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Quello che brucia non ritorna

Romanzo hardcore

By Matteo Di Giulio

(72)

| Paperback | 9788895029351

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Book Description

Rileggiamo insieme gli appunti, gli articoli di giornale, i testi presi dal web. Gli indico un nome, il nome, quello che ho identificato come causa di ogni male. È un simbolo. Della morte della mia città, della sua rovina, del torpore che la attan Continue

Rileggiamo insieme gli appunti, gli articoli di giornale, i testi presi dal web. Gli indico un nome, il nome, quello che ho identificato come causa di ogni male. È un simbolo. Della morte della mia città, della sua rovina, del torpore che la attanaglia.

Smalley vive ad Amsterdam, dove è approdato dopo una fuga da un’Italia che detesta e un passato oscuro da dimenticare. Una voce lontana lo strappa dalla vita clandestina riportandolo a Milano in un viaggio carico di rancore. Per sciogliere i nodi dell’insidiosa memoria che continua a tormentarlo, decide di affrontare una cupa indagine alla ricerca di un’impossibile giustizia. Percorre le strade di una città imbarbarita, tra le macerie di luoghi e persone che lo avevano nutrito con ideali e musica ribelle. I rapidi colpi di scena del presente si mischiano in un mosaico di tracce lasciate dal punk hardcore anni Novanta: gli introvabili vinili di Zabriskie, i concerti al Laboratorio Anarchico, i Gorilla Biscuits, i Sottopressione e gli Indigesti, infine la sua band, i Krakatoa, da cui tutto è cominciato. L’etica straight edge è ancora intatta e nei nervi scorre la stessa determinazione, per Smalley è l’ultima occasione per stanare i nemici di una volta e scoprire se la fiamma di una vecchia amicizia brucia ancora.

23 Reviews

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  • 4 people find this helpful

    Scrittura scorrevole, veloce, bella.
    Frasi brevi e incisive.
    Storia di amicizia, di fuga, di musica, di Milano, di realtà sconosciuta ai più.
    Grazie, Matteo, per questo romanzo dal titolo evocativo.
    Merita, e tanto.

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    Cerussite (Notaio sexy!!!) said on Nov 3, 2013 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    generazioni

    Ci sono libri che vanno a scavare nella tua testa, che fai fatica a leggerli e nemmeno te ne accorgi. E non dipende dalla scrittura, che sì forse è un po' ingenua, piuttosto dalle realtà che evocano. Gli anni 90, le persone, i luoghi di quella contro ...(continue)

    Ci sono libri che vanno a scavare nella tua testa, che fai fatica a leggerli e nemmeno te ne accorgi. E non dipende dalla scrittura, che sì forse è un po' ingenua, piuttosto dalle realtà che evocano. Gli anni 90, le persone, i luoghi di quella controcultura che adesso è quasi completamente scomparsa. E ti accorgi di essere teso, di fianco ai protagonisti, pronto a correre. Con l'amarezza del ricordo di un tempo che non è più.

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    Frà said on Mar 17, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Quattro stelle perché:
    bisogna incoraggiare gli autori di nicchia, che di sicuro in un mercato editoriale selvaggio come il nostro fanno fatica ad avere visibilità
    moltissimi luoghi del libro sono stati i miei, ho vissuto a due passi dal Laboratorio ...(continue)

    Quattro stelle perché:
    bisogna incoraggiare gli autori di nicchia, che di sicuro in un mercato editoriale selvaggio come il nostro fanno fatica ad avere visibilità
    moltissimi luoghi del libro sono stati i miei, ho vissuto a due passi dal Laboratorio Anarchico e dalle Colonne, zona del cuore, anche se non sono mai stata straight hedge
    sono stata costretta ad andare su youtube a cercare gruppi hardore che non avevo mai sentito nominare
    la Milano cupissima, che se possibile nel frattempo si é incupita ancora di più, possibile che questa città sia sempre più nera?

