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Racconti matematici

Editore: Einaudi

3.6
(597)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 306 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8806183214 | Isbn-13: 9788806183219 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Curatore: Claudio Bartocci ; Contributi: Emmanuel Carrere , Adolfo Bioy Casares , Raymond Queneau , Ian McEwan , Umberto Eco , Italo Calvino , David Foster Wallace , Jorge Luis Borges , Karel Capek , Dario Voltolini , Dino Buzzati , O. Henry , Fredric Brown , Stanislaw Lem , Aldous Huxley , Kurd Lasswitz , Hans Magnus Enzensberger , Julio Cortázar , Daniele Del Giudice , Marcel Schwob , Jose Saramago , Robert A. Heinlein , Isaac Asimov

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Fiction & Literature , Science & Nature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Alcuni scrittori di valore sono anche stati matematici di professione: da Omar Khayyam a Bram Stoker, da Lewis Carroll a Alexander Solzenicyn. E non è raro che in alcuni romanzi ci siano pagine dedicate alla matematica o con matematici protagonisti. In questa antologia vengono però raccolti solo quei racconti che per intero ed esplicitamente si sono ispirati al mondo della matematica (per tema o struttura del racconto). Due storie di Borges ispirate a quei "libri di logica e matematica letti ma non perfettamente compresi", l'integrazione matematica come integrazione razziale in Pynchon o il rapporto tra uomo e donna sotto forma di anello di Moebius in Cortázar. Tra glialtri racconti si ricordano quelli di Calvino, Buzzati, Huxley, Cheever e McEwan, Saramago, Del Giudice, Voltolini, Musil. Uno spazio particolare è riservato alla fantascienza, che con la matematica ha spesso mostrato grandi affinità.
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    È un'antologia di racconti interessanti e variegati, spaziano in tutti i campi della letteratura e ve ne sono molti di fantascienza, forse perchè alcuni aspetti della matematica essendo scienza astrat ...continua

    È un'antologia di racconti interessanti e variegati, spaziano in tutti i campi della letteratura e ve ne sono molti di fantascienza, forse perchè alcuni aspetti della matematica essendo scienza astratta, sono per noi fantascientifici. È un libro piacevole che fa riflettere anche chi di matematica ne è digiuno. Diviso in categorie, numeri, spazio e ritratti ospita novelle di Borges, Asimov, Calvino, Buzzati, Saramago, Cortazar, Casares, Henry, Huxley, Lem, McEwan e Laßwitz per citane alcuni. Di rigore questa notevole antologia va inserita nella categoria Fantascienza dato che ospita parecchi scrittori appartenenti senza dubbio a questo genere, oltre a diversi racconti posti sul suo incerto confine. Il giudizio su questo volume è ampiamente positivo, perchè le storie sono di ottima qualità. Molti i temi trattati, l'infinito dei racconti di Lem, Laßwitz e Borges ma anche l'ipergeometria di Calvino, Heinlein, e MacEwan e gli universi paralleli di Casares, senza dimenticare temi più specifici come le serie divergenti di Buzzati. I temi della fantasia e del rigore si collocano nelle categorie dei numeri, del tempo e dello spazio ed è un piacere rileggere famosi racconti che aprono le menti a spiragli di riflessione e rendono gradevole la lettura.
    Forse l'unico punto debole dell'antologia potrebbe essere la notorietà stessa di alcuni racconti, precisamente quelli di Asimov, Buzzati e Heinlein, che probabilmente gli appassionati di fantascienza conoscono già, anche se rileggerli è comunque un piacere.
    In definitiva un libro imperdibile per tutti quelli che amano il rigore e la fantasia che si possono trovare nel mondo dei numeri.
    Raccolta di racconti interessanti: si può proprio dire che ce ne siano per tutti i gusti, anche se molti sembrano avere a che fare con la fantascienza, forse proprio perché certi aspetti della matematica moderna sono, per noi uomini calati nel concreto della quotidianità, pura fantascienza. I racconti possono essere "gustati" anche da chi sia digiuno di matematica, ma sicuramente, conoscendo alcuni aspetti della materia, tutto acquista un sapore e un colore diversi.

