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Quo vadis, baby?

Di

Editore: Gruppo editoriale l'Espresso Spa

3.5
(403)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 191 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Francese

Isbn-10: A000029554 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Senti....Ma questo A. chi è?
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  • 3

    Noir esistenzialista...

    ...più che un'indagine è la lunga elaborazione di un lutto, l'elemento noir a conti fatti è dato dal mestiere della protagonista: investigatrice privata con un sacco di nodi irrisolti e problemi vari. Le morti non sono misteriose, sono morti e basta, quello che davvero è complicato arriva dopo ed ...continua

    ...più che un'indagine è la lunga elaborazione di un lutto, l'elemento noir a conti fatti è dato dal mestiere della protagonista: investigatrice privata con un sacco di nodi irrisolti e problemi vari. Le morti non sono misteriose, sono morti e basta, quello che davvero è complicato arriva dopo ed è tutto sulle spalle di chi sopravvive. Mi ricordo il film che ne ha fatto Salvatores, non male e poi Angela Baraldi mi è sempre piaciuta un casino.

    ha scritto il 

  • 4

    Questo non è un giallo (come qualche burlone ha voluto catalogarlo).
    E' un ottimo libro che parla di perdita, solitudine, rimpianto e senso di colpa. Da leggere.

    ha scritto il 

  • 3

    Mi è piaciuta l'ambientazione, la Verasani è bolognese e si legge in ogni riga. Dalla prima scena nello squallore di una via Goito di notte, vista con gli occhi di un'ubriaca, fino al clima un po' grunge di piazza Verdi all'ora dell'aperitivo, quando senza il parka, le calze bucate e una birra i ...continua

    Mi è piaciuta l'ambientazione, la Verasani è bolognese e si legge in ogni riga. Dalla prima scena nello squallore di una via Goito di notte, vista con gli occhi di un'ubriaca, fino al clima un po' grunge di piazza Verdi all'ora dell'aperitivo, quando senza il parka, le calze bucate e una birra in mano sei fuoriluogo.
    Un romanzo che si lascia leggere con piacere, mentre ti si srotola davanti come una pellicola.

    ha scritto il 

  • 4

    ...sensi di colpa...

    Vidi il film a suo tempo e mi piacque. Il romanzo di Grazia Verasani da cui fu tratto, letto solo oggi, pure...
    Bel personaggio la detective privato Cantini.
    In una Bologna vissuta per lo più di notte: in un bar, percorrendone le strade sulla vecchia citroen o in un anonimo appartamen ...continua

    Vidi il film a suo tempo e mi piacque. Il romanzo di Grazia Verasani da cui fu tratto, letto solo oggi, pure...
    Bel personaggio la detective privato Cantini.
    In una Bologna vissuta per lo più di notte: in un bar, percorrendone le strade sulla vecchia citroen o in un anonimo appartamento, la protagonista segue le tracce del suo passato, tra casi d'infedeltà coniugali ed scarsa empatia con il prossimo.

    ha scritto il 

  • 3

    Abituato ai noir ambientati nella Los Angeles delle bande o nella Chicago delle mafie, un thriller nella Bologna dei drammi borghesi e delle lotte di classe mi ha subito attratto. E a ragione. Il romanzo è piacevole e scorre velocemente. Secondo me è un po' orientato ad un target femminile più ch ...continua

    Abituato ai noir ambientati nella Los Angeles delle bande o nella Chicago delle mafie, un thriller nella Bologna dei drammi borghesi e delle lotte di classe mi ha subito attratto. E a ragione. Il romanzo è piacevole e scorre velocemente. Secondo me è un po' orientato ad un target femminile più che maschile, ma questa è solo una mia sensazione. Nonostante questo, in 3 giorni me lo sono letteralmente bevuto. Tre giorni di inseguimenti, appostamenti, indizi e atmosfere fosche in compagnia di Giorgia, cinica ma indifesa investigatrice privata della città delle torri alle prese con un passato tragico e oscuro che torna periodicamente a tormentarla. Per una serie di fortuiti casi, Giorgia si trova ad indagare sul suicidio della sorella Ada, ferita ancora sanguinante e che non si decide a cicatrizzarsi e, quasi senza accorgersene, scoprirà la verità troppo a lungo soppressa. Ma a che scopo?
    Mi metterò a cercare tutte le vie i localini citati nel libro.

    ha scritto il 

  • 3

    Fosse per me forse di stelline ne darei 4, ma cerco di essere il più obiettiva possibile... La storia si arrampica un po' sugli specchi per trovare una conclusione, diciamo che le coincidenze e le intuizioni della protagonista sono un po' troppo forzate! Trovare casualmente a Bologna un uomo che ...continua

    Fosse per me forse di stelline ne darei 4, ma cerco di essere il più obiettiva possibile... La storia si arrampica un po' sugli specchi per trovare una conclusione, diciamo che le coincidenze e le intuizioni della protagonista sono un po' troppo forzate! Trovare casualmente a Bologna un uomo che 20 anni prima era a Roma conoscendo di lui solo l'iniziale del nome A. è un colpo di culo non indifferente :)

    Però.... girare per Bologna.... e le descrizioni nostalgiche di com'era Bologna 20 anni fa che potrebbero essere le mie.. mi ci ritrovo troppo :) La protagonista entra pure nella mia vecchia libreria di quartiere, gira per le strade che sono state le mie per 30 anni! vabeh, sono nostalgica... comunque il libro è carino :)

    ha scritto il 

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