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Racconti di un pellegrino russo

Di

Editore: Città Nuova

4.3
(258)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 304 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8831114093 | Isbn-13: 9788831114097 | Data di pubblicazione:  | Edizione 4

Traduttore: A. Ferrari ; Curatore: Aleksej Pentkovskij ; Prefazione: Tomàs Spidlik

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico , Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , Religion & Spirituality

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Descrizione del libro
Introduzione di Tomàs Spidlik, edizione critica a cura di Aleksej Pentkovskij, Città Nuova Editrice, Roma 1997

"Per grazia di Dio io sono un uomo e cristiano, per azioni gran peccatore, per condizione un pellegrino senza terra, della specie più misera, sempre in giro da paese a paese."
Così si apre questo risplendente poema russo, che è al tempo stesso fiaba poetica e grande trattato spirituale. Della fiaba esso infatti ha la continuità narrativa, gli ingenui refrains, la candida forma letteraria, la fantasiosa vena lirica. Ma al di là della storia incantevole del pellegrino risoluto a procedere all'infinito, finchè non gli sarà svelato il significato delle parole dell'apostolo Paolo: Pregate senza intermissione, di cui egli ha immediatamente colto I'aspetto iperbolico (come è possibile pregare senza intermissione, quando siamo tanto occupati a vivere?), palpita I intuizione spirituale di una esperienza mistica, dell'inseguimento di una visione ignota e inesplicabile, spesso soltanto una parola arcana, per la quale si abbandona ogni bene e ci si fa pellegrini per amore. Nel suo itinerario spirituale, lo soccorre uno starets, quasi il genio delle fiabe, che gli consegna una formula magica l'antica invocazione del Nome di Cristo e due talismani, un libro e un rosario. I'opera è appunto la cronaca del mirabile cammino spirituale del pellegrino, fino alla stupefatta ed ebbra convivenza con la Preghiera del Nome, quando non più lui vive la Preghiera ma ne è vissuto, secondo la frase paolina: "Non sono più io che vivo, è Cristo che vive in me."
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  • 4

    L'orazione ininterrotta.

    Affascinato dal titolo e dalle considerazioni di un amico di ottime letture, ho letto questi racconti così lontani dalle mie consuete frequentazioni. L'edizione presente, a quanto si dice nell'introduzione, è la più completa in circolazione, comprendendo le tre sezioni che in genere sono p ...continua

    Affascinato dal titolo e dalle considerazioni di un amico di ottime letture, ho letto questi racconti così lontani dalle mie consuete frequentazioni. L'edizione presente, a quanto si dice nell'introduzione, è la più completa in circolazione, comprendendo le tre sezioni che in genere sono pubblicate separatamente.
    Credo che per il semplice lettore, non necessariamente credente, la prima parte sia la più magnetica e potente: l'anonimo pellegrino russo, in pieno XIX secolo, forte di una spiritualità ascetica imperiosa e ingenua, cerca di appropriarsi dell'orazione perpetua, una sorta di preghiera mantrica che sia continua, interiore, mai interrotta. La prima parte, dunque, racchiude le peregrinazioni dell'anonimo pellegrino, che affronta la vita (riporta persino le obiezioni razionalistiche di chi chiaramente afferma che già gli asceti orientali cercavano qualcosa di simile) con inaudito candore, il che crea una certa simpatia: anche se la spiritualità è ricercata senza posa, non c'è traccia di estremismi o fondamentalismi, perché esiste una primitiva gentilezza in questa spontanea religiosità che non urta né indispettisce. Tutto ruota intorno ad un libro, la Filocalia, in cui sono racchiuse le perle della Patristica, che permette al fedele di progredire nel perfezionamento mistico con un cammino progressivo verso l'ascesi.
    La seconda parte comprende racconti in forma dialogica, il cui argomento rimane sì l'orazione perpetua, ma l'impianto teologico è più massiccio, pervasivo, privo del tutto di quella sincera adesione alla fede che tanto è seducente nella prima parte. La terza sezione, poi, racchiude un florilegio di scritti di Padri della Chiesa allo scopo di guidare il fedele verso l'apprendimento dell'orazione.
    In conclusione: piacevole e preziosa la prima raccolta di racconti, ingenui, narrativi, sinceri, che da soli valgono la lettura dell'anonima raccolta. Aride e artificiose le altre due parti, troppo teologicamente impegnate e costruite.

    ha scritto il 

  • 5

    Un regalo prezioso

    Questo libro mi è stato regalato da una persona speciale, mi ha aiutato a capire tante cose sulla preghiera.
    La storia è abbastanza semplice, un uomo a un certo punto della vita sente il bisogno di partire alla ricerca della preghiera di Gesù. Il viaggio è inteso sia come spostamento fisico ...continua

    Questo libro mi è stato regalato da una persona speciale, mi ha aiutato a capire tante cose sulla preghiera.
    La storia è abbastanza semplice, un uomo a un certo punto della vita sente il bisogno di partire alla ricerca della preghiera di Gesù. Il viaggio è inteso sia come spostamento fisico, ma anche e soprattutto come viaggio interiore, spirituale, seguendo l'itinerario che di volta in volta il Signore propone. Il pellegrino impara giorno dopo giorno ad affrontare il mondo e la vita con occhi nuovi, vedendo ciò che prima non era visibile perché mente e cuore non erano pronti. Attraverso la preghiera incessante, che parte dal cuore e si diffonde dappertutto alla fine, momento dopo momento, giorno dopo giorno, si ha un cambiamento totale della prospettiva della vita.
    Per i padri della Chiesa la Preghiera è la base della fede cristiana. Un momento prezioso di comunione con il Signore, il cibo perfetto dell'anima, che diventa insaziabile e anela la Presenza del Creatore costantemente e incessantemente.

