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R.U.R

Rossum's Universal Robots

Di

Editore: Bevivino (Viaggiatori dell'utopia)

4.0
(41)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 173 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Ceco , Francese , Portoghese

Isbn-10: 8888764623 | Isbn-13: 9788888764627 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Curatore: Vanni De Simone

Genere: Fiction & Literature , Philosophy , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Scritto nel 1920, è la prima volta che nella letteratura entra la figura del "robot", dal ceco robota, faticaccia, sfacchinata. I robot sono il risultato di una sostanza chimica; si ribelleranno anche allo scienziato che li ha prodotti.
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  • 4

    Tokyo con me scrive in inglese mentre con Palermo scrive nella lingua che si sono inventati e che hanno perfezionato con gli anni. È una lingua forse simile al leet o all'AOL ma ha origine da due soli insiemi: un insieme è dato da tutte le informazioni che Palermo ha di Tokyo, un altro insieme al ...continua

    Tokyo con me scrive in inglese mentre con Palermo scrive nella lingua che si sono inventati e che hanno perfezionato con gli anni. È una lingua forse simile al leet o all'AOL ma ha origine da due soli insiemi: un insieme è dato da tutte le informazioni che Palermo ha di Tokyo, un altro insieme al contrario è dato da tutte le informazioni che Tokyo ha di Palermo. Informazioni avute dalla televisione, dai libri, da qualsiasi fonte. Palermo scrive una lingua diversa anche con Siena, ma per entrambe è solo un divertimento. La loro lingua è più fonetica che altro, anche se senza accorgersene spesso utilizzano parole declinate, coniugate, coordinate. Ogni tanto Siena mi manda i log delle loro conversazioni perché sa che la cosa mi interessa. A volte ho provato a partecipare ma non è andata bene, credo di aver più fortuna tentando un po' di giapponese con Tokyo. Tokyo l'altro giorno mi ha scritto, in inglese, e mi ha detto che fra poco il suo progetto verrà testato. Il suo progetto è in collaborazione con Praga, che è una bambina prodigio e che è anche la più bella creatura vivente. Hanno da poco perfezionato un arbitro robot, e verrà collaudato all'inizio della nuova stagione, direttamente nella massima serie. Dalle parti di Praga questo ha creato non pochi problemi, ma il luogo da cui sono arrivate le critiche più veementi è stato naturalmente l'Italia. Il portavoce del Papa, Joaquín Navarro-Valls, in un'intervista ha detto che la professione dell'arbitro è un lavoro pesante e nobile, non adatto alla fredda meccanica di un robot, in quanto necessaria è la personalità (la parola è riportata in corsivo nell'intervista) nel prendere decisioni, personalità di certo assente negli inanimati circuiti di una macchina. Rotto in culo lui e l'anima, ancora con l'anima stiamo, aveva scritto Tokyo quel giorno quando gli ho passato l'articolo. Da quel giorno sono cominciati i problemi, ma alla fine evidentemente Tokyo e Praga ce l'hanno fatta. Penso che molto sia dipeso dagli enormi fondi a disposizione ma molto anche da Praga, che essendo una bambina ha portato dalla sua parte moltissime voci importanti e influenti, non ultime quelle di Bono Vox e Angiolina Jolie. Sono molto curioso di sapere come andrà il collaudo. Ci sono molte speranze riposte in questo progetto e io sarò molto felice se tutto andrà bene, perché in quel caso avrò una scusa per tornare da Praga.

    ha scritto il 

  • 5

    I can't believe I'd never read this before. I love Robots, I love robot revolts and the end of man. This is the book where we get the word robot from and I'd still not gotten around to reading it! But I am SOOOO glad I did. It was brilliant. Everything that modern scifi has been trying to say abo ...continua

    I can't believe I'd never read this before. I love Robots, I love robot revolts and the end of man. This is the book where we get the word robot from and I'd still not gotten around to reading it! But I am SOOOO glad I did. It was brilliant. Everything that modern scifi has been trying to say about robots since is all here!!! It's the perfect continuation on from Frankenstein. It's depressing and sees the destruction of the human race, yet it has a happy ending. I would love to see it performed as a play.

    I loved the fact that the robots were perfectly humanoid in appearance (and to be ultimately ironic wouldn't be classed as robots in today's scifi terms). That they were originally invented to save labour but ended up being used by nationalist governments to fight war. I liked that there was a woman fighting for robot rights and trying to make them more human. There were a few gender issues but overall I found it throughly enjoyable.

