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Quer pasticciaccio brutto de via Merulana

La biblioteca di Repubblica - Novecento, 46

By Carlo Emilio Gadda

(1296)

| Hardcover | 9788481305425

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Book Description

Dal più celebre "giallo" della letteratura italiana non verremo mai a sapere chi è il colpevole: come tutti i romanzi di Gadda, infatti, anche il Pasticciaccio è incompiuto, coerentemente con la visione del mondo dell'autore, che concepiva la realtà Continue

Dal più celebre "giallo" della letteratura italiana non verremo mai a sapere chi è il colpevole: come tutti i romanzi di Gadda, infatti, anche il Pasticciaccio è incompiuto, coerentemente con la visione del mondo dell'autore, che concepiva la realtà come un aggrovigliatissimo "garbuglio", tragicamente impossibile da dipanare per giungere a possederne un qualsiasi bandolo. Ma se la verità è negata, non ci si può comunque sottrarre alla ricerca, all'esercizio dell'intelligenza e dell'ironia, all'illusorio ma suggestivo esorcismo della nostra sostanziale incapacità di conoscere.
Intelligenza e ironia non fanno certo difetto al commissario Ciccio Ingravallo, il quale nella fascistissima Roma del 1927 si trova a indagare su un delitto che coinvolge le sue amicizie e anche i suoi segreti affetti. Convinto seguace del dubbio programmatico, nutrito di testi filosofici molto amati, questo singolare poliziotto molisano si muove tra labili indizi e improvvise scoperte che complicano vieppiù, anziché semplificare, il quadro delle ricerche. E lo fa nella consapevolezza dell'inutilità dei suoi sforzi di mettere ordine in un contesto insensato, cui corrisponde drammaticamente l'insensatezza della storia, e del regime sciagurato che gli è toccato in sorte di dover servire.
Pubblicato nel 1957, ma già parzialmente scritto fra il 1946 e il 1947, il romanzo è uno dei capolavori assoluti del nostro secondo Novecento, che si avvale di una lingua ricchissima e composita, ove dialetti centro-meridionali e italiano letterario si fondono in una miracolosa miscela espressiva, e che confermano l'indiscutibile preminenza - finalmente riconosciuta dai più - di Carlo Emilio Gadda nella letteratura europea del XX secolo.

444 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Un grande ingegnere...

    ...e un'opera a più registri: penso che non sia mai stato scritto un thriller più fasullo e pretestuoso di questo; ma lo scopo, di descrivere vita e morte in un paese pieno di problemi, dialetti, incomprensioni e inganni, dove splende la bellezza e i ...(continue)

    ...e un'opera a più registri: penso che non sia mai stato scritto un thriller più fasullo e pretestuoso di questo; ma lo scopo, di descrivere vita e morte in un paese pieno di problemi, dialetti, incomprensioni e inganni, dove splende la bellezza e incombe la notte su ognuno, è ottenuto in un modo irrangiungibile da chiunque altro.

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    Paolopoi said on Aug 25, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Ero consapevole delle particolarità del libro e proprio per questo l'ho scelto, eppure non credevo che avrebbero pesato così tanto sul mio ritmo di lettura, sul gradimento e sul giudizio complessivo.
    I primi capitoli sono risultati, pur con le diffic ...(continue)

    Ero consapevole delle particolarità del libro e proprio per questo l'ho scelto, eppure non credevo che avrebbero pesato così tanto sul mio ritmo di lettura, sul gradimento e sul giudizio complessivo.
    I primi capitoli sono risultati, pur con le difficoltà imposte dal pluristilismo dell'autore, abbastanza interessanti e gradevoli, ma da circa la metà del romanzo si perdono i legami di causa-effetto e le relazioni fra i personaggi, non si capiscono i ragionamenti del commissario Ingravallo e dei suoi collaboratori, gli interrogatori appaiono lunghi e inconcludenti e, d'improvviso, il condominio merulano viene abbandonato per spostare l'azione lungo i quartieri sordidi in cui fioriscono bordelli clandestini e attività di ricettazione.
    L'entusiasmo che mi ha portata a sceglierlo è svanito rapidamente, l'impatto con Gadda non è stato positivo.
    http://athenaenoctua2013.blogspot.it/2014/07/quer-pasti…

