Quoi? L'éternité

Di

Editore: Einaudi

4.0
(279)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 301 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Spagnolo , Inglese

Isbn-10: 8806115375 | Isbn-13: 9788806115371 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: G. Cillario

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Storia

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Descrizione del libro
Per Marguerite Yourcenar, l'Eternità di cui parlano i versi di Rimbaud si è persa nel labirinto. Il labirinto del mondo. "Quoi? L'Eternitè" � l'ultimo romanzo della saga familiare della scrittrice francese, inaugurata nel '74 da "Care memorie" e proseguita nel '77 con "Archivi del Nord". In un continuo alternarsi di ricordi e ricostruzione storica, i primi due volumi risalivano dagli antenati fiamminghi della madre e dalle origini paterne sino al secolo scorso. Dal succedersi delle generazioni emergeva quell'"immensa folla anonima di cui siamo fatti". A quest'ultimo libro Marguerite Yourcenar affida le vicende del padre, Michel, e della sua amante, Jeanne: una storia strettamente connessa con la prima infanzia e gli anni della formazione di Marguerite. Personaggi e ambienti si inseriscono in un affascinante panorama della società del primo Novecento e all'intimit� della famiglia si associa un vivo senso del tempo. Così, accanto al ritratto e alle inquietudini del padre troviamo la Parigi piccolo-borghese dei 'boulevards', le spiagge della Costa Azzurra, l'Inghilterra della Grande Guerra, i circoli mondani di Pietroburgo. All'immobilità aristocratica degli interni, tutta patriottismo, superstizione, fronzoli e pizzi, si alternano vicende di amori clandestini, di passioni omosessuali, di uccisioni involontarie. Dal turbinare degli eventi e di comparse, dal caos di tragedie pubbliche e private, Marguerite Yourcenar ha ricreato il proprio universo di "ombre viventi". Ombre emerse dalla marea dell'Eternitè, "gioco di specchi tra le persone e i tempi".
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  • 5

    Mi stupisce...

    ...e mi incanta la grazia con cui riesce ad evocare il passato, la capacità di rendere "veri" personaggi che non ha mai conosciuto. Incompiuto ma non insufficiente Quoi? L'éternité chiude la trilogia ...continua

    ...e mi incanta la grazia con cui riesce ad evocare il passato, la capacità di rendere "veri" personaggi che non ha mai conosciuto. Incompiuto ma non insufficiente Quoi? L'éternité chiude la trilogia in cui racconta della sua famiglia e lo fa in maniera semplicemente meravigliosa.

    ha scritto il 

  • 5

    quando leggo queste memorie di marguerite, queste avventure di vite passate della sua famiglia che non riuscì a completare, ho come l'impressione di entrare dentro uno di quei quadri che si vedono nei ...continua

    quando leggo queste memorie di marguerite, queste avventure di vite passate della sua famiglia che non riuscì a completare, ho come l'impressione di entrare dentro uno di quei quadri che si vedono nei musei, un rarefatto paesaggio d'inizio secolo in cui imponenti uomini coi baffoni si accompagnano a delicate dame costrette da improbabili corsetti, e di camminarvi in punta di piedi, quasi come in sogno, attraversando un'epoca che a stento conosceva la luce elettrica e che vedeva nell'automobile uno degli ultimi miracolosi prodigi della tecnica.
    Altri mondi.

    ha scritto il 

  • 4

    E' insieme storia e romanzo. Inizia dal racconto della nascita della scrittrice per spaziare, indietro nel tempo, fino al XVI secolo, nelle vite di un gruppo di personaggi della sua famiglia vissuta ...continua

    E' insieme storia e romanzo. Inizia dal racconto della nascita della scrittrice per spaziare, indietro nel tempo, fino al XVI secolo, nelle vite di un gruppo di personaggi della sua famiglia vissuta nelle Fiandre. La Yourcenar ci regala pagine delicate e fini soprattutto quando immagina la vita della madre, che non ha conosciuto, con fantasia, ma senza lasciarsi andare a sentimentalismi o pietismi; più lenta e, secondo me, meno interessante la parte dedicata alla vita di Octave.

    ha scritto il 

  • 3

    l'eternità? nemmeno proust si spinse a tanto,
    avendola, oltretutto, degradata, questa eternità!
    l'eternità? che cosa enorme, se è quella di rimbaud!
    non avrei mai il coraggio di scrivere in un titolo ...continua

    l'eternità? nemmeno proust si spinse a tanto,
    avendola, oltretutto, degradata, questa eternità!
    l'eternità? che cosa enorme, se è quella di rimbaud!
    non avrei mai il coraggio di scrivere in un titolo "siate ubriachi", capite, o "per me si va".
    l'etenrità? ma l'eternità dov'è? in questa vita così normale?
    così normale?
    ecco, non ci riuscirei mai, io, ma i ormanzi devono essere quello che inventato dostoevskij ,non c'è molto da fare:
    irreale verità.
    qui, invece,è tutto molto dubbio, oklto nromale: sono diari?
    certo, scritti bene, tutto giusto, ma dov'è il mio rogozin?

    ha scritto il 

  • 0

    E chi mai si può permettere di criticare la Yourcenar??? Ogni suo libro è una rivelazione, un calarsi nella profondità dell'animo umano,una ricerca senza sosta...La Duras al confronto può rientrare al ...continua

    E chi mai si può permettere di criticare la Yourcenar??? Ogni suo libro è una rivelazione, un calarsi nella profondità dell'animo umano,una ricerca senza sosta...La Duras al confronto può rientrare al massimo tra gli Harmony...

    ha scritto il 

  • 5

    la nascita, trigenerazionale, di una scrittrice, fra ambiento alto borghesi dei primi del novecento ed un padre geniale e coltissimo....come a dire....che ci vogliono gli elementi, per fare una casa, ...continua

    la nascita, trigenerazionale, di una scrittrice, fra ambiento alto borghesi dei primi del novecento ed un padre geniale e coltissimo....come a dire....che ci vogliono gli elementi, per fare una casa, e solidi....

    ha scritto il 

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