Quattrocento

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Publisher: Planeta

2.8
(834)

Language: Español | Number of Pages: 332 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Italian , Portuguese

Isbn-10: 8408074288 | Isbn-13: 9788408074281 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Others

Category: Fiction & Literature , History , Mystery & Thrillers

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Book Description
¿Quién estaba en Florencia la mañana de la tragedia? ¿Cuántos de aquella legión de oscuros florentinos sabía lo que iba a ocurrir? ¿Cuántos iban secretamente armados? ¿De quién partió la última orden? En la Florencia del siglo XV, la de Botticelli y Leonardo, se está preparando una conspiración política y religiosa que podría cambiar la Historia del Renacimiento italiano: la que instigaron los Pazzi y el papa Sixto IV contra el poder de los Médicis. Sólo asesinando a Lorenzo el Magnífico se podría dominar la economía de todo el orbe cristiano. En la Florencia del siglo XXI, una estudiante prepara su tesis sobre un pintor de turbio pasado. Antes de verse envuelta en una investigación policial y de ser perseguida por los sicarios del Vaticano descubre, a través de un misterioso cuadro, quién fue el verdadero instigador de la conjura perpetrada bajo la mayor cúpula sagrada de toda la cristiandad.
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  • *** This comment contains spoilers! ***

    1

    La congiura dei Pazzi: forse non tutto è stato svelato.

    Bella l’idea, bella l’ambientazione, ma per me è no. No a un ritmo lentissimo della narrazione (totalmente inadatto al genere), no a una scarsa caratterizzazione dei personaggi che occupano un ruolo c ...continue

    Bella l’idea, bella l’ambientazione, ma per me è no. No a un ritmo lentissimo della narrazione (totalmente inadatto al genere), no a una scarsa caratterizzazione dei personaggi che occupano un ruolo centrale nella storia, come Lorenzo il Magnifico, no alla banalità e allo scarso spessore della protagonista.

    Ma andiamo con ordine.

    Ana Sotomayor è una borsista, giunta a Firenze per completare la sua tesi su un pittore rinascimentale, Pierpaolo Masoni (personaggio di finzione, credo sia bene sottolinearlo) talentuoso artista formatosi nella bottega fiorentina del Verrocchio e protetto da un grande mecenate, Lorenzo de’ Medici. La sua ricerca si concentra maggiormente su un quadro in particolare, la fantomatica Madonna di Nievole, in restauro presso i laboratori degli Uffizi: uno dei quadri più controversi del pittore, che, a distanza di cinquecento anni, presenta ancora diversi punti oscuri per gli storici dell’arte.

    Le ricerche portano Ana indietro nel tempo, al 1478, alla congiura dei Pazzi contro Lorenzo il Magnifico. Una congiura apparentemente ben architettata, terribile per le modalità d’esecuzione, ma fallita. Molti dei congiurati sono stati impiccati dallo stesso Lorenzo de’ Medici, molti altri sono riusciti a fuggire. Si è sempre parlato di congiura dei Pazzi, ma chi è stato il vero mandante dei congiurati? Chi avrebbe potuto avere i mezzi e le motivazioni per architettare un omicidio tanto efferato?

    E’ attorno a questi interrogativi che si snoda l’intera narrazione della Fortes, una narrazione fatta di continui salti temporali: passato e presente si rincorrono di capitolo in capitolo, trovando il loro punto d’unione sul finale, a mio avviso un po’ strozzato e poco chiaro.

    Dunque gli ingredienti per un buon thriller storico ci sono tutti. Peccato, davvero peccato, per lo stile narrativo: se la parte storica è ben scritta, con la figura di Masoni molto ben approfondita psicologicamente e numerose figure di contorno che rendono verosimile quanto narrato (tuttavia la figura di Lorenzo il Magnifico meritava, a mio avviso, qualche caratterizzazione in più), la parte relativa ai giorni nostri è un autentico strazio, priva di spessore narrativo, priva di interesse, con personaggi piatti, bidimensionali, e con un “minestrone” di frasi scontate e banali volte a caratterizzare la psicologia della protagonista.

