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Racconti neri

Di

Editore: Garzanti Libri

3.9
(215)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 466 | Formato: Paperback

Isbn-10: 881167929X | Isbn-13: 9788811679295 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook

Genere: Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Questo volume raccoglie i migliori racconti "neri" scritti da GiorgioScerbanenco dalla fine degli anni Cinquanta fino alla morte improvvisa, nel1969. Con la facilità e la felicità dei grandi narratori, Scerbanenco raccontaun'Italia vera e sorprendente, un paese che per la prima volta si affacciaalla modernità. Violenza e colpi di scena, in un viaggio alla scoperta dellato più oscuro e feroce della vita. Ma anche un grande amore per la gente,per le sue mille storie, e una sensibilità che racconta magistralmente questieroi tragici e disperati, ingenui e sbagliati, tanto crudeli da risultare avolte addirittura comici. "Storie - scrive Carlo Lucarelli nella prefazione-,storie vere ed eccezionali anche se minime, racconti di poche righe ma che perdensità potrebbero essere le righe centrali di un romanzo di centinaia dipagine. Storie da raccontare, come va fatto senza tante scuse."
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  • 4

    Raccolta di "racconti" "neri", come da titolo...

    ..anche se, più che neri, questi 34 ritratti si leggono su pagine color prugna: perché di fil rosé ce n'è che ce n'è! Del resto si sa, Scerbanenco era anche un gran sentimentalone: per motivi di successo o per interesse personale, ma tant'è, questi racconti sono tutti più o meno conditi di tanta ...continua

    ..anche se, più che neri, questi 34 ritratti si leggono su pagine color prugna: perché di fil rosé ce n'è che ce n'è! Del resto si sa, Scerbanenco era anche un gran sentimentalone: per motivi di successo o per interesse personale, ma tant'è, questi racconti sono tutti più o meno conditi di tanta vena harmony..
    unica pecca: considerata la loro lunghezza contenuta, non vi ho ritrovato quella sottile e tipica analisi psicologica dei personaggi che tanto mi aveva colpita durante la lettura della saga di Duca Lamberti.
    Una delizia per i cuori neri, ad ogni modo.

    ha scritto il 

  • 4

    Una raccolta di racconti dell'anima. Molto realistici, molto intensi, alcuni anche molto neri. Un bel viaggio tra una variegata umanità. Decisamente un libro indagatore dell'animo umano. Insomma,un libro per scoprire e per scoprirsi.

    ha scritto il 

  • 5

    Cosa dire del maestro italiano del noir che non sia già stato detto? Per questo libro vale la stessa recensione di "Milano calibro 9" perchè sostanzialmente ne è l'estensione.
    Tante sfumature di nero in questi racconti, da quello buio e pesto a quello più venato di grigio. Gente comune in l ...continua

    Cosa dire del maestro italiano del noir che non sia già stato detto? Per questo libro vale la stessa recensione di "Milano calibro 9" perchè sostanzialmente ne è l'estensione.
    Tante sfumature di nero in questi racconti, da quello buio e pesto a quello più venato di grigio. Gente comune in lotta contro le avversità e i criminali o criminali in lotta contro la gente comune, tutto in un'Italia marcia e corrotta, ma con alcuni - pochi in verità - spiragli di luce che però non sempre portano a un finale allegro o anche solo "giusto".

    ha scritto il 

  • 2

    Solo una sfumatura nera

    E' vero che in quasi tutti questi racconti ci scappa il morto, ma questa non è la sola condizione necessaria a fare di un racconto un "racconto nero" e in questa selezione che Garzanti ha fatto della sterminata produzione di Scerbanenco si nota una dominante rosa con solo una sfumatura di nero. ...continua

    E' vero che in quasi tutti questi racconti ci scappa il morto, ma questa non è la sola condizione necessaria a fare di un racconto un "racconto nero" e in questa selezione che Garzanti ha fatto della sterminata produzione di Scerbanenco si nota una dominante rosa con solo una sfumatura di nero.
    E forse non è un caso che la maggior parte di essi sia stato pubblicato su "Oggi" negli anni '60 quando (per esempio) bastava una coppia non sposata in giro per l'Italia per creare scandalo e riprovazione fra i benpensanti ma definire "nera" una storia del genere nel 21° Secolo mi pare, francamente, una forzatura.

    ha scritto il 

  • 3

    Purtroppo questa raccolta non è all'altezza di "Milano calibro 9". Ci sono racconti senza dubbio meritevoli, scritti dallo Scerba più pregiato, ma troppo spesso il millantato noir del titolo è sbiadito, e dunque deludente. Forse una selezione più oculata dei racconti (scritti per la maggior parte ...continua

    Purtroppo questa raccolta non è all'altezza di "Milano calibro 9". Ci sono racconti senza dubbio meritevoli, scritti dallo Scerba più pregiato, ma troppo spesso il millantato noir del titolo è sbiadito, e dunque deludente. Forse una selezione più oculata dei racconti (scritti per la maggior parte negli ultimi due anni di vita di Scerba) avrebbe potuto dar vita a una silloge meno ricca ma più coerente e appassionante.

    ha scritto il 

  • 4

    Il rosa e il nero

    Scerbanenco era una macchina da scrivere vivente. Ha scritto molto e per chiunque. Tutti questi racconti neri per giornali rosa non fanno che confermare la sua bravura. Certo non tutti sono validi, ma sono molti: ci sono delle descrizioni, dei dialoghi, degli avvenimenti che sono degni delle sue ...continua

    Scerbanenco era una macchina da scrivere vivente. Ha scritto molto e per chiunque. Tutti questi racconti neri per giornali rosa non fanno che confermare la sua bravura. Certo non tutti sono validi, ma sono molti: ci sono delle descrizioni, dei dialoghi, degli avvenimenti che sono degni delle sue raccolte migliori.

    ha scritto il