Quo vadis, baby?

Di

Editore: Gruppo editoriale l'Espresso Spa

3.5
(428)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 191 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Francese

Isbn-10: A000029554 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Paperback

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
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  • 4

    Serie Invest. Priv. Giorgia Cantini - Libro 1

    Un'investigatrice privata che mi ricorda un po' l'alligatore di Carlotto, che ama la musica , bevitrice, problematica, fumatrice incallita. Un noir piu' che un giallo

    ha scritto il 

  • 3

    Lettura piacevole, ma questa detective tormentata non ha convinta!! Mi sembra che l'autrice abbia voluto imitare un poliziesco americano, per fortuna l'ambientazione nella mia Bologna salva un po qu ...continua

    Lettura piacevole, ma questa detective tormentata non ha convinta!! Mi sembra che l'autrice abbia voluto imitare un poliziesco americano, per fortuna l'ambientazione nella mia Bologna salva un po questo romanzo che altrimenti sarebbe un po piatto.

    ha scritto il 

  • 3

    Noir esistenzialista...

    ...più che un'indagine è la lunga elaborazione di un lutto, l'elemento noir a conti fatti è dato dal mestiere della protagonista: investigatrice privata con un sacco di nodi irrisolti e problemi vari. ...continua

    ...più che un'indagine è la lunga elaborazione di un lutto, l'elemento noir a conti fatti è dato dal mestiere della protagonista: investigatrice privata con un sacco di nodi irrisolti e problemi vari. Le morti non sono misteriose, sono morti e basta, quello che davvero è complicato arriva dopo ed è tutto sulle spalle di chi sopravvive. Mi ricordo il film che ne ha fatto Salvatores, non male e poi Angela Baraldi mi è sempre piaciuta un casino.

    ha scritto il 

  • 4

    Questo non è un giallo (come qualche burlone ha voluto catalogarlo).
    E' un ottimo libro che parla di perdita, solitudine, rimpianto e senso di colpa. Da leggere.

    ha scritto il 

  • 3

    Mi è piaciuta l'ambientazione, la Verasani è bolognese e si legge in ogni riga. Dalla prima scena nello squallore di una via Goito di notte, vista con gli occhi di un'ubriaca, fino al clima un po' gr ...continua

    Mi è piaciuta l'ambientazione, la Verasani è bolognese e si legge in ogni riga. Dalla prima scena nello squallore di una via Goito di notte, vista con gli occhi di un'ubriaca, fino al clima un po' grunge di piazza Verdi all'ora dell'aperitivo, quando senza il parka, le calze bucate e una birra in mano sei fuoriluogo.
    Un romanzo che si lascia leggere con piacere, mentre ti si srotola davanti come una pellicola.

    ha scritto il 

  • 4

    ...sensi di colpa...

    Vidi il film a suo tempo e mi piacque. Il romanzo di Grazia Verasani da cui fu tratto, letto solo oggi, pure...
    Bel personaggio la detective privato Cantini.
    In una Bologna vissuta per lo più di notte ...continua

    Vidi il film a suo tempo e mi piacque. Il romanzo di Grazia Verasani da cui fu tratto, letto solo oggi, pure...
    Bel personaggio la detective privato Cantini.
    In una Bologna vissuta per lo più di notte: in un bar, percorrendone le strade sulla vecchia citroen o in un anonimo appartamento, la protagonista segue le tracce del suo passato, tra casi d'infedeltà coniugali ed scarsa empatia con il prossimo.

    ha scritto il 

  • 3

    Abituato ai noir ambientati nella Los Angeles delle bande o nella Chicago delle mafie, un thriller nella Bologna dei drammi borghesi e delle lotte di classe mi ha subito attratto. E a ragione. Il roma ...continua

    Abituato ai noir ambientati nella Los Angeles delle bande o nella Chicago delle mafie, un thriller nella Bologna dei drammi borghesi e delle lotte di classe mi ha subito attratto. E a ragione. Il romanzo è piacevole e scorre velocemente. Secondo me è un po' orientato ad un target femminile più che maschile, ma questa è solo una mia sensazione. Nonostante questo, in 3 giorni me lo sono letteralmente bevuto. Tre giorni di inseguimenti, appostamenti, indizi e atmosfere fosche in compagnia di Giorgia, cinica ma indifesa investigatrice privata della città delle torri alle prese con un passato tragico e oscuro che torna periodicamente a tormentarla. Per una serie di fortuiti casi, Giorgia si trova ad indagare sul suicidio della sorella Ada, ferita ancora sanguinante e che non si decide a cicatrizzarsi e, quasi senza accorgersene, scoprirà la verità troppo a lungo soppressa. Ma a che scopo?
    Mi metterò a cercare tutte le vie i localini citati nel libro.

    ha scritto il 

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