Questo bacio vada al mondo intero

Di

Editore: Rizzoli (BUR)

4.2
(858)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 451 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Catalano , Portoghese , Francese , Coreano , Chi tradizionale , Greco , Ungherese

Isbn-10: 8817052442 | Isbn-13: 9788817052443 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Marinella Magrì

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Filosofia

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Descrizione del libro
1974. È un'estate torrida, di tradimenti e morti, Watergate e Vietnam. Un'estate di tormento e violenza. Poi, un mattino, New York si ferma incantata per osservare la passeggiata nel vuoto di un funambolo. Lieve e misterioso nel suo gioco di equilibrio, l'uomo ricama un sogno di purezza e speranza percorrendo una corda tesa a 110 metri dal suolo, fra le Torri Gemelle. Sotto di lui, in strada, la città trattiene il respiro e dimentica per un attimo le sue tragedie. Inizia così la storia poetica e convulsa di una manciata di newyorchesi - un monaco di strada che porta la sua missione fra le prostitute nel Bronx; una di loro, giovane e bellissima, che divide il marciapiede con la madre; un'artista corrosa dal rimorso ma decisa a ripulire la propria vita; madri in lutto e una nonna che non vuole arrendersi - le cui vite si sfiorano e si scontrano come biglie, sotto i grattacieli e nei sobborghi di una città dolente e umana. Una città che tiene ben nascosta la propria anima, sospesa come un equilibrista sul filo sottile tra il bene e il male. Un grande romanzo americano, crocevia di voci e destini che sanno aprire la porta alla speranza in un mondo abitato dal dolore.
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  • 3

    Chi ha tradotto il titolo è stato internato si?

    Tredici quadri di vita che si intersecano e si rincorrono, in equilibrio su una fune d'acciaio sospesa nel vuoto delle proprie esistenze.
    Scrive bene McCann e la struttura del libro è molto buona. Ma ...continua

    Tredici quadri di vita che si intersecano e si rincorrono, in equilibrio su una fune d'acciaio sospesa nel vuoto delle proprie esistenze.
    Scrive bene McCann e la struttura del libro è molto buona. Ma per i miei gusti letterari il sentimento (non sentimentalismo) è un po' troppo in primo piano.
    La traduzione del titolo è da denuncia penale!
    Voto: ☆☆☆1\2

    ha scritto il 

  • 5

    Amo New York, per certi versi penso sia quasi un'ossessione. Da quando ci sono stata l'anno scorso è come se ci avessi lasciato un pezzo di me. Ogni volta che ne vedo uno scorcio in un film, un telefi ...continua

    Amo New York, per certi versi penso sia quasi un'ossessione. Da quando ci sono stata l'anno scorso è come se ci avessi lasciato un pezzo di me. Ogni volta che ne vedo uno scorcio in un film, un telefilm, mi sento il cuore allargarsi, mi viene quasi un groppo in gola, quando leggo una storia che si svolge fra le sue strade mi pare di vedermele scorrere davanti. In questo libro, più un susseguirsi di racconti che un romanzo, non ci sono descrizioni "esplicite" di New York, eppure ogni singola riga me l'ha fatta visualizzare. Leggendo questo libro, ho capito cosa me la fa amare tanto; il fatto che mi abbia fatta sentire accolta, a casa, l'ho sentita mia. I personaggi di questi racconti non sono tutti newyorkesi doc, eppure la città gli appartiene. Tant'è vero che la storia inizia in Irlanda, con i fratelli Corrigan e mi ha ricordato un po' il gusto di Un albero cresce a Brooklyn; quando ho finito quella parte ho pensato, ma come potrà riempire ancora meglio le pagine l'autore, se abbandona questo filo? Beh ci è riuscito, con le sue donne del bronx, con le madri disperate, col francese ballerino, con gli artisti in preda ai sensi di colpa, con gli hacker della silicon valley che chiamano i telefoni pubblici per farsi raccontare cosa sta succedendo in cima alle due torri, se c'è davvero quell'uomo che cammina sul filo. Così un giorno qualunque, con quell'uomo che danza sul filo, si apre uno scorcio sull'umanità che danza sulla terra. Non capita spesso di leggere libri così, non capita spesso, arrivati all'ultima riga, di desiderare che ce ne siano ancora.... ma non è tutto merito mio, grazie a Paolo Cognetti che me l'ha fatto scoprire

    ha scritto il 

  • 4

    New York, 7 agosto del 1974, su un cavo sospeso nel vuoto tra le due torri gemelle del World Trade Center, un funambolo passeggia e saluta la folla attonita e incantata.
    E sotto scivolano, si sfiorano ...continua

    New York, 7 agosto del 1974, su un cavo sospeso nel vuoto tra le due torri gemelle del World Trade Center, un funambolo passeggia e saluta la folla attonita e incantata.
    E sotto scivolano, si sfiorano e si incrociano le esistenze di persone qualunque, sospese tra angoscia, rimorso, rassegnazione, dolore, ma non del tutto sconfitte, nonostante le sofferenze e delusioni che la vita ha loro inferto, che si aggrappano ancora alla speranza, mentre intorno a loro, il mondo continua a girare.

    Quanta poesia in questo romanzo, struggente e profondo!

