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Quanti giorni dopo di lei

Di

Editore: Giunti

2.8
(40)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 607 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8809759567 | Isbn-13: 9788809759565 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Giovanna Scocchera

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Percy Darling ha settant'anni e una vita fatta di certezze: si godrà la pensione nella sua solitaria fattoria nel New England, fra letture, vecchi film e nuotate nello stagno. Non avrà mai più niente a che fare con l'amore, dopo la morte della moglie trent'anni prima, in un assurdo incidente; e il buon nome della famiglia sarà affidato all'amato nipote Robert, che studia a Harvard, seguendo le orme della madre. Ma il destino ha ancora in serbo molte sorprese per lo scontroso e intransigente Percy. Convinto a trasformare il suo granaio in una scuola materna progressista per dare un'occupazione alla figlia Clover, in crisi coniugale, Percy vede irrompere nella sua tranquilla esistenza orde di bambini, genitori e insegnanti, che lo costringeranno a rimettersi completamente in gioco. Mentre il nipote Robert si lascia coinvolgere da un gruppo di ecoterroristi, Percy si confronta con la nuova realtà, e soprattutto, inaspettatamente, con l'amore. Un romanzo sulle svolte improvvise dell'esistenza, una storia corale sul coraggio che ci vuole per sentirsi vivi. Julia Glass (Boston, 1956) è una delle più importanti scrittrici americane degli ultimi anni. Il suo romanzo d'esordio, "Three Junes", ha vinto nel 2002 il prestigioso National Book Award. E' membro del National Endowment for the Arts, della New York Foundation for the Arts e del Radcliffe Institute for Advanced Study.

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  • 2

    Non saprei... Tre storie che si intrecciano in modo abbastanza palese, un continuo cambio di prospettiva e di voce narrante (spesso molto fastidioso), per poi arrivare dove? Un finale che non significa nulla, non conclude nulla né lascia niente. La materia era buona, forse si poteva far di meglio ...continua

    Non saprei... Tre storie che si intrecciano in modo abbastanza palese, un continuo cambio di prospettiva e di voce narrante (spesso molto fastidioso), per poi arrivare dove? Un finale che non significa nulla, non conclude nulla né lascia niente. La materia era buona, forse si poteva far di meglio.

    ha scritto il 

  • 1

    Mamma mia che noia, che barba, che barba, che noia.
    Ma perchè non si possono scrivere storie semplici senza morti improvvise e personaggi odiosamente artificiosi? Vorrei leggere di persone normali, di sentimenti normali, di storie che non sembrino fiction o edulcorati film americani da mezz ...continua

    Mamma mia che noia, che barba, che barba, che noia.
    Ma perchè non si possono scrivere storie semplici senza morti improvvise e personaggi odiosamente artificiosi? Vorrei leggere di persone normali, di sentimenti normali, di storie che non sembrino fiction o edulcorati film americani da mezza tacca. Ma forse sono troppo esigente.

    ha scritto il 

  • 1

    Uno dei libri più brutti che io abbia mai letto.
    600 pagine di un'eterna storia prolissa.
    Piena zeppa di personaggi improbabili, a cui non ci si affeziona.
    Tante storie incatenate che però non si concludono in chissacchè di stratosferico.
    Noioso, poco descrittivo e banale. ...continua

    Uno dei libri più brutti che io abbia mai letto.
    600 pagine di un'eterna storia prolissa.
    Piena zeppa di personaggi improbabili, a cui non ci si affeziona.
    Tante storie incatenate che però non si concludono in chissacchè di stratosferico.
    Noioso, poco descrittivo e banale.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    Ho comprato questo libro con grandi aspettative: "tre volte giugno" mi aveva conquistata e nutrivo fiducia nelle capacità di questa scrittrice.
    Il primo "mmm" è venuto alla seconda pagina: poi, sempre più frequenti, desolanti, disgustati "mmmmm".
    Ho finito il romanzo per inerzia e un ...continua

    Ho comprato questo libro con grandi aspettative: "tre volte giugno" mi aveva conquistata e nutrivo fiducia nelle capacità di questa scrittrice.
    Il primo "mmm" è venuto alla seconda pagina: poi, sempre più frequenti, desolanti, disgustati "mmmmm".
    Ho finito il romanzo per inerzia e un pizzico di curiosità: magari Percy Darling (per inciso, perchè Julia mi hai creato questo anzianotto stucchevole con un nome ancor più stucchevole, la famiglia stucchevole e la vita stucchevole?) aveva assassinato la moglie e il libro trovava il suo senso nel giallo. Invece no, macchè: la moglie è solo annegata dopo una serata alticcia (io opto per il suicidio: anche lei era nauseata dal suo stucchevole marito).

    Una delusione, peccato.

    ha scritto il 

  • 3

    Percy Darling ha perso la moglie in un drammatico incidente. La presenza-assenza di Poppy influenza la vita del protagonista e di chi gli vive intorno. Le scelte di Percy sono legate indissolubilmente al ricordo di lei. La chiama e la richiama, nei momenti di difficoltà, come nelle normali vicis ...continua

    Percy Darling ha perso la moglie in un drammatico incidente. La presenza-assenza di Poppy influenza la vita del protagonista e di chi gli vive intorno. Le scelte di Percy sono legate indissolubilmente al ricordo di lei. La chiama e la richiama, nei momenti di difficoltà, come nelle normali vicissitudini di un settantenne in buona salute che vede scorrere la vita e non chiede altro che tranquillità e sane abitudini. Naturalmente la vita gli riserverà più di una sorpresa ed inaspettati incontri che complicheranno un po’ il tutto. Il testo è scorrevole e non è un progetto malvagio, ma non sono del tutto entusiasta. Manca qualcosa.

    ha scritto il