Rabbia

Una biografia orale di Buster Casey

Di

Editore: A. Mondadori (Strade Blu)

3.9
(2524)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 355 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese , Catalano , Olandese

Isbn-10: 8804572957 | Isbn-13: 9788804572954 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Copertina morbida e spillati , Altri

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
"Come la maggior parte delle persone, anch'io non avevo mai incontrato Rant Casey né ci avevo mai parlato finché non è morto. Con la gente famosa è sempre così, quando tirano le cuoia la loro cerchia di amici intimi si ingantisce."

Rabbia prende la forma di una storia (romanzesca) orale di Buster "Rant" Casey, nella quale un assortimento di amici, nemici, ammiratori, detrattori e familiari dice la sua su questo personaggio malvagio (o forse no), morto in circostanze tanto misteriose quanto leggendarie, che forse è stato (ma forse non è stato) il più efficiente serial killer della nostra epoca.

"Buster Casey sarebbe dunque per la rabbia ciò che 'Typhoid Mary' Mallon è stata per il tifo, Gaetan Dugas per l'Aids e Liu Jian-lun per la Sars."

Buster è cresciuto in una cittadina nel mezzo del nulla, assetato di sensazioni forti in un mondo di videogames e di soffocante conformismo. Dopo le prime ribellioni al liceo scappa dal suo villaggio natale alla volta della grande città: cerca qualcosa, una comunità di persone, un'emozione inimmaginabile, un bandolo della matassa, un senso per la propria esistenza. E ben presto diventa il leader di un gruppo di giovani dediti a una sorta di rito-gioco di demolizione urbana chiamato "party crashing": nelle notti prescelte i partecipanti decorano in modi bizzarri le loro auto e quando arriva il momento cominciano ad attaccarsi a vicenda cercando di cozzare con le proprie vetture contro quelle degli altri. Ed è proprio in occasione di una di queste violente cacce notturne che Casey incontra la più spettacolare e tragica delle morti al volante. Ma Casey è morto davvero?

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  • 4

    Quando mi imbatto nei romanzi di Palahniuk finisco per sviluppare fobie assurde, come esattamente oggi, che ho scelto di percorrere un’autostrada piuttosto che una superstrada a causa dell’ansia da tr ...continua

    Quando mi imbatto nei romanzi di Palahniuk finisco per sviluppare fobie assurde, come esattamente oggi, che ho scelto di percorrere un’autostrada piuttosto che una superstrada a causa dell’ansia da trauma da incidente stradale. Perché Chuck è un matto (vero), ed è capace di descrivere la realtà in una maniera così cruda e orribile che al confronto Freddy Krueger si comporta come un’educanda. In questa “rabbia” Chuck ci spiattella anche un po’ di speculazione fantascientifica, la quantità giusta per darti le vertigini per le prime cento pagine e portarti a spasso dove vuole lui. Pian piano la storia viene fuori, e dire che è malata è un eufemismo in questo caso, perché si parla di rabbia, quella idrofoba, da contagio con il Lyssavirus e del soggetto portatore sano, Buster Casey, conosciuto come Rant. Poi tutto si mischia, e la storia orale (la forma di racconto scelta da Palahniuk per questo romanzo) fa i conti con le fobie del secolo. Chuck scrive sempre lo stesso libro, ma ogni volta in maniera diversa, in una maniera che crea una dipendenza (in me) assolutamente contagiosa.

    ha scritto il 

  • 1

    Inconcludente e confuso

    Incuriosita dal grande successo di Palhaniuk mi sono decisa a comprare Rabbia, rimanendo a dir poco incredula di fronte all'accozzaglia di idee mezze accennate e esagerazioni al limite del disgustoso ...continua

    Incuriosita dal grande successo di Palhaniuk mi sono decisa a comprare Rabbia, rimanendo a dir poco incredula di fronte all'accozzaglia di idee mezze accennate e esagerazioni al limite del disgustoso su cui è costruita la storia. Il libro avrebbe anche potuto fornire spunti interessanti, ma non ne sviluppa in modo efficace nemmeno la metà. Risulta essere un'accozzaglia di generi letterari, dal fantascientifico al classico romanzo di strada e ribellione in stile Jack Kerouac, il tutto farcito da una mortale epidemia di rabbia dilagante. La descrizione è quella, vista e rivista in molti romanzi distopici (a partire da 1984 di Orwell) di un mondo postmoderno in cui l'essere umano è represso ed evade dalla realtà creandosi diversivi bizzarri (per non dire assurdi) per poi cadere nell'autodistruzione di sé. Per alcuni tratti grottesco e con volgarità che stonano. Nel complesso deludente.

    ha scritto il 

  • 3

    gran narratore anche se...