    L'avvicinamento dell'uomo alla mistica orientale non avviene attraverso parole e pratiche difficili, ma attraverso una semplicità di metodo che, più che di pratica fisica, necessita soprattutto di fede e purezza di cuore, ed è davvero accessibile a tutti.

    ha scritto il 

  • 5

    Un vero e proprio capolavoro! Il libro piu' bello che ho letto in questo 2011! Se c'e' un termine che possa arrivare a descriverlo in maniera erauriente questo termine e' il seguente: ESSENZIALITA'! La ricchezza non e' accumulo di cose materiali, ma e' un modo sempre nuovo di vedere le cose, di i ...continua

    Un vero e proprio capolavoro! Il libro piu' bello che ho letto in questo 2011! Se c'e' un termine che possa arrivare a descriverlo in maniera erauriente questo termine e' il seguente: ESSENZIALITA'! La ricchezza non e' accumulo di cose materiali, ma e' un modo sempre nuovo di vedere le cose, di interiorizzarle, e' sempre un nuovo modo di pensare, di trovarsi soli, in un bosco, in cammino su un sentiero e sentirsi presenti, veri, completi...IMMORTALI!

    Questo pellegrino viene da una situazione disastrosa: famiglia distrutta, moglie morta, senza piu' una casa ed inabile al lavoro per un infortunio ad un braccio... quanto ce ne sarebbe per votarsi alla disperazione, al lasciarsi andare attaccato alla bottiglia. Lui invece un giorno prende e parte, sa che la vita non e' tutta finita li, ma non immagina quanto di bello lo aspetta sulle sue strade.

    E'una persona straricca, nello SPIRITO, ha la mente FLESSIBILE, la quale gli permette di rimanere imperturbabile in qualsiasi avversita', non fa politica, non vende sogni, vive nell'ESSENZIALE e non nel SUPERFLUO.

    Un libro fantastico che aiuta a capire che dopo una strada ce ne sono tante altre, che la meta non e' un luogo ma un nuovo modo di vedere le cose. Lo consiglio vivamente a chi, come me, crede (ma non smette mai di cercare), ed anche a chi non, perche' puo' risultare un ottimo mezzo per liberarsi dalle catene di molti bisogni indotti che ci condizionano l'esistenza. Questo libro e' come un paio d'ALI, ti permette di andare OLTRE!

    ha scritto il 

  • 4

    All’inizio…“ma cosa sto leggendo?”, mi sono detto.
    Tredici anni di una vita buttati a ripetere in continuazione una formuletta di sette parole, miglioramenti personali basati sul reiterare tremila, seimila, dodicimila volte al giorno (!) una frase con modi diversi di respirazione e concentr ...continua

    All’inizio…“ma cosa sto leggendo?”, mi sono detto.
    Tredici anni di una vita buttati a ripetere in continuazione una formuletta di sette parole, miglioramenti personali basati sul reiterare tremila, seimila, dodicimila volte al giorno (!) una frase con modi diversi di respirazione e concentrazione. Dolori al cuore e alla lingua dovuti agli sforzi che si tramutano via via in sottili piaceri, diventano “dolci” e “danno serenità e un senso di felicità spirituale”. Un libretto di circonlocuzioni di Padri Greci nel quale si passa da argomenti tipo-sesso-degli-angeli a tecniche respiratorie e posturali da manuale di stretching, trattato con la venerazione che io darei a un bel testo di Fisica. Eventi sovrannaturali spiegati a uno scettico con seriose argomentazioni di fisica, usando però una fisica improbabile, anche accettabile in uno scritto di inizio ‘800, se però non fosse contornata da una qual saccenza e quella frase incredibile per le orecchie di un ingegnere moderno come me: “lascia a noi che siamo sapienti (! sic) di spiegare queste cose” (!). Famiglie devote dalla vita a mia vista noiosissima. Vicende di un fanciullo che paiono uscite da un libro di Dickens (frusta compresa) con tanto di tragico epilogo, proposte come edificanti...

    “Mah…”, mi sono detto.

    Poi ho riflettuto. Forse ero presuntuoso. Forse vedevo tutto e non avevo visto l’importante. Quest’uomo non aveva fatto altro che cercare Dio: insistentemente, con forza.

    Dio non rispondeva? Ha alzato il grido.
    Dio ancora non rispondeva? Ha pregato ancora più forte.
    Chissà che, alla fine, Dio non abbia davvero amato mostrarglisi.

    P.S. il testo è interessante anche per capire i termini dell’Esicastìa, fenomeno teologico-religioso guardato con certa sufficienza dal mondo latino che influenzò profondamente (anche per puntiglio verso i latini, ammettiamolo) la vita sociale bizantina del XIV secolo e da allora ha caratterizzato l'Ortodossìa orientale.

    P.P.S. ho scoperto che il mio scetticismo iniziale aveva un buon compagno nel Barlaam Calabro di decameroniana memoria.

    ha scritto il 

  • 5

    Questo libro mi ha portato a scoprire la preghiera incessante del cuore. Mi ha portato ad una spiritualità concreta, tangibile, fatta non di parole o sentimenti, ma un filo conduttore con Dio. Mi ha regalato la serenità!

    ha scritto il 

  • 5

    Un libro notevole sulla preghiera interiore e sulla pratica della presenza di Dio. Assolutamente consigliato a qualsiasi ricercatore spirituale, sia occidentale che orientale.

    ha scritto il