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Questo bacio vada al mondo intero

By Colum McCann

(656)

| Hardcover | 9788817040747

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Book Description

New York, agosto 1974. La città si ferma, come incantata, e guarda in alto: un funambolo sta attraversando il vuoto tra le Torri Gemelle, in equilibrio su un cavo d’acciaio, a centodieci piani d’altezza. Intorno all’enigmatica figura di Philippe Peti Continue

New York, agosto 1974. La città si ferma, come incantata, e guarda in alto: un funambolo sta attraversando il vuoto tra le Torri Gemelle, in equilibrio su un cavo d’acciaio, a centodieci piani d’altezza. Intorno all’enigmatica figura di Philippe Petit, eroica e insieme così fragile, McCann costruisce un romanzo fatto di storie e voci intrecciate, un’epopea corale di straordinaria universalità: il ritratto autentico e coinvolgente di un’America in bilico tra potenza e rovina, fatta di immigrati e prostitute, preti e artisti, madri ricche e disperate dell’Upper East Side e figli che muoiono in Vietnam. Le loro storie s’intersecano, casualmente e inesorabilmente, a partire da quel giorno di agosto, all’ombra di quelle torri che sono ancora un simbolo di potere, ma già un presagio della caduta che verrà.

255 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Un affresco di New York, città peculiare abitata da esseri particolari le cui storie si intrecciano o si sfiorano per poi riprendere il proprio personale cammino alla ricerca della felicià.

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    Aida said on Sep 25, 2014 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    “Tutte le vite che potremmo vivere, tutte le persone che non conosceremo mai, o che non saremo, sono ovunque. E’ questo il mondo” (Aleksandar Hemon, The Lazarus Project)

    “L’uomo lassù era come una parola a tutti nota, sebbene nessuno l’ ...(continue)

    “Tutte le vite che potremmo vivere, tutte le persone che non conosceremo mai, o che non saremo, sono ovunque. E’ questo il mondo” (Aleksandar Hemon, The Lazarus Project)

    “L’uomo lassù era come una parola a tutti nota, sebbene nessuno l’avesse mai udita. E lui entrò nel vuoto”

    “Se non sopporti la verità, allora non fare domande”

    “Chi pensa di conoscere ogni segreto, pensa di conoscere ogni cura”

    “-Non hai mai provato la sensazione di aver smarrito qualcosa dentro di te? Non sai che cosa sia, una palla, o una pietra, magari di ferro o di cotone o di erba o di qualsiasi altra cosa, non lo so, ma comunque è lì dentro, da qualche parte. Non si tratta di fuoco o rabbia o altro del genere, E’ solo una grossa palla. E non c’è verso di agguantarla.(ha distolto lo sguardo, e si è picchiato il petto sulla sinistra.
    -Bè, eccola qui. E’ proprio in questo punto.”

    “Raramente capiamo ciò che ci viene detto quando ce lo sentiamo dire per la prima volta, mauna cosa è certa: lo sentiamo come non riusciremo mai più a sentirlo. Torniamo a quel momento rincorrendolo, senza mai riuscire ad afferrarlo davvero. Non resta che una memoria, una vaga impronta di ciò che era, di ciò che significa.”

    “Ci sono momenti ai quali torniamo costantemente. La famiglia è come l’acqua: conserva la memoria di ciò che un tempo ha colmato e tenta sempre di tornare al suo corso originario”

    “Le città lontane sembrano disegnate apposta per capire da dove provieni. Quando partiamo ci portiamo dietro casa nostra. Molto più vivida, spesso, proprio perché l’abbiamo lasciata”

    “I ricordi dei bei giorni a volte tornano per strade tortuose”

    “La libertà non si concede, si ottiene”

    “Arriva un momento in cui, stanco di perdere, decidi di smettere di tradire te stesso, o almeno ci provi, e spari la tua ultima cartuccia”

    “La mente compie dei balzi riparatori: spinge via i ricordi a pugni, proprio così, dentro un cassetto”

    “A volte le cose capitano. A volte le cose si scontrano”

    “Ci sono rocce conficcate tanto in profondità nella terra che, per quanto si scavi, non vedranno mai la superficie. Credo sia paura. Paura dell’amore.”