    NUMERI

    Il libro di sabbia – Jorge Luis Borges
    La voce narrante è quella di un uomo che vive solo al quarto piano di calle Belgrano. Qualche mese prima, uno sconosciuto si è presentato alla sua porta, per vendergli Il libro di sabbia, cosiddetto perché “né il libro né la sabbia hanno principio o fine”. Il protagonista ottiene il libro offrendo in cambio l’ammontare della propria pensione e la Bibbia di Wiclif in caratteri gotici. “Alla gioia di possederlo si aggiunse il timore che me lo rubassero, e poi il sospetto che non fosse davvero infinito”. Per questo motivo, alla fine del racconto, il protagonista abbandona il libro su uno scaffale della Biblioteca Nazionale.

    Nove volte sette – Isaac Asimov
    In un lontano futuro, l’umanità è coinvolta in una terribile guerra spaziale. Emerge dal nulla la figura di Myron Aub, tecnico di infimo rango, abbastanza avanti negli anni, che mostra capacità particolari: ha mandato a memoria alcune operazioni e sa calcolare sulla carta. Per vincere la guerra, ci si propone allora l’obiettivo di sostituire le calcolatrici, perché l’uomo “è uno strumento infinitamente più economico di una calcolatrice”. Sopraffatto dal peso della responsabilità per aver inventato una nuova scienza, la grafitica, che porterà ulteriore morte e distruzione, Aub si toglie la vita.

    Quanto scommettiamo – Italo Calvino
    Qfwfq e il Decano (k)yK hanno cominciato nella notte dei tempi a scommettere su ogni cosa, dalla nascita dell’universo alle partite di calcio. Nel momento in cui nell’universo non c’era nulla, Qfwfq vinceva sempre, ma da quando nell’universo hanno cominciato ad intervenire troppe variabili, la maggior parte delle vincite spetta al Decano.

    L’hotel straordinario, o il milleunesimo viaggio di Ion il Tranquillo – Stanislaw Lem
    Nella nebulosa ACD-1587 esiste un Albergo infinito, l’Hotel Cosmos. In esso è sempre possibile trovare posto per nuovi ospiti, anche quando l’albergo è al completo. Così, con particolari artifici matematici, è possibile trovare posto anche per gli infiniti ospiti che provengono dagli infiniti alberghi infiniti dell’universo, che sono stati chiusi da poco, per ristabilire l’equilibrio intergalattico.

    La trama celeste – Adolfo Bioy Casares
    Il capitano Ireneo Morris e il dottor Carlos Alberto Servian scomparvero da Buenos Aires il 20 dicembre. La notizia suscitò parecchio scalpore. Il protagonista riceve, a distanza di tempo, un pacco, contenente parecchie pagine scritte a macchina, intitolate Le avventure del capitano Morris, firmate C.A.S.
    In queste pagine è narrata la precedente scomparsa del capitano, avvenuta tra il 23 giugno e il 31 agosto. L’ipotesi è quella che emerge dalle opere di Blanqui: l’esistenza di infiniti mondi, identici ma lievemente distinti.

    Eupompo diede lustro all’Arte mediante i Numeri – Aldous Huxley
    Emberlin, leggendo le Scoperte di Ben Jonson aveva notato una strana annotazione: “Eupompo diede lustro all’Arte mediante i Numeri”. Incuriosito da questa frase dal senso oscuro, si è dedicato ad un’infaticabile ricerca, dalla quale è emerso che Eupompo era un pittore che, innamoratosi improvvisamente dei numeri, aveva cercato di rappresentare dapprima i numeri e poi il Puro Numero. Ormai vecchio e pazzo, prima di finire la sua opera, si butta dalla finestra. Emberlin, convinto di dover applicare ciò che ha letto per poterlo conoscere fino in fondo, è caduto nella stessa pazzia e non sembra rendersi conto del suo progressivo peggioramento.

