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Rabbia

Una biografia orale di Buster Casey

Di

Editore: A. Mondadori (Strade Blu)

3.9
(2366)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 355 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese , Catalano , Olandese

Isbn-10: 8804572957 | Isbn-13: 9788804572954 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Copertina morbida e spillati , Altri

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
"Come la maggior parte delle persone, anch'io non avevo mai incontrato Rant Casey né ci avevo mai parlato finché non è morto. Con la gente famosa è sempre così, quando tirano le cuoia la loro cerchia di amici intimi si ingantisce."

Rabbia prende la forma di una storia (romanzesca) orale di Buster "Rant" Casey, nella quale un assortimento di amici, nemici, ammiratori, detrattori e familiari dice la sua su questo personaggio malvagio (o forse no), morto in circostanze tanto misteriose quanto leggendarie, che forse è stato (ma forse non è stato) il più efficiente serial killer della nostra epoca.

"Buster Casey sarebbe dunque per la rabbia ciò che 'Typhoid Mary' Mallon è stata per il tifo, Gaetan Dugas per l'Aids e Liu Jian-lun per la Sars."

Buster è cresciuto in una cittadina nel mezzo del nulla, assetato di sensazioni forti in un mondo di videogames e di soffocante conformismo. Dopo le prime ribellioni al liceo scappa dal suo villaggio natale alla volta della grande città: cerca qualcosa, una comunità di persone, un'emozione inimmaginabile, un bandolo della matassa, un senso per la propria esistenza. E ben presto diventa il leader di un gruppo di giovani dediti a una sorta di rito-gioco di demolizione urbana chiamato "party crashing": nelle notti prescelte i partecipanti decorano in modi bizzarri le loro auto e quando arriva il momento cominciano ad attaccarsi a vicenda cercando di cozzare con le proprie vetture contro quelle degli altri. Ed è proprio in occasione di una di queste violente cacce notturne che Casey incontra la più spettacolare e tragica delle morti al volante. Ma Casey è morto davvero?

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  • 4

    E voialtri sfigati,beh... godetevi la vostra morte

    Non so nemmeno come recensirlo, è talmente malato e allo stesso tempo geniale che manco ci provo.
    Per ora quasi ai livelli di Fight Club e Invisible Monsters. Quasi.

    ha scritto il 

  • 4

    Frasi dal libro

    “Immagina il momento in cui i tuoi genitori per la prima volta ti hanno visto come qualcosa di diverso da una versione carina e in miniatura di se stessi. Uguale a loro, però meglio. Più istruito. Inn ...continua

    “Immagina il momento in cui i tuoi genitori per la prima volta ti hanno visto come qualcosa di diverso da una versione carina e in miniatura di se stessi. Uguale a loro, però meglio. Più istruito. Innocente. Ecco, poi immagina il momento in cui hai smesso di essere il loro sogno.”

    https://frasiarzianti.wordpress.com/2015/01/12/rabbia-c-palahniuk/

    ha scritto il 

  • 5

    Il mio primo Palanhiuk, e non sarà l'ultimo

    Affascinante l'idea che a raccontar la storia siano tante voci diverse, tranne quella del protagonista.
    Un mix di strategie narrative geniali che si fanno perdonare la "fantascienza" copiata che trasp ...continua

    Affascinante l'idea che a raccontar la storia siano tante voci diverse, tranne quella del protagonista.
    Un mix di strategie narrative geniali che si fanno perdonare la "fantascienza" copiata che traspare da metà libro in poi.
    Un po' come se Pirandello avesse visto Matrix prima di scrivere "Uno, nessuno, centomila".

    ha scritto il 

  • 4

    Mi stavo annoiando, ero privo di stimoli, un pò giù.
    Allora mi sono detto:"Qui ci vuole un Palahniuk!"
    Ma lui cosa mi combina? Si mette ordinatamente in coda con tutti gli altri, senza un guizzo, un c ...continua