    It really should be read by everyone who likes robots. It's everything that Cameron and BSG stole and re-packaged and honestly I think the original does it much better.

    ha scritto il 

  • 4

    Splendida opera che serve a farci capire quanto gli uomini siano utili ma non indispensabili e quanto l'amore sia presente ovunque e comunque, in ogni luogo o situazione e per qualunque individuo.. anche se non dovrebbe avere un'anima ma riesce a scoprirla da sé.. un libro che è in realtà un'oper ...continua

    Splendida opera che serve a farci capire quanto gli uomini siano utili ma non indispensabili e quanto l'amore sia presente ovunque e comunque, in ogni luogo o situazione e per qualunque individuo.. anche se non dovrebbe avere un'anima ma riesce a scoprirla da sé.. un libro che è in realtà un'opera teatrale, ti ruba pochissimo tempo ma ti segna.. lo consiglio assolutamente =)

    ha scritto il 

  • 4

    Profetico

    R.U.R. è un dramma teatrale all'interno del quale possiamo trovare innumerevoli spunti, figure, dinamiche poi divenute consuete per SF e sottogeneri. Un ibrido, a mezza via tra "Frankenstein" e gli automi meccanici del '700. Se avete visto la trasposizione cinematografica di "Io, robot" (con Will ...continua

    R.U.R. è un dramma teatrale all'interno del quale possiamo trovare innumerevoli spunti, figure, dinamiche poi divenute consuete per SF e sottogeneri. Un ibrido, a mezza via tra "Frankenstein" e gli automi meccanici del '700. Se avete visto la trasposizione cinematografica di "Io, robot" (con Will Smith, per intenderci), sappiate che Proyas si è ispirato molto più a R.U.R. che non ad Asimov.
    Intrigante, ingenuo, apocalittico.

    ha scritto il 

  • 5

    Geniale

    Con questo racconto, Capek impose al mondo la parola robot. Impossibile non leggerlo! L'avevo inizialmente presa solo per completare la mia cultura fantascientifica, e invece mi ha assorbito fin dalle prime battute. Se non fosse per le (belle!) foto dell'opera originale, non sembrerebbe sc ...continua

    Con questo racconto, Capek impose al mondo la parola robot. Impossibile non leggerlo! L'avevo inizialmente presa solo per completare la mia cultura fantascientifica, e invece mi ha assorbito fin dalle prime battute. Se non fosse per le (belle!) foto dell'opera originale, non sembrerebbe scritta nel 1920.

    ha scritto il 

  • 0

    Scritto nel 1920 e messo in scena per la prima volta al Národní Divadlo di Praga il 25 gennaio del 1921, R.U.R. segna l’ingresso nelle lingue di tutto il mondo di un neologismo che avrà una fortuna inattesa e grandissima nella storia del costume, della letteratura e della scienza mondiali, robot ...continua

    Scritto nel 1920 e messo in scena per la prima volta al Národní Divadlo di Praga il 25 gennaio del 1921, R.U.R. segna l’ingresso nelle lingue di tutto il mondo di un neologismo che avrà una fortuna inattesa e grandissima nella storia del costume, della letteratura e della scienza mondiali, robot (dal ceco robota faticaccia, sfacchinata). Impasti di una sostanza chimica prodotto della mente di uno scienziato geniale, Rossum, un ‘pazzo fantastico’, i robot di R.U.R. sono stati visti come feroci rivoluzionari in rapporto con l’allora recente rivoluzione bolscevica, anelanti alla distruzione del mondo per imporre un ordine nuovo che nell’opera appare tutt’altro che positivo o gradevole. I robot, anche se privi di anima ma torvi e subdoli, hanno però un’intelligenza e una memoria straordinarie che utilizzeranno per scatenarsi contro i loro stessi costruttori umani, e addirittura contro lo stesso Capek, sgomentato dai mostri da lui suscitati nella sua opera. Tuttavia queste interpretazioni potrebbero risultare riduttive, in quanto R.U.R., metafora e parabola di avvenimenti di portata immensa, si presta facilmente a più piani di lettura, da quello socio-politico a quello, più specifico, della letteratura utopistica mondiale e della tradizione fantastica occidentale.

    ha scritto il