Racconti di Pietroburgo

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Nei racconti del ciclo pietroburghese la capitale (che all'ucraino Gogol'appare come una città non russa, splendida facciata di un edificio ormai in rovina dove si conduce una vita vuota, esteriore, alienata) si fa al tempostesso scenario grottesco ...Continua
Ha scritto il 08/08/17
Primo libro di Gogol
Primo approccio con l'autore. Racconti molto belli. Ho apprezzato lo stile grottesco dei racconti che ho trovato divertenti e i personaggi descritti che sono sempre sembrati credibili e realistici nonostante l'intento caricaturale e l'irrazionalità ...Continua
Ha scritto il 28/05/17
Cinque racconti che condividono la stessa ambientazione pietroburghese - e quindi la russia cittadina, degli strati burocrati e impiegatizi, dei circoli artistici e europeizzati - e la stessa visione netta e al tempo stesso surreale del mondo.Nel ...Continua
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Ha scritto il 17/05/17
Il mio primo Gogol', che ho trovato immenso, tra ironia, umorismo e grottesco, con un realismo che mi è sembrato mettesse i semi sia per il realismo socialista che per il realismo magico.
Ha scritto il 26/03/17
Semplicemente fantastici, straordinari per l' l'ironia che diventa grottesco e sfocia in tragedia, allucinante e terribile l'ultimo racconto, Memorie di un pazzo, meravigliosi tutti, forse il mio preferito, per affinità elettive, è Il ritratto, ma ...Continua
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Ha scritto il 02/02/17
Non mi è piaciuto assolutamente questo libro che in passato mi aveva incuriosito. L'ho trovato noioso, troppo descrittivo al punto che divagando troppo dalla storia porta il lettore a distrarsi e a perdere il filo. L'unica storia che ho gradito e ...Continua

Ha scritto il Jan 20, 2012, 20:58
I sogni diventarono infine tutta la sua vita e da allora la sua esistenza prese uno strano andamento: si può dire che dormisse quand’era sveglio e vivesse quando dormiva.
Pag. 21
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Ha scritto il Feb 13, 2009, 16:13
Ma questo sorriso era pieno di una certa triste impudenza: esso era così strano e così poco conveniva al volto di lei quanto poco un'espressione di religiosa divozione al ceffo d'un concussionario, o un libro di conti a un poeta.
Pag. 131
Ha scritto il Feb 13, 2009, 16:11
...che cosa è la nostra vita! Una perenne zuffa della fantasia con la realtà!
Pag. 142
Ha scritto il Jan 08, 2009, 07:29
Datemi una trojka di cavalli veloci come il vento! Monta, mio postiglione, suona, mia campanella, impennatevi, cavalli, e portatemi via da questo mondo! Lontano, lontano, che non veda più nulla, nulla. Ecco laggiù il cielo vortica davanti a me; una ...Continua
Pag. 240
Ha scritto il Jan 02, 2009, 15:45
Ma al mondo non c'è nulla di duraturo e perciò anche la gioia, nel minuto che segue il primo, già non è più tanto viva; nel terzo minuto diventa ancora più debole e alla fine impercettibilmente si fonde con lo stato d'animo consueto, come un ...Continua
Pag. 96

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Ha scritto il Aug 30, 2016, 10:58
Donazione D'Alessandro, Fondo Di Tursi
Ha scritto il Mar 07, 2015, 18:03
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