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Quel che il cuore sapeva

Giulia Beccaria, i Verri, i Manzoni

Di

Editore: Mondadori

4.0
(37)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 417 | Formato: Altri

Isbn-10: 8804547790 | Isbn-13: 9788804547792 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida

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Descrizione del libro
Giulia nasce nella Milano dei lumi settecenteschi, che si apre alla modernità,figlia primogenita di Cesare Beccaria e di Teresa de Blasco. Uscita adiciott'anni dal collegio in cui era stata rinchiusa sei anni prima,s'innamora, ricambiata, di Giovanni Verri, ma le ferree consuetudinidell'epoca le proibiscono di sposarlo: lui è un cadetto spiantato, lei unaragazza senza dote. Viene destinata allo scialbo Pietro Manzoni, un nobile unpo' più anziano di suo padre. Ma l'amore tra Giulia e Giovanni è tutt'altroche finito: nel 1785 nasce Alessandro Manzoni, figlio "bastardo" di un Verri edi una Beccaria... La storia di un personaggio controverso in un periodofervido e creativo della storia europea.
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  • 4

    Omnia munda mundis

    "[Il padre Cristoforo] Alzatosi poi, come in fretta, disse: - via, figliuoli, non c'è tempo da perdere: Dio vi guardi, il suo angelo v'accompagni: andate -. E mentre s'avviavano, con quella commozione che non trova parole, e che si manifesta senza di esse, il padre soggiunse, con voce alterata: - ...continua

    "[Il padre Cristoforo] Alzatosi poi, come in fretta, disse: - via, figliuoli, non c'è tempo da perdere: Dio vi guardi, il suo angelo v'accompagni: andate -. E mentre s'avviavano, con quella commozione che non trova parole, e che si manifesta senza di esse, il padre soggiunse, con voce alterata: - il cuor mi dice che ci rivedremo presto.
    Certo, il cuore, chi gli dà retta, ha sempre qualche cosa da dire su quello che sarà. Ma che sa il cuore? Appena un poco di quello che è già accaduto."
    A. Manzoni, I promessi sposi -cap. VIII
    --------------------------------
    E finalmente Marta Boneschi ci racconta quello che è veramente accaduto a Giulia Beccaria ed a chi, attorno a lei, aveva ignorato le ragioni del cuore, tanto da far scrivere a Cesare Lombroso: "... di carattere bisbetico, calunniatrice del fratello, con tendenza a metter male intorno a sé, con costumi scorrettissimi in amore, fino a farsi, si può dire, mantenere... all'amore univa il bigottismo... questi sono i caratteri più comuni alle famiglie degli alienati".

    E bravo il nostro Cesare! Manco stavolta ci hai azzeccato ... (Giulia per prima intuì il destino del figlio, Alessandro Manzoni; è suo, di Giulia -figlia del secolo dei Lumi-il cuore "sapiente").

    ha scritto il 

  • 5

    A Chiunque abbia provato ad aggirarsi per le vie della vecchia Milano, nei dintorni del Teatro alla Scala o del quartiere di Brera, non sarà sfuggita quell'atmosfera di grandezza e di solennità che sempre scaturisce dai luoghi importanti della Storia. Ed è proprio leggendo il libro di Marta Bon ...continua

    A Chiunque abbia provato ad aggirarsi per le vie della vecchia Milano, nei dintorni del Teatro alla Scala o del quartiere di Brera, non sarà sfuggita quell'atmosfera di grandezza e di solennità che sempre scaturisce dai luoghi importanti della Storia. Ed è proprio leggendo il libro di Marta Boneschi intitolato “ Quel che il cuore sapeva", una biografia di Giulia Beccarla, madre di Alessandro Manzoni, che ho assaporato la magnificenza di quei luoghi storici che nel corso del XVIII sec. hanno visto nascere e svilupparsi i principi dell’Illuminismo milanese.
    Attraverso l’intrecciarsi delle vite delle famiglie Verri, Beccarla e Manzoni, ho assistito alla ricostruzione di uno degli ambienti intellettuali che più ha contribuito alla formazione di una moderna coscienza civile e nazionale, dando vita a principi e a valori ad oggi ancora attuali.

    Isabella Antico
    Bibliotecaria di Cantello

    ha scritto il 

  • 4

    Quando a scuola si parla della madre di Alessandro Manzoni, di solito la si liquida con un "era la figlia di Cesare Beccaria".


    Donna intelligente e appassionata prima, matrona pratica e amorevole poi la sua vita si snoda attraverso i diversi cambiamenti italiani ed europei.


    Una donn ...continua

    Quando a scuola si parla della madre di Alessandro Manzoni, di solito la si liquida con un "era la figlia di Cesare Beccaria".

    Donna intelligente e appassionata prima, matrona pratica e amorevole poi la sua vita si snoda attraverso i diversi cambiamenti italiani ed europei.

    Una donna che non è impossibile sentire vicina e molto "novecentesca".

    Ho molto apprezzato la narrazione, storica ma per nulla appesantita.

    ha scritto il 

  • 5

    Altro che la Ginzburg:-)

    Una biografia che si legge come un romanzo e regala una serie di curiosità sul menage familiare di Alessandro Manzoni. Con competenza e documentata precisione, la Boneschi ricostruisce il clima illuministico della Milano settecentesca. Giulia è solo il pretesto per un'analisi più ampia e compiuta ...continua

    Una biografia che si legge come un romanzo e regala una serie di curiosità sul menage familiare di Alessandro Manzoni. Con competenza e documentata precisione, la Boneschi ricostruisce il clima illuministico della Milano settecentesca. Giulia è solo il pretesto per un'analisi più ampia e compiuta, che si assottiglia, poi, nell'explicit, per evitare, forse, un confronto con la Ginzburg e il suo "La famiglia Manzoni" a cui non è comunque inferiore

    ha scritto il 

  • 4

    Giulia Beccaria, mamma di Alessandro Manzoni in una Milano dei lumi settecenteschi. Una figura molto controversa ma che alla fine si riscatta. Bel romanzo, scritto molto bene.

    ha scritto il 

  • 4

    E’ la trepida biografia della madre di Manzoni, affrancata da un’immagine di madre non presente e disimpegnata, o troppo bigotta etc.; sullo sfondo ben rappresentato lo scenario sociale dei suoi tempi ( la condizione femminile, la giustizia, il maggiorasco, la mortalità infantile, la terapia a ba ...continua

    E’ la trepida biografia della madre di Manzoni, affrancata da un’immagine di madre non presente e disimpegnata, o troppo bigotta etc.; sullo sfondo ben rappresentato lo scenario sociale dei suoi tempi ( la condizione femminile, la giustizia, il maggiorasco, la mortalità infantile, la terapia a base di salassi e così via )
    Il libro del settembre 2004 per Le scie – Mondadori è denso di notizie tratte con metodo rigoroso da fonti anche di recente scoperta e l’autrice, che ho rincontrato di recente, bella come la ricordavo al liceo, ama il suo personaggio e cerca di evidenziarne tutti i lati positivi: meno male! Odio chi scrive con degnazione di qualcuno o solo per mostrare la sua erudizione...

    ha scritto il