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Quer pasticciaccio brutto de via Merulana

Di

Editore: Aldo Garzanti Editore ( I grandi libri Garzanti ; 16)

3.9
(3153)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 341 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Tedesco , Spagnolo

Isbn-10: A000107927 | Data di pubblicazione:  | Edizione 4

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Altri , Copertina morbida e spillati , CD audio

Genere: Fiction & Literature , History , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
E' il romanzo più importante di Gadda, con un'avvincente trama di giallo, centrato su un torbido efferato delitto; un capolavoro di sapienza stilistica, di umorismo, di livida satira, di sdegni e di furori ma anche di intensa pietà verso la debilitata ragione degli uomini.
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  • 3

    Non si può commentare un maestro

    Non si può commentare un maestro ma una cosa la devo dire, in tutta onestà: ci vuole impegno e tanta pazienza per leggere questo romanzo. La determinazione non deve abbandonarvi.

    ha scritto il 

  • 0

    5 of 5 stars

    Il "Palazzo degli Ori", allocato nella centralissima via Merulana del periodo fascista è perno di questo pasticciaccio.
    In nomen omen, per citare gli antichi, la narrazione non ha ordine ...continua

    5 of 5 stars

    Il "Palazzo degli Ori", allocato nella centralissima via Merulana del periodo fascista è perno di questo pasticciaccio.
    In nomen omen, per citare gli antichi, la narrazione non ha ordine né linearità e svicola dai consueti canoni del giallo.
    A dispetto di una formazione scientifica dell'autore (Gadda era ingegnere), questo romanzo racchiude il caos del mondo e, caoticamente, lo dispiega ai nostri occhi attraverso un pastiche linguistico raffinato e insieme genuino, in cui cadenze, allocuzioni, lirismi trovano materica ed esatta allocazione.
    Tramite un'aggettivazione immediata si esprime la concezione dell'umano vivere, la deprecazione della dittatura fascista e dei suoi addentellati: il burocratismo stolido ed ottuso, la femminilità fattrice, la virilità quale unica espressione di maschilità.
    Ma la critica sociale e storica è solo uno degli aspetti di quest'opera complessa.
    Cio che preme all'autore è mostrare l'impossibilità di ricondurre i fatti a cause univoche. Rigetta il principio lineare di azione-reazione ed il bozzolo protettivo che esso costituisce per (di)mostrare l'esistenza di una molteplicità di fili che si intrecciano inestricabilmente fra di loro, senza prevedibilità alcuna.
    La lingua segue tale processo spogliandosi di ogni classicità per indossare vesti duttili e barocche in cui l'alto convive felicemente col basso: lo sterco di gallina è plasticamente "intorcolato alla Borromini", la porchetta viene definita "porca d'oro".
    Nessuna semplificazione ma rappresentazione immediata e non filtrata dell'umana commedia, processo in cui la letteratura diviene strumento di conoscenza.
    Per coerenza Francesco Ingravallo (Don Ciccio), il protagonista della storia, che Gadda rende depositario della sua poetica, non addiverrà a compiuta soluzione, il giallo resta aperto come labbra splancate in un urlo.
    Dimostrazione della impossibilità di decrittare con certezza il vivere. Solo ci è data occasione di tentarne l'analisi in un'operazione di mimesi interna ad esso, fusione ed abbandono, accettando, consapevolmente, l'eventuale sconfitta.

    ha scritto il 

  • 3

    Un giallo ostico ed affascinante

    Non è nemmeno così sicuro che si possa poi definire un giallo, questo romanzo di Gadda. C'è una storia, un delitto, la ricerca del colpevole, ma il tutto resta irrimediabilmente sullo sfondo.
    Tutto vi ...continua

    Non è nemmeno così sicuro che si possa poi definire un giallo, questo romanzo di Gadda. C'è una storia, un delitto, la ricerca del colpevole, ma il tutto resta irrimediabilmente sullo sfondo.
    Tutto viene travolto da un diluvio di parole, di frasi, di parentesi, di descrizioni, di osservazioni e di considerazioni, senza quasi soluzione di continuità, tanto che non c'è mai tempo di domandarsi chi possa essere stato l'autore dell'omicidio.
    Non si può non restare affascinati dall'uso della lingua, si resta senza fiato per lo stupore (ma anche per la fatica), ci si perde nel flusso continuo di una prosa così travolgente e magnifica da divenire quasi insostenibile.

    ha scritto il 

  • 3

    bhe, vabbè

    Ok. "Gadda è Gadda e non si discute" dice una recensione. Io direi: Gadda è Gadda e che non se ne parli più.
    E Gifuni è Gifuni. Cioè è bravo e si sa. L'ho visto ed ora sentito ovunque ed è un gran bra ...continua

    Ok. "Gadda è Gadda e non si discute" dice una recensione. Io direi: Gadda è Gadda e che non se ne parli più.
    E Gifuni è Gifuni. Cioè è bravo e si sa. L'ho visto ed ora sentito ovunque ed è un gran bravo attore. Ovunque.

    ha scritto il 

  • 0

    Non si può esprimere un giudizio su Gadda perchè Gadda è Gadda e non si discute.
    La trama è solo un pretesto per uno straordinario affresco sulle bassezze dell'umanità con uno sguardo a volte greve e ...continua

