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Révolte sur la lune

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4.2
(612)

Language:Français | Number of pages: | Format: Others | En langues différentes: (langues différentes) English , Spanish , Italian , Japanese , Dutch , Chi traditional , German , Polish

Isbn-10: 2843622689 | Isbn-13: 9782843622687 | Publish date: 

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Social Science

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  • 1

    2/10

    E' incredibile che in così poche pagine Heinlein sia riuscito a essere così esageratamente offensivo, becero e ottuso, ma la dura realtà dei fatti non manca mai di stupirmi: “La luna è una severa maes ...continuer

    E' incredibile che in così poche pagine Heinlein sia riuscito a essere così esageratamente offensivo, becero e ottuso, ma la dura realtà dei fatti non manca mai di stupirmi: “La luna è una severa maestra” potrebbe essere venduto come il compendio di tutto ciò che un autore NON dovrebbe fare mai e poi mai nel suo romanzo, se non ci tiene a passare per il più colossale sessista e maschilista degli ultimi dieci milioni di anni.
    Comincio dicendo che la trama è il classico canovaccio “governo kattivo vs manciata di ribelli buoni e coraggiosi dall'ingegno fino che alla fine la spuntano”, una specie di secessione dell'America dall'Inghilterra in salsa spaziale condita da abbondanti spiegoni, qualche pippozzo anti-comunista e/o moralista e un velato razzismo; qualcosa che comunque passa presto in secondo piano, di fronte alla discriminazione e allo svilimento sistematici che Heinlein porta avanti nei confronti dei propri personaggi femminili. L'idea di fondo è il sempreverde, sempre cretino assioma che le donne vengono da Venere e gli uomini da Marte, o per dirla con le parole di Heinlein “le donne hanno le qualità di cui gli uomini mancano”. Questa affermazione sarebbe già abbastanza risibile così com'è, ma Heinlein ci tiene proprio a peggiorare la propria situazione: quando Dyo distribuiva le qualità evidentemente la donna era in bagno a rifarsi il trucco, dato che gli uomini hanno ottenuto tutte le migliori e le più utili (intelligenza, autocontrollo, disciplina, prontezza di spirito, eloquenza, acutezza, attitudine alla leadership e potrei continuare) mentre alle donne è rimasta la pagliuzza più corta (hanno, uhm, le tette?).
    Ma Heinlein finge che così non sia, e allora via con la fiera della discriminazione positiva: fischiare a ogni singola donna che passa come se si fosse al mercato del pesce non è offensivo, è una lusinga in cui indulgono perfino rispettabili professori universitari, e la ragazza è strana se non se ne compiace; una donna non può mai e poi mai pagarsi un conto da sola come un'adulta vaccinata, deve provvedere l'uomo che è con lei; “non esistono donne brutte”; le donne non devono mai chiedere perdono; perfino le quattordicenni sono bombabili, ed è un complimento alla loro femminilità; se un uomo cerca di approfittare di una donna con cui si trova da solo è, di nuovo, un complimento al suo fascino; tanto possiamo stare sicuri che non la stuprerà mai, perché lo stupro è punito a furor di popolo con il linciaggio (che raffinato sistema giudiziario, sono ammirata); tuttavia dobbiamo capire questi poveri uomini, costretti in un ambiente cronicamente privo di vagina, è ovvio che si trasformino tutti in dei potenziali stupratori perché tutti sappiamo che è questo il motivo per cui si stupra; palpeggiare e cercare di baciare a forza una donna è “folklore terrestre”, mentre sulla Luna sono le donne quelle che davvero comandano (manipolando le persone, chiaro)! Infatti, uhm, scelgono con chi andare a letto? Che rivoluzione! Ovvero, lo scelgono nella schiera di molestatori che le seguono 24/7 come gattacci dietro al netturbino. E poi “le donne decidono tutto” - tra le quattro mura della loro casa, mentre tutto il resto della nazione (e della trama di questo romanzo) è mandato avanti dagli uomini.
