Quer pasticciaccio brutto de via Merulana

Voto medio di 3473
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Apparso in "Letteratura" nell'immediato dopoguerra, inizialmente letto e ammirato da pochi, il libro fu scritto a Firenze nel ricordo lontano di soggiorni romani, ma come rinverditi da quotidiane immersioni nella lettura del Belli, e intessuto su un ...Continua
Artemisia
Ha scritto il 30/08/18
Come si fa ad ascoltare la notte (quindi con scarsa lucidità) un giallo e per di più complicato come questo? Si fa e si apprezza anche grazie alla splendida lettura (termine riduttivo) di Fabrizio Gifuni. Non credo che affronterei la lettura su carta...Continua
Viviana Dellago
Ha scritto il 19/06/18
Essendo arrivata a leggere il "pasticciaccio" solo fino a pag 190, e avendo veramente gustato la descrizione degli alluci affrescati dei santi Pietro e Paolo, penso che quando sarò arrivata alla parola fine mi dispiacerà moltissimo.Non avevo ancor...Continua
elettra
Ha scritto il 08/03/18
Letto due volte se non tre e arrivata in fondo sempre con la frustrazione di rimanere con la bocca asciutta, senza una conclusione!!! Però questa volta ho assaporato con grande piacere i riferimenti manzoniani, la pastiche linguistica, le espressioni...Continua
Valentina
Ha scritto il 14/02/18
Difficile ma vale la pena
Non credo che sarei mai riuscita a finire questo libro se avessi scelto di leggerlo in versione cartacea. Neppure ascoltandolo interpretato splendidamente da Fabrizio Gifuni è stata una passeggiata, a dire la verità. Eppure è uno di quei romanzi da l...Continua
Michela Maione
Ha scritto il 21/01/18

Il capolavoro di Gadda si arricchisce della magistrale lettura di Fabrizio Gifuni che "interpreta" il crogiolo di dialetti e la galleria di personaggi da grande attore quale è.


Antonietta
Ha scritto il Feb 08, 2017, 19:40
"Che, nun cià moje, lei?" la sguaiata! "Un par de sorelle? manco quelle?... che ce l'hanno tutti, oggi, se po dì. Che è, ar giorno d'oggi, co tutti sti maschioni che vanno in giro, che nun cià du sorelle da marità? Ce l'aveva perfino quer gran poeta...Continua
Pag. 186
Antonietta
Ha scritto il Jan 28, 2017, 22:39
Da ritta, ove il piano s'infoltiva di abitacoli e discendeva a fiume. Roma gli apparì distesa come in una mappa o in un plastico: fumava appena, a porta San Paolo: una prossimità chiara d'infiniti penzieri e palazzi, che la tramontana avea deterso, c...Continua
Pag. 175
dreistunden
Ha scritto il Dec 31, 2015, 17:42
"La porca, la porca! Ciavemo la porchetta, signori! la bella porca de l'Ariccia co un bosco de rosmarino in de la panza!" ... "Uno e novanta l'etto, la porca!" ... ""Chi prova ciariprova, er guadambio è tutto vostro. La bella porca de li Castelli! L'...Continua
Valentina Carpineti
Ha scritto il Sep 03, 2015, 13:33
Era in una giornata meravigliosa: di quelle così splendidamente romane che perfino uno statale di ottavo grado, ma vicino a zompà ner settimo, bè, puro quello se sente aricicciasse ar core un nun socchè, un quarche cosa che rissomija a la felicità.
Pag. 67
Palomar1960
Ha scritto il Mar 29, 2015, 10:07
L'eternità, medichessa infallante, era già china su di lui. Amorosa lo affissava...
Pag. 262

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Clarita
Ha scritto il Oct 24, 2018, 21:36
Ma perché nun l’hai finito....c’è Ingravallo che se sta ancora ad arrovellà. E poi Ingravallo che tipo massiccio e tutto d’un pezzo. Mitico!

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