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Quello che mi spetta

Di

Editore: Garzanti Libri

4.0
(121)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 432 | Formato: Paperback

Isbn-10: 881166599X | Isbn-13: 9788811665991 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
"Quello che mi spetta", besteller in Iran, in cima alle classifiche dei libri più venduti, è stato censurato dal governo iraniano alla sua tredicesima edizione Con Garzanti vede ora per la prima volta luce in Occidente. E' un grande romanzo sull'amore e sulla speranza, sull'odio e sulla sofferenza, in cui Parinoush Saniee, con coraggio e determinazione, svela la vera condizione delle donne iraniane, prigioniere della tradizione, che lottano ancora, in questi giorni e in queste ore, contro il fanatismo. Teheran. A quindici anni Masumeh non ha mai conosciuto la libertà. Conosce l'obbedienza. Al padre e ai fratelli. Conosce le percosse, di cui spesso è vittima. Conosce i doveri che si pretendono da una ragazza d'onore come lei: portare il chador, servire l'uomo sempre e comunque, camminare svelta con lo sguardo rigorosamente rivolto verso il basso. Eppure, oggi, Masumeh ha disobbedito. Ha osato alzare gli occhi verso il giovane che ogni giorno la fissa negli stretti vicoli della città. Lui è Saeid e lavora come apprendista in una farmacia. Basta poco perché quello scambio di sguardi si trasformi in un amore forte e appassionato. Un amore pericoloso, impossibile da nascondere. A scoprirli è il fratello maggiore di Masumeh. La ragazza deve essere punita, si è macchiata del peggiore dei peccati, amare. Ma le botte e la violenza non bastano. Per salvare l'onore della famiglia si deve sposare, subito, con un uomo scelto dai fratelli. Da questo momento in poi a Masumeh non resta altra scelta che accettare il suo destino. Prima come moglie dedita a compiacere ogni desiderio di un marito assente ed egoista, poi come madre di tre figli. E mentre l'Iran è sconvolto dalla rivoluzione, attingendo a una forza che non credeva di avere, la donna sacrifica sé stessa per crescerli e farli studiare. A darle coraggio è l'amore silenzioso che coltiva dentro di sé. Perché non ha mai dimenticato Saeid. E attende solo il giorno in cui sarà finalmente forse avrà quello che le spetta.
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  • 4

    Che tristezza, che angoscia, però molto interessante anche se certamente non appassiona. Storia di una donna e della sua vita che inizia nel periodo dello shah e continua con Komeini. Storia di lei, intelligente e sfortunata, e della sua famiglia, marito, figli, conoscenti. Davvero senza speranz ...continua

    Che tristezza, che angoscia, però molto interessante anche se certamente non appassiona. Storia di una donna e della sua vita che inizia nel periodo dello shah e continua con Komeini. Storia di lei, intelligente e sfortunata, e della sua famiglia, marito, figli, conoscenti. Davvero senza speranza per le donne di quell'infelice paese.

    ha scritto il 

  • 3

    La cosa più triste e che mi fa più male è sapere che, oggi come allora, sono stati i miei cari, le persone alle quali sono più legata, quelli che mi hanno fatto soffrire e hanno ucciso il mio spirito.

    ha scritto il 

  • 5

    FRASI:


    1. Mio padre mi voleva bene nonostante fossi una femmina.


    2. "L'importante è che una ragazza sia di indole buona e questo non ha niente a che vedere con il velo... Se fosse cattiva, stai certo che il chador non le impedirebbe di combinarne così tante da compromettere l'onor ...continua

    FRASI:

    1. Mio padre mi voleva bene nonostante fossi una femmina.

    2. "L'importante è che una ragazza sia di indole buona e questo non ha niente a che vedere con il velo... Se fosse cattiva, stai certo che il chador non le impedirebbe di combinarne così tante da compromettere l'onore paterno per sempre"

    3. Nessuno chiese il mio parere, a nessuno importava che il solo pensiero di vivere con un uomo così rozzo, sporco e ignorante mi desse il voltastomaco.

    4. Quando ha un figlio, una donna soffre per lui più che per qualunque altro bambino del mondo, anche se li ama tutti, anche se è disposta a sacrificarsi per gli altri.