    Esame dell’opera di Herbert Quain – Jorge Luis Borges
    L’immaginario scrittore Herbert Quain è morto a Roscommon, ma la sua morte ha avuto poco rilievo sui giornali. Il protagonista decide di analizzare le sue opere, nelle quali “la complessità formale aveva intorpidito l’immaginazione dell’autore”.

    SPAZI

    I sette messaggeri – Dino Buzzati
    È la storia di un principe che è partito, all’età di trent’anni, per esplorare il regno del padre. Allontanandosi sempre di più dalla capitale, i contatti con la sua famiglia diminuiscono, nonostante possa servirsi di sette messaggeri. La sera in cui scrive, è arrivato il quarto messaggero dopo sette anni di viaggio: ripartirà l’indomani per l’ultima volta e, se la morte non sopraggiungerà prima, raggiungerà di nuovo il principe solo tra trentaquattro anni.

    Continuità dei parchi – Julio Cortàzar
    Un uomo legge un romanzo che lo appassiona, seduto nella sua poltrona di velluto verde. Nel libro il protagonista vuole uccidere un uomo con un pugnale e, proprio verso la fine del romanzo, lo raggiunge alle spalle mentre è seduto a leggere nella sua poltrona di velluto verde.

    Geometria solida – Ian McEwan
    Il protagonista è impegnato nella lettura dei diari del bisnonno, nei quali si parla di un matematico, un tale Hunter, scomparso nel nulla per dimostrare, durante un convegno matematico, che esiste il piano senza superficie. Dopo l’ennesima lite con la moglie, il protagonista si mostra particolarmente gentile nei suoi confronti e, in camera da letto, comincia a farle fare strani movimenti, tanto “le piaceva essere maneggiata in quel modo e si sottomise volentieri”. Grazie alla matematica, non ha più bisogno di ricorrere al divorzio.

    La quadratura del cerchio – O. Henry
    Le famiglie Folwell e Harkness sono state impegnate in una faida per quarant’anni, nelle montagne del Cumberland. Quando sono rimasti solo Cal Harkness e Sam Folwell, Cal, che dovrebbe essere la prossima vittima, decide di abbandonare il paese, ma Sam lo raggiunge a New York. L’artificiosità del paesaggio, queste linee rette che vanno contro la natura delle linee curve, cambia la natura del loro rapporto: i due “nemici implacabili si strinsero la mano”.

    La Biblioteca Universale – Kurd Laßwitz
    Il professor Wallhausen, scrittore, impegnato in una discussione con l’editore Max Burkel, ipotizza l’esistenza di una Biblioteca Universale, che, per contenere tutte le opere possibili e immaginabili (tantissime ma non infinite), dovrà essere composta da un numero di libri pari ad un 1 seguito da due milioni di zeri. Il racconto dimostra che “L’intelletto è infinitamente più grande della comprensione”.

    Il conte di Montecristo – Italo Calvino
    Isolato in una cella del castello d’If, Edmond Dantès non ha alcuna idea di come sia strutturata la fortezza, ma è a conoscenza di tutti gli inutili tentativi dell’Abate Faria di scavarsi una via di fuga tra le pietre. “Se riuscirò col pensiero a costruire una fortezza da cui è impossibile fuggire, questa fortezza pensata o sarà uguale alla vera – e in questo caso è certo che di qui non fuggiremo mai; ma almeno avremo raggiunto la tranquillità di chi sa che sta qui perché non potrebbe trovarsi altrove – o sarà una fortezza dalla quale la fuga è ancora più impossibile che di qui – e allora è segno che qui una possibilità di fuga esiste: basterà individuare il punto in cui la fortezza pensata non coincide con quella vera per trovarla.”

    La casa nuova – Robert Heinlein
    L’architetto Quintus Teal decide di realizzare, per i coniugi Bailey, una casa dalla struttura particolare, ovvero quella di un tesseract, un ipercubo. La grande caratteristica della casa è data dal fatto che ogni camera ha una completa esposizione all’esterno, ma ogni parete serve due camere. Non solo: alla base c’è una sola camera. Nella notte prima che l’architetto mostri la casa ai coniugi, ha luogo un terremoto, che fa precipitare la casa dal punto di vista quadridimensionale: i tre riescono ad accedervi, ma non riescono più a uscirne.

