Racconti d'inverno

Di

Editore: Adelphi

3.8
(380)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 319 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Spagnolo , Catalano , Francese , Giapponese

Isbn-10: A000040835 | Data di pubblicazione:  | Edizione 2

Traduttore: Adriana Motti

Disponibile anche come: Copertina rigida , Cofanetto , Altri , Tascabile economico

Genere: Arte, Architettura & Fotografia , Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Karen Blixen finì di scrivere questi Racconti d’inverno nel 1942, quando due suoi libri – le Sette storie gotiche e La mia Africa – erano già stati accolti trionfalmente nel mondo. La Danimarca era allora sotto l’occupazione tedesca, così la Blixen dovette portare il manoscritto all’ambasciata inglese a Stoccolma, perché lo spedissero negli Stati Uniti. Come garante, diede il nome di Churchill. Seppe del loro grande successo solo verso la fine della guerra, quando cominciò a ricevere molte lettere di soldati americani, che avevano letto il libro nell’edizione per l’esercito. Da allora, sempre più numerosi sono i lettori che hanno visto reincarnarsi in lei quel «piccolo personaggio profondo e pericoloso, ben solido, vigile e spietato» che è «il novelliere di tutti i tempi».Al pari di un suo personaggio, la Blixen «narrava le sue storie, anche le più strane, come se le avesse viste accadere coi suoi occhi, e non è affatto escluso che così fosse». E guardava alla sua opera, da tessitrice inarrestabile, come a una sterminata sequenza di racconti intrecciati. Così questi Racconti d’inverno rimandano punto per punto alle Sette storie gotiche e insieme alle narrazioni successive. Ma allo smalto del primo libro, a quella «luminescenza sulfurea» che vi avrebbe notato un’altra grande scrittrice, Carson McCullers, fa seguito qui una nebbia sognante, un perdersi degli orizzonti, uno slancio migratorio fra boschi, ghiacci e acque. Su questi sfondi, vibranti di malinconia, si distaccano le variegate figure chiamate volta a volta a giocare quel Gioco degli Opposti che è la perenne ossessione della Blixen. I destini dei suoi personaggi si rovesciano continuamente come guanti, ma non potremo mai dire quale ne è il rovescio e quale il diritto. Desiderio e realtà, schiavo e padrone, uomo e donna, scrittore e lettore, fedeltà e tradimento, onore e vergogna si alternano e mutano senza tregua di abito, come le due deliziose sorelle che, in uno di questi racconti, si presentano, a turno, l’una come lo chaperon dell’altra in sontuosi alberghi delle località termali.Così, ogni racconto segna una memorabile tappa di quel Gioco, che rimane ogni volta sospeso. E così non potrebbe non essere, perché in tutte le sue metamorfosi esso rimanda a un’opposizione irrisolvibile. Infatti, come dice l’ultimo e il più misterioso personaggio di questo libro, «la Vita e la Morte sono due scrigni serrati, ognuno dei quali contiene la chiave dell’altro».
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  • 4

    L'umana certezza di star meglio altrove

    "Il sottile nastro grigio di una strada che serpeggiava lungo la pianura e su e giù per i colli era la materializzazione concreta del desiderio umano, e dell'umana certezza, che è meglio stare in un p ...continua

    "Il sottile nastro grigio di una strada che serpeggiava lungo la pianura e su e giù per i colli era la materializzazione concreta del desiderio umano, e dell'umana certezza, che è meglio stare in un posto anziché in un altro"
    - Il campo del dolore -

    Non la perfezione, e non uno stile che mi riesca particolarmente gradito, quello dei racconti di Karen Blixen, ma in alcuni casi non posso negare di essere rimasto colpito. Sarò in un periodo "svenevole", ma Gli invincibili padroni di schiavi, Alkmene e soprattutto Peter e Rosa mi hanno causato un fremito d'emozione. E pregi ( di altro genere ) ho riscontrato anche nel fiabesco Il pesce e in Un racconto consolatorio, con le sue riflessioni sul rapporto tra artista e pubblico.

    ha scritto il 

  • 0

    traduzione adriana motti, ed. or. 1942
    in copertina: caspar david friedrich, _uomo e donna in contemplazione della luna_, 1818 ca. (museen preussischer kultur besitz, nationalgalerie, berlin)

    - il gio ...continua

    traduzione adriana motti, ed. or. 1942
    in copertina: caspar david friedrich, _uomo e donna in contemplazione della luna_, 1818 ca. (museen preussischer kultur besitz, nationalgalerie, berlin)

    - il giovanotto col garofano
    - il campo del dolore
    - l'eroina
    - il racconto del mozzo
    - le perle
    - gli invincibili padroni di schiavi
    - il bambino che sognava
    - alkeme
    - il pesce
    - peter e rosa
    - un racconto consolatorio

    ha scritto il 

  • 2

    Le ho trovate davvero noiose nonostante molto ricche dal punto di vista stilistico. Il problema è che forse lo sono troppo, troppi fronzoli, troppo "barocche", troppe descrizioni poetiche (che sì, son ...continua

    Le ho trovate davvero noiose nonostante molto ricche dal punto di vista stilistico. Il problema è che forse lo sono troppo, troppi fronzoli, troppo "barocche", troppe descrizioni poetiche (che sì, sono belle, ma dopo un po' stancano!) e veramente pochissima sostanza.
    I personaggi sono tutti molto simili tra loro, spesso sono introdotti in modo 'casuale' e molte volte non sono per niente funzionali alla trama: non sono nè utili per lo sviluppo della storia nè interessanti. L'approfondimento psicologico è sotto zero, vengono riportati in continuazione i pensieri dei protagonisti, questo sì, ma più che riflettere su questioni religiose o filosfiche non fanno.
    E' un peccato perchè molte storie dal punto di vista della trama sono davvero particolari (anche se in fondo tutte piuttosto simili), peccato per la scrittura pesante che affatica la lettura.
    Lo consiglio a chi ama i libri d Baricco: la Blixen - a quanto pare da questi racconti - ha lo stesso orribile vizio di girare intorno alle cose con ottime parole, per poi non arrivare però a nulla.

    ha scritto il 

  • 4

    Un conjunto de cuentos delicioso. Historias dentro de historias hasta formar un entramado de espacios, tiempos y personajes con descripciones poéticas. Gran dominio del lenguaje. Un gusto leer estos c ...continua

    Un conjunto de cuentos delicioso. Historias dentro de historias hasta formar un entramado de espacios, tiempos y personajes con descripciones poéticas. Gran dominio del lenguaje. Un gusto leer estos cuentos.

    ha scritto il 

  • 0

    quando vai agli incontri mondani, seppur culturali, devi
    sempre ricordarti che sono incontri mondani

    e quindi l'eleganza delle sale, i quadri alle pareti, la musica
    celestiale ed elegante, va bene va ...continua

    quando vai agli incontri mondani, seppur culturali, devi
    sempre ricordarti che sono incontri mondani

    e quindi l'eleganza delle sale, i quadri alle pareti, la musica
    celestiale ed elegante, va bene va tutto bene ma poi

    devi mettere nel conto gli astanti
    ma non arrabbiarti però

    non ne vale la pena

    ha scritto il 

  • 4

    C'è un timbro particolare in questi racconti, nel loro essere sospesi, come se le vicende narrate da un momento all'altro possano volgere al fiabesco o precipitare improvvise nel dramma, come se foss ...continua

    C'è un timbro particolare in questi racconti, nel loro essere sospesi, come se le vicende narrate da un momento all'altro possano volgere al fiabesco o precipitare improvvise nel dramma, come se fossero sospese in attesa di un qualcosa che raramente avviene: la vita è un labirinto, sembra dirci l'autrice, senza, però, l'angoscia di dover trovare la via d'uscita ...
    Anzi, l'unica via possibile è quella del raccontare storie, trovando, infine, nella fantasia creatrice l'unico percorso possibile per scoprire il mistero nella banalità del quotidiano.
    Grande scrittrice, sicuramente leggerò altre sue cose.

    ha scritto il 

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