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Quella sera dorata

Di

Editore: Adelphi

3.8
(2038)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 318 | Formato: Copertina morbida e spillati | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Tedesco

Isbn-10: 8845920550 | Isbn-13: 9788845920554 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Alberto Rossatti

Disponibile anche come: Copertina rigida , Tascabile economico

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Travel

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Descrizione del libro
Quando qualcuno si accinge a scrivere la biografia di qualcun altro, parenti eamici del biografato cercano quasi sempre di ostacolare un'iniziativa che, inun futuro minacciosamente vicino, li costringerebbe a leggere la solitacompilazione di svarioni, congetture e voli di fantasia non autorizzati. Èquindi ovvio che né la moglie, né il fratello, né l'amante del defunto JulesGund, autore di un solo e venerato libro, desiderano che il giovane OmarRezaghi si rechi nella tenuta di famiglia in Uruguay, e s'inpicci di faccendeche non lo riguardano. È solo l'inizio di una commedia dove nessunacombinazione di fatti, sentimenti o rivelazioni è esclusa in partenza.
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  • 4

    Romanzo pacato, delicato ed emozionante da cui James Ivory ha tratto un film con Anthony Hopkins, Laura Linney e Charlotte Gainsbourg.
    Omar Razaghi si reca in Uruguay per farsi autorizzare una bigrafia dagli eredi testamentari dello scrittore Jules Gund. Da questo lavoro dipendono la sua bo ...continua

    Romanzo pacato, delicato ed emozionante da cui James Ivory ha tratto un film con Anthony Hopkins, Laura Linney e Charlotte Gainsbourg.
    Omar Razaghi si reca in Uruguay per farsi autorizzare una bigrafia dagli eredi testamentari dello scrittore Jules Gund. Da questo lavoro dipendono la sua borsa di studio e la sua carriera universitaria per cui, nonostante l'autorizzazione gli sia già stata negata via lettera, spinto dalla dispotica fidanzata si reca a Ochos Ríos con la speranza di persuadere di persona Adam, Caroline e Arden, rispettivamente fratello, moglie e amante del defunto scrittore.

    Recensione di Sakura, più approfondita, sul blog della Stamberga:
    http://www.lastambergadeilettori.com/2014/12/quella-sera-dorata-peter-cameron.html

    ha scritto il 

  • 4

    Sullo sfondo di un Uruguay spazzato dal vento estivo di una sera di gennaio, Omar Razaghi, giovane studioso di letteratura, arriva nella sperduta e fatiscente dimora di Ochos Ríos. La sua borsa di studio è legata alla biografia di Jules Gund, autore di un capolavoro trascurato, la cui autorizzazi ...continua

    Sullo sfondo di un Uruguay spazzato dal vento estivo di una sera di gennaio, Omar Razaghi, giovane studioso di letteratura, arriva nella sperduta e fatiscente dimora di Ochos Ríos. La sua borsa di studio è legata alla biografia di Jules Gund, autore di un capolavoro trascurato, la cui autorizzazione gli è stata negata via lettera dai suoi eredi testamentari.
    La passività di Omar lo avrebbe rassegnato a rinunciare al suo lavoro e al suo assegno di ricerca se la fidanzata Deirdre non lo avesse spronato ad affrontare il lungo viaggio dal Kansas all'Uruguay per parlare vis-à-vis con Adam, Caroline e Arden, rispettivamente fratello, moglie e amante dello scrittore suicida. Al suo arrivo Omar trova una situazione paradossale: i Gund vivono ritirati dal mondo, Adam in un mulino con il giovanissimo amante thailandese che ha legalmente adottato, e le due donne nella vecchia residenza di famiglia insieme a Porzia, la figlia che Arden ha avuto con Jules. I tre, pur divisi da un reticolo di rimpianti, gelosie e vecchi rancori, rimangono aggrappati a Ochos Ríos e al ricordo di Jules Gund.
    Coinvolto nelle morbose stravaganze dei Gund, strappato alla moderna civiltà del Kansas e perso in un posto dimenticato da Dio, Omar, uomo senza radici e senza aspirazioni, inaspettatamente inizia a ritrovare se stesso.

    Quella sera dorata, piatta traduzione del lungo ma evocativo titolo originale (The City of Your Final Destination), è pura storia che si fa nostalgico percorso di formazione, meglio, di riscoperta di sé. Dalla prosa di Cameron fluisce un romanzo moderno ma che risuona in nero di seppia, popolato da personaggi impenetrabili e affascinanti: Adam, vecchio omosessuale che deve fare i conti con il proprio declino e con la vita ritirata e sacrificata a cui ha costretto il giovane amante Pete; Caroline, francese dalle aspirazioni artistiche frustrate, sposata e poi negletta dal marito senza nemmeno la consolazione di un figlio; Arden, che ha consacrato la giovinezza a Jules e ha accettato il ménage à trois con Caroline. Confrontandosi con loro nella speranza di strappare l'autorizzazione a frugare nel loro passato, Omar, di origine iraniana e privo di un posto che possa chiamare «patria» o anche solo «casa», si ritrova a stendere un bilancio della sua vita: oppresso da una fidanzata dispotica per cui non riesce a essere mai abbastanza, ospite in una casa non sua e padrone di un cane non suo, legato al dottorato di ricerca solo dal tenue filo della biografia di Jules Gund, Omar si estranea sempre di più in un eden fuori dal mondo e dal tempo.
    Relegata in secondo piano rispetto ai questi personaggi straordinari, che si confrontano in brillanti dialoghi sfumati tra il detto e il non detto, resta proprio la figura di Jules Gund e il mistero del romanzo inedito che farebbe luce sul suo ménage con Caroline e Arden. Jules Gund rimane una sagoma vuota, un mero pretesto letterario continuamente sussurrato, su cui il lettore - in definitiva - non viene mai a sapere nulla.