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    elena said on Mar 12, 2012 | Add your feedback

  • 5 people find this helpful

    Sinapsi

    Sarò criptico, o forse no. Solo I’m a fool, come urla la Rollins Band e sicuramente The idiot come l’Iguana. Nella copertina di questo libro vedo la cover dei Minor Threat, che sia Dis03 se riferito al 7” EP oppure Dis12 per il 12” addirittura Dis40 ...(continue)

    Sarò criptico, o forse no. Solo I’m a fool, come urla la Rollins Band e sicuramente The idiot come l’Iguana. Nella copertina di questo libro vedo la cover dei Minor Threat, che sia Dis03 se riferito al 7” EP oppure Dis12 per il 12” addirittura Dis40 nella “complete discography”. Mi riferisco alla Dischord e allo Straight edge, e chi mi ha seguito sin qui mi ha capito. Vivo un’opera, che sia libro, fumetto, album, quadro, film come The Doors sulla percezione. Potenziali aperture su vari immaginari di rimandi, omaggi, accenni. Another brick in the wall, ma nel muro della conoscenza, dell’elevazione a qualcosa di più Hight (voltage), una Starway to heaven, qualsiasi esso sia. Che porti al Nirvana o fuori come Cowboys from Hell così da dire Benvenuti in Paradiso, di Parker. Are you experienced? Chiedeva Jimi, e la collina dei cipressi rispondeva con spark another owl. Beninteso, non invito nessuno ad assumere sostanze per guardare Girasoli o Guernica, mi bastano Happy songs for Happy people, anche se odio il Killing in the name, sono un brother in arms sino al no justice no peace.
    Ma, e il libro? Beh, ne scrivono altri, e molto meglio di quanto possa fare io, intanto mi faccio trasportare dalla corrente nel fiume del Cuore di Tenebra, confusion is sex …. The end...?

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    Maxx said on Nov 10, 2011 | 3 feedbacks

  • 4 people find this helpful

    Bisogna mettersi d'impegno per riuscire a non significare nulla in più di cento pagine. Ma proprio nulla. È scritto maldestramente, con un linguaggio infantile, insopportabile, con una capacità introspettiva uguale a zero. Non bastasse, l'autore semb ...(continue)

    Bisogna mettersi d'impegno per riuscire a non significare nulla in più di cento pagine. Ma proprio nulla. È scritto maldestramente, con un linguaggio infantile, insopportabile, con una capacità introspettiva uguale a zero. Non bastasse, l'autore sembra non aver vissuto, visto che non riesce a descrivere un'emozione che sia una..... Evitatevi la spesa, valà

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    PaolaGa said on Sep 27, 2011 | 3 feedbacks

  • 10 people find this helpful

    Cosa resterà di quegli anni 90

    Non avrei mai scommesso cinque centesimi su un libro che parla di punk, centri sociali e soprattutto degli anni '90 (che anni anonimi, quelli, altro che i vituperati anni '80) in una Milano underground arrabbiata e marginale.
    Ebbene, ecco quel che re ...(continue)

    Non avrei mai scommesso cinque centesimi su un libro che parla di punk, centri sociali e soprattutto degli anni '90 (che anni anonimi, quelli, altro che i vituperati anni '80) in una Milano underground arrabbiata e marginale.
    Ebbene, ecco quel che reputo la bravura di uno scrittore; parlare di cose che stanno alla periferia del tuo habitat naturale, del tuo entourage, e saperle mettere a fuoco in modo nuovo, stimolante ed arricchente. Matteo Di Giulio, con la sua prosa rapida fatta di nitidi fotogrammi, è riuscito a coinvolgermi nella storia disperata di Davide 'Smalley', punk straight-edge (no fumo, no alcool), alla ricerca di una vendetta che possa riconciliarlo con i fantasmi del suo passato.
    Una lista infinita di gruppi musicali della scena hardcore milanese e internazionale, i luoghi ormai mitici come lo Zabriskie Point di un mercato sensibile, che curava gli stock in un modo culturale e non commerciale, consigliava LP, promuoveva concerti e perfino inaugurava amicizie. Ora tutto questo è inghiottito nel ventre chiassoso dei centri commerciali, schiacciato da pochi click ed una connessione.
    La storia di amicizia tra Smalley e i vecchi componenti della sua band è esemplare di come un mondo per il quale si era disposti a mettere la mano sul fuoco si sgretoli con l'arrivo dell'età adulta. Ci si ingrassa e si invecchia cercando le proprie sicurezze; gli ideali si spezzano, e quella che era una rabbia sociale diventa tristemente una rabbia privata.
    Certo, questo libro è un noir, ed è pure costruito bene. Ma alla nostra generazione, quella X, che ha vissuto la sua meglio gioventù negli anni '90, questo libro griderà dritto al cuore; o almeno, lo farà a chi in quegli anni ha avuto un ideale, una passione bruciata che, appunto, non torna più.

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    Paolo del ventoso Est said on Jun 27, 2011 | 5 feedbacks

Book Details

  • Rating:
    (72)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 2 stars
    • 1 star
  • Paperback 224 Pages
  • ISBN-10: 8895029356
  • ISBN-13: 9788895029351
  • Publisher: Agenzia X
  • Publish date: 2010-04-07
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