    5. Era un mio dovere crescere i miei figli al meglio delle mie possibilità. Loro non hanno obblighi nei miei confronti.

    6. La gente ama inventarsi degli eroi per potercisi nascondere dietro, perché parlino al loro posto e diventino il loro capro espiatorio se qualcosa va storto, lasciando agli altri la possibilità di fuggire.

    7. Ero stata sacrificata per l'onore di mio padre e dei miei fratelli, avevo pagato per gli ideali di mio marito e le sue scelte da eroe, e anche per i doveri verso la patria dei miei figli. Ma io chi ero?

    8. Spesso mi chiedo cosa mi spettasse realmente, se io abbia mai avuto qualcosa che fosse davvero destinato a me o se invece sia stata partecipe e vittima di quello che spettava agli uomini della mia vita.

    9. Nessuno ci vuole per noi stessi, per quello che siamo, tutti ci vogliono per loro stessi. La mia felicità e i miei desideri non hanno alcun valore.

    10. La cosa più triste e che mi fa più male è che, oggi come allora, sono stati i miei cari, le persone alle quali sono più legata, quelli che mi hanno fatto soffrire e hanno ucciso il mio spirito.

    ha scritto il 

  • 3

    Niente di nuovo...Vecchia rabbia, vecchio biasimo, vecchio disorientamento...vecchie, crude, vere, incredibili storie, che non lasciano alcuno spiraglio nemmeno all'illusione...e, purtroppo, nemmeno a un briciolo di riflessione!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Fino a che punto può spingersi il sacrificio di una donna? per quali valori (non condivisi, fra l'altro) può piegarsi? Questo romanzo ripercorre la storia iraniana di 50 anni, con le boccate di aria fresca e il ritorno nel buio del fanatismo, attraverso le vicende esemplari di una sola donna, Mas ...continua

    Fino a che punto può spingersi il sacrificio di una donna? per quali valori (non condivisi, fra l'altro) può piegarsi? Questo romanzo ripercorre la storia iraniana di 50 anni, con le boccate di aria fresca e il ritorno nel buio del fanatismo, attraverso le vicende esemplari di una sola donna, Masumeh. Contrariamente alle apparenze, non è un romanzo d'amore. L'amore non ha storia e non ha sbocco, è irrealizzabile, in qualsiasi periodo della storia attraversato da Masumeh: la conferma viene dalla fine del libro che lascia il lettore con un senso di vuota sconfitta e, perché no?, di rabbia.

    ha scritto il 

  • 3

    mi avvicino sempre con cautela a libri che raccontano di culture così diverse dalla mia, e ne esco fuori sempre con un milione di domande che mi riservo di fare a chi ne sa più di me. questo libro non lo avrei mai comprato, e infatti mi è stato regalato, ma alla fine è stata una piacevole lettura ...continua

    mi avvicino sempre con cautela a libri che raccontano di culture così diverse dalla mia, e ne esco fuori sempre con un milione di domande che mi riservo di fare a chi ne sa più di me. questo libro non lo avrei mai comprato, e infatti mi è stato regalato, ma alla fine è stata una piacevole lettura, scorrevole ma non emozionante... di quelli che non ti viene voglia di rileggere.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Sembra un paradosso, ma tanto mi è piaciuto quanto deluso questo libro che esce un po' al di fuori dei miei generi preferiti; lungo tutta la storia ho ammirato Masum, donna coraggiosa, forte ed esempio del sacrificio di tutte le madri, che lottano per i propri figli. Ma è stato davvero doloroso e ...continua

    Sembra un paradosso, ma tanto mi è piaciuto quanto deluso questo libro che esce un po' al di fuori dei miei generi preferiti; lungo tutta la storia ho ammirato Masum, donna coraggiosa, forte ed esempio del sacrificio di tutte le madri, che lottano per i propri figli. Ma è stato davvero doloroso e difficile leggere le ultime pagine in cui, dopo aver goduto di tutto l'amore e la dedizione della madre, i suoi figli non possano concederle di realizzare il sogno di una vita, oltre ad avermi fatto una gran rabbia la stessa Masumeh: una vera "eroina", una donna forte e decisa come è stata per tutto lo scorrere del libro, deve saper riconoscere i limiti del proprio annullamento per gli altri, altrimenti si trasforma in un martire senza gloria.

    ha scritto il 

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