    “Una volta mi ha detto che la maggior parte delle persone usano la parola amore per dire in un modo diverso che hanno fame.”

    “Forse le nostre storie dovrebbero potersi fermare all’istante, e le cose cominciare e finire lì, nel momento delle risate, ma nulla comincia e nulla finisce in realtà; tutto prosegue, semplicemente.”

    “La gente è buona per intero, o per metà, o per un quarto, e cambia in continuazione, ma anche nel giorno migliore nessuno è perfetto”

    “C’è chi pensa che l’amore sia la fine della strada, e che se si è abbastanza fortunati da trovarlo, ci si ferma lì. Altri dicono che è come un burrone nel quale si precipita. Ma chiunque abbia vissuto almeno un po’ sa che muta con il passare dei giorni, e secondo l’energia che gli si dedica, lo si conserva o ci si aggrappa, oppure lo si perde, ma a volte capita che non sia nemmeno stato lì, fin dall’inizio.”

    “Le persone credono di conoscere quel mistero che è vivere nella pelle altrui. Non è così. Solo colui che la indossa sa cosa significa portarne il peso.”

    “E alla fine tutto cade fra le braccia della musica. L’unica cosa che sia mai riuscita a salvarmi: ascoltare una grande voce. Ci sono anni accumulati in un suono”

    “E’ quello che incespicando facciamo, estraiamo la luce dal buio, e cerchiamo di trattenerla”

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    Babydreams said on Sep 16, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    "La sola cosa per cui valeva la pena intristirsi era sapere che a volte in questa vita c'è più bellezza di quanta il mondo possa reggerne."
    Vero.
    E pensare che a volte non la vediamo nemmeno.
    Eppure è lì. Non solo nella poesia della "camminata" di Pe ...(continue)

    "La sola cosa per cui valeva la pena intristirsi era sapere che a volte in questa vita c'è più bellezza di quanta il mondo possa reggerne."
    Vero.
    E pensare che a volte non la vediamo nemmeno.
    Eppure è lì. Non solo nella poesia della "camminata" di Petit, ma anche nel dolore, nella disperazione, nello squallore di vite che si sfiorano, si intrecciano, si scontrano.
    E' il mondo che gira.

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    La sorella nervosa di Norman Bates said on Sep 11, 2014 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    "Il mondo sarebbe perfetto se non ci fosse la gente. Tutto in equilibrio come deve stare. Ma invece la gente c'è , e manda tutto in merda."

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    Valentina said on Sep 9, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un'immagine, un filo, una poesia tengono insieme tutte le storie

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    Zanellic said on Jul 28, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Che mi piace molto la letteratura americana, penso si sia capito ormai. Però è quando trovo dei piccoli gioielli come questo che mi ricordo perché la amo tanto: mi sorprende sempre. Non so nemmeno più quando e come "Questo bacio vada al mondo intero" ...(continue)

    Che mi piace molto la letteratura americana, penso si sia capito ormai. Però è quando trovo dei piccoli gioielli come questo che mi ricordo perché la amo tanto: mi sorprende sempre. Non so nemmeno più quando e come "Questo bacio vada al mondo intero" sia arrivato a me, però sono contenta che sia finito nella mia libreria perché mi sarei persa tanto se non lo avessi letto. Questo romanzo racconta tante storie che racchiudono in sé il sogno americano e la sua antitesi, l'amore e la pura di esso, la disperazione e la carità, il razzismo, la prostituzione, la droga, il Vietnam. E poi c'è lui Philippe Petit, un piccolo uomo dai capelli rossi che compie un'impresa memorabile: attraversa lo spazio tra la Torre Sud e la Torre Nord su un cavo d'acciaio con l'aiuto del suo bilanciere. Cammina, corre, si inchina e saluta. E la gente trema e sogna e spera e si dice che tutto è possibile, che allora c'è sempre una speranza se quell'uomo vestito di nero che sembra un moscerino è riuscito in quell'impresa eccezionale e da pazzi. Leggetelo anche voi, per disperarvi e poi tornare a sperare, per avere paura dell'amore e poi imparare ad amare e per visitare New York da una prospettiva corale, unica ed emozionante.

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    Frencina said on Jul 28, 2014 | Add your feedback

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