Quasi niente

Di ,

Editore: Chiarelettere

3.1
(19)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 176 | Formato: Paperback

Isbn-10: 886190906X | Isbn-13: 9788861909069 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
Quasi niente ha il sapore antico delle storie narrate un tempo davanti al focolare. Storie che intrattenevano liberando sapienze semplici ed essenziali, di cui oggi si sente la mancanza. In quest’epoca frenetica dominata dai miti del successo, della vittoria a ogni costo e dell’arricchimento, Corona e Maieron portano un contributo diverso e spiazzante. Parlano di sconfitta, fragilità, desiderio, pace interiore, lealtà, radici, silenzio, senso del limite, amore, rievocando personaggi leggendari come Anna, Silvio, Menin, Tituta, Tacus, Orlandin, Cecilia, Tin, il trio Pakai e molti altri. Uomini e donne che non hanno trovato spazio nei libri di storia ma hanno saputo lasciare un messaggio illuminante, che può trasformare le nostre vite. “Filosofastri” le cui minute sapienze tramandano la memoria di chi vive nelle piccole valli, dove non nevica firmato e ci si può chiamare da una costa all’altra. Questo libro ha un precedente nella voce. Nasce dall’incontro tra due grandi amici che, in una conversazione appassionata e godibilissima, alternano delicatamente storie, aneddoti, riflessioni e citazioni regalandoci un piccolo e prezioso gioiello. Una filosofia minima e pratica che al linguaggio gridato preferisce l’arte di sussurrare, in cui l’etica del fare ha sempre la meglio sull’estetica dell’apparire. Una filosofia che proviene da un passato rievocato senza nostalgie. Un tempo in cui i valori erano vissuti concretamente non per moralismo ma perché aiutavano a stare meglio. Quasi niente è l’ultima traccia di un mondo ben diverso da quello in cui viviamo oggi. Un mondo duro, feroce, ma che ha ancora molto da insegnarci.
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  • 3

    Il sottofondo è l'asprezza della montagna e l'essere tutto di un pezzo della sua gente. Una conversazione su vari argomenti tra due amici che condividono luoghi e ricordi.

    ha scritto il 

  • 3

    Colloquio a due voci tra due artisti montanari, l'uno scrittore piuttosto noto, l'altro meno noto musicante. Ed è alle riflessioni del secondo che do quattro stelle, mentre quelle del primo mi risulta ...continua

    Colloquio a due voci tra due artisti montanari, l'uno scrittore piuttosto noto, l'altro meno noto musicante. Ed è alle riflessioni del secondo che do quattro stelle, mentre quelle del primo mi risultano piuttosto indigeste e tromboneggianti.

    ha scritto il 

  • 2

    Troppa filosofia spicciola per i miei gusti.
    Fa bene Corona a definirsi filosofastro.

    PS. spesse volte mi è venuto da sorridere perché il "bicchiere di vino" c'entra sempre, proprio come nell'imitazio ...continua

    Troppa filosofia spicciola per i miei gusti.
    Fa bene Corona a definirsi filosofastro.

    PS. spesse volte mi è venuto da sorridere perché il "bicchiere di vino" c'entra sempre, proprio come nell'imitazione di Crozza =).

    ha scritto il 

  • 4

    Filosofeggiante

    Questo libro è un duetto ad armi pari, tra due amici che hanno "vissuto" la vita e narrano, storie, aneddoti, riflessioni proprie, riuscendo a produrre un piccolo compendio filosofico.
    Spesso leggendo ...continua

    Questo libro è un duetto ad armi pari, tra due amici che hanno "vissuto" la vita e narrano, storie, aneddoti, riflessioni proprie, riuscendo a produrre un piccolo compendio filosofico.
    Spesso leggendo le frasi del libro si è portati a rileggerle per meditarne il pensiero. Si parla di valori oramai scomparsi, con la saggezza di chi avendoli vissuti in prima persona ne auspica una loro riscoperta.
    Si scopre così che tra le musiche (Maieron) ed i racconti (Corona), si riesce a trasmettere seppur in modo diverso, le stesse sensazioni.
    "La vita ti fa rotolare fino a levigarti come un sasso" (Corona)
    "Anche l’uomo se pensa al tramonto diventa migliore" (Maieron)

    ha scritto il