti riesce anche a strapparti un sorriso tanto ti puoi immedesimare nelle conversazioni, soprattutto quelle inerenti al mondo del lavoro.
    Poi però di fatto non accade nulla, il protagonista parte alla ricerca di sé ma non vive nulla di sensibilmente significativo né tanto meno puoi beneficiare di riflessioni particolarmente ispirate.
    Forse meritava solo 2 stelline, come avevo in mente fino alle ultime 10 pagine, poi però, quando stava proprio per sprofondare in un finale a mio parere un po' bassino, ha optato per concludere in maniera (probabilmente) più scontata, ma a mio gusto meno fastidiosa.

    ha scritto il 

  • 2

    Cattelan, evidentemente in imbarazzo per l'ovvietà e la mediocrità della trama, cerca in vano di esorcizzare quelli che sembrano solo banali cliché ormai triti e ritriti. Il libro è tutto basato sul credo " la vita fa schifo? Fatti un viaggio!". Un Paulo Coelho metropolitano e poco credibile. Sar ...continua

    Cattelan, evidentemente in imbarazzo per l'ovvietà e la mediocrità della trama, cerca in vano di esorcizzare quelli che sembrano solo banali cliché ormai triti e ritriti. Il libro è tutto basato sul credo " la vita fa schifo? Fatti un viaggio!". Un Paulo Coelho metropolitano e poco credibile. Sarà solo un caso il nome del protagonista (Santiago) o la prova della scarsissima originalità del romanzo? Incolore.

    ha scritto il 

  • 1

    Banale, scontato, statene distanti!

    Mi dispiace perchè chi me l'ha regalato leggerà questa recensione, ma è assolutamente necessario far sapere a tutti che questo libro, scorrevole e scritto anche abbastanza bene, seppur con qualche digressione inutile, è di una banalità e scontatezza che, a tratti, fanno cadere le braccia.
    I ...continua

    Mi dispiace perchè chi me l'ha regalato leggerà questa recensione, ma è assolutamente necessario far sapere a tutti che questo libro, scorrevole e scritto anche abbastanza bene, seppur con qualche digressione inutile, è di una banalità e scontatezza che, a tratti, fanno cadere le braccia.
    Il tutto IMHO.

    ha scritto il 

  • 2

    Cattelan sembra Fabio Volo meno pretenzioso. Pare di leggere la versione 2.0 di Un posto nel mondo. Il finale è a dir poco imbarazzante. Peccato, perchè a me Cattelan è sempre piaciuto, però è tagliato per la radio, non per l'editoria. Decisamente.

    ha scritto il 

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