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Racconto d'inverno

Di

Editore: Marietti 1820

4.1
(284)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 207 | Formato: Copertina morbida e spillati

Isbn-10: 8821156095 | Isbn-13: 9788821156090 | Data di pubblicazione:  | Edizione 2

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Uno sbandato "che scappa da tutto e da tutti", sullo sfondo di una guerra civile tra le montagne vicino al confine. Si imbatte in una dimora abbandonata, costruita in un luogo inospitale ma protetta da una faggeta antichissima, sorta tra gole inesplorate. Un giovane canuto, incontrato nella casa, promette di aiutarlo a passare il confine come guida di un viaggio di cui entrambi conoscono i rischi. Ma qual è la presenza che ossessiona il protagonista e che sembra nascondersi dentro la casa? A partire da prestiti importanti (Racconto d'autunno di Tommaso Landolfi e Stalker di Andrej Tarkovskij) l'autore costruisce un libro che può essere letto come un gotico, un racconto filosofico, un poema in prosa o un romanzo d'avventura. Si tratta in realtà di un viaggio di parole attraverso il quale prendono vita tre personaggi senza nome e una casa sventrata. Racconto d'inverno è la storia della loro storia.
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  • 5

    Un libro enigmatico e bellissimo. La storia di uno sbandato che fugge durante una guerra civile cercando di oltrepassare il confine tra le montagne. L'ambientazione è suggestiva e misteriosa, la resa stilistica sempre eccelsa.
    Nella fuga il protagonista senza nome attraversa una gola dove sorge ...continua

    Un libro enigmatico e bellissimo. La storia di uno sbandato che fugge durante una guerra civile cercando di oltrepassare il confine tra le montagne. L'ambientazione è suggestiva e misteriosa, la resa stilistica sempre eccelsa. Nella fuga il protagonista senza nome attraversa una gola dove sorge una casa semidistrutta, apparentemente disabitata. Ma al suo interno incontra un giovane che vive segregato con i suoi ricordi. Da qui inizia un viaggio oltre l'altopiano che separa la casa dal confine e, a ritroso, nelle confessioni del giovane. Il romanzo gioca sul terreno del racconto d'avventura e del racconto filosofico, sfiorando nella parte finale le atmosfere più cupe del gotico. Ma quello che conta, qui, è il sentimento della natura e dei rapporti che intercorrono tra lo spirito delle cose e l'uomo. Sfida difficile, a cui Bonetti mostra di essere all’altezza. In definitiva, un libro che rappresenta una scoperta felice.

    ha scritto il 

  • 5

    Un libro controcorrente, assoluto, dalla scrittura implacabile. Si è gettati da subito in un vortice e al termine della lettura si prova un'emozione che non si scioglie. E' la prima volta che mi capita. Non è un libro come gli altri, insomma. È un libro diverso, strano, bello.

    ha scritto il 

  • 5

    Questo libro mi ha colpito molto. I toni sono foschi, le immagini ricche e spiazzanti. Dalle prime pagine ho avvertito che c'era un respiro particolare che emanava da questa scrittura. Ma passata la metà non riuscivo più a staccarmi dall'atmosfera particolarissima creata dal flusso del discorso: ...continua

    Questo libro mi ha colpito molto. I toni sono foschi, le immagini ricche e spiazzanti. Dalle prime pagine ho avvertito che c'era un respiro particolare che emanava da questa scrittura. Ma passata la metà non riuscivo più a staccarmi dall'atmosfera particolarissima creata dal flusso del discorso: magia, intermittenza, ossessione. Bellissimo

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro che si svolge come un sogno, con tanto di non spiegato, di non comprensibile, meno che l'atmosfera, piena di sensazioni, di voci, di pensieri. Da leggere. Unica pecca, difficile seguirlo in alcuni tratti.

    ha scritto il 

  • 5

    Ho scoperto questo romanzo per caso. Poi sono stato invitato ad un gruppo di lettura straordinario che ho seguito mentre leggevo il libro. È stata un'esperienza piena e indimenticabile.
    Il libro, indagato tanto a fondo, ha rivelato un'organizzazione compatta e meditata, dove nulla è lasciato al ...continua

    Ho scoperto questo romanzo per caso. Poi sono stato invitato ad un gruppo di lettura straordinario che ho seguito mentre leggevo il libro. È stata un'esperienza piena e indimenticabile. Il libro, indagato tanto a fondo, ha rivelato un'organizzazione compatta e meditata, dove nulla è lasciato al caso. Eppure l'impressione non è di calcolo, ma di spontaneità. Le immagini si formano spontaneamente, colme di pathos, ma non consolatorie. Tutto questo fa funzionare in modo efficace e sincero tutta la macchina narrativa che mai come in questo caso sembra al servizio di una poesia profondissima.

    ha scritto il 

  • 3

    Un racconto dalle cupe atmosfere minuziosamente descritte che mi hanno, a tratti, tediato.
    Sullo sfondo alcuni concetti interessanti appena accennati, comunque spunti per riflettere; vorrei sottolinearne uno da me così riassunto: un'immensa biblioteca di libri che rappresenta le speranze, distrut ...continua

    Un racconto dalle cupe atmosfere minuziosamente descritte che mi hanno, a tratti, tediato. Sullo sfondo alcuni concetti interessanti appena accennati, comunque spunti per riflettere; vorrei sottolinearne uno da me così riassunto: un'immensa biblioteca di libri che rappresenta le speranze, distrutta da un'insignificante guerra che rappresenta l'ignoranza.

    ha scritto il 

  • 3

    Nell'indefinito ognuno trova la sua definizione ...

    Storia indefinita, nello spazio e nel tempo con personaggi senza nome, senza entità, evasivi mentre la natura è così ben descritta e spiegata con cura quasi "umanizzata", personalizzata.
    A volte le descrizioni sono così ampliate, infinite, maniacali come quella della casa; mi sono interrogata se ...continua

    Storia indefinita, nello spazio e nel tempo con personaggi senza nome, senza entità, evasivi mentre la natura è così ben descritta e spiegata con cura quasi "umanizzata", personalizzata. A volte le descrizioni sono così ampliate, infinite, maniacali come quella della casa; mi sono interrogata se un geometra riuscirebbe trarne una piantina o un plastico alla "Bruno Vespa" in "Porta a Porta". Io mi sono persa come Alice ... Atmosfera cupa, tetra, impalpabile, rarefatta, claustrofobica. stile definirei "horror filosofico", tensione, ansia, incertezze ma tratta anche di fiducia, determinazione, forza di volontà. Garantisco leggerlo non è certo una passeggiata, anzi tutt'altro. Ho dato una mia personale interpretazione: per me, la fine è l'inizio della storia. Si capiscono più cose. Il 10 luglio ho avuto la fortuna di incontrare l'autore; ma non ho potuto chiarire i diversi punti (indefiniti e sono parecchi) perchè il tempo è stato tiranno e doveva presentare le sue "nuove creature" Racconto di Primavera e Racconto d'estate. Esperienza entusiasmante e piacevole; sa trasmettere le sue passioni (musica e linguaggio espressivo)con grande ardore e convinzione:

    ha scritto il 

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