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Racconti d'amore

Di

Editore: Einaudi (ET)

4.1
(78)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 559 | Formato: Paperback

Isbn-10: 880618427X | Isbn-13: 9788806184278 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Postfazione: Mario Fortunato

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Descrizione del libro
Fiero della propria virilità, Maupassant fu un infaticabile amatore e per gli effetti di una disordinata vita erotica, finì prematuramente per morire. Il turbine di questa esperienza ossessiva percorre molte delle sue pagine narrative e detta alcuni dei suoi capolavori, come ad esempio "Le sorelle Rondoli" e "Yvette". Questi due racconti lunghi sono al centro di questa raccolta che è l'insieme di tutte le storie d'amore che Maupassant immaginò e scrisse.
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  • 0

    Prendo la pizza sempre allo stesso posto ormai da quasi due anni. Ma spesso la ordino me la faccio portare a casa anche se sono quasi al verde. È un male è proprio un male crescere nelle comodità io capisco pure ottimizzare i tempi, tagliare il superfluo, limitare gli spostamenti all'essenziale, ...continua

    Prendo la pizza sempre allo stesso posto ormai da quasi due anni. Ma spesso la ordino me la faccio portare a casa anche se sono quasi al verde. È un male è proprio un male crescere nelle comodità io capisco pure ottimizzare i tempi, tagliare il superfluo, limitare gli spostamenti all'essenziale, ma chissà perché quando vado a prendermi la pizza a piedi e poi torno a casa la pizza me la godo di più. La pizzeria è un buco. C'è un solo tavolino ricoperto di giornali vecchi. Oggi ci ho trovato una copia di Hunger Games aperta a pagina 217, io pensavo fosse il pdf invece è proprio stampato con interlinea 18, stampato per i bambini altro che young adults e i punti, ah i punti, ci sarebbe da scriverci un saggio ma anche no, ho in cantiere così tanti progetti che non realizzerò mai non vedo perché mi devo mettere in lista pure questo, ok che sono stronzo ma c'è un limite. Lo deve pensare anche quello della pizzeria, non che sono stronzo eh, per carità tutto può essere, ma sono certo che anche lui pensa che non vale la pena perdersi in progetti che non realizzerà mai. Lui sta dietro il bancone e si muove in uno spazio di due metri quadrati. Quando entri se non c'è nessuno lui sta seduto e pensa. Si muove con saggia lentezza a volte ho la tentazione di chiedergli consigli sulla vita, sulla musica, sulle donne. Ultimamente mi scopro molto più scarso con le donne. Tempo fa ero loro amico ora mi danno dell'animale, non mi parlano, alcune le vedo che mi desiderano ma proprio quelle io non le considero, ma più di ogni altra evito lei che mi sembra la più bella creatura dell'universo, la guardo mi guarda e così per due volte alla terza se stai zitto sei forse un maniaco. Una pizza da 10" con tonno e cipolle e una frase da dire alla bella creatura. Lui mi direbbe £4.95 e mi indicherebbe la copia di Hunger Games con un cenno del viso e io non capirei perché, ma mentre aspetto la pizza mi rileggo le prime 20 pagine e mi rendo conto di aver letto 20 pagine. Cosa hai voluto dire pizza man?, che ti faccio domande da adolescente?, penso, e lui mi dice yes e mi dà la pizza. La pizza di pizza man a volte batte anche i miei pop corn, ma non so la prossima volta a prendere la pizza mando il drone.

    ha scritto il 

  • 5

    "Allievo di Flaubert, Maupassant ricalca su toni dimessi, sbiaditi, l'arte del suo grande maestro. E mentre copia Flaubert, non si accorge neppure di suonare con strumenti flaubertiani una musica tutta diversa. Ciò che veramente è flaubertiano, il furore intellettuale che incenerisce o riduce la ...continua

    "Allievo di Flaubert, Maupassant ricalca su toni dimessi, sbiaditi, l'arte del suo grande maestro. E mentre copia Flaubert, non si accorge neppure di suonare con strumenti flaubertiani una musica tutta diversa. Ciò che veramente è flaubertiano, il furore intellettuale che incenerisce o riduce la realtà delle cose alla misura spietata e gelida dell'intelligenza, non gli appartiene affatto. Maupassant è così poco intelligente, così mediocre. Muscoli e sangue, si vantava di essere. Col suo talento ordinario, preciso e generico come sono precise e generiche le cose, egli largisce a tutte le sue creature, indistintamente, una simpatia animale, un calore sensitivo, volgare e profondo." (Cesare Garboli, in "Cento libri", ed. Archinto)
    A volte la vittima di questi racconti è una donna - la protagonista di "Una storia vera", ad esempio, resa madre e poi costretta a sposare un bruto che la picchia, fin che ne morirà di dolore - altre volte è un uomo - come "Monsieur Parent", tradito dalla moglie e disilluso dalla serva che gli rivela l'inganno e lo lascerà fino alla fine dei suoi giorni preda del dubbio sulla propria paternità. Altre volte l'indagine della verità mediocre assume un tono più leggero, quasi comico, come nel bellissimo "Le sorelle Rondoli": il protagonista vorrebbe visitare l'Italia, ma non riesce ad andare oltre Genova, dove la prima volta ebbe in sorte di incontrare una delle sorelle Rondoli... L'amore, il matrimonio, il desiderio di amare e di essere amati, tutta la croce e la delizia dell'uomo e della donna - umani molto umani - è narrata, direi dipinta, in questi racconti, scritti dal "più disilluso degli uomini".

    ha scritto il 

  • 5

    Incredibilmente bello

    E' certamente un libro molto sottovalutato rispetto al suo inestimabile contenuto. Una serie di racconti, taluni più lunghi e taluni molto corti, che formano una tavolozza di colori ad acquerello. Grandissimo Guy de Maupassant.
    ...dimenticavo... è quasi introvabile

    ha scritto il 

  • 4

    «Sono il piú disilluso degli uomini... colloco l'amore tra le religioni, e le religioni tra le piú grandi bestialità in cui l'umanità sia caduta».
    Guy de Maupassant

    ha scritto il 

  • 2

    va bene che non posso pretendere chissà che cosa da un libro scovato sull'ultimo scaffale polveroso della libreria di casa.. ma mi viene quasi da ridere per la mancanza di senso che hanno per me la maggior parte di questi racconti!

    ha scritto il