Quattro amici

Di

Editore: Feltrinelli

3.6
(1522)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 241 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo

Isbn-10: 8807816970 | Isbn-13: 9788807816970 | Data di pubblicazione:  | Edizione 2

Traduttore: Michela Finassi Parolo

Disponibile anche come: Altri

Genere: Narrativa & Letteratura , Umorismo , Viaggi

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Descrizione del libro
Moderni moschettieri su uno scassato furgoncino, quattro amici in crisi da maturità si lanciano in un improbabile viaggio per strappare un po' di tempo all'esistenza e riaffermare la propria voglia di ribellione e divertimento. Solo, ventisettenne oppresso da genitori troppo perfetti e dal ricordo di una ex che sta per convolare a nozze; Blass, grasso e goffo, alla frustata ricerca di un amore; Claudio, tombeur de femmes che vive solo per l'amicizia, Raul, precipitato dalle fantasie sadomaso a un tranquillo menage familiare con due gemelli a carico. Su un furgoncino di seconda mano che olezza di formaggio, i quattro decidono di concedersi un agosto da leoni, illusorio risarcimento dalla quotidianeità. Da Madrid a Valencia, da Saragozza ancora a Madrid, attraverso una scia di risse, ubriacature, cuori infranti e amplessi frettolosi, rinsalderanno la propria amicizia in una tardiva fine dell'adolescenza. Un caleidoscopio di avventure, un romanzo acido e melanconico che ha il ritmo del miglior cinema.
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  • 3

    Zingarate

    Mi ha lasciato con l'amaro in bocca. Riesce a far riflettere sulle conseguenze delle nostre azioni e sulla fine della gioventú. Le digressioni del buon Solo riescono a colpire le corde dell'anima, alt ...continua

    Mi ha lasciato con l'amaro in bocca. Riesce a far riflettere sulle conseguenze delle nostre azioni e sulla fine della gioventú. Le digressioni del buon Solo riescono a colpire le corde dell'anima, alternandosi allo spasso della spensieratezza giovanile.

    ha scritto il 

  • 4

    Era da un bel po' di tempo che giravo intorno ai libri di Trueba (già con quel nome da "Casa degli spiriti" la mia benevolenza era irrimediabilmente aggiudicata), alla fine la scintilla è scoccata dop ...continua

    Era da un bel po' di tempo che giravo intorno ai libri di Trueba (già con quel nome da "Casa degli spiriti" la mia benevolenza era irrimediabilmente aggiudicata), alla fine la scintilla è scoccata dopo la visione del suo primo film da regista "La vita è facile ad occhi chiusi" e una chiacchierata con mia cognata che adora i suoi libri e che -per essere sicura che lo leggessi- ha deciso di prestarmi la sua copia di "Quattro amici".
    Spassoso ed amaro, malinconico e divertente, sguaiato e riflessivo... ci sono dentro tutte queste cose nel racconto di questi ragazzi che si apprestano (a malincuore) ad abbandonare il tempo della spensieratezza per cercare (forse) di prendere in mano le redini della propria vita.

    ha scritto il 

  • 3

    Interessante

    Un libro molto interessante per lo stile fresco e contemporaneo che non cerca di ricalcare i classici (quanto non sopporto i bacchettoni che si scandalizzano per l'uso di parolacce... ma in che mondo ...continua

    Un libro molto interessante per lo stile fresco e contemporaneo che non cerca di ricalcare i classici (quanto non sopporto i bacchettoni che si scandalizzano per l'uso di parolacce... ma in che mondo vivete? L'importante è saperle dosare, senza cadere nel volgare gratuito) e per i vari spunti di riflessione che offre sull'amicizia e la vita di coppia. In alcuni passaggi, purtroppo, diventa un pochino noioso (indugia troppo su inutili dettagli) e anche il finale - a dirla tutta - non è dei migliori, ma sicuramente non si perde tempo a leggerlo. Ed è già tanto. Se vi piacciono i libri di amici "on the road" vi consiglio anche "L'Estate sta finendo" del nostro ("nostro" perché italiano) Claudio Paglieri - uno scrittore che poi purtroppo si è messo a scrivere gialli, ma che in quel libro ha dato tutto sé stesso.

    ha scritto il 

  • 3

    Il tema principale del libro è l'amicizia ed è trattato soprattutto dal punto di vista maschile. Il linguaggio, secondo me, è alcune volte troppo volgare. Interessante l'ambientazione nei paesini spag ...continua

    Il tema principale del libro è l'amicizia ed è trattato soprattutto dal punto di vista maschile. Il linguaggio, secondo me, è alcune volte troppo volgare. Interessante l'ambientazione nei paesini spagnoli.

    ha scritto il 

  • 4

    Aquesta divertida i gamberra història de quatre amics "cafres" que en la seva transició al mon adult i responsable no s'acaben d'adaptar. Plena de boníssimes reflexions, fa un bon retrat de la dificul ...continua

    Aquesta divertida i gamberra història de quatre amics "cafres" que en la seva transició al mon adult i responsable no s'acaben d'adaptar. Plena de boníssimes reflexions, fa un bon retrat de la dificultat que els joves tenen per admetre que es fan grans!

