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Racconti fantastici

By Ryunosuke Akutagawa

(165)

| Paperback | 9788831761604

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Book Description

Otto racconti fantastici scritti tra il 1916 e il 1924, otto storie attraversate da una potente vena onirica, da una creatività che si sottrae alle limitazioni del realismo per spaziare nel territorio della libera immaginazione.Si rivisitano leggende Continue

Otto racconti fantastici scritti tra il 1916 e il 1924, otto storie attraversate da una potente vena onirica, da una creatività che si sottrae alle limitazioni del realismo per spaziare nel territorio della libera immaginazione.Si rivisitano leggende, si narrano fiabe, si intessono trame dal sapore surreale in una comune ispirazione fantastica.

7 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Anche il rifugio nelle fiabe alla fine non basta più: la realtà irrompe

    Otto racconti di questo autore giapponese del primo novecento, dalla breve e tragica vita, famoso per essere stato l'autore di Rashōmon, racconto da cui è tratto il celeberrimo film di Akira Kurosawa.
    Si tratta in alcuni casi della rielaborazione di ...(continue)

    Otto racconti di questo autore giapponese del primo novecento, dalla breve e tragica vita, famoso per essere stato l'autore di Rashōmon, racconto da cui è tratto il celeberrimo film di Akira Kurosawa.
    Si tratta in alcuni casi della rielaborazione di fiabe popolari, che fanno entrare nel magico mondo della mitologia giapponese, oppure di brevi racconti "fiabeschi" interamente originali.
    Leggendone alcuni sembra quasi di essere alla presenza di un Boccaccio nipponico, senza tuttavia che del grande autore del Decameron vi sia la capacità di narrare la società del suo tempo. Anzi, il tratto che colpisce in Akutagawa è proprio il rifugiarsi nelle fiabe quasi come rifiuto delle difficoltà personali e sociali che lo colpivano.
    Sono comunque racconti molto godibili, soprattutto Il tabacco e il diavolo, Il filo di Ragno, Magia e Momotarō, anche se sembra che manchi sempre qualcosa per farne dei capolavori oppure, (ad esempio in Magia) che l'influsso di scrittori occidentali come Maupassant sia un po' troppo scoperto.
    Bella, parzialmente in contrasto con quanto sino a qui detto e significativamente appartenente all'ultima stagione della vita dell'autore, la costruzione del racconto Momotarō, dove l'impianto di una fiaba popolare molto conosciuta in Giappone viene rovesciato quasi a denunciare le contraddizioni della società militarista e imperialista in cui l'autore viveva.

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    Viducoli said on Apr 18, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Una raccolta di racconti assortiti in modo piuttosto casuale, spaziando da storie surreali a fiabe vere e proprie. Una di queste ultime, che chiude il volume, è la versione di Akutagawa della celeberrima storia di «Momotarou», da lui riletta i ...(continue)

    Una raccolta di racconti assortiti in modo piuttosto casuale, spaziando da storie surreali a fiabe vere e proprie. Una di queste ultime, che chiude il volume, è la versione di Akutagawa della celeberrima storia di «Momotarou», da lui riletta in una chiave nuova e quantomai profonda. La dozzina di paginette di «Momotarou» è così degna di nota da valere, da sola, il prezzo del libro. Per non spoilerare alcunché, ve ne consiglio semplicemente la lettura: non ve ne pentirete.

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    Souchou-sama said on Mar 18, 2011 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    Raccolta di otto racconti brevi, che spaziano dal tono più favolistico, tipico del racconto per bambini, sino a quello che insieme alla favola vuole far riflettere con una certa amarezza sui difetti dell'uomo. Piacevoli da leggere e con alcune parti ...(continue)

    Raccolta di otto racconti brevi, che spaziano dal tono più favolistico, tipico del racconto per bambini, sino a quello che insieme alla favola vuole far riflettere con una certa amarezza sui difetti dell'uomo. Piacevoli da leggere e con alcune parti davvero incantevoli.

