Il racconto che si estende nel primo volume di quest'opera, che va dal 1890 al 1940, illustra la letteratura italiana del primo Novecento, le sue tecniche e le sue opere come elemento naturale di una precisa temperie sociale e culturale, frutto di eventi di storia e di costume, ma anche delle paure,Continue
Il racconto che si estende nel primo volume di quest'opera, che va dal 1890 al 1940, illustra la letteratura italiana del primo Novecento, le sue tecniche e le sue opere come elemento naturale di una precisa temperie sociale e culturale, frutto di eventi di storia e di costume, ma anche delle paure, delle illusioni e delle speranze collettive di uomini del loro tempo. In quest'ottica, perciò, fatti che le storie letterarie trascurano assumono per Petronio un rilievo di spicco: il movimento operaio, la questione femminile, le reazioni alla nascente civiltà delle macchine, la guerra, il costituirsi di una società di massa, il dirigismo fascista e il suo ambiguo rapporto con gli intellettuali, l'impatto con l'America, il continuo allargarsi e modificarsi del pubblico. Nel secondo volume, che presenta la letteratura italiana fra il 1940 e il 1990, si snoda invece la narrazione degli ultimi cinquantanni di cultura del nostro paese, una vicenda in cui si intrecciano storia politica e letteratura, società e storia del gusto, ideologie e coscienze individuali. Fornendo un'analisi spregiudicata anche delle ultime prove d'autore, Giuseppe Petronio, con la freddezza e capacