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Lingua:Italiano | Numero di pagine: 32 | Formato: Altri

Isbn-10: 8872260612 | Isbn-13: 9788872260616 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Curatore: Danilo Manera

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Descrizione del libro
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  • 3

    Mi piace il cortile sul retro, la sua luce, il cielo sopra... di notte contemplo da lì lo scintillare sempre più lontano e meno visibile delle stelle. Il cortile di dietro è come una zattera in mezzo a un mare di ricordi, chi l’avrebbe detto?: adesso sì che sono “il naufrago”.

    ha scritto il 

  • 4

    Ironia e tristezza, all'aria salmastra dell'oceano

    I naufragi della memoria e
    la solitudine della follia,
    l’esasperante vento secco
    del deserto, il diavolo nel
    televisore, l’ansia degli
    emigranti e i trabocchetti
    dell’amore: gli incredibili
    personaggi che popolano
    quest’arcipelago meticcio,
    in bilico fra tre continenti,
    ci mostrano un volto de
    ...continua

    I naufragi della memoria e la solitudine della follia, l’esasperante vento secco del deserto, il diavolo nel televisore, l’ansia degli emigranti e i trabocchetti dell’amore: gli incredibili personaggi che popolano quest’arcipelago meticcio, in bilico fra tre continenti, ci mostrano un volto delle Canarie ben diverso da quello dell’antico mito d’Atlantide o dell’odierno turismo di massa. Cinque inediti autori insulari.

    "«Da un lato la distanza geografica, per condizionamento della quale le Canarie hanno dovuto generare una propria visione del mondo, e dall’altro lato l’uso della lingua, perché lo spagnolo che si parla da noi rivela un rapporto tra la persona e la lingua diverso da quello della penisola. Tale rapporto concerne soprattutto la parte affettiva della lingua, i suoi aspetti dubitativi, non già la sicurezza bensì l’insicurezza. Da qui l’impiego zigzagante e carico di intenzionalità retorica delle parole, che alle Canarie non valgono in modo assoluto, ma hanno sempre un doppio fondo. C’è quindi un distanziamento che nel linguaggio si traduce in ironia e ambiguità. Ciò sviluppa forme di scrittura diverse, più vicine a quelle dell’America Latina. Inoltre, gli autori canari si muovono sempre tra due forze, una centripeta che li vincola alle proprie radici e un’altra centrifuga che li spinge allo sradicamento e alla fuga."

    È che, quando soffiavano quelle ventate afose, si impadroniva degli uomini un’irrequietezza, un bruciore senza rimedio, un’agitazione, un rodimento, un disequilibrio, un qualche sussulto interno che li spingeva ad entrare in casa e dire: «Carmen, vado a comprare le sigarette. Tarderò un poco». E tardavano abbastanza da far disperare chiunque e poi mandavano una lettera da La Guaira o da Montevideo e lì s’impegnavano a far soldi e dimenticare il dannatissimo vento. Perché lo scirocco di Villamargarita, lo dicevano tutti, faceva impazzire gli uomini.

    Mi piace il cortile sul retro, la sua luce, il cielo sopra... di notte contemplo da lì lo scintillare sempre più lontano e meno visibile delle stelle. Il cortile di dietro è come una zattera in mezzo a un mare di ricordi, chi l’avrebbe detto?: adesso sì che sono “il naufrago”.

    MILLELIRE STAMPA ALTERNATIVA ebook da scaricare gratuitamente qui: http://www.pedro.it/webs/millelireonline.it/ebook.html

    ha scritto il