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Quattro novelle sulle apparenze

By Gianni Celati

(263)

| Others | 9788807810800

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Book Description

Si tratta di quattro racconti in cui affiorano alcuni temi di fondo dellafilosofia contemporanea, e che possono essere ricondotti alla tradizione dellanovella filosofia. Più del dibattito delle idee è il gioco che viene messo inprimo pi Continue

Si tratta di quattro racconti in cui affiorano alcuni temi di fondo dellafilosofia contemporanea, e che possono essere ricondotti alla tradizione dellanovella filosofia. Più del dibattito delle idee è il gioco che viene messo inprimo piano, in particolare quello speciale tipo di gioco che consiste nelraccontare storie per rendersi perplessi. Grazie a questo gioco avremo spessoun ordine narrativo quasi cristallino che si fa avanti, fino a portarci a unpunto vuoto, dove restiamo sospesi davanti a un'immagine abbagliante enormalissima.

20 Reviews

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    Pagina 103

    Sbucando davanti alla chiesa angolare di St. Eustache, rivolgo spesso il pensiero a Dio, anche se negli ultimi tempi non riesco più a capire bene la sua volonta. Poi là davanti la grande piazza delle Halles, il grande buco nelle profondità della terr ...(continue)

    Sbucando davanti alla chiesa angolare di St. Eustache, rivolgo spesso il pensiero a Dio, anche se negli ultimi tempi non riesco più a capire bene la sua volonta. Poi là davanti la grande piazza delle Halles, il grande buco nelle profondità della terra; e folle di giovani insensati e malvestiti, alcuni con canottiere da trapezzista, altri con fazzoletti intorno alla fronte, altri abbigliati a lutto, oppure giovani negri che suonano il loro tam tam seduti sui gradini all'ingresso del grande buco. Passando accanto a questi giovani senza che loro si accorgano di me, spesso mi chiedo: Com'è possibile che io sia per loro uno qualsiasi, uno tra migliaia d'altri che a quest'ora si affrettano verso la metropolitana? Sono io forse uno qualsiasi? Non sono io qualcosa in più, di cui quelli non si rendono conto solo a motivo della loro svagatezza?

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    Arturo said on Aug 8, 2014 | Add your feedback

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    probabilmente queste novelle sono troppo raffinate e profonde per me, dato che mi hanno annoiata parecchio.

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    terra said on Feb 5, 2014 | 6 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Molto interessante! piaciuti: "Condizioni di luce sulla via Emilia" e "I lettori di libri sono sempre più falsi".

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    Elena Sartori said on Aug 22, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    "Nell'essere perduti noi aspettiamo che gli altri ci trovino, perchè solo loro possono trovarci in tutto l'universo. Questo si, ma il nostro lumicino non può essere ravvivato con troppa franchezza, c'è sempre il suo inutile segreto da rispettare."

    M ...(continue)

    "Nell'essere perduti noi aspettiamo che gli altri ci trovino, perchè solo loro possono trovarci in tutto l'universo. Questo si, ma il nostro lumicino non può essere ravvivato con troppa franchezza, c'è sempre il suo inutile segreto da rispettare."

    Ma chi può dirlo dove un uomo sta andando? Spesso si crede di saperlo, ma è un errore. Tutto quello che si sa è che bisogna continuare, continuare come pellegrini nel mondo, fino al risveglio, se il risveglo verrà."

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    angelus novus said on Jul 2, 2013 | Add your feedback

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    celati al dom 4 aprile 2013


    Cavazzoni nell'apertura usa immagini marine e i libri
    diventano oggetti che galleggiano nel mare della nostra

    vita e la nostra vita è un naufragio e finisce generalmente
    male. Ecco.

    Qui io e un altro abbiamo cominciato a sentirci a casa.
    io la st ...(continue)


    Cavazzoni nell'apertura usa immagini marine e i libri
    diventano oggetti che galleggiano nel mare della nostra

    vita e la nostra vita è un naufragio e finisce generalmente
    male. Ecco.

    Qui io e un altro abbiamo cominciato a sentirci a casa.
    io la storia del babbo di celati, usciere in banca d'Italia,

    cacciato per punizione non la sapevo (e i motivi della
    punizione)

    passati in rassegna i personaggi della famiglia decisivi
    (gli zii), i docenti (izzo e melandri: melandri gli dà aristotele

    in greco e kant in tedesco, caratteri gotici) si è passati
    velocemente a Vico, ricordare/fantasticare con inserti

    olandesi anche inquietanti.
    Ma quello che mi è piaciuto veramente è quando cavazzoni ha

    descritto le storie dei costumi degli italiani (il momento
    dei pascolanti) come il medioevo della nostra vita (io guardavo

    una persona in prima fila, mentre cava parlava e descriveva i
    pascolanti)

    celati e coniglio al galvani, i narratori delle pianure
    senza bologna ("un viaggio fuori dai borghesi") e alcune cose

    americane che qui salto.
    alla fine celati ha parlato del suo rapporto con "quello lì"

    e col dito ha indicato cava e ha usato parole che tutti
    vorebbero sentirsi rivolgere da una persona che si ama

    all'uscita pioveva io ero con uno raggiungiamo la
    macchina siamo con l'ombrello il tipo si tocca la giacca

    a destra si tocca la giacca a sinistra e mi fa (siamo davanti la
    sua punto) "sicuro che siam venuti in macchina?"

    poi ha trovato le chiavi e siam andati a casa
    "se poi non sai cos'altro fare di te stesso" è una delle cose

    memorabili che stasera, a bologna, celati ha detto toccandosi
    ogni tanto una caviglia bianca, con una cosa rossa che usciva

    dalla giacca e sembrava una di quelle (guarnizioni? trine? merletti?) che di solito hanno le fanciulle, camicette o gonne.

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    [radek] said on Apr 4, 2013 | Add your feedback

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    Surreale

    4 racconti che si leggono in un giorno ciascuno, atmosfere che sembrano surreali ma alla fine capisci che tanto lontane dalla realtà non sono, ci sono personaggi fantastici vicino a noi e a volte nemmeno ce ne accorgiamo.

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    Shih said on Sep 2, 2012 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
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    • 3 stars
    • 2 stars
  • Others 126 Pages
  • ISBN-10: 8807810808
  • ISBN-13: 9788807810800
  • Publisher: Feltrinelli
  • Publish date: 2002-01-01
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