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Questo giorno perfetto

Di

Editore: Aldo Garzanti Editore

4.3
(36)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 346 | Formato: Paperback

Isbn-10: A000006101 | Data di pubblicazione: 

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
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  • 5

    1984 meets Brave New World

    Che dire? Eccellente! Fanta-politica di buon livello.
    Come detto nel titolo: fusione di 1984 di Orwell con Brave New World di Huxley e tanti altri del genere.
    Una società mondiale futura perfetta, interamente controllata e regolata da un computer centrale, niente più guerre, né violenza di alcun ...continua

    Che dire? Eccellente! Fanta-politica di buon livello. Come detto nel titolo: fusione di 1984 di Orwell con Brave New World di Huxley e tanti altri del genere. Una società mondiale futura perfetta, interamente controllata e regolata da un computer centrale, niente più guerre, né violenza di alcun genere, felicità 24h/24h e libertà totale da ogni altra emozione. Ma nessuna libertà di scelta individuale di "fare". Accoppiamenti e nascite controllate, anche il clima perfettamente controllato. Eppure qua e là nasce qualcuno che ragiona in modo diverso. E allora si cerca di riportarlo alla "normalità", in "salute". L'andamento del racconto non è classico: una volta presa una strada narrativa, questa non si conclude come ci si aspetta (bene o male) e come solitamente procedono molti altri racconti del genere. L'evoluzione del racconto procede verso una direzione per poi cambiare rotta e tornare indietro, per poi cambiare rotta nuovamente e così via. Fino alla fine Levin sa far tenere il fiato in sospeso sull'esito finale. Strano che ancora non ci abbiamo fatto un film!

    ha scritto il 

  • 4

    Datato 1973, rappresenta per certi versi la rappresentazione fantascientifica dell'utopia comunista: fratelli dediti alla produzione, controllo globale da parte di un qualcosa, di un qualcuno facente parte dell'elite. Un capolavoro sfiorato, ma non per questo un libro da dimenticare. Anzi, finisc ...continua

    Datato 1973, rappresenta per certi versi la rappresentazione fantascientifica dell'utopia comunista: fratelli dediti alla produzione, controllo globale da parte di un qualcosa, di un qualcuno facente parte dell'elite. Un capolavoro sfiorato, ma non per questo un libro da dimenticare. Anzi, finisce di diritto nell'elenco di quelli da portare sull'isola Libertà. La tentazione di dargli 5 stelle è stata alta, ma la lentezza con cui si è sviluppata la storia mi ha convinto del contrario.

    ha scritto il 

  • 3

    Cosa pensereste di un mondo senza guerre né fame, senza povertà né ingiustizie?
    Bello, vero?
    Ma se il prezzo fosse la libertà di ciascuno di noi?
    Levin scrive un fantathriller sul tema dell’eterno conflitto tra individuo e società.
    L’argomento è affascinante, ma a chi legge il libro nel ventunes ...continua

    Cosa pensereste di un mondo senza guerre né fame, senza povertà né ingiustizie? Bello, vero? Ma se il prezzo fosse la libertà di ciascuno di noi? Levin scrive un fantathriller sul tema dell’eterno conflitto tra individuo e società. L’argomento è affascinante, ma a chi legge il libro nel ventunesimo secolo, gli aspetti tecnologici appaiono molto datati e dal punto di vista del thriller, il ritmo è discontinuo. Un opera non all’altezza delle altre splendide prove di Levin.

    ha scritto il 

  • 4

    Da cercare e leggere

    Premesso che avevo già letto “La fabbrica delle mogli” (buono il libro, brutto il film del 2004), e letto e visto “I ragazzi venuti dal Brasile” (buono il libro, terrificante e indimenticabile Gregory Peck nel film), soltanto con “Questo giorno perfetto” mi sono accorta (sorpresa) che stavo affro ...continua