    Fuga – Daniele Del Giudice
    Santino fugge, dopo aver rubato la moto di un Pretannanze. La vittima del furto vuole uccidere Santino, che trova rifugio nel Cimitero del Popolo o Trecentosessantasei fosse, attivo a Napoli dal 1762 al 1890. Qui il custode lo aiuta a salvarsi, buttando in una fossa il suo inseguitore.

    Riflusso – José Saramago
    Un re particolarmente sensibile aveva voluto che all’interno del suo paese non ci fosse alcuna immagine della morte e, per questo motivo, aveva fatto realizzare un unico cimitero quadrato, con un lato di 10 km, racchiuso da un muro di 9 m di altezza, all’interno del quale venivano fatti tumulare tutti i morti del paese, persone o animali che fossero. Ma dopo un periodo di prosperità e di apparente vittoria sulla morte, gli uomini ricominciano a tumulare i loro cari fuori dal cimitero e comincia il declino.

    Ragazzo – Dario Voltolini
    Un ragazzo che recapita le pizze a domicilio è il protagonista di questo racconto: è un ragazzo con un progetto, che resta nel mondo della pizza a domicilio solo per guadagnare soldi a sufficienza per aprire una sua attività.

    Naturalmente – Fredric Brown
    Henry Blodgett è uno studente universitario, in ansia per l’esame di geometria del giorno dopo, che potrebbe segnare la sua espulsione dall’università se venisse bocciato. Decide quindi di ricorrere alla magia nera e di invocare un demone che possa aiutarlo, ma “il demone lo ghermì attraverso le linee di gesso dell’inutile esagono che Henry aveva disegnato per errore, invece del pentagono che l’avrebbe protetto”.

    Tennis, trigonometria e tornado – David Foster Wallace
    Il protagonista descrive la sua difficile convivenza nel Midwest con le avverse condizioni climatiche, dal forte vento ai tornado, alle quali lui riesce ad adattarsi: infatti, diventa un quasi-campione di tennis nella categoria juniores, proprio grazie alla sua capacità di adattamento e alla sua mente geometrica, non certo per le sue doti fisiche e sportive.

    RITRATTI

    Pitagora – Umberto Eco
    Si tratta di un’intervista di Umberto Eco a Pitagora, durante la quale Pitagora enuncia il suo pensiero, la sua convinzione che tutto sia numero e che l’anima stessa dell’uomo, rispondendo alle leggi della musica, “è un puro gioco di rapporti numerici”. Secondo Eco, Pitagora ha esagerato: la verità alla quale egli è approdato è solo una delle tante possibili, ma Pitagora continua a accusarlo di non aver capito.

    La morte di Archimede – Karel Capek
    Una versione diversa della morte di Archimede, alla quale l’ambizioso capitano di stato maggiore Lucius propone di lavorare per Roma, per contribuire a renderla l’unico impero del mondo. Ma Archimede ha altro a cui pensare, qualcosa di più durevole.

    Paolo Uccello – Marcel Schwob
    Ritratto di Paolo di Dono, più noto come Paolo Uccello. Deriso da Ghiberti, Della Robbia, Brunelleschi e Donatello, suoi contemporanei, Paolo Uccello viveva come un eremita e raffigurava la realtà al fine di ridurla a linee semplici: “raccoglieva i cerchi, e divideva gli angoli, ed esaminava tutte le creature in tutti i loro aspetti, e andava a chiedere l’interpretazione dei problemi d’Euclide al suo amico matematico Giovanni Manetti”.

    Un Hugo geometra – Raymond Queneau
    La vita di Léopold Hugo – figlio del fratello del celebre Victor Hugo – nato nel 1828 e funzionario del Ministero dei Lavori pubblici. Sembra si sia dedicato alla geometria, ma l’Accademia delle scienze, dopo aver visionato i suoi lavori per raccomandazione dello zio, non lo prese mai sul serio.
    John von Neumann 1903-1957 – Hans Magnus Enzensberger
    La vita di John von Neumann tra le righe di una poesia: “Anche chi non ha mai sentito parlare di lui col mouse in pugno aziona la sua algebra combinatoria”.