    Per non parlare della soluzione dell’enigma, estremamente inflazionata e, ancor più, spiegata male. Una sorta di “codice da Vinci”, ma dall’esito non convincente.

    In conclusione, le potenzialità di Quattrocento erano grandi, ma il risultato finale non è certo all’altezza. Se siete amanti del genere, quindi, vi sconsiglio di leggere questo libro. In tutto ciò, però, una nota positiva c’è: la copertina, a mio avviso davvero suggestiva!

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  • 0

    Sfogliando le librerie di altri utenti di Anobii mi sono imbattuta in questo libro il cui titolo e copertina mi hanno riportato alla mente vaghi ricordi di lettura... senza però riuscire a collocarli ...continue

    Sfogliando le librerie di altri utenti di Anobii mi sono imbattuta in questo libro il cui titolo e copertina mi hanno riportato alla mente vaghi ricordi di lettura... senza però riuscire a collocarli temporalmente.
    Immagino che il solo fatto di averlo rimosso così facilmente dalla memoria sia indice di non gradimento, pertanto non mi permetto di attribuirgli nemmeno una stellina, anche perché ho dovuto rileggere la trama per rinfrescarmi un po' le idee e molto approssimativamente sono riuscita a mettere insieme i confusi pezzi del puzzle.
    Certo se non mi ha lasciato nulla non deve essere stato questo grande capolavoro...

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  • 1

    Come NON si scrive un romanzo storico. Personaggi inventati, indizi inventati, riflessioni sul nulla, ricostruzione storica infantile, personaggi storici con la profondità psicologica di un cavedano. ...continue

    Come NON si scrive un romanzo storico. Personaggi inventati, indizi inventati, riflessioni sul nulla, ricostruzione storica infantile, personaggi storici con la profondità psicologica di un cavedano. Io per principio finisco i libri che inizio, ma questa volta meritavo un premio.....

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  • 4

    Quattrocento è un romanzo a metà tra il romanzo rosa e il romanzo storico ambientato a Firenze, narra in modo altamente "creativo" la vicenda della Congiura dei Pazzi, contrapponendo capitoli ambienta ...continue

    Quattrocento è un romanzo a metà tra il romanzo rosa e il romanzo storico ambientato a Firenze, narra in modo altamente "creativo" la vicenda della Congiura dei Pazzi, contrapponendo capitoli ambientati nella Firenze contemporanea dove la protagonista, la dottoranda universitaria Ana Sotomayor, è innamorata del suo professore brizzolato e al contempo alla ricerca di indizi per svelare come realmente avvenne la congiura, a capitoli ambientati nella Firenze medicea rinascimentale, dove il pittore Pierpaolo "Lupetto" Masoni e il suo apprendista Luca si trovano coinvolti in questa vicenda. La trama è incentrata su un'opera (inesistente) del pittore (inesistente), la Madonna di Nievole. La geografia cittadina di Firenze è sconvolta dall'invenzione da parte dell'autrice di vie che sono state costruite solo secoli dopo i fatti rinascimentali, come pure lo scenario storico-politico altamente irreale rispetto alle testimonianze dell'epoca,_ da wikipedia

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  • 1

    Noioso, lento e sconsigliato…

    Ana sta realizzando la sua tesi di Laurea incentrata sul pittore Pierpaolo Masoni si troverà a scoprire un mistero sepolto ormai da più di cinquecento anni.
    Mi dispiace ammette che questo è un libro c ...continue