    ha scritto il 

  • 2

    Genérico

    REalmente no se me ocurre otra forma de definir este libro. Es genérico. Es "correcto" en todo pero destacable en nada. El uso del lenguaje vulgar con afán de hacerlo más... real y cercano queda debie ...continua

    REalmente no se me ocurre otra forma de definir este libro. Es genérico. Es "correcto" en todo pero destacable en nada. El uso del lenguaje vulgar con afán de hacerlo más... real y cercano queda debiendo. Se queda en un intento por solidificar personajes extremadamente arquetípicos que no funciona en su resultado final.

    ha scritto il 

  • 4

    http://despuesdelnaufragio.blogcindario.com/2014/03/01487-cuatro-amigos-david-trueba.html

    (Encontré Cuatro amigos en una librería de segunda mando. Dentro, la fotografía de una chica que me sirvió de ...continua

    http://despuesdelnaufragio.blogcindario.com/2014/03/01487-cuatro-amigos-david-trueba.html

    (Encontré Cuatro amigos en una librería de segunda mando. Dentro, la fotografía de una chica que me sirvió de marcapáginas en la lectura) Las primeras páginas de Cuatro amigos tenían un humor salvaje y gamberro, cuatro veinteañeros que inician un viaje como una última gran aventura antes del paso a la madurez. Esperan encontrar días de carretera, improvisar el camino a seguir, no tener un destino fijado, noches de sexo y alcohol, algo que les haga sentir que aún no les ha alcanzado la responsabilidad de la vida adulta.

    Blas un hombre tranquilo y acomplejado por su físico, es un desastre con las mujeres, es el hombre casi, casi liga, casi folla. Claudio no busca relaciones estables, es repartidor, vive en un cuchitril con su perro Sánchez, tiene éxito con las mujeres. Raúl dejó embarazada a su novia, no acaba de encajar bien su nueva vida, esposo y padre de gemelos, añora los días de sexo y libertad. Solo, el narrador, escéptico, inteligente e irónico, acaba de despedirse de su trabajo en el periódico e intenta olvidar a Bárbara, con quien convivió durante 19 meses y veintitrés días. El viaje es una oportunidad para los cuatro amigos de tomar distancia con su vida, consigo mismos, no tener ataduras.

    Trueba escribe un relato tragicómico, un viaje iniciático que comienza en un bar y termina en una boda y donde caben la ternura, el romanticismo, la aventura y la comedia gamberra, el tono desenfadado y y la voz reflexiva, los personajes perdidos y la toma de decisiones, la soledad, las frustraciones y la amistad. Recuerdo Cuatro amigos como una lectura bomerán, a veces triste, a veces desternillante.

    Mi padre, en una anterior ocasión en que amenacé con abandonar el periódico y buscar algo diferente, me animó y me dijo: «Fracasa cuanto antes porque así tendrás tiempo en la vida para reponerte.» Había cumplido la primera parte del consejo. Escuchaba el ruido del tren en mitad de la furiosa tormenta del verano, el galopar de las ruedas sobre las vías, ese sonido que siempre quiere decir algo muy personal para cada uno que lo escucha. Miré a Claudio y a Blas a mi lado y comprendí, en cierta medida, lo que significaba la amistad. Era una presencia que no evitaba que te sintieras solo, pero hacía el viaje más llevadero.
    David Trueba
    Cuatro amigos (Quinteto. Anagrama)

    ha scritto il 

  • 5

    Complimenti. Ad inizio lettura li ho presi per 4 porci schifosi maschi, tra l'altro "normali" (eh si ho molta stima del genere maschile :-) poi però lo scrittore mi ha portata avanti e si può dire che ...continua

    Complimenti. Ad inizio lettura li ho presi per 4 porci schifosi maschi, tra l'altro "normali" (eh si ho molta stima del genere maschile :-) poi però lo scrittore mi ha portata avanti e si può dire che io abbia fatto la loro conoscenza.
    Mi piace questo libro è proprio ben fatto l'ultima parte potrebbe sembrare prolissa ma stranamente ho letto con voracità ogni parola, ogni singola riga. Mi ha davvero sorpreso.
    Lo consiglio alle donne per capire l'animo maschile così diverso da noi nei modi di agire e di pensare eppure molto sensibile e a volte profondo.

    ha scritto il 

  • 5

    Davvero un bel libro, ricco di metafore e di situazioni in cui probabilmente molti di noi si ritrovano. Il libro non è mai scontato, la scrittura è scorrevole. Trueba affronta temi importanti con una ...continua

    Davvero un bel libro, ricco di metafore e di situazioni in cui probabilmente molti di noi si ritrovano. Il libro non è mai scontato, la scrittura è scorrevole. Trueba affronta temi importanti con una leggerezza che non è mai banalità, uno stile vivace che tuttavia riesce a tingere di quell'amarezza melanconica nei momenti importanti del protagonista. Ho trovato molto affascinante che ad ogni fine capitolo ci sia qualche stralcio del libro della voce narrante dei quattro amici, Solo: Scritto su tovaglioli di carta. Fantastico.

    ha scritto il 

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