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Racconti fantastici

Di

Editore: Mondadori (Oscar classici, 2)

4.0
(240)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 239 | Formato: Paperback

Isbn-10: 880422567X | Isbn-13: 9788804225676 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Egidio Bianchetti ; Curatore: Giuseppe Lippi

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
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  • 3

    Brevi storie sull'angoscioso mistero del reale che può annientare un essere umano nell'arco di un istante: la follia, gli scherzi dell'immaginazione, figure spaventevoli la cui esistenza si lascia in dubbio e in ogni caso viene subordinata al vero protagonista del volume, l'uomo con le sue pulsio ...continua

    Brevi storie sull'angoscioso mistero del reale che può annientare un essere umano nell'arco di un istante: la follia, gli scherzi dell'immaginazione, figure spaventevoli la cui esistenza si lascia in dubbio e in ogni caso viene subordinata al vero protagonista del volume, l'uomo con le sue pulsioni.

    Fatica a prendermi perchè sembra che persino le trame si facciano inconsistenti: sono spaccati d'esistenza a volte fini a se stessi, a volte semplicemente lasciati nel vago, anche se non posso davvero dir nulla sullo stile.

    ha scritto il 

  • 3

    Il fantastico, per Maupassant, non consiste nella intrusione di fenomeni straordinari in una realtà “normale”: come è stato detto, anzi, esso "nasce da tutto ciò che rode l'uomo, vuoi originato da forze esterne o interne, e che alla fine ne svuota la coscienza per mezzo dell'angoscia".


    I v ...continua

    Il fantastico, per Maupassant, non consiste nella intrusione di fenomeni straordinari in una realtà “normale”: come è stato detto, anzi, esso "nasce da tutto ciò che rode l'uomo, vuoi originato da forze esterne o interne, e che alla fine ne svuota la coscienza per mezzo dell'angoscia".

    I vari racconti hanno come tema principale la paura, la morte, la pazzia…per l’autore l'origine di tutti i timori che sconvolgono la mente e la vita di molti protagonisti nei suoi racconti si rintraccia in cio’ che che sfugge alla normale comprensione, qualcosa di misterioso e ignoto a cui si cerca di dare una spiegazione logica e razionale, senza riuscirci.

    “La paura — anche gli uomini più coraggiosi possono provarla — è un sentimento orrendo, una sensazione atroce, simile alla decomposizione dell’anima, uno spasimo spaventoso del pensiero e del cuore, il cui semplice ricordo provoca brividi d’angoscia. Ma, quando si è coraggiosi di natura, questo non avviene né davanti a un attacco pericoloso, né davanti a una morte inevitabile, né davanti a tutte le forme note del pericolo: ha luogo in circostanze anormali, sotto certe influenze misteriose, di fronte a rischi indefiniti. La vera paura è simile al ricordo dei terrori fantastici d’un tempo. Un uomo che crede ai fantasmi e che s’immagina di scorgere uno spettro nella notte, lui si che proverà la paura in tutto il suo orrore.” (La paura)

    ha scritto il 

  • 3

    Maupassant è uno degli autori francesi che più preferisco e, proprio per questo, mi aspettavo molto di più... questi racconti non hanno saputo coinvolgermi per niente, sebbene ci sia molta fantasia al loro interno non mi hanno lasciato nulla! Sono così diversi da "Una vita" o da "Bel-ami" che qua ...continua

    Maupassant è uno degli autori francesi che più preferisco e, proprio per questo, mi aspettavo molto di più... questi racconti non hanno saputo coinvolgermi per niente, sebbene ci sia molta fantasia al loro interno non mi hanno lasciato nulla! Sono così diversi da "Una vita" o da "Bel-ami" che quasi non riuscivo a riconoscere l'autore!!

    ha scritto il 

  • 5

    I racconti fantastici.

    Paura,pazzia e morte in Maupassant. "Non si ha veramente paura che di quanto non si comprende": in questa enunciazione(contenuta in uno dei due racconti intitolati "La paura") si trova il fondamento e l'origine di tutti i timori che sconvolgono la mente e la vita di molti protagonisti nei raccont ...continua

    Paura,pazzia e morte in Maupassant. "Non si ha veramente paura che di quanto non si comprende": in questa enunciazione(contenuta in uno dei due racconti intitolati "La paura") si trova il fondamento e l'origine di tutti i timori che sconvolgono la mente e la vita di molti protagonisti nei racconti di Maupassant. L'ansia di comprendere la causa di questo malessere costringe il singolo a un lavoro lucido e tormentoso,che però non conduce mai a una soluzione- catarsi. L'inconoscibile vive nell'interiorità della persona e si manifesta con maggiore forza nello stato di solitudine. Il contatto con i morti (contenuto nel racconto "La chioma", suscita esaltazione sensuale ma anche ribrezzo. Il delirio di sensualità si impossessa del protagonista, che intrattiene un rapporto feticista e morboso con la splendida capigliatura che egli ha trovato all'interno di un mobile acquistato presso un antiquario. Una vera fuga dalla vita, vista come un dolente tratto di abbandono, che non vuole significare ribellione ma virile consapevolezza dell'insolubilità del dramma esistenziale.
    Imperdibile classico.
    http://marcobriziogliscrittoridelleterno.blogspot.com/

    ha scritto il 

  • 3

    Rapporto indissolubile tra follia e paura, elementi di sadismo umano e soprattutto animale, descrizioni di stati d'animo che mettono in subbuglio le certezze del lettore, situazioni paradossali e proprio per questo quanto mai vere: è quanto emerge dalla lettura di questi racconti iniziatori del g ...continua

    Rapporto indissolubile tra follia e paura, elementi di sadismo umano e soprattutto animale, descrizioni di stati d'animo che mettono in subbuglio le certezze del lettore, situazioni paradossali e proprio per questo quanto mai vere: è quanto emerge dalla lettura di questi racconti iniziatori del genere.
    Maupassant, tra un "Bel Ami" e "Una vita", ci dava dentro con la novellistica fantastica. E la sua incertezza nell'aderire alla ragione positivistica o alla credenza assoluta nel soprannaturale si rivela nei suoi racconti spietati.

    Da leggere di notte, sdraiati a letto con l'afa asfissiante e una zanzara che ronza intorno - e se la zanzara in realtà fosse l'Horlà?

    ha scritto il