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Racconti di pioggia e di Luna

Di

Editore: Marsilio

4.0
(260)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 210 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Spagnolo , Francese , Chi semplificata , Chi tradizionale , Giapponese

Isbn-10: 8831751093 | Isbn-13: 9788831751094 | Data di pubblicazione:  | Edizione 3

Traduttore: Maria Teresa Orsi ; Curatore: Maria Teresa Orsi ; Curatore della serie: %author

Genere: Fiction & Literature , Horror , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Nove storie di fantasmi nelle quali Ueda Akinari (1734-1809) riprende spunti cinesi e motivi del folclore, del romanzo e del teatro giapponesi, rielaborandoli in situazioni originali. Ma questi elementi sono solo parte dell'intuizione poetica e della capacità dell'autore di trasformare le sue storie in racconti dove il ricorso al soprannaturale è soprattutto in funzione estetica, la paura è mitigata dalla poesia, e quando "cantano i fagiani e combattono i draghi" il brivido dell'orrore si accompagna all'emozione della bellezza.
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  • 3

    Sti giapponesi però...

    Questo è precursore per cui non gli vorrò più di tanto male per avermi un pelino annoiata, ma penso che per un po' lascerò da parte gli autori giapponesi che sono venuti dopo di lui e che tendono, amaramente, tutti un po' a ripetersi. Capisco che si scriva e si descriva della cultura cui si appar ...continua

    Questo è precursore per cui non gli vorrò più di tanto male per avermi un pelino annoiata, ma penso che per un po' lascerò da parte gli autori giapponesi che sono venuti dopo di lui e che tendono, amaramente, tutti un po' a ripetersi. Capisco che si scriva e si descriva della cultura cui si appartiene, però santiddio sti ciliegi in fiore hanno un pochino stufato.
    Libercolo poco impegnativo dal punto di vista narrativo, delicato dal punto di vista onirico, apprezzabile a tratti. Brevi racconti ispirati al sogno e, naturalmente, a tutto ciò che è inerente la cultura giapponese, dai simbolismi alle atmosfere. Apprezzati particolarmente due: il racconto dell'amante serpente/demone e quello del monaco che mangia vivi giovanotti in seguito ad una delusione d'amore. Paura.

    ha scritto il 

  • 3

    Nel buio della notte appariranno creature che non appartengono a questo mondo...

    L'Ugetsu monogatari già dal titolo rivela il suo contenuto, poiché gli esseri soprannaturali (non si tratta solo di fantasmi, ma anche di creature "mostruose" e cangianti) si mostrano sopratutto nei giorni di pioggia battente e nelle ore più buie della notte, quando, nel caso dei fantasmi, non si ...continua

    L'Ugetsu monogatari già dal titolo rivela il suo contenuto, poiché gli esseri soprannaturali (non si tratta solo di fantasmi, ma anche di creature "mostruose" e cangianti) si mostrano sopratutto nei giorni di pioggia battente e nelle ore più buie della notte, quando, nel caso dei fantasmi, non si può scorgere l'assenza dei piedi che li caratterizza. Il termine "monogatari" utilizzato per un'opera di epoca Tokugawa in cui ormai era caduto in disuso, indica chiaramente l'evocazione di tempi antichi, dell'eleganza aristocratica di epoca Heian.
    E infatti credo che questi racconti, ripresi e rivisitati dalla ancora più antica tradizione cinese, più che suscitare crudo terrore, volessero ammonire i comportamenti scorretti secondo la morale confuciana e buddhista; e ancora, se si vogliono guardare in un'ottica buddhista, la manifestazione di questi spiriti/creature mostruose non sono altro che la manifestazione concreta dell'attaccamento alle passioni terrene, sia positive (come dimostra il racconto "L'appuntamento dei crisantemi") che negative, incapaci di rassegnarsi alla fugacita di questa vita.
    Dalle parole della prof. Orsi in prefazione "la paura è mitigata dalla poesia e il brivido dell'orrore si accompagna all'emozione della bellezza".

    ha scritto il 

  • 5

    Nove bellissimi racconti di spettri e demoni rielaborati con grande originalità.
    L'appuntamento dei Crisantemi, il Cappuccio Blu e la Passione del Serpente sono i miei preferiti.

    « Non far crescere mai nel tuo giardino i salici che mettono germogli verdi all'arrivo della primavera ...continua

    Nove bellissimi racconti di spettri e demoni rielaborati con grande originalità.
    L'appuntamento dei Crisantemi, il Cappuccio Blu e la Passione del Serpente sono i miei preferiti.

    « Non far crescere mai nel tuo giardino i salici che mettono germogli verdi all'arrivo della primavera. Non legarti a una persona dal cuore volubile. I salici crescono subito, ma non resistono al primo soffio del vento d'autunno; le persone volubili si legano con facilità, ma se ne vanno presto, e se i salici rinnovano il colore a ogni primavera, una persona infedele non farà più ritorno. »

    ha scritto il 

  • 5

    Racconti eterei come la pioggia...

    ispirati alla tradizione cinese questi Ugetsu monogatari hanno però l'impronta del Mondo Fluttuante, sono sofisticati, ma mai appesantiti dalla morale confuciana tipica del racconto cinese
    il sovrannaturale è intessuto nella trama del racconto, parallelo alla visione reale, i protagonisti ...continua

    ispirati alla tradizione cinese questi Ugetsu monogatari hanno però l'impronta del Mondo Fluttuante, sono sofisticati, ma mai appesantiti dalla morale confuciana tipica del racconto cinese
    il sovrannaturale è intessuto nella trama del racconto, parallelo alla visione reale, i protagonisti non inarcano nemmeno un sopracciglio appena si accorgono di essersi intrattenuti con uno spettro, e il lettore non può che adeguarsi...
    nel complesso una piacevolissima lettura, adatta alle notti d'inverno, quelle in cui la pioggia batte sui vetri e il camino crea ombre sulla parete...

