Il meglio dei racconti di Bernard Malamud scelti e introdotti da Eraldo Affinati. In un solo volume il percorso di oltre quarant'anni di scrittura di chi, insieme a Saul Bellow, ha «inventato» la letteratura ebraico-americana raccontando un mondo di Continue
Il meglio dei racconti di Bernard Malamud scelti e introdotti da Eraldo Affinati. In un solo volume il percorso di oltre quarant'anni di scrittura di chi, insieme a Saul Bellow, ha «inventato» la letteratura ebraico-americana raccontando un mondo di mediocrità, di fallimenti quotidiani, di incomprensioni, di debiti non saldati, reali e metaforici, ma anche momenti di tenerezza, ironia, commozione e malinconia radicati in una profonda ricchezza interiore.
«In Malamud le colpe trascorse restano sulle spalle degli esseri umani come fardelli inamovibili, pratiche da sbrigare, richieste inevase, se non addirittura rendiconti falsi, alibi perniciosi, scuse infantili. Prima o poi busseranno alla nostra porta i loro spiriti segaligni e austeri, simili ai funzionari resi immortali da Franz Kafka. Non potremo far altro che andargli dietro, senza protestare, scolaretti tristi, sfiduciati, a capo chino, anche se avremo compiuto settant'anni. Eppure in tutta questa sofferenza s'annida un germoglio prezioso: la forza speciale dello scrittore fa sì che noi possiamo apprezzare, in mezzo agli scorpioni impegnati a guerreggiare, tesori inestimabili di tenerezza, commozione e speranza. (...) Forse l'unica forma di felicità concessa all'uomo consiste nella pienezza dell'esperienza vissuta». (Dalla prefazione di Eraldo Affinati)