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Racconti del terrore

Di

Editore: Rizzoli (SuperBur del mese)

4.0
(3578)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8817210242 | Isbn-13: 9788817210249 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Tascabile economico , Copertina rinforzata scuole e biblioteche

Genere: Fiction & Literature , Horror , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
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  • 4

    Alcuni racconti sono spettacolari, altri invece...

    In questa vecchiotta edizione della Bur dei "Racconti del terrore" del famosissimo Edgar Allan Poe, sono narrate 15 storie.
    Quello che non mi ha fatto apprezzare del tutto il Maestro del brivido lette ...continua

    In questa vecchiotta edizione della Bur dei "Racconti del terrore" del famosissimo Edgar Allan Poe, sono narrate 15 storie.
    Quello che non mi ha fatto apprezzare del tutto il Maestro del brivido letterario è stato l'inizio del libro: sono presenti come primo e secondo racconto, infatti, due scritti che a mio parere si sono rivelati veramente noiosi ("Manoscritto trovato in una bottiglia" e "Una discesa nel Maelstrom").
    Ho perciò cominciato con il piede sbagliato. Non ho apprezzato particolarmente neanche il conosciutissimo "Il pozzo e il pendolo", forse a causa dei residui delle prime due storie.
    Per fortuna il livello si è poi decisamente innalzato:
    con "Le esequie premature" Poe s'inoltra nei meandri delle tumulazioni 'in vivo', con "L'appuntamento" ci propone una piccola tragedia privata molto alla Giulietta e Romeo, con "Berenice", "Morella e "Ligeia" presenta delle figure femminili impossibili da scordare, donne 'vampiro' che non muoiono mai. "Il crollo della casa degli Usher" è un racconto tanto poetico quanto inquietante, "Le vicende relative al caso del signor Valdermar" è la cronaca di un curiosissimo caso di mesmerizzazione -ovvero ipnotismo-, "La maschera della morte rossa" ci conferma il fatto che la Morte vince su tutti, anche su quelli che vogliono fare i furbi, "Il cuore rivelatore" è un racconto malato in cui ossessione e rimorso si mischiano in un tutt'uno, "Il gatto nero" ci pone di fronte alla superiorità felina rispetto alla razza umana, "Il barilozzo di Amontillado" è un'amara storia di vendetta e così anche "Hop Frog", in cui i deboli alla fin fine sovrastano i forti.

    Nella narrazione di Poe ricorrono determinati elementi, tipici del terrore Ottocentesco: la paura della morte, il ritorno dall'oltretomba, la femme fatale, le abitazioni inquietanti, la vendetta a cui gli uomini sono dediti, gli amori malati, la follia.

    Di sicuro, i miei racconti preferiti sono stati, non in ordine: "Berenice", "La maschera della morte rossa","Il cuore rivelatore", "Il gatto nero" e "Il barilozzo di Amotillado".

    ha scritto il 

  • 4

    Più che racconti di terrore li definirei solo inquietanti, visto il modo in cui al giorno d'oggi viene utilizzato il termine terrore.
    Si tratta di un'inquietudine sottile che si insinua sottopelle e m ...continua

    Più che racconti di terrore li definirei solo inquietanti, visto il modo in cui al giorno d'oggi viene utilizzato il termine terrore.
    Si tratta di un'inquietudine sottile che si insinua sottopelle e mina leggermente le tue sicurezze.

    Non sono un'amante dei racconti, ai quali preferisco i lunghi romanzi, e questo ha reso un po' più ardua l'impresa.
    Il mio preferito resta in assoluto La mascherata della Morte Rossa che ricordavo dai tempi, ormai remoti, della scuola. La descrizione della stanza di velluto mette davvero i brividi.
    Per il resto si fa prima a dire quelli che mi sono piaciuti meno, Una discesa nel Maelstrom e L'uomo della folla.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Da Bradbury a Poe...

