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Racconti del mistero

Di

Editore: Newton & Compton

3.8
(142)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 140 | Formato: Altri

Isbn-10: 888289911X | Isbn-13: 9788882899110 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: D. Palladini

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Tascabile economico

Genere: Fiction & Literature , Horror , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
L'arte di raccontare situazioni inquietanti, paradossali, ambigue, seguendo ilcorso dell'immaginazione che si avventura oltre la soglia della ragioneconsueta, creando casi anomali e straordinari, nasce in Poe da un gustosottile e compiaciuto per l'esplorazione dell'insondabilità del reale, tra letracce confusamente visibili di altri mondi e altre esperienze. I congegnimacchinosi di Poe, le sue tortuose invenzioni, percorse e sostenute da unaccanimento raziocinante che non conosce soste, vogliono essere gli strumentirigorosi di una geometria della mente che scruta e fissa la fluida mobilità disensazioni altrimenti sfuggenti e inafferrabili.
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  • 3

    Non sempre la verità è in fondo al pozzo. In effetti, per quel che riguarda la conoscenza delle cose che più interessano, sono convinto che essa stia in superficie: sempre. Profonde sono le valli in cui la cerchiamo, ma non le cime montane su cui la si trova. I modi e le cause di questo genere d' ...continua

    Non sempre la verità è in fondo al pozzo. In effetti, per quel che riguarda la conoscenza delle cose che più interessano, sono convinto che essa stia in superficie: sempre. Profonde sono le valli in cui la cerchiamo, ma non le cime montane su cui la si trova. I modi e le cause di questo genere d'errore sono perfettamente rappresentati nella contemplazione dei corpi celesti. Dare una rapida occhiata a una stella, guardarla in tralice, volgendo verso di essa le parti esterne della retina (che, più delle interne, sono sensibili alla luce più fioca), significa vedere quella stella distintamente, significa coglierne al massimo la luminosità: una luminosità che si attenua via via che volgiamo su di essa tutta la nostra vista. In quest'ultimo caso l'occhio è, sì, colpito da un maggior numero di raggi ma più sottile è, nel primo caso, la sua capacità di percezione. Una profondità fuori luogo confonde e indebolisce il pensiero. Ed è possibile far scomparire dal firmamento la stessa Venere, scrutandola con uno sguardo troppo prolungato, concentrato o diretto.

    ha scritto il 

  • 4

    Devo ammettere che è stato "strano" leggere questo libro.
    Non saprei dire a quale genere appartiene, c'è un briciolo di horror, un pò di giallo e di fantasia, ma quello che è sicuro è che è "inaspettato".
    Sono un'amante della scienza delle deduzioni quindi per questo mi è piaciuto mol ...continua

    Devo ammettere che è stato "strano" leggere questo libro.
    Non saprei dire a quale genere appartiene, c'è un briciolo di horror, un pò di giallo e di fantasia, ma quello che è sicuro è che è "inaspettato".
    Sono un'amante della scienza delle deduzioni quindi per questo mi è piaciuto molto il libro, l'unica "pecca" è il linguaggio un pò complicato e le frasi in francese che, ahimè ignorante in materia, non sono riuscita a tradurre perdendo quasi 1/3 del libro.

    ha scritto il 

  • 3

    Inizio a conoscere meglio Poe.

    Non sono molto brava a scrivere racconti o a parlare di racconti, sostanzialmente io sono un tipo che si dilunga molto quando parla e quando scrive (sì, anche quando recensisce qualcosa!). La sintesi, per farla breve, non è il mio forte e non mi attira granché. Poe è un maestro della letteratura ...continua

    Non sono molto brava a scrivere racconti o a parlare di racconti, sostanzialmente io sono un tipo che si dilunga molto quando parla e quando scrive (sì, anche quando recensisce qualcosa!). La sintesi, per farla breve, non è il mio forte e non mi attira granché. Poe è un maestro della letteratura dell'orrore, ma a quanto ho compreso da una lettura svelta, oltre ad essere il papà del terrore è anche il papà del genere giallo, un genere che non mi ispira molto (in realtà non mi piace). "I racconti del mistero" è una raccolta di storie di genere giallo e alcune con giallo e qualche vena d'horror. Ecco la classifica dei racconti che mi sono piaciuti di più:

    IL GATTO NERO: bellissimo. 5 Stelle.

    NON SCOMMETTERE COL DIAVOLO LA TESTA : bello, mi è piaciuto molto questo racconto. Il punto di vista del narratore è quello dell'autore, ironico e brutale. 4 stelle.

    L'UOMO D'AFFARI : molto bello: adoro l'ironia di questo autore! 4 stelle.

    IL DIAVOLO NEL CAMPANILE : carino e non annoia con tutte quelle descrizioni. 4 stelle.

    LA BURLA DEL PALLONE : non mi ha fatto né caldo né freddo, ma rispetto ad altri vale 3,5 stelle.

    METZENGERSTEIN : caruccio. 3,5 stelle.

    WILLIAM WILSON : e insomma... sempre 3 stelle.

    L'ISOLA DELLA FATA : no, per niente. 2 Stelle.

    L'UOMO DELLA FOLLA : NOIOSO fino allo sfinimento!! Troppe descrizioni inutili, proprio non mi è piaciuto. 1 stella.

    IL RE PESTE : noioso quanto il racconto precedente, mamma mia descrive uno per uno i sei invitati ed è una noia tremenda. 1 stella.

    Ci vediamo con la prossima recensione! ^_^

    VOTO FINALE: 3,5/5

    ha scritto il 

  • 4

    La fantasia nera di Poe applicata al mondo del giallo. Le storie sono chiaramente inverosimili, ciò che bisogna apprezzare é la costruzione letteraria delle vicende. Se si cerca il classico poliziesco raziocinante é meglio evitare questo libro e passare direttamente a Conan Doyle o magari a Derr ...continua

    La fantasia nera di Poe applicata al mondo del giallo. Le storie sono chiaramente inverosimili, ciò che bisogna apprezzare é la costruzione letteraria delle vicende. Se si cerca il classico poliziesco raziocinante é meglio evitare questo libro e passare direttamente a Conan Doyle o magari a Derr Biggers.

    ha scritto il