    Premesso che avevo già letto “La fabbrica delle mogli” (buono il libro, brutto il film del 2004), e letto e visto “I ragazzi venuti dal Brasile” (buono il libro, terrificante e indimenticabile Gregory Peck nel film), soltanto con “Questo giorno perfetto” mi sono accorta (sorpresa) che stavo affrontando lo stesso autore. Dovrei dire che si tratta del solito libro distopico, in cui un nuovo tipo di ordine sociale sta alla base della sopravvivenza della civiltà; dovrei citare Il mondo Nuovo, e magari anche 1984, e certi panorami fantascientifici rimandano ai migliori autori del genere, ma quando mi immergo in un libro trovo complicato mettermi a fare raffronti. E in questa storia ci si immerge facilmente, con i suoi ometti dal braccialetto facile, gli accoppiamenti programmati liberamente il tal giorno (lo so, lo so, sembra un controsenso…), le prime incrinature della felice società, il capovolgimento del panorama, la (di nuovo) normalità, e poi forse il definitivo cambiamento, e poi di nuovo una sterzata brusca che spiega il detto: non è tutt’oro quel che riluce. Insomma, un romanzo complesso, ben costruito, sia nella struttura del mondo descritto, che nei pensieri dei protagonisti, che nel capovolgimento di destini apparentemente già scritti. Certo, ci sono, nella storia, alcune frettolosità (del tipo che una ha voglia di ammazzarti e dopo due ore è lì che ti si struscia addosso), ma l’idea è buona, non originale nelle origini ma personale nello sviluppo e nella ricostruzione anche geografica di quello che potrebbe essere il futuro dei nostri bisnipoti.

    ha scritto il 

  • 5

    Capolavoro,nulla di meno

    Claustrofobico e inquietante, non solo un esempio di fantascienza distopica al suo meglio, ma la rappresentazione perfetta di un sistema totalitario,terrificante proprio in quanto tristemente plausibile. Un romanzo straordinariamente ben scritto e denso di temi profondi e perennemente attuali, un ...continua

    Claustrofobico e inquietante, non solo un esempio di fantascienza distopica al suo meglio, ma la rappresentazione perfetta di un sistema totalitario,terrificante proprio in quanto tristemente plausibile. Un romanzo straordinariamente ben scritto e denso di temi profondi e perennemente attuali, un libro che fa pensare.

    Personalmente penso che sia il miglior libro "sconosciuto" che abbia mai letto.

    ha scritto il 

  • 4

    ben scritto (come mi aspettavo da levin, che non delude) e ben orchestrato. qualche attimo di stanca, ma libro coerente e ben fatto, finalmente.
    veramente bello, per essere del 1970...peccato sia poco conosciuto .
    visto che non ci sono recensioni nè quarte di copertina metto un riassuntino senza ...continua

    ben scritto (come mi aspettavo da levin, che non delude) e ben orchestrato. qualche attimo di stanca, ma libro coerente e ben fatto, finalmente. veramente bello, per essere del 1970...peccato sia poco conosciuto . visto che non ci sono recensioni nè quarte di copertina metto un riassuntino senza spoiler: futuro umano, si vive in una società democratica, uniformante ed uniforme, subendo mensilmente trattamenti antimalattia (e antialtro, senza saperlo). tutto è governato da un supercomputer: unicomp, che sceglie in base alla conoscenza perfetta di ogni membro il lavoro che si farà, dove si vivrà, approverà o meno il nostro desiderio di avere discendenza, manterrà in salute , pace, armonia e reciproca cura tutti i felici membri della Famiglia (l'umanità intera) senza guerre, senza conflitti, senza...emozioni che si possano dire tali. alcuni però sono più creativi della massa...e cercano la libertà di poter scegliere autonomamente. consigliato agli appassionati di fantascienza. ma anche agli altri. sempre se lo trovate...è scomparso dalla circolazione (dio benedica le versioni elettroniche che salvano i libri dall' oblio!)

    ha scritto il 

  • 5

    Passato, presente, futuro.

    Al mondo accadono cose stranissime, e non mi riferisco solo al piovere rane, alla morte in massa dei tordi o a Berlusconi che continua a governare l'Italia.
    Mi riferisco, ad esempio, al fatto che un libro come questo sia introvabile e fuori catalogo.
    Non solo si tratta di un libro attuale, intere ...continua

    Al mondo accadono cose stranissime, e non mi riferisco solo al piovere rane, alla morte in massa dei tordi o a Berlusconi che continua a governare l'Italia. Mi riferisco, ad esempio, al fatto che un libro come questo sia introvabile e fuori catalogo. Non solo si tratta di un libro attuale, interessante e molto piacevole: è un libro che non ha nulla da invidiare ai classici della fantascienza tra cui dovrebbe stare di diritto. Eppure, se non fosse stata per una reminescenza adolescenziale del mio compagno, mai avrei cercato questo libro. E mi sarei persa qualcosa di importante. Leggetelo (se lo trovate)

    ha scritto il