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Quel Marcel!

Frammenti della biografia di Proust

Di

Editore: Giulio Einaudi Editore

3.6
(8)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 396 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8806204262 | Isbn-13: 9788806204266 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Biography , Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Chi osserva la vita quotidiana di Marcel Proust e riconosce in essa alcuni dei germi che nella Recherche verranno metabolizzati e sottoposti a un radicale disorientamento, ha spesso l'impressione di assistere al formarsi progressivo, sui margini, di una glossa smisurata, antropofaga e invasiva.
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  • 4

    In uno dei capitoli iniziali Lavagetto riporta una lettera che Proust scrive a suo nonno per rendere l’idea del talento comico di Proust e del fatto che la vita in sé è comica. Il padre di Proust era docente di Igiene all’università di Parigi e aveva pubblicato una trattato sulla nevrastenia, a q ...continua

    In uno dei capitoli iniziali Lavagetto riporta una lettera che Proust scrive a suo nonno per rendere l’idea del talento comico di Proust e del fatto che la vita in sé è comica. Il padre di Proust era docente di Igiene all’università di Parigi e aveva pubblicato una trattato sulla nevrastenia, a quel tempo la masturbazione era considerata una delle cause della nevrastenia. Il padre di Proust aveva offerto del denaro a suo figlio affinché il giovane sedicenne potesse recarsi in un bordello e mettere fine alle sue "dannose" pratiche masturbatorie. Egli mentre sta spogliandosi rompe un vaso e nell’agitazione non riesce nemmeno a consumare l’atto sessuale con la prostituta. Sua madre lo esorta a scrivere una lettera a suo nonno per chiedere il denaro ch gli servirà per ripagare il vaso e tornare dalla prostituta. La famiglia di Proust inscena un balletto involontario intorno ad una convenzione che non ha fondamento scientifico. Il ridicolo è impossibile da evitare, l’intelligenza alle volte per Proust è addirittura una forma del ridicolo.

    I personaggi del libro fanno lo stesso: nel tempo. Lavagetto mostra come Proust nelle opere giovanili come Jean Santeuil imposti il discorso in terza persona per mantenere distanza dalla narrazione autobiografica ma quando inizierà la Recherche la scriverà in terza persona andando contro le sue convinzioni precedenti, perché paradossalmente le cose che andrà a narrare non lo riguardano più, sono i frammenti di un io che dovrà risuscitare. Se ci pensiamo bene intervistando i nostri amici su un episodio vissuto in comune del passato, ognuno di loro lo ricorderà in modo diverso. Figuriamoci Proust che confida nell’arte come il massimo tramite per vivere con la parte più alta di noi stessi. Egli isolerà alcune scene e le renderà memorabili.

    ha scritto il 

  • 4

    Stupendo, ovviamente. Io, poi, adoro Lavagetto e, soprattutto, Lavagetto che scrive su Proust. Non sono nessuno per esprimere un giudizio però, tenendo conto che il libro è fantastico, Eutanasia della critica e Stanza 43 restano, di molto, migliori. Stanza 43, soprattutto, ha, secondo me, un gran ...continua

    Stupendo, ovviamente. Io, poi, adoro Lavagetto e, soprattutto, Lavagetto che scrive su Proust. Non sono nessuno per esprimere un giudizio però, tenendo conto che il libro è fantastico, Eutanasia della critica e Stanza 43 restano, di molto, migliori. Stanza 43, soprattutto, ha, secondo me, un grande pregio: fa venire voglia di leggere Proust!

    ha scritto il