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    Cristina - Athenae Noctua said on Jul 13, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    ... e mezza stellina.
    Un romanzo che va letto ma che non credo si debba obbligatoriamente amare. Non che si legga per senso del dovere più che per piacere, beninteso: la lingua di Gadda è bella, stimolante, a suo modo è una raffigurazione dell'unità ...(continue)

    ... e mezza stellina.
    Un romanzo che va letto ma che non credo si debba obbligatoriamente amare. Non che si legga per senso del dovere più che per piacere, beninteso: la lingua di Gadda è bella, stimolante, a suo modo è una raffigurazione dell'unità di Italia, ma, per quanto mi riguarda, alla lunga stanca. Mi sono divertita, stupita della bellezza e bravura dell'autore, ma mi sono scoperta non veder l'ora di arrivare all'ultima pagina, non per scoprire come il romanzo andasse a finire, dopo tutto il giallo è un pretesto per restituire uno spaccato d'Italia sociale e di carattere, ma perché ero affaticata da tanta abbondanza. Il Barocco, senza la tensione del Borromini, nella sua abbondanza annoia così, per me, Gadda. Sono felice di averlo letto, dubito leggerò qualcos'altro di suo.

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    Chiara Desiderio said on Jun 20, 2014 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    Non ce l'ho fatta. Mi ha irritato dall'inizio fino a metà, quando ho deciso di abbandonarlo. La scrittura in romanesco non mi mette in difficoltà, ma immagino un valdostano. Inoltre questa scrittura che definirei d'elite, ma più semplicemente potrei ...(continue)

    Non ce l'ho fatta. Mi ha irritato dall'inizio fino a metà, quando ho deciso di abbandonarlo. La scrittura in romanesco non mi mette in difficoltà, ma immagino un valdostano. Inoltre questa scrittura che definirei d'elite, ma più semplicemente potrei dire ricercata, barocca, virtuosa, sempre con il dizionario alla mano, mi indispone. Non faccio parte di nessuna elite e un libro deve essere chiaro e leggibile. Deve raggiungere tutti. A mio umile, ma insindacabile, giudizio. Ogni volta avrei voluto arrivare alla fine, per poter parlare con cognizione di causa, ma il senso di fastidio si faceva sempre più accentuato. L'attenzione che dovevo impiegare per leggere, mi distraeva dal contenuto del libro. Lascio Gadda a chi è più tenace di me. Senza rimpianti.

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    The Grand Wazoo said on Jun 14, 2014 | 9 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Non ci sono abituata, di solito non mi succede, invece con gadda ho il pasticciaccio in una mano e il dizionario di italiano nell'altra. Un po' scomodo da leggere sull'autobus!

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    Fedele Ferrari said on Jun 2, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Gadda acrobata della retorica lancia in aria tanti birilli quanti i dialetti popolari toccati nel libro, in perfetto equilibrio su un filo sottile. Deliziosi gli affondi al "Predappiofezzuto". L'autore sarebbe riuscito a far scampare le sue opere anc ...(continue)

    Gadda acrobata della retorica lancia in aria tanti birilli quanti i dialetti popolari toccati nel libro, in perfetto equilibrio su un filo sottile. Deliziosi gli affondi al "Predappiofezzuto". L'autore sarebbe riuscito a far scampare le sue opere anche alle autorità pirobibliche di Fahrenheit 451, in poche righe avrebbe convinto il milite del fuoco che quello che sta sfogliando non è un libro, ma un telefono o una pentola da cucina.

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    last cigarette said on May 14, 2014 | Add your feedback

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