    Breve ritratto di Alan Turing – Emmanuel Carrère
    L’8 giugno del 1954, la domestica scopre il cadavere di Alan Turing: secondo l’esito di una breve inchiesta, è morto avvelenandosi con una mela intinta nel cianuro. Aveva quarantadue anni. Dopo il suo exploit, giovanissimo, sulla decidibilità, Turing fece perdere le sue tracce nell’ambiente accademico. Era impegnato, come si seppe vent’anni dopo la sua morte, nella decrittazione dei messaggi tedeschi cifrati dalla macchina Enigma: per quattro anni, “Turing si immerse nell’oscuro mondo dello spionaggio”. Tornato alla sua vita, non parlò mai della sua impresa.
    Dopo aver elaborato un test, considerato tuttora un riferimento nel mondo dell’intelligenza artificiale, venne condannato per la sua omosessualità e, forse in seguito a questa condanna, decise di togliersi la vita.

    L’UOMO MATEMATICO
    L’uomo matematico – Robert Musil
    Tutto il nostro progresso è nato grazie alla matematica, anche se ormai molte cose proseguono oggi autonomamente, quasi dimentiche della loro impronta originaria. Il matematico lavora proprio con questa convinzione, anche se non è l’utilizzo pratico della sua opera a spronarlo: “egli serve la verità, vale a dire il proprio destino, non lo scopo di esso”. “I matematici sono un’analogia dell’uomo spirituale dell’avvenire”.

    ha scritto il 

  • 4

    C'è un po' di tutto in questo libro, dai racconti che abbracciano la matematica a quelli che la sfiorano solo tangenzialmente, e anche la qualità è altalenante. Ho apprezzato però lo sforzo di non lim ...continua

    C'è un po' di tutto in questo libro, dai racconti che abbracciano la matematica a quelli che la sfiorano solo tangenzialmente, e anche la qualità è altalenante. Ho apprezzato però lo sforzo di non limitarsi, come forse sarebbe stato facile, alla science fiction ma esplorare anche altri rami della letteratura, dalla poesia alla biografia al racconto satirico. Tutto sommato una buona raccolta.

    ha scritto il 

  • 3

    voto 7,5

    Alcuni racconti sono notevoli e mi hanno fatto conoscere nuovi scrittori, altri sono lenti, prolissi e quasi didascalici.
    Ci sono alcune lacune, ma è comprensibile che doveva essere fatta una scelta a ...continua

    Alcuni racconti sono notevoli e mi hanno fatto conoscere nuovi scrittori, altri sono lenti, prolissi e quasi didascalici.
    Ci sono alcune lacune, ma è comprensibile che doveva essere fatta una scelta anche se "Il giardino dei sentieri che si biforcano" e "La morte e la bussola" sono due mancanza di spessore, ma Borges è altrettanto ben rappresentato.

    ha scritto il 

  • 3

    La misura del mondo e il peso dell'uomo

    Un'antologia molto ampia, eterogena per stili ed epoche; d'altronde il soggetto - la matematica - è ancestrale e universale. Il curatore ha tentato, perciò, di ordinare i racconti in capitoli: Numeri, ...continua

    Un'antologia molto ampia, eterogena per stili ed epoche; d'altronde il soggetto - la matematica - è ancestrale e universale. Il curatore ha tentato, perciò, di ordinare i racconti in capitoli: Numeri, Spazi, Ritratti, dando un accenno di ritmo alla lettura che spazia, così, dall'astrazione pura e a volte surreale a due esperienze più semplici: l'interpretazione della dimensione in cui viviamo e il doveroso racconto di personalità matematiche.
    Alcuni testi li conoscevo già (Borges, Buzzati). Ho apprezzato moltissimo due storie, quelle a firma di Ian McEwan e di Fredric Brown - dove lo spazio, rispettivamente, diventa magico alleato o beffardo nemico. E poi c'è la cronaca fantascientifica dell'hotel infinito di Lem: notevolissima, rutilante solo grazie alla vertigine dei numeri e che si conclude con un accattivanete enigma per il lettore.
    Si delinea così l'evoluzione di un rapporto, quello fra i numeri e lo spazio con l'uomo, che nemmeno chi rifiuta la comprensione della matematica può evitare per sempre. La chiave letteraria, allora, diventa preziosa, e talvolta divertente.