    Pacato, delicato, emozionante senza mai essere romantico, Quella sera dorata è stato anche trasposto in una versione cinematografica con Anthony Hopkins, Laura Linney e Charlotte Gainsbourg a opera di James Ivory, che senza alterarne troppo la trama ha saputo coglierne le suggestioni e le atmosfere languide. Oltremodo consigliati entrambi.

    Recensione pubblicata anche sul blog La Stamberga dei lettori:
    http://www.lastambergadeilettori.com/2014/12/quella-sera-dorata-peter-cameron.html

    ha scritto il 

  • 5

    il piacere della lettura

    Forse non dovrei scrivere la recensione di questo libro perché sebbene continui a pensare alla storia e ai personaggi, ancora non ho trovato un motivo razionale per spiegare perché l'ho amato così tanto.
    Una storia deliziosa con personaggi adorabili, tutti, anche i più apparentemente sgrade ...continua

    Forse non dovrei scrivere la recensione di questo libro perché sebbene continui a pensare alla storia e ai personaggi, ancora non ho trovato un motivo razionale per spiegare perché l'ho amato così tanto.
    Una storia deliziosa con personaggi adorabili, tutti, anche i più apparentemente sgradevoli, uno stile di scrittura preciso e minuzioso nel dipingere con pochi tratti anche gli umori più difficili, le sospensioni, le attese, le aspettative. Un piccolo gioiello che consiglio a tutti. E' una lettura che si definirebbe "leggera" eppure ha un tocco di profondità che mi ha segnato, mi fa pensare a quel paese lontano, la villa decadente nascosta dagli alberi e tutta la malinconia di quelle vite rimaste appese fino all'arrivo della perturbazione.
    Per me ha incarnato il vero piacere della lettura, l'ho letto in ogni minuti libero, ovunque, e forse perché è capitato in un momento di grandi decisioni della mia vita, ha trovato una breccia arrivando così a fondo.

    ha scritto il 

  • 4

    Posso capire i giudizi critici: già il titolo italiano suona melenso, poi quel che segue, fino alla chiusura pregna di sentimento, può essere pure etichettato severamente come “romanzo rosa”. Ma la scrittura è curata, la storia ha il suo fascino, anche esotico, i personaggi sono ben caratterizzat ...continua

    Posso capire i giudizi critici: già il titolo italiano suona melenso, poi quel che segue, fino alla chiusura pregna di sentimento, può essere pure etichettato severamente come “romanzo rosa”. Ma la scrittura è curata, la storia ha il suo fascino, anche esotico, i personaggi sono ben caratterizzati, e interessanti: lettura gradevole, dunque, e giudizio personale positivo.

    ha scritto il 

  • 4

    "Perchè un'opera continui a vivere, dev'essere letta nel contesto della vita dell'autore."

    In questo magico romanzo, ambientato in Uruguay, sembra che non succeda mai niente. Eppure c'è un ragazzo che arriva in questo Paese per avere l'autorizzazione a scrivere una biografia di un autore famoso. Eppure c'è una vecchia signora che vive nella torre di un castello e passa le sue giornate ...continua

    In questo magico romanzo, ambientato in Uruguay, sembra che non succeda mai niente. Eppure c'è un ragazzo che arriva in questo Paese per avere l'autorizzazione a scrivere una biografia di un autore famoso. Eppure c'è una vecchia signora che vive nella torre di un castello e passa le sue giornate a dipingere. Eppure c'è una specie di misantropo che trascorre le sue ore a sorseggiare whisky. Eppure c'è una giovane "vedova" che trascorre il suo tempo a guardarlo passare. Eppure c'è questo misterioso autore, deceduto, che ha scritto soltanto un libro.Sembra che in questo romanzo non succeda mai niente, eppure c'è quest'atmosfera d'altri tempi, questi personaggi silenziosi e originali, strani e non convenzionali, per lo strano rapporto che li lega inesorabilmente, che ti fanno adorare questo narrare così affascinante. Sembra che non succeda mai niente, eppure in questo Paese lontano, l'Uruguay, che sembra un paesaggio della campagna inglese del secolo scorso, le vicende di questi personaggi si uniranno e si intrecceranno, e cambieranno le loro vite per sempre. Bellissimo.

    ha scritto il 

  • 5

    un rischio c'è..

    Il rischio che si corre leggendo questo libro è quello di mollare tutto ed andare a vivere in un posto che ci fa sentire più "a casa", ma mi sebra un bel rischio, no?

    ha scritto il 

  • 4

    Romanzo scritto meravigliosamente bene, mi aveva già conquistato nelle prime 20 pagine per l'empatia che generava in me. Tanto che ero convinta di dargli 5 stelline. Poi non so, ad un certo punto mi sembrava la tirasse per le lunghe e che introducesse espedienti, molto letterari e ben congegnati, ...continua

    Romanzo scritto meravigliosamente bene, mi aveva già conquistato nelle prime 20 pagine per l'empatia che generava in me. Tanto che ero convinta di dargli 5 stelline. Poi non so, ad un certo punto mi sembrava la tirasse per le lunghe e che introducesse espedienti, molto letterari e ben congegnati, ma un tantino inutili. Forse poi erano utili per la conclusione della vicenda, ma le stelline restano 4.

    ha scritto il 

  • 4

    Accattivante

    Letto anni fa, ricordo di essere stata letteralmente trascinata dal ritmo e attratta dallo stile fluido. La trama scorre veloce e ci assorbe tra eventi incalzanti e i personaggi ben tratteggiati. Certo non è un capolavoro, ma la sensazione che mi ha lasciato è decisamente positiva.

    ha scritto il 

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