    Avrei dato cinque stelline, ma non ho amato due storie (Tag e rete occidentale) quanto le altre.

    ha scritto il 

  • 4

    si questa è letteratura poesie sentimento il tutto in equilibrio su un filo..come il funambolo della copertina. persone vite drammi che si incrociano in una New York degli anni 70. Le pagine scorrono ...continua

    si questa è letteratura poesie sentimento il tutto in equilibrio su un filo..come il funambolo della copertina. persone vite drammi che si incrociano in una New York degli anni 70. Le pagine scorrono tra vite distrutte dalla guerra, vite perdute sui marciapiedi, vite che si riscattano e vite che osano. uno dei + bei libri letti negli ultimi anni

    ha scritto il 

  • 3

    Mimi. Prestigiatori. Pagliacci. Saltimbanchi. Acrobati. E sì, funamboli.
    Persone in maggioranza degnissime, che fanno lavori degnissimi, per carità.
    Ma io mi vedo benissimo in una scena di un film di ...continua

    Mimi. Prestigiatori. Pagliacci. Saltimbanchi. Acrobati. E sì, funamboli.
    Persone in maggioranza degnissime, che fanno lavori degnissimi, per carità.
    Ma io mi vedo benissimo in una scena di un film di Woody Allen (non uno dei suoi migliori, non ricordo quale), in cui lui, parlando con Diane Keaton, le mostra un deficiente con la faccia dipinta di bianco e con addosso un lenzuolo, in piedi su un piedistallo ed immobilizzato in un gesto idiota, e le dice "io odio i mimi".
    Anch'io.
    Ma non solo i mimi, anche i pagliacci, i prestigiatori e tutti gli altri.
    Quindi io, nonostante New York, ho fatto fatica a godermi questo libro.
    E' scritto bene ed è originale e tutto, ma ogni due pagine sbuca fuori questo imbecille che un giorno, non sapendo cos'altro fare, ha tirato un cavo fra le torri gemelle (a un certo punto si cerca anche di spiegare come diavolo ha fatto, ma quando ho letto che nella storia c'entrano un arco e le frecce ho smesso di cercare di capire) e poi ci ha camminato sopra. Detestabile sfoggio di arroganza e di coraggio fine a se stesso.
    Le storie di varie persone che vivono quella stessa giornata, incontrandosi per caso o no, non sono male. Mi sono piaciute molto le madri dei ragazzi morti in Vietnam, con cui è facile empatizzare anche se non riesco ad immaginare come possa, una donna che ha perso un figlio in guerra, desiderare di incontrare altre madri che hanno subito a stessa perdita per parlarne insieme; mi è piaciuto meno il monaco e la corte dei miracoli in cui si è calato, ancora meno la storiella del ragazzino che tagga i tunnel della metro, e la telefonata dalla California ad un interlocutore casuale ai piedi delle torri gemelle.
    Alla fine, è un libro discreto (non c'è dubbio che sia scritto bene e che l'idea sia originale), ma merita di essere letto da qualcuno che non ce l'ha con i mimi ed i funamboli.

    ha scritto il 

  • 3

    3 stelle e mezzo in verità.
    L'idea e l'inizio del libro sono molto buoni. La scrittura è sicuramente di rilievo ma in alcuni passaggi cade in eccessive descrizioni, si perde in ridondanti dettagli, co ...continua

    3 stelle e mezzo in verità.
    L'idea e l'inizio del libro sono molto buoni. La scrittura è sicuramente di rilievo ma in alcuni passaggi cade in eccessive descrizioni, si perde in ridondanti dettagli, come se soffrisse di insicurezza, come peccasse di non esperienza. E' un racconto bello, pulito e scorrevole, uno pò di new york, quella di strada e quella dell'elite, poi però si perde, sembra che ci si smarrisca durante la lettura. Un buon libro insomma ma non un capolavoro.

    ha scritto il 

  • 5

    Il mondo, che gira

    Ogni parola spesa su questo libro non gli renderebbe giustizia.
    La storia si costruisce tra un evento che di per sé è già meravigliosamente poetico, cioè un funambolo,un piccolo uomo, che danza tra ...continua

    Ogni parola spesa su questo libro non gli renderebbe giustizia.
    La storia si costruisce tra un evento che di per sé è già meravigliosamente poetico, cioè un funambolo,un piccolo uomo, che danza tra le due torri gemelle in un giorno come un altro, trasformandolo in storia. Vite che si incastrano, come solo una macchina perfetta sa fare. Ogni storia, ogni personaggio, è l'anello mancante di una grande catena, che tutti chiamano vita. Alcuni frammenti scorrono ancora nelle mie vene, emozionandomi, facendomi volare per tanti km, fino a giungere in strade ancora sconosciute ma così profondamente familiari. È una lettura sicuramente impegnativa, ma necessaria. Assolutamente.

    ha scritto il 

  • 4

    Immobili

    Siete mai stati investiti da un ciclone?
    Io no.
    Pare che si venga travolti.
    E nel centro di un ciclone? Ci siete mai stati?
    Io neanche lì.
    Mi piace pensare che lì tutto sia immobile. Che si possa osse ...continua

    Siete mai stati investiti da un ciclone?
    Io no.
    Pare che si venga travolti.
    E nel centro di un ciclone? Ci siete mai stati?
    Io neanche lì.
    Mi piace pensare che lì tutto sia immobile. Che si possa osservare il mondo. Che da lì si possa fermare il proprio mondo.

    Fatevi un regalo. Guardatevi questo film.
    http://www.youtube.com/watch?v=wD17qZi9wCE

    (Hong Kong express)

    ha scritto il 

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