    (ebook)

    ha scritto il 

  • 3

    Ci sono diverse cose che mi hanno urtato in questo libro, che pure ha alla base un'idea interessante. Tanto per cominciare l'introduzione di Bartocci. Detesto i saggi costituiti da collage di citazion ...continua

    Ci sono diverse cose che mi hanno urtato in questo libro, che pure ha alla base un'idea interessante. Tanto per cominciare l'introduzione di Bartocci. Detesto i saggi costituiti da collage di citazioni più o meno colte: mi fanno pensare che si cerchi una conferma per idee malferme. Di fatto, è difficilissimo seguire il filo del discorso, ammesso che ci sia. La scelta dei racconti, poi. Intendiamoci, alcuni sono belli (pochi, a dir la verità). Ma la selezione è fatta in modo da privilegiare un legame tra letteratura e matematica che definirei "meccanico". Voglio dire, sono convinta che tra questi due ambiti esistano numerose e feconde interazioni, ma credo che vadano cercate oltre la citazione dichiarata. Cosa che questo libro non fa, attenendosi alla strada più semplice: la scelta di racconti di argomento esplicitamente "matematico". Che delusione.

    ***

    La rilettura - seppure fatta con altri occhi e con altri scopi - conferma la prima impressione. Peraltro, anche una scelta così 'semplice' poteva essere fatta in mille modi, e qui mi sembra prevalere il gusto del curatore su qualsiasi criterio di altro genere. Non mancano pagine molto belle, ma l'insieme non regge.

    ha scritto il 

  • 4

    Matematica e letteratura, letteratura e matematica. Connubio difficile? Assolutamente no, si potrebbe dire fortunato.
    I racconti divisi per categorie (numeri, spazi, ritratti) raccontano parti diverse ...continua

    Matematica e letteratura, letteratura e matematica. Connubio difficile? Assolutamente no, si potrebbe dire fortunato.
    I racconti divisi per categorie (numeri, spazi, ritratti) raccontano parti diverse di uno stesso mondo, in maniera fantasiosa a volte, inaspettata altre.

    Bellissima l'introduzione di Bartocci.

    Disclaimer :) forse in quanto matematica sono di parte.

    ha scritto il 

  • 4

    Le perimpezie geometriche sul campo da tennis di David Foster Wallace e la rassegna biografica di Alan Turing assemblata da Carrère vanno a segno per l'eleganza superna dello stile e l'assoluta, perfe ...continua

    Le perimpezie geometriche sul campo da tennis di David Foster Wallace e la rassegna biografica di Alan Turing assemblata da Carrère vanno a segno per l'eleganza superna dello stile e l'assoluta, perfetta, sensazione di bellezza che proviene dalla loro lettura. Ma siamo in un parterre de roi: Eco, Voltolini, Del Giudice, Buzzati, Saramago, il manifesto del poeta matematico di Musil, Calvino, Borges, i fantasmagorici Henlein ed Asimov. Matematica = bellezza = verità = infinito godimento in queste piccole frazioni di grandissima letteratura.

    ha scritto il 

  • 4

    Antologia dedicata a un tema affascinante e impopolare: già solo per questo un plauso al curatore. I racconti raccolti sono ben 26 e quindi di qualità inevitabilmente differente; la media, però, è ass ...continua

    Antologia dedicata a un tema affascinante e impopolare: già solo per questo un plauso al curatore. I racconti raccolti sono ben 26 e quindi di qualità inevitabilmente differente; la media, però, è assai alta e i migliori sono davvero superbi. Nel complesso il volume risulta una lettura originale e di ottimo livello.

    ha scritto il 

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