    Ana sta realizzando la sua tesi di Laurea incentrata sul pittore Pierpaolo Masoni si troverà a scoprire un mistero sepolto ormai da più di cinquecento anni.
    Mi dispiace ammette che questo è un libro che non riesce a coinvolgere il lettore: la scelta di fare dei salti temporali di capitolo in capitolo tra passato e presente non è strutturato in maniera interessante perché spinga il lettore a procedere con la lettura, rallentando troppo con descrizioni e dialoghi che portano a poco.
    Inoltre la completa mancanza di colpi di scena non aiuta nemmeno la prosecuzione della lettura di questo volume che rimane troppo lineare per dover occupare più di 300 pagine. Sebbene le parti che sono ambientate nel passato abbiano una sincera coerenza storica che devia per sviluppare la storia che l’autrice ha creato, devo ammettere che la lentezza del presente la affossa.
    In definitiva una sola stella. Mi spiace è stato un libro molto deludente e lento che mi faceva quasi passare la voglia di leggere.
    Lo sconsiglio su tutti i fronti, a mio parere non è un libro da leggere.

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  • 1

    “Nulla è più difficile che imparare a guardare qualcuno da vicino, a essere guardati”.

    26 Aprile 1478.
    E’ un giorno terribile per Firenze, il giovane Giuliano dei Medici viene brutalmente assassinato in una congiura. Suo fratello Lorenzo il Magnifico riesce a salvarsi per miracolo.
    Da q ...continue

    26 Aprile 1478.
    E’ un giorno terribile per Firenze, il giovane Giuliano dei Medici viene brutalmente assassinato in una congiura. Suo fratello Lorenzo il Magnifico riesce a salvarsi per miracolo.
    Da quel giorno la bella città toscana si macchia di sangue, cadaveri decapitati gettati nell’Arno, uomini torturati a morte e linciati da una folla inferocita.
    E’ la rabbia della città e dei suoi abitanti che si vendicano dell’assassinio del giovane nobile, che decide di consegnarsi totalmente nelle mani del fratello suo signore, accrescendone ancor più il suo potere.
    Lorenzo però non sa che quella congiura, ordita dalla famiglia Pazzi, da sempre suoi rivali,, ha in realtà un altro mandante, situato ben più in alto.
    Sarà il compito di Ana Sotomayor, giovane studentessa di storia dell’arte, scoprire chi c’è dietro alla congiura perpetrata contro i due fratelli. E tutto sembra essere nascosto dietro a un quadro di un certo Pierpaolo Masoni, un pittore rinascimentale fiorentino dallo stile e dall’animo inquieto.
    Trattare un argomento difficile come la congiura dei Pazzi, in più estromettendo del tutto gli artefici dell’eccidio è un bel salto nel buio e devo dire che all’inizio la signora Fortes mi aveva davvero coinvolta, ma poi tutto mi cade in una sorta di finale “dan-browniano” che proprio non c’azzecca nulla…la Fortes ha una fantasia degna dello scrittore americano, le sue conclusioni in merito alla congiura sono davvero ridicole(per chi lo volesse sapere c’entra ancora una volta il Vaticano e le sue sette segrete) e alquanto improponibili.
    L’alternanza tra le due epoche(fine 1400, 2004), la creazione dal nulla di un fantomatico pittore di nome Masoni e del suo quadro “La Madonna delle Neive” non aggiungono nulla a quella che fu la vera storia di ciò che accadde quel giorno, anzi la stravolgono completamente.
    In più c’è da aggiungere che dalla seconda metà del romanzo inizia la leziosa storia d’amore tra il maturo professore italiano(e anche qui ho visto molte analogie con il personaggio di Langdon) e la giovane studentessa Ana che ci azzecca nella storia come i cavoli a merenda e ha solo il risultato finale di indisporre il lettore.
    Il ritmo della storia è lentissimo, così come i personaggi sono poco abbozzati(Lorenzo il Magnifico e Jacopo dei Pazzo alla fine risultano essere solo delle comparse e poco più, quando invece avrebbero dovuto essere il fulcro della storia).
    Si fa molta fatica ad arrivare fino in fondo, a una fine che lascia un po’ basiti tra sette segrete della Chiesa, lo Stato Vaticano e il Banco Ambrosiano.
    La Fortes molto probabilmente è anticlericale e anticattolica…niente da dire su questo, ma accusare la Chiesa di essere stata la mandante di uno degli omicidi più efferati che la storia ricordi senza avere alcuna prova mi sa tanto di presunzione.
    Più che un romanzo storico mi è sembrata l'opera di una scrittrice improvvisata che mescola ingredienti a caso(storia, religione, teologia, arte) sperando che casualmente si uniscano e ne esca fuori qualcosa di buono…potete immaginarvi il risultato finale che equivale a quella cosa che rese famosa il film “La corazzata Potemkin”.
    Cosa si salva? Solo la copertina, molto suggestiva.

