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Rabbia

Una biografia orale di Buster Casey

Di

Editore: A. Mondadori (Strade Blu)

3.9
(2409)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 355 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese , Catalano , Olandese

Isbn-10: 8804572957 | Isbn-13: 9788804572954 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Copertina morbida e spillati , Altri

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
"Come la maggior parte delle persone, anch'io non avevo mai incontrato Rant Casey né ci avevo mai parlato finché non è morto. Con la gente famosa è sempre così, quando tirano le cuoia la loro cerchia di amici intimi si ingantisce."

Rabbia prende la forma di una storia (romanzesca) orale di Buster "Rant" Casey, nella quale un assortimento di amici, nemici, ammiratori, detrattori e familiari dice la sua su questo personaggio malvagio (o forse no), morto in circostanze tanto misteriose quanto leggendarie, che forse è stato (ma forse non è stato) il più efficiente serial killer della nostra epoca.

"Buster Casey sarebbe dunque per la rabbia ciò che 'Typhoid Mary' Mallon è stata per il tifo, Gaetan Dugas per l'Aids e Liu Jian-lun per la Sars."

Buster è cresciuto in una cittadina nel mezzo del nulla, assetato di sensazioni forti in un mondo di videogames e di soffocante conformismo. Dopo le prime ribellioni al liceo scappa dal suo villaggio natale alla volta della grande città: cerca qualcosa, una comunità di persone, un'emozione inimmaginabile, un bandolo della matassa, un senso per la propria esistenza. E ben presto diventa il leader di un gruppo di giovani dediti a una sorta di rito-gioco di demolizione urbana chiamato "party crashing": nelle notti prescelte i partecipanti decorano in modi bizzarri le loro auto e quando arriva il momento cominciano ad attaccarsi a vicenda cercando di cozzare con le proprie vetture contro quelle degli altri. Ed è proprio in occasione di una di queste violente cacce notturne che Casey incontra la più spettacolare e tragica delle morti al volante. Ma Casey è morto davvero?

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  • 4

    "Lo vedi quanto poco ci mette la realtà a svanire?"

    Per gli altri libri di Palahniuk devo arrivare alle ultime pagine per dire: "ma che...?". Stavolta il "ma che...?" è durato per tutto il tempo della lettura.
    350 pagine per cercare di capire cosa sia ...continua

    Per gli altri libri di Palahniuk devo arrivare alle ultime pagine per dire: "ma che...?". Stavolta il "ma che...?" è durato per tutto il tempo della lettura.
    350 pagine per cercare di capire cosa sia successo a questo Rant e perché interessi tanto a tutti. Un'infanzia strana, nessuno che possa dire di conoscerlo per intero. Per qualcuno Rant è una leggenda, il "superdiffusore"; per altri un ex bambino difficile; per altri ancora un notturno, un party crasher, un tipo strano, un masticatore di asfalto, la fatina dei denti, un'invenzione del governo.
    Poi spuntano i viaggi nel tempo e non ci capisco più niente.
    Rabbia, porte e viaggi nel tempo.
    Palahniuk scrive che davvero ti viene voglia di leggere tutto e capire la storia, ma stavolta ci deve una sera a cena e delle spiegazioni.

    ha scritto il 

  • 4

    Sono passati due giorni da quando l'ho finito e ancora non so decidere se quello che ho letto è un capolavoro o una cagata pazzesca. Magari scrivendo mi chiarirò le idee...
    Partendo dai lati positivi, ...continua

    Sono passati due giorni da quando l'ho finito e ancora non so decidere se quello che ho letto è un capolavoro o una cagata pazzesca. Magari scrivendo mi chiarirò le idee...
    Partendo dai lati positivi, inizialmente ero scettica per il tipo di stile scelto, la biografia (c)orale, ma devo ammettere che forse alla fine è la cosa che mi è piaciuta di più. Un libro su un personaggio che ci viene presentato solo ed esclusivamente dalle testimonianze di tutte le persone che lo hanno incontrato e vissuto, da cui nasce una storia priva di oggettività; Rant Casey è ciò che ci viene presentato da tutti questi altri personaggi minori. Eppure ne esce fuori un personaggio vivido, pieno di sfumature, pazzesco.
    Altro punto a favore; a metà del libro vengono fuori elementi che per quasi 200 pagine non avrei nemmeno sospettato. Il romanzo prende una connotazione fantascientifica che non avevo minimamente previsto all'inizio, e si scoprono cose che lasciano abbastanza sorpresi (beh, per lo meno hanno sorpreso me).
    Non posso dire la stessa cosa del classico colpo di scena alla Palahniuk. In tutti i romanzi di Chuck che ho letto finora ho sempre provato stupore, qui il colpo di scena era piuttosto scontato, vengono lanciati molti (troppi forse o troppo chiari) indizi su quella che è la vera identità di Rant Casey. Prevedibile.
    E poi ho trovato un po' confusionaria la parte finale, quella che doveva essere "esplicativa". Mi sa per capire davvero mi toccherebbe rileggerlo, e chissà se basterebbe.
    Nonostante tutto... sì, mi è piaciuto. Molto, ok. Rant Casey mi ha conquistato alla fine.

    ha scritto il 

  • 4

    Reputo "Rabbia" il romanzo più sottovalutato di Palahniuk.
    Ok, "Rabbia" non sarà Soffocare, tantomeno Fight Club, però è una piccola perla, forse l'ultimo dei romanzi belli di Palahniuk, dopo la fase ...continua