    *il film tratto da questi racconti è ancora molto piacevole, nonostante il tempo passato
    http://www.imdb.com/title/tt0046478/?ref_=fn_al_nm_1a

    ha scritto il 

  • 5

    Nell'antico Giappone l'imperatore Honda trascurò il figlio maggiore, il principe Osazaki, designando il figlio minore, il principe Uji, quale erede. Alla sua morte i due fratelli rinunciarono ciascuno al trono chiedendo all'altro di assumere l'incarico.
    Dopo tre anni il principe Uji, profo ...continua

    Nell'antico Giappone l'imperatore Honda trascurò il figlio maggiore, il principe Osazaki, designando il figlio minore, il principe Uji, quale erede. Alla sua morte i due fratelli rinunciarono ciascuno al trono chiedendo all'altro di assumere l'incarico.
    Dopo tre anni il principe Uji, profondamente addolorato perché la successione non veniva definita, e convinto che ciò procurasse un danno al paese, si tolse la vita. Così il fratello fu costretto a salire sul trono. "Questo, proprio questo - commentò Ueda Akinari - significa onorare il regno, rispettare i doveri verso i genitori e fratelli, in piena sincerità e senza desideri egoistici".

    ha scritto il 

  • 4

    “Per caso possedevo alcune futili storielle e quando le ho buttate giù esse hanno creato un mondo fantastico, dove cantano i fagiani e di draghi combattono”(Ueda Akinari).

    Altro che futili storielle signor Akinari, quelle che lei ha buttato giù sono delle autentiche perle, delle meraviglie da assaporare lentamente, come un buon bicchiere di bourbon.
    Prima di tutto ci tenevo a ringraziare di cuore colui che mi ha gentilmente fatto dono di questo piccolo ma pre ...continua

    Altro che futili storielle signor Akinari, quelle che lei ha buttato giù sono delle autentiche perle, delle meraviglie da assaporare lentamente, come un buon bicchiere di bourbon.
    Prima di tutto ci tenevo a ringraziare di cuore colui che mi ha gentilmente fatto dono di questo piccolo ma prezioso libro, è stato uno dei regali più belli che abbia ricevuto nella mia vita, mi ha permesso per alcuni giorni di immergermi nell’affascinante bellezza del mondo orientale, mi ha permesso di assaporarne i profumi, di deliziarmi dei sapori, di ascoltarne i rumori…è stato come se fossi partita per un breve viaggio e fossi ritornata in possesso di qualcosa che mai avrei creduto di poter avere.
    E’ stata un’esperienza unica per me e di ciò lo ringrazio, il suo è stato un regalo più che prezioso.
    Una raccolta di racconti breve ma intensa, unica nel suo genere, che ogni appassionato della letteratura giapponese dovrebbe possedere, nove storie che uniscono leggenda, storia e fantasia tipiche della tradizione popolare nipponica(in ogni storia è presente un elemento peculiare della fantasia e della storia popolare giapponese, dai fantasmi ai demoni, dalla donna-serpente ai samurai) narrate dall’autore con una raffinatezza e un’eleganza impareggiabili, con uno stile talmente piacevole e rilassante che ti ritrovi alla fine senza nemmeno accorgertene.
    Tra i nove racconti è difficile trovarne uno che possa essere considerato il migliore in assoluto, se proprio fossi costretta la mia palma andrebbe al quinto, “la ghiandaia celeste”, ma la scelta è pressoché impossibile, sono talmente affascinanti, poetici e struggenti che mi è davvero difficile fare una selezione.
    Un testo assolutamente da scoprire per chi è amante della cultura giapponese, ne rimarrà incantato dalla sua bellezza, ne sono convinta.
    E a chi me l’ha regalato dico ancora grazie, è stata un’esperienza per me unica e quasi indimenticabile.

    ha scritto il 

  • 4

    Dopo aver studiato tutta la storia del Giappone, dalla preistoria fino al ventunesimo secolo, ho davvero apprezzato questi racconti di fantasmi e demoni giapponesi, riuscendo a collocarli nella storia. Akinari dipinge un mondo dominato dai demoni ma ch è reale, poichè i fantasmi fanno parte della ...continua

    Dopo aver studiato tutta la storia del Giappone, dalla preistoria fino al ventunesimo secolo, ho davvero apprezzato questi racconti di fantasmi e demoni giapponesi, riuscendo a collocarli nella storia. Akinari dipinge un mondo dominato dai demoni ma ch è reale, poichè i fantasmi fanno parte della realtà Giapponese. Da leggere per curiosità e per chi è da sempre affascinato dal Giappone.

    ha scritto il 

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