    Il tabacco e il diavolo: ***
    Il tasso: ***
    Il filo di ragno: ***
    I cani e il flauto: **
    Magia: ***
    Il sennin: **
    Bianco: ***
    Momotaro: ***

    "Non dobbiamo forse credere a quanto dimora in noi, proprio come i nostri antenati credevano che il tasso trasmutasse per mescolarsi agli esseri umani? E non viviamo forse seguendo i dettami di quello in cui crediamo?
    E' proprio questo il motivo per cui non dobbiamo disprezzare il tasso"

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    Narelen said on Nov 28, 2010 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Raccolta di 8 racconti scritti tra il 1916 e il 1924.
    Sono un po' schizzinosa sui racconti e il fantastico non mi interessa più granché, ma questi racconti di Akutagawa hanno fascino e ritmo, sono curiosi e sarcastici, mai pedanti, neanche quando c' ...(continue)

    Raccolta di 8 racconti scritti tra il 1916 e il 1924.
    Sono un po' schizzinosa sui racconti e il fantastico non mi interessa più granché, ma questi racconti di Akutagawa hanno fascino e ritmo, sono curiosi e sarcastici, mai pedanti, neanche quando c'è l'intento morale. Intelligente la considerazione che i missionari, introducendo il cristianesimo in Giappone, ci hanno portato anche il diavolo. Peccato solo non ci sia anche il celebre Rashomon

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    Yuugure said on Apr 18, 2010 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    RACCONTI:
    Il tabacco e il diavolo ****
    Il tasso ***
    Il filo del ragno ****
    I cani e il flauto ****
    Magia *****
    Il sennin ***
    Bianco ***
    Momotaro *****

    Per una come me, da sempre innorata delle fiabe, libri così sono manna dal cielo.
    Più autori dovre ...(continue)

    RACCONTI:
    Il tabacco e il diavolo ****
    Il tasso ***
    Il filo del ragno ****
    I cani e il flauto ****
    Magia *****
    Il sennin ***
    Bianco ***
    Momotaro *****

    Per una come me, da sempre innorata delle fiabe, libri così sono manna dal cielo.
    Più autori dovrebbero cimentarsi nel scrivere fiabe...

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    Mariko1988 said on Apr 1, 2010 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Non sono un grande fan delle fiabe ormai da tempo, ma non nego che questi otto piccoli racconti di Akutagawa, con le loro morali semplici, riflettono in un certo modo la mancanza di valori del mondo moderno.
    C'è il cane bianco che per paura non ha ai ...(continue)

    Non sono un grande fan delle fiabe ormai da tempo, ma non nego che questi otto piccoli racconti di Akutagawa, con le loro morali semplici, riflettono in un certo modo la mancanza di valori del mondo moderno.
    C'è il cane bianco che per paura non ha aiutato un amico diventa nero e compie buone azioni per redimersi, c'è la favola buddhista del filo di ragnatela, capace di sorreggere migliaia e migliaia di persone che vogliono la salvezza, ma che si spezza nel momento in cui uno solo di loro si macchia d'egoismo, e poi c'è Momotaro, forse la fiaba più riuscita, in quanto capovolge il classico racconto giapponese, mostrando l'eroe come un ottuso e i demoni come persone votate alla pace.
    Ripeto, non sono un fan delle favole e delle fiabe, quindi il mio giudizio è molto falsato da questo, ma consiglio questo piccolo volumetto (sono poco più di 120 pagine) a chi vuole avvicinarsi ai temi classici della letteratura giapponese e ai genitori che vogliono leggere ai bambini storie diverse dalle solite occidentali.

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    Seph said on Jan 15, 2010 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (165)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
  • Paperback 132 Pages
  • ISBN-10: 8831761609
  • ISBN-13: 9788831761604
  • Publisher: Marsilio
  • Publish date: 1995-04-01
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