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Racconti di Bosnia

Di

Editore: Newton & Compton (Classici BEN, 34)

3.9
(108)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 158 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8879837966 | Isbn-13: 9788879837965 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Manuela Orazi Basic , Dunja Badnjevic Orazi

Genere: Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
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  • 3

    nessuno può immaginare che cosa significhi nascere e vivere al confine tra due mondi....

    La Bosnia. E' lei la protagonista di questi racconti di terre aride , teatro di scontri e ponti. Una "vista" sulla storia di questa nazione attraverso le vicende passate tra monaci e Visir dell'impero ottomano. Ogni racconto è di per se una perla, ti lascia a ogni sua fine un qualcosa su cui medi ...continua

    La Bosnia. E' lei la protagonista di questi racconti di terre aride , teatro di scontri e ponti. Una "vista" sulla storia di questa nazione attraverso le vicende passate tra monaci e Visir dell'impero ottomano. Ogni racconto è di per se una perla, ti lascia a ogni sua fine un qualcosa su cui meditare ed assaporare.

    ha scritto il 

  • 5

    Non so sinceramente che cosa dire di questo libro. Le storie narrate sono favolose. Storie di un mondo e di una cultura che ci è vicina ma che non conosciamo quasi per nulla. Società contadine, rurali, che un po' mi hanno ricordato storie e racconti del nostro Sud Italia.
    Ho amato anche il ruolo ...continua

    Non so sinceramente che cosa dire di questo libro. Le storie narrate sono favolose. Storie di un mondo e di una cultura che ci è vicina ma che non conosciamo quasi per nulla. Società contadine, rurali, che un po' mi hanno ricordato storie e racconti del nostro Sud Italia. Ho amato anche il ruolo centrale che le donne hanno in quasi tutti i racconti, nel bene e nel male. Ivo Andric è sicuramente un autore che andrebbe riscoperto. Nonostante sia un premio nobel per la letteratura è, infatti, poco conosciuto. Da questi "racconti di Bosnia" io partirò per farlo.

    ha scritto il 

  • 4

    un libro che vale la pena cercare

    Difficile dire qualcosa su Andrić: è uno dei grandi del Novecento. Tutto quello che mi sento di aggiungere è questo: se avete amato Il ponte sulla Drina cercate questa raccolta di racconti in giro, anche se è fuori catalogo. Andate su ebay, andate su diversi siti online che si occupano di libri u ...continua

    Difficile dire qualcosa su Andrić: è uno dei grandi del Novecento. Tutto quello che mi sento di aggiungere è questo: se avete amato Il ponte sulla Drina cercate questa raccolta di racconti in giro, anche se è fuori catalogo. Andate su ebay, andate su diversi siti online che si occupano di libri usati o difficili da reperire: ne vale davvero la pena. Le stelle sono quattro, sì, ma abbondanti.

    ha scritto il 

  • 4

    chissà...

    ...magari in un'altra vita vivevo in bosnia, o in serbia o in uno dei territori coì carichi di memorie della ex jugoslavia...perchè sono attirata, risucchiata dai racconti che parlano di quei luoghi, di quei popoli...questa raccolta di racconti, poi, è sublime.

    ha scritto il 

  • 4

    Protagonista principale di questi racconti è proprio la Bosnia, nella quale si muovono i personaggi dei racconti di Andric. La scrittura di questo autore ha la particolarità di distoglierti dalla trama principale per raccontarti mille dettagli che inizialmente sembrano solo far parte dell'ambient ...continua

    Protagonista principale di questi racconti è proprio la Bosnia, nella quale si muovono i personaggi dei racconti di Andric. La scrittura di questo autore ha la particolarità di distoglierti dalla trama principale per raccontarti mille dettagli che inizialmente sembrano solo far parte dell'ambientazione. Quando il racconto finisce, spesso ripensando alla trama ho provato inquietudine. In particolare mi ha colpito la scena finale del racconto "la sete", con la moglie del comandante che non riesce a prendere sonno e sente la voce del brigante a cui suo marito negava l'acqua. Tutto questo mentre il marito dormiva profondamente. L'ambientazione nei balcani verso la fine della dominazione turca e l'inizio di quella austriaca è interessante e apre le porte su un periodo poco conosciuto almeno qui in italia.

    ha scritto il 

  • 5

    1) Striscioline di carta

    Immagino un romanzo scritto su di una lunga pergamena, Andric con un paio di forbici ne taglia dei pezzetti qua e la, queste striscioline difformi sono tutto ciò che trattiene. I personaggi ovviamente subiscono anche loro l'effetto della lama, hanno le vite interrotte, alcuni hanno solo il passat ...continua

    Immagino un romanzo scritto su di una lunga pergamena, Andric con un paio di forbici ne taglia dei pezzetti qua e la, queste striscioline difformi sono tutto ciò che trattiene. I personaggi ovviamente subiscono anche loro l'effetto della lama, hanno le vite interrotte, alcuni hanno solo il passato, altri invece sono fatti solo di presente, altri ancora riescono ad entrare per intero nella loro striscia di carta ma solo perché la loro esistenza è misera e si perde fra le tante. Questi sono i personaggi di Racconti di Bosnia: vigliacchi, ricchi, coraggiosi, poveri, sono tutti sullo stesso piano, nella loro precarietà e in quella Bosnia dalla terra nera in cui compaiono ponti bianchi e forti, come fantasmi, tra la cruda realtà e le favole di Andric.

    ha scritto il 

  • 4

    Piccole variazioni su di uno scontro di umanità (e non di civiltà) sono i racconti che Andric' cesella con maestria e mano incredibilemente leggera nonostante la profonda angoscia, malinconia e nostalgia che li pervade. I personaggi di Andric' hanno la forza degli eroi dell'epica greca e Andric' ...continua

    Piccole variazioni su di uno scontro di umanità (e non di civiltà) sono i racconti che Andric' cesella con maestria e mano incredibilemente leggera nonostante la profonda angoscia, malinconia e nostalgia che li pervade. I personaggi di Andric' hanno la forza degli eroi dell'epica greca e Andric' veramente ci propone una nuova mitologia dove gli dei e le tradizioni sono lo scudo, in realtà, alle miserie umane. come gli eroi Greci sembrano non poter divergere dal loro destino così anche i protagonisti dei suoi racconti non conoscono che il loro punto di vista. Ma l'autore prova lo stesso a immaginare un mondo diverso, dove i ponti della Bosnia sono i luoghi dell'incontro, sulle cui spalle ci si può fermare a ragionare. Trovarsi in un luogo di mezzo, allora, che è sacro per sè e sacro perché non è terra di nessuno, rende possibile a genti tra loro ostili di abbandonare, anche solo per una volta, il legame di sangue che li lega alla terra e troppo spesso giustifica le loro azioni, le loro paure e le loro promesse.

    ha scritto il 

  • 4

    Una serie di racconti intrisi di cultura bosniaca, quella dei villaggi, dei commercianti e dei sultani, che hanno il sapore di "Le Mille e una notte". La lettura è molto agevole, grazie ad una scrittura scorrevole, che non tralascia i particolari d'atmosfera.

    ha scritto il