    riuscire a tirare in lungo questa storia per 350 pag. è stata un'impresa... la polifonia delle voci in realtà è stata una monodia, perché non ha distinto il timbro e il modo di parlare di una voce dal ...continua

    riuscire a tirare in lungo questa storia per 350 pag. è stata un'impresa... la polifonia delle voci in realtà è stata una monodia, perché non ha distinto il timbro e il modo di parlare di una voce dall'altra: possibile che tutti i protagonisti si esprimano con la stessa sintassi e modalità di pensiero logica?
    i contenuti sul tempo alla fine della storia restano un po' sospesi e di essi non si ha una vera traccia lungo il romanzo se non qualche vago accenno al fatto che rant scompaia... ma non viene giustificata la transumanza temporale se non con il party crashing se ho capito bene, a un certo punto mi sono perso...
    va beh, cmq bravo chuck, dai!

    curioso: ho finito questo libro il giorno di san valentino... rabbia & amore... un classico!

    ha scritto il 

  • 5

    Me gusta mucho leer a Chuck, pero no por ello sobre veo que tiende a ser repetitivo en sus motivos, sus novelas se mueven dentro de un universo limitado, lleno de personajes solitarios donde el protag ...continua

    Me gusta mucho leer a Chuck, pero no por ello sobre veo que tiende a ser repetitivo en sus motivos, sus novelas se mueven dentro de un universo limitado, lleno de personajes solitarios donde el protagonista parece desligado de todo y de todos, evidentemente Fight Club es la novela mas conocida de su litografía, por la película evidentemente, pero creo que es la novela con el entorno mas amplio de sus obras, y creo que Rant es una de sus mejores novelas, y dentro del universo de Palahniuk es el que logra expandirlo mas desde Fight Club. Es una novela que nace de un personaje omnipresente pero al mismo tiempo ausente en el tiempo, ya que se narra desde los recuerdos de muchos otros personajes, se transforma de la clásica novela del desadaptado cool en una que raya la ciencia ficcion, dentro de una situacion casi espiritual, claro que en el entorno de Rant, algo espiritual sigue siendo sucio, amoral y sumamente divertido. Hasta donde estamos dispuestos a llegar en la busqueda de la inmortalidad, tal vez la respuesta sea mas turbia de lo que estamos dispuestos a admitir. Sin duda la mejor novela de Chuck Palahniuk desde que Tyler Durden lo lanzo al estrellato eterno de lo que todo hombre aspira a ser.

    ha scritto il 

  • 3

    Adoro sempre il modo di scrivere di Palahniuk e la bizzarria delle sue idee contorte, ma la forma "non romanzo" adottata qui mi ha preso un sacco all'inizio, però a un certo punto mi ha un po' stancat ...continua

    Adoro sempre il modo di scrivere di Palahniuk e la bizzarria delle sue idee contorte, ma la forma "non romanzo" adottata qui mi ha preso un sacco all'inizio, però a un certo punto mi ha un po' stancato.

    ha scritto il 

  • 4

    Il libro, a tratti "malato", colpisce per una serie di elementi sicuramente già visti, ma che mischiati assieme danno vita a un'originalità che lascia sorpresi e spiazzati. Bello.

    ha scritto il 

  • 4

    È il primo libro che leggo di Palahniuk e devo dire che mi è piaciuto. È scritto molto bene e mi è piaciuta l'idea che il protagonista e tutta la storia siano raccontati dalle diverse voci dei persona ...continua

    È il primo libro che leggo di Palahniuk e devo dire che mi è piaciuto. È scritto molto bene e mi è piaciuta l'idea che il protagonista e tutta la storia siano raccontati dalle diverse voci dei personaggi coinvolti. Atipica.
    Libro consigliato.

    ha scritto il 

  • 4

    Las novelas de Palahniuk suelen ser poco convencionales pero creo que esta se lleva la palma. Al principio todo es muy extraño y surrealista. Después, poco a poco, me he ido dando cuenta que lo que es ...continua

    Las novelas de Palahniuk suelen ser poco convencionales pero creo que esta se lleva la palma. Al principio todo es muy extraño y surrealista. Después, poco a poco, me he ido dando cuenta que lo que estaba leyendo era una novela de ciencia ficción con algo de distopía. Los ciudadanos divididos entre los que están obligados a vivir de día y los que lo hacen de noche. Gente con puertos en la nuca, tipo Matrix, con los que pueden conectarse y vivir experiencias ajenas. Pero lo mas curioso son las choquejuergas, un juego con reglas que practican los Nocturnos como una especie de liberación y que consiste en conducir y chocar con otros automóviles intencionadamente. Coches y personas van disfrazados según el tema que toque.
    También es llamativa la estructura de la novela, es como un documental biográfico. Está contruida con las declaraciones de varias personas que conocieron a Rant. Son frases breves, cambia continuamente el personaje que habla. Así, con esta forma de narrar, se vuelve todo muy subjetivo. He terminado el libro con la sensación de que no he conocido realmente a Rant, no sé como era realmente, si hay algo de verdad en las acusaciones de que era objeto o si todos los personajes están como cabras por culpa de la contagiosa rabia.

    ha scritto il 

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