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Racconti surrealisti e satirici

Di

Editore: Bompiani

3.7
(23)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 334 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8845244911 | Isbn-13: 9788845244919 | Data di pubblicazione:  | Edizione 5

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Questi racconti, quasi tutti composti negli anni tra il 1935 e il 1945, rappresentano una stagione molto precisa nell'opera di Alberto Moravia. Erano gli anni in cui più pesante e più capillare si esercitava il controllo della dittatura: l'autore fu portato a servirsi della satira, della moralità, dell'apologo, dell'allegoria per dire quello che pensava sulla realtà in cui si trovava a vivere. Perciò, sebbene i racconti siano di vari generi e siano scritti sui più diversi pretesti, hanno un fondo comune e anche una forma unitaria che fanno della presente raccolta un solo libro per nulla frammentario e occasionale: un libro che non ha origine letteraria, bensì sentimentale, di esperienza sofferta e umana.
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  • 3

    Curiosi questi racconti giovanili di Moravia, non particolarmente belli ma senz’altro singolari e interessanti, specie quelli surrealisti. Mi limiterò a segnalare un racconto dal titolo “Paese senza morte” che è basato sulla stessa idea del romanzo di Saramago “Le intermittenze della morte”: ossi ...continua

    Curiosi questi racconti giovanili di Moravia, non particolarmente belli ma senz’altro singolari e interessanti, specie quelli surrealisti. Mi limiterò a segnalare un racconto dal titolo “Paese senza morte” che è basato sulla stessa idea del romanzo di Saramago “Le intermittenze della morte”: ossia si descrive un paese dove non muore più nessuno.

    ha scritto il 

  • 4

    tagliente allegoria

    “…I poveri non amano la pulizia e la bellezza. I loro vestiti sono sudici e rattoppati.[…]
    Ma per una strana perversione del gusto essi sembrano preferire gli stracci ai panni nuovi […]
    …le loro case squallide, le loro masserizie logore e brutte […] le case popolari”.

    ha scritto il 

  • 4

    Ecco, la cosa che più mi da fastidio di questo libro è che mi rivedo in molti racconti. Quindi attenzione, potrebbe farvi lo stesso effetto... Ma cosa ho fatto di male a Moravia per trattarmi così?

    ha scritto il