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Que viva el Che Guevara

Di ,

Editore: Beccogiallo

3.9
(23)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 128 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8897555039 | Isbn-13: 9788897555032 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Comics & Graphic Novels , History

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Descrizione del libro
Ernesto Guevara, figura carismatica assurta alla dimensione sempiterna del "mito", icona mondiale per chi ancora oggi si riconosce negli ideali rivoluzionari, è dipinta sotto una nuova luce da due giovani pluripremiati autori italiani. La celebre fotografia del "Guerrillero Heroico", scattata il 6 marzo 1960 dal fotografo Alberto Korda e da questi regalata all'editore italiano Giangiacomo Feltrinelli, è diventata una delle immagini più famose del XX secolo, tanto da essere considerata la più riprodotta in assoluto nella storia della fotografia. Meno nota è la circostanza dello scatto: i funerali di 81 cubani morti durante un attentato terrorista finanziato e appoggiato dagli anticastristi e dalla CIA americana. Marco Rizzo e Lelio Bonaccorso a partire da questa circostanza misteriosa ripercorrono la vita e il pensiero dolce e appassionato del Che, con un magistrale gioco a incastri che segue il percorso storico della foto, dallo scatto iniziale a L'Havana fino a mezzo di diffusione mondiale delle idee rivoluzionarie di Ernesto Che Guevara.
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  • 4

    una raffica di flashback illustrati divinamente che ripercorrono alcuni dei punti salienti della biografia di ernesto guevara de la serna.
    magico.
    un altro enorme grazie a quelli di becco giallo.

    ha scritto il 

  • 0

    Un'altra perla del duo Rizzo-Bonaccorso. Questa volta il protagonista è Ernesto Guevara de la Serna, più noto come il Che. Simbolo del romantico rivoluzionario da diverse generazioni, emblema di libertà e di autodeterminazione, personaggio storico su cui ancora oggi discutiamo aspramente. Chi di ...continua

    Un'altra perla del duo Rizzo-Bonaccorso. Questa volta il protagonista è Ernesto Guevara de la Serna, più noto come il Che. Simbolo del romantico rivoluzionario da diverse generazioni, emblema di libertà e di autodeterminazione, personaggio storico su cui ancora oggi discutiamo aspramente. Chi di noi non ha mai indossato una maglietta o non ha mai appeso un poster con la celeberrima foto del Che; nel bene e nel male perché se da una parte quell'immagine ci permette di rendere materiale l'espressione di un sentimento di lotta contro le oppressioni dei nostri tempi, dall'altra è diventata merce di quello stesso sistema che Guevara ha sempre combattuto.
    Ed è proprio quella foto il fulcro di questo fumetto: scattata, come quasi nessuno saprà, nel giorno del dolore e della rabbia per i funerali di ottanta cubani uccisi da un attentato della Cia e degli oppositori di quella Cuba che ormai da 15 mesi aveva conosciuto la rivoluzione e che rappresentava una minaccia negli equilibri geopolitici dell'America Latina.
    La storia è un'intreccio continuo, sia di linee temporali (sono tanti i passaggi nel tempo) che di personaggi (conosciamo Giangiacomo Feltrinelli, l'editore italiano che per primo ha fatto conoscere al mondo la foto di Alberto Korda ed i diari in Bolivia, ma anche gli oppositori alla rivoluzione cubana Felix Rodriguez e Alexander Morgan, nonché l'uomo che ha materialmente giustiziato Guevara, Mario Teran). Il protagonista, ripreso in varie vicende (dal primo soccorso alle vittime dell'attentato alla "Coubre" al discorso tenuto di fronte all'Onu, dalla sua propensione all'umanità durante la rivoluzione -rese disponibili alla popolazione cubana una serie di servizi, in primis quello sanitario- al suo modo di affrontare gli aguzzini boliviani\americani), è continuamente accompagnato da un'atmosfera eroica e romantica: "il che è stato il più completo essere umano del nostro tempo" ebbe modo di dire Sartre, e questa è proprio l'impressione che rimane.
    Ma al di là della narrazione, questa è un'opera degna di nota in quanto è possibile apprezzare il grosso lavoro di documentazione storica dei due autori: tutte le vicende sono riportare in funzione del luogo e del tempo, le fonti sono molteplici e vedono, oltre ai documenti di cronaca storica, tutta la letteratura che è sorta intorno al comandante. Questo elemento di fondatezza storica e di veridicità è un punto importante che permette all'opera nel suo intero di svolgere un compito fondamentale: farci conoscere veramente questo protagonista della storia. Infatti, anche se la sua famosa immagine si è diffusa velocemente in tutto il villaggio\mercato globale, rendendo il Che addirittura un'icona Pop, quasi nessuno conosce effettivamente la sua storia ed il suo pensiero.
    Altro elemento importante è quello della grafica: ogni linea temporale trova infatti un proprio stile ed ogni stile ha una propria espressività che si adatta perfettamente alla vicenda narrata.
    Per chiudere ho trovato ben strutturata la divisione in capitoli della narrazione ed in particolare mi è piaciuta la costruzione dell'epilogo: qui possiamo vedere gli ultimi attimi di vita del Che accompagnati da quel che la sua immagine ha simboleggiato per tutti noi col passare del tempo (dall'Intifada palestinese alla primavera araba, dai movimenti del '68 agli Indignados). Assume un significato particolare quindi il rapporto tra il passato ed il presente, tra la caducità di una vita umana e l'immortalità di quello che ha simboleggiato per l'umanità intera.

    ha scritto il