    E per una buona ragione: la protagonista femminile, Wyoming, pur essendo un uomo onorario è l'esempio perfetto del perché le donne danno il meglio di sé in cucina e ad accudire infanti col moccio al naso, mentre sono patologicamente inadatte a qualsiasi altra mansione. Wyoming è – ovviamente – una bellezza assurda, un'indossatrice prestata alla rivoluzione che bacia uomini a caso e sporge ammiccante le tette; abilissima nell'affascinare il prossimo, nel fare la civetta e rigirarsi ogni uomo intorno al mignolo, come eloquenza Wyoming vale zero, non usa mai il cervello né la logica ma solo l'istinto e la generosità (sic), non ha il coraggio di compiere azioni crudeli anche se sa che sono necessarie per la salvezza della sua nazione che tanto le sta a cuore, è ignorante in modo imbarazzante tanto da necessitare di continue spiegazioni/lezioncine di ragionamento e di vita dai due eroi. Il problema di Wyoming è, cito, che “non sei intelligente quanto sei bella”: se lo fosse la penserebbe come i saggi uomini, invece ogni singola volta che si entra in un dibattito Wyoming ha torto marcio, troppo ignorante e sentimentale e stupida per concepire una sola idea intelligente. E giù di mansplanation. Wyoming è comunque un'eccezione rispetto alla media delle donne, un “uomo omorario”, in sostanza perché non fa scenate isteriche a ogni pié sospinto e segue un ragionamento degli uomini per più di quindici secondi senza cominciare a sbavare e senza entrare in overflow. Ma mica è così perché non tutte le donne sono delle isteriche con un ritardo mentale congenito, oh no! E' così perché gli anni che ha trascorso nella milizia ribelle l'hanno plasmata per il meglio; e tuttavia non riesce ad affrancarsi del tutto dalla sua natura femminile fallata, che necessita di richiami come “siediti e stai calma” e che si sente profondamente realizzata solo quando sforna pargoli anche se per conto terzi. O meglio, per dirla con le parole del narratore, “per altri versi è in tutto e per tutto una donna vera”: non preoccupatevi, non sia mai che una donna mostri in maggioranza dei caratteri tradizionalmente attribuiti al sesso maschile! Wyoming è ancora una vagina sforna-prole con un robot da cucina intorno, non sarà lei a rovesciare la società sessista che amiamo così tanto!
    La voce narrante ci illustra a più riprese “come sono fatte le donne”, perché ovviamente sono tutte fatte con lo stampino e quello stronzetto supponente che è il nostro protagonista le conosce nei dettagli – tanto da comprare su due piedi il vestito più adatto per una tizia conosciuta dieci minuti prima, perché lui “conosce i gusti femminili”. Quando le donne tentano di aiutare la secessione, il loro esercito fallisce per mancanza di organizzazione e disciplina e in definitiva sono costrette a ripiegare sull'attività di infermierine... oltre che su quelle di esche sessuali per distrarre e destabilizzare il nemico (bambine comprese). Il “lato femminile” dell'unico personaggio interessante (un computer senziente) consiste nel parlare di gravidanze e “cose da donne” con finto accento francese durante un pigiama party; ancora, l'intelligenza di una donna si concretizza nel suo saper stare zitta; e ancora, un uomo afferma orgogliosamente “so cucinare ma non lo faccio perché sono sposato”.