    Ammetto di aver deciso di leggerlo durante la lettura de L’uomo illustrato di Bradbury. Arrivato al racconto Usher II, ne ho sentito l’immediata necessità. Sia perché quel racconto di Bradbury l’ho tr ...continua

    Ammetto di aver deciso di leggerlo durante la lettura de L’uomo illustrato di Bradbury. Arrivato al racconto Usher II, ne ho sentito l’immediata necessità. Sia perché quel racconto di Bradbury l’ho trovato fantastico, sia perché alla fine mi son sentito ignorante e gretto come le vittime del Signor William Stendhal. L’unica possibilità era rimediare all’istante, per cui ho interrotto momentaneamente L’uomo illustrato e mi son buttato sui Racconti del terrore.
    Il primo approccio con Poe è stato senz’altro positivo, ma… C’è un ma… In realtà è un “ma” di poco valore: il mio gradimento per i racconti di questa raccolta variano molto, oscillando da racconti che mi son piaciuti molto (la maggior parte), a racconti (solo due) che mi son piaciuti molto poco (perché son buono, avrei potuto dire “per nulla”..ops).
    Perciò metto una valutazione racconto per racconto (in realtà è una scusa per il fatto che sono pazzo e mi dà un senso di inquietudine mettere una singola valutazione ad una raccolta di racconti..trovo sia ingiusto generalizzare nei confronti dei racconti che mi son piaciuti di più):
    Il gatto nero ★★★★★
    Sarà anche il periodo.. Sto facendo pace col mondo felino xD

    Il barile di Amontillado ★★★★★
    “Per l’amor d’Iddio, Montresors!”. Il mio preferito.

    La mascherata della Morte Rossa ★★★★☆
    Forse non l’ho apprezzato appieno, perché mi ha un po’ disturbato che, in questa edizione, fosse interrotto a metà. Per cui, per terminare la lettura, l’ho dovuto cercare in internet. (Peccato).

    La caduta della Casa Usher ★★★★★
    La casa da cui Stendhal prende spunto, per costruire la propria (in realtà è più un mausoleo xD) in Usher II di Bradbury.

    La verità sulla vicenda del signor Valdemar ★☆☆☆☆
    Ecco, spero che il mesmerismo non sia così tanto ricorrente.

    La sepoltura prematura ★★★★☆
    Forse il meno bello dei suoi racconti sui sepolti vivi.

    Il cuore rivelatore ★★★★★
    Di sicuro, in questo racconto, il protagonista NON è pazzo! Agisce sempre con logica e razionalità, dall’inizio alla fine… xD

    Una discesa nel Maelstrom ★☆☆☆☆
    Un barile potrebbe salvarti la vita…

    Il manoscritto trovato in una bottiglia ★★★☆☆
    Per me, è il racconto più così così.

    Il pozzo e il pendolo ★★★★★
    Che ansia! Bello

    ha scritto il 

  • 5

    Il terrore che conosciamo attraverso gli occhi di Poe non è certamente il terrore che intendiamo noi oggi, è una sensazione piú insidiosa e primitiva. In questi racconti vi sono terrori derivanti da l ...continua

    Il terrore che conosciamo attraverso gli occhi di Poe non è certamente il terrore che intendiamo noi oggi, è una sensazione piú insidiosa e primitiva. In questi racconti vi sono terrori derivanti da leggende, dalla follia, dalle torture e ogni racconto vede dei protagonisti mossi da un'impulsivitá, un'emotivitá molto forte. Ho apprezzato particolarmente La caduta della casa Usher; sono rimasta affascinata dal Il gatto nero e inquietata dalla Sepoltura prematura e Il pozzo e il pendolo; anche gli altri racconti comunque meritano. Piccola nota sull'edizione 0.99: il racconto La mascherata della morte rossa è incompleto, ho dovuto reperire il racconto tramite altre fonti, peccato.

    ha scritto il 

  • 5

    Il sig. Harold Bloom dice che Edgar Allan Poe non è mai stato un grande scrittore. Ma, mi permetto di dire, non sono d'accordo con lui, perchè ho come l'impressione il sig. Harold Bloom sottovaluti le ...continua

    Il sig. Harold Bloom dice che Edgar Allan Poe non è mai stato un grande scrittore. Ma, mi permetto di dire, non sono d'accordo con lui, perchè ho come l'impressione il sig. Harold Bloom sottovaluti le forze sotterranee della scrittura. Non mi riferisco ai torbidi e noiosi lamenti dell'uomo del sottosuolo; ma ai catenacci scricchiolanti che legano i nostri incubi.
    Quando leggiamo noi esprimiamo un giudizio su ciò che in quel momento quella determinata lettura ci trasmette, ma esprimiamo anche un altro giudizio, quello a posteriori, quando la lettura è già stata messa da parte. Credo Poe, e la letteratura malata di Poe, siano volendo disprezzabili nel primo giudizio, ma infallibili nel secondo.
    Harold Bloom, invece, disprezzabile in ogni caso.

    ha scritto il 

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