    Mi stavo annoiando, ero privo di stimoli, un pò giù.
    Allora mi sono detto:"Qui ci vuole un Palahniuk!"
    Ma lui cosa mi combina? Si mette ordinatamente in coda con tutti gli altri, senza un guizzo, un colpo di genio.
    Poi, fortunatamente, all'improvviso sterza di brutto e si infila a folle velocità in un vicolo strettissimo. Abbatte numerosi segnali di divieto, terrorizza i passanti, va fuori giri e mi porta ad esplorare territori ed argomenti che tutti gli altri evitano accuratamente.
    ma una volta finita la benzina, trascorsa l'ultima pagina, il problema si ripropone.
    ci vuole del fegato a tornare là fuori in mezzo a tutta quella Brava Gente. So già che prima o poi dovrò "calarmi " un altro Palahniuk !

    ha scritto il 

  • 3

    all'inizio un attimino confuso. col passare delle pagine inizi ad appassionarti. come tutte le opere di chuck il meglio è sempre nel finale.
    non è però tra le sue migliori opere.

    ha scritto il 

  • 5

    "Hai mai desiderato di non essere mai nato?"

    Si apre così "Rabbia" di Chuck Palahniuk, un libro che non conosce le mezze misure. Schietto, diretto e crudo.
    E' uno dei miei libri preferiti, dopo Invisible Monsters sempre dello stesso autore. Si p ...continua

    Si apre così "Rabbia" di Chuck Palahniuk, un libro che non conosce le mezze misure. Schietto, diretto e crudo.
    E' uno dei miei libri preferiti, dopo Invisible Monsters sempre dello stesso autore. Si presenta come una biografia orale, un'intervista ad amici\conoscenti\nemici\parenti, tutti coloro che hanno avuto un qualunque contatto con Rant, un personaggio enigmatico, strano e con un passato a dir poco unico.
    AMO questo libro e AMO il pazzo, cinico e pessimista Chuck Palahniuk.

    ha scritto il 

  • 5

    Ventata di novita'

    In questo grande lavoro la biografia orale non sempre scorre ed e' a tratti impegnativo da seguire, ma e' quacosa di assolutamente innovativo e di ottima qualita'.

    ha scritto il 

  • 2

    Sì/forse alla biografia orale: è uno stile diverso rispetto agli altri libri di Palahniuk che ho letto e crea in alcuni capitoli un bell'effetto di canto e controcanto.
    No al resto: ci si anestetizza ...continua

    Sì/forse alla biografia orale: è uno stile diverso rispetto agli altri libri di Palahniuk che ho letto e crea in alcuni capitoli un bell'effetto di canto e controcanto.
    No al resto: ci si anestetizza anche al disgusto e c'è troppa carne al fuoco. All'ennesima dettagliata descrizione di un'azione sconvolgente sbadigli, di fronte a un mondo che più vai avanti più diventa un grottesco cartone animato inarchi un sopracciglio, e quando tutti i pezzi si incastrano alla perfezione (come volevasi dimostrare) chiudi il libro senza pensarci più.

    ha scritto il 

  • 3

    Boh, mi ha lasciata un po' così. Un sacco di spunti interessanti, ma forse c'è troppa roba e un po' si perde.
    Narrato così, a "biografia orale", è divertente, ma mi ha dato spesso l'impressione che co ...continua

    Boh, mi ha lasciata un po' così. Un sacco di spunti interessanti, ma forse c'è troppa roba e un po' si perde.
    Narrato così, a "biografia orale", è divertente, ma mi ha dato spesso l'impressione che con una narrazione più classica certe cose me le sarei godute di più.

    ha scritto il 

  • 3

    Palahniuk è sempre molto originale: l'idea del romanzo corale, che mi ha ricordato il "mentre morivo" Faulkneriano, le varie trovate come il Party Crashing, la divisione tra diurni e notturni e il def ...continua

    Palahniuk è sempre molto originale: l'idea del romanzo corale, che mi ha ricordato il "mentre morivo" Faulkneriano, le varie trovate come il Party Crashing, la divisione tra diurni e notturni e il definirsi graduale dei temi e degli episodi. Ma questa volta ho come l'impressione che abbia voluto mettere troppa carne al fuoco e che, rispetto ai primi suoi libri, qui ci sia del compiaciuto manierismo.

    ha scritto il 

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