    dit le 

  • 5

    What a fun to make the revolution on the Moon! The satellite is a former penal colony and the Moonies are offspring of various kind outlaws, the society they finally built is a bit rough, but surprisi ...continuer

    What a fun to make the revolution on the Moon! The satellite is a former penal colony and the Moonies are offspring of various kind outlaws, the society they finally built is a bit rough, but surprisingly pleasant. And they want to be independent from Earth. Reading in English is highly recommended.

    dit le 

  • 4

    Ricetta per una rivoluzione a cavallo tra il classico e il futuribile. Finale dolceamaro che mi ha ricordato Wall-e. Titolo meraviglioso. Piccole cose che valgon bene 4 stelle.

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  • 4

    Come ti creo la rivoluzione

    Un libro piacevole. Svolgimento interessante, con buon ritmo e buone idee. Peccato per il finale, un po' sottotono rispeto al resto del libro.

    dit le 

  • *** Ce commentaire dévoile des détails importants de l\'intrigue ! ***

    3

    天沒白餐

    原來殖民地墜落計畫的原型是來自這裡。

    怒月的故事跟繁星若塵還蠻像的,是不是科幻小說家都這麼愛拿美國獨立建國的故事當題材啊~

    怒月的翻譯方式相當的口語化,第一次讀到這麼口語式的翻譯,或許是譯者希望能儘可能把海萊因的獨特文章作更在地化的表現吧~因此,初次閱讀時其時會發現這本的翻譯很不像一般的美式小說翻譯,反倒很有親切感。

    怒月的故事基本上著重在一群與殘酷的生活環境搏鬥的人們,如何自立自強找到擺脫泰坦的 ...continuer

    原來殖民地墜落計畫的原型是來自這裡。

    怒月的故事跟繁星若塵還蠻像的,是不是科幻小說家都這麼愛拿美國獨立建國的故事當題材啊~

    怒月的翻譯方式相當的口語化,第一次讀到這麼口語式的翻譯,或許是譯者希望能儘可能把海萊因的獨特文章作更在地化的表現吧~因此,初次閱讀時其時會發現這本的翻譯很不像一般的美式小說翻譯,反倒很有親切感。

    怒月的故事基本上著重在一群與殘酷的生活環境搏鬥的人們,如何自立自強找到擺脫泰坦的高壓殖民統治的方法,以及透過一個擁有智慧生命的電腦和一個智慧長者來帶領他們得到自由的國家。

    說穿了,怒月的故事其實很正統,閱讀的時候都很難不去聯想到美國被英國殖民壓榨的歷史,很多故事橋段都是這麼地相近,甚至操弄群眾輿論的作法都是如此地相似。

    其實讀到後段時,蠻希望故事最後能夠來個大逆轉,一反這麼正統的王道路線,可惜並沒有。怒月完完整整地把美式精神搬進來,從一而終,沒有例外,連最後都不忘再度強調,天沒白餐,一整個就是美國的寫照。

    因為嗑了反烏托邦三神作之二(我們、一九八四),所以反而覺得這類偏青少年讀物型的著作已經讓我覺得不夠過癮了。

    dit le 

  • *** Ce commentaire dévoile des détails importants de l\'intrigue ! ***

    4

    拜讀海萊茵科幻小說經典,不同於奇幻小說以幻想為主軸,這本小說其實很重實際理論,
    如三人結黨,如何搞革命,如何月球與地球雙方交換貨物,如何從月球對地球發動戰爭,小說就是寫人性,所以革命中會遇到的麻煩,小說中也提到了,如習於流於空談的政客,後期也出現戰時要求人道優於國家的儒生。

    也許是生長時已經很習慣戲劇中出現會說話的電腦,對於麥可的驚奇感,已經被李麥克的伙計或許R2D2給搶先,想看一部扎實有理論的小 ...continuer

    拜讀海萊茵科幻小說經典,不同於奇幻小說以幻想為主軸,這本小說其實很重實際理論,
    如三人結黨,如何搞革命,如何月球與地球雙方交換貨物,如何從月球對地球發動戰爭,小說就是寫人性,所以革命中會遇到的麻煩,小說中也提到了,如習於流於空談的政客,後期也出現戰時要求人道優於國家的儒生。

    也許是生長時已經很習慣戲劇中出現會說話的電腦,對於麥可的驚奇感,已經被李麥克的伙計或許R2D2給搶先,想看一部扎實有理論的小說,歡迎閱讀,但如果想追求刺激成為解放月球的英雄快感,本書是不太夠的,小說的女主角後半部幾乎都沒戲份了...

    dit le