    Non si può esprimere un giudizio su Gadda perchè Gadda è Gadda e non si discute.
    La trama è solo un pretesto per uno straordinario affresco sulle bassezze dell'umanità con uno sguardo a volte greve e a volte ironico, ma sempre attento e spietato. La caratterizzazione dei personaggi, a partire da Don Ciccio Ingravallo, è spettacolare e il linguaggio..... beh, non mi permetto neppure di azzardare un giudizio, posso solo esprimere il mio parere personale e dire che solo quando leggo siffatta natura letteraria io mi sento veramente appagata. Sono una fervida e appassionata sostenitrice del principio per cui non si può scrivere come si parla, e lo so che così faccio fuori quasi tutta la narrativa contemporanea, ma tant'è...

    ha scritto il 

  • 1

    Confusionario, probabilmente volutamente confusionario, ma questo non rende meno ostica la lettura. Ci sono alcuni punti sinceramente interessanti, tra il detto e il non detto, le supposizioni e quest ...continua

    Confusionario, probabilmente volutamente confusionario, ma questo non rende meno ostica la lettura. Ci sono alcuni punti sinceramente interessanti, tra il detto e il non detto, le supposizioni e questo giallo del quale sembra non esserci fine. Tuttavia in alcuni punti ho faticato davvero a comprendere il significato di determinati pezzi. Mentre studiavo Gadda mi sono lasciata conquistare da questo autore e, quei pochi pezzi che avevo letto, di questo libro, mi erano parsi avvincenti. Peccato che forse quelli siano stati davvero tra i pochi spezzoni, di questo volume, che ho apprezzato. Mi ha sinceramente delusa.

    ha scritto il 

  • 5

    Un linguaggio che resta in testa, una realtà impressa con l'odore dé l'umanità che la compone, spazi e tempi immortalati nello stile del miglior neorealismo cinematografico, ironia e conoscenza, quer ...continua

    Un linguaggio che resta in testa, una realtà impressa con l'odore dé l'umanità che la compone, spazi e tempi immortalati nello stile del miglior neorealismo cinematografico, ironia e conoscenza, quer Capoccione de Palazzo Chiggi che strilla manco fosse no stracciaro, l'Italia raccontata all'italiani, l'italia raccontata dagli italiani, una scrittura che non ricalca la lingua parlata perchè va più in là, va molto più in là, perché si sviluppa lungo le pagine come un pensiero sulla panchina della piazza la domenica pomeriggio, un grande scrittore, un grandissimo scrittore, impossibile da tradurre, impossibile da dimenticare.

    ha scritto il 

  • 2

    Sarà che forse io non ho le basi culturali o perché cerco nei libri altra cosa, ma questo libro è stata una vera delusione. Sia perché mi aspettavo un giallo ma descritto da un autore che giallista no ...continua

    Sarà che forse io non ho le basi culturali o perché cerco nei libri altra cosa, ma questo libro è stata una vera delusione. Sia perché mi aspettavo un giallo ma descritto da un autore che giallista non è e che quindi poteva dare la sua impronta; sia perchè questo titolo è sempre sulla bocca di tutti (ma a questo punto mi chiedo quanti lo abbiano letto davvero). Se devo leggere un libro in cui la lingua diventa un metodo di provocazione, intellettualismo, stimolo non è un giallo che mi serve, ma mi aspetto di essere provocata in altri modi narrativi (la poesia ci riesce benissimo, ma anche la narrativa pura). Un giallo ha degli schemi da rispettare, nel bene e nel male, anche senza la soluzione catartica. Per il resto ho trovato noioso, ridondante, compiaciuto lo stile di scrittura e sinceramente non fa per me. Questo il post del mio blog http://amacadieuterpe.wordpress.com/2014/08/24/quer-pasticciaccio-brutto-di-via-merulana-di-carlo-emilio-gadda/

    ha scritto il 

  • 5

    Un grande ingegnere...

    ...e un'opera a più registri: penso che non sia mai stato scritto un thriller più fasullo e pretestuoso di questo; ma lo scopo, di descrivere vita e morte in un paese pieno di problemi, dialetti, inco ...continua

    ...e un'opera a più registri: penso che non sia mai stato scritto un thriller più fasullo e pretestuoso di questo; ma lo scopo, di descrivere vita e morte in un paese pieno di problemi, dialetti, incomprensioni e inganni, dove splende la bellezza e incombe la notte su ognuno, è ottenuto in un modo irrangiungibile da chiunque altro.

    ha scritto il 

  • 1

    Ero consapevole delle particolarità del libro e proprio per questo l'ho scelto, eppure non credevo che avrebbero pesato così tanto sul mio ritmo di lettura, sul gradimento e sul giudizio complessivo.
    ...continua

    Ero consapevole delle particolarità del libro e proprio per questo l'ho scelto, eppure non credevo che avrebbero pesato così tanto sul mio ritmo di lettura, sul gradimento e sul giudizio complessivo.
    I primi capitoli sono risultati, pur con le difficoltà imposte dal pluristilismo dell'autore, abbastanza interessanti e gradevoli, ma da circa la metà del romanzo si perdono i legami di causa-effetto e le relazioni fra i personaggi, non si capiscono i ragionamenti del commissario Ingravallo e dei suoi collaboratori, gli interrogatori appaiono lunghi e inconcludenti e, d'improvviso, il condominio merulano viene abbandonato per spostare l'azione lungo i quartieri sordidi in cui fioriscono bordelli clandestini e attività di ricettazione.
    L'entusiasmo che mi ha portata a sceglierlo è svanito rapidamente, l'impatto con Gadda non è stato positivo.
    http://athenaenoctua2013.blogspot.it/2014/07/quer-pasticciaccio-brutto-de-via.html

    ha scritto il 

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