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  • 5

    bello!!

    Questo libro è molto criticato, ma non ne capisco le motivazioni, a me è piaciuto moltissimo, trovo la storia coinvolgente e ben scritta! lo promuovo a pieni voti e lo conglio vivamente !

    said on 

  • 1

    Iniziamo male questo nuovo anno. Avevo questo libro sullo scaffale da molto tempo. L'avevo comprato in seguito ai miei studi sul rinascimento, quindi la copertina e la trama mi avevano subito catturat ...continue

    Iniziamo male questo nuovo anno. Avevo questo libro sullo scaffale da molto tempo. L'avevo comprato in seguito ai miei studi sul rinascimento, quindi la copertina e la trama mi avevano subito catturata. L'ho ripreso in mano qualche giorno fa aspettandomi molto da un libro che parlava delle vincende di una delle città più belle del mondo in un periodo spettacolare. Ho sempre adorato i libri 'alla dan brown' con misteri e intrecci tra presente e passato e mi aspettavo qualcosa del genere. Ecco, questo NO! La storia è piatta. Non accade nessun colpo di scena che ti fa tenere incollata al libro, anzi finirlo è una liberazione. La protagonista è intenta a scrivere la tesi e il libro rispecchia proprio la noia che si prova a stare chiusi in biblioteca a studiare durante una magnifica giornata di sole. La storia del passato, raccontata da personaggi di fantasia, in parte inventata non mi sembra nulla di piu che una pagina di wikipedia! E poi c'è la storia d'amore... la temevo fin dall'inizio poi è divenuta realtà! Perchè? Era proprio necessario? Se la domanda è 'hai fatto bene a leggerlo?' La mia risposta è : si finalmente lo toglierò dalla mia libreria!

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  • 3

    Una storia appassionante...

    Questa lettura mi ha colpito molto: giunge dritta al cuore, come una freccia acuminata. Molto interessante l'intreccio storico che è centrato sulla vicenda della congiura dei Pazzi, ambientata in una ...continue

    Questa lettura mi ha colpito molto: giunge dritta al cuore, come una freccia acuminata. Molto interessante l'intreccio storico che è centrato sulla vicenda della congiura dei Pazzi, ambientata in una Firenze rinascimentale e ne svela lentamente le oscure trame, in cui è invischiata, ahimè anche la Chiesa...
    L'unica pecca del libro sono i personaggi, la studentessa snob, ma vulnerabile al fascino del suo professore, forse anche per nostalgiche rimembranze infantili riguardanti il padre ormai passato a miglior vita. Questa cosa mi ha fatto storcere la bocca, un po' per la banalità (quante ragazzine si innamorano del loro insegnante!!) ma non tutte ci fanno sesso!!
    Molto suggestive le descrizioni di Firenze, come città in cui la storia ha tessuto le sue vicende lasciando tracce inequivocabili, e ho apprezzato infine la storia umanizzata, dei personaggi del rinascimento, tra cui il pittore Masoni, Lorenzo il Magnifico..e tutti gli altri.
    Ci sono momenti in cui il presente e il passato si intrecciano...il giallo diventa un noir...appassionante, coinvolgente...e la tragicità delle vicende ci tocca il cuore come fossero accadute sotto i nostri sguardi attoniti e increduli.
    Consigliato.
    Saluti.
    Ginseng666

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