    Reputo "Rabbia" il romanzo più sottovalutato di Palahniuk.
    Ok, "Rabbia" non sarà Soffocare, tantomeno Fight Club, però è una piccola perla, forse l'ultimo dei romanzi belli di Palahniuk, dopo la fase discendente iniziata con Gang Bang (che comunque a me non è dispiaciuto).
    Rabbia è l'unica incursione di Chuck nella fantascienza, nella storia sono presenti elementi fantascientifici come viaggi nel tempo, società divisa in notturi e diurni, software per provare emozioni chiamati "picchi", etc...
    Ma non è l'incursione nella fantascienza a rendere interessante il romanzo, ciò che lo rende degno di lettura è il modo in cui è narrato.
    Il protagonista non appare mai e noi veniamo a conoscenza delle sue gesta tramite i ricordi di amici, nemici, familiari e conoscenti.
    Cosa succede narrando in questo modo? Succede che in questo romanzo la visione oggettiva delle cose viene completamente annullata.
    La recensione completa sul mio blog: http://capitolonero.blogspot.it/2015/04/rabbia-una-biografia-orale-di-buster.html

    ha scritto il 

  • 4

    E voialtri sfigati,beh... godetevi la vostra morte

    Non so nemmeno come recensirlo, è talmente malato e allo stesso tempo geniale che manco ci provo.
    Per ora quasi ai livelli di Fight Club e Invisible Monsters. Quasi.

    ha scritto il 

  • 4

    Frasi dal libro

    “Immagina il momento in cui i tuoi genitori per la prima volta ti hanno visto come qualcosa di diverso da una versione carina e in miniatura di se stessi. Uguale a loro, però meglio. Più istruito. Inn ...continua

    “Immagina il momento in cui i tuoi genitori per la prima volta ti hanno visto come qualcosa di diverso da una versione carina e in miniatura di se stessi. Uguale a loro, però meglio. Più istruito. Innocente. Ecco, poi immagina il momento in cui hai smesso di essere il loro sogno.”

    https://frasiarzianti.wordpress.com/2015/01/12/rabbia-c-palahniuk/

    ha scritto il 

  • 5

    Il mio primo Palanhiuk, e non sarà l'ultimo

    Affascinante l'idea che a raccontar la storia siano tante voci diverse, tranne quella del protagonista.
    Un mix di strategie narrative geniali che si fanno perdonare la "fantascienza" copiata che trasp ...continua

    Affascinante l'idea che a raccontar la storia siano tante voci diverse, tranne quella del protagonista.
    Un mix di strategie narrative geniali che si fanno perdonare la "fantascienza" copiata che traspare da metà libro in poi.
    Un po' come se Pirandello avesse visto Matrix prima di scrivere "Uno, nessuno, centomila".

    ha scritto il 

  • 4

    Mi stavo annoiando, ero privo di stimoli, un pò giù.
    Allora mi sono detto:"Qui ci vuole un Palahniuk!"
    Ma lui cosa mi combina? Si mette ordinatamente in coda con tutti gli altri, senza un guizzo, un c ...continua

    Mi stavo annoiando, ero privo di stimoli, un pò giù.
    Allora mi sono detto:"Qui ci vuole un Palahniuk!"
    Ma lui cosa mi combina? Si mette ordinatamente in coda con tutti gli altri, senza un guizzo, un colpo di genio.
    Poi, fortunatamente, all'improvviso sterza di brutto e si infila a folle velocità in un vicolo strettissimo. Abbatte numerosi segnali di divieto, terrorizza i passanti, va fuori giri e mi porta ad esplorare territori ed argomenti che tutti gli altri evitano accuratamente.
    ma una volta finita la benzina, trascorsa l'ultima pagina, il problema si ripropone.
    ci vuole del fegato a tornare là fuori in mezzo a tutta quella Brava Gente. So già che prima o poi dovrò "calarmi " un altro Palahniuk !

    ha scritto il 

  • 3

    all'inizio un attimino confuso. col passare delle pagine inizi ad appassionarti. come tutte le opere di chuck il meglio è sempre nel finale.
    non è però tra le sue migliori opere.

    ha scritto il 

  • 5

    "Hai mai desiderato di non essere mai nato?"

    Si apre così "Rabbia" di Chuck Palahniuk, un libro che non conosce le mezze misure. Schietto, diretto e crudo.
    E' uno dei miei libri preferiti, dopo Invisible Monsters sempre dello stesso autore. Si p ...continua

    Si apre così "Rabbia" di Chuck Palahniuk, un libro che non conosce le mezze misure. Schietto, diretto e crudo.
    E' uno dei miei libri preferiti, dopo Invisible Monsters sempre dello stesso autore. Si presenta come una biografia orale, un'intervista ad amici\conoscenti\nemici\parenti, tutti coloro che hanno avuto un qualunque contatto con Rant, un personaggio enigmatico, strano e con un passato a dir poco unico.
    AMO questo libro e AMO il pazzo, cinico e pessimista Chuck Palahniuk.

    ha scritto il 

  • 5

    Ventata di novita'

    In questo grande lavoro la biografia orale non sempre scorre ed e' a tratti impegnativo da seguire, ma e' quacosa di assolutamente innovativo e di ottima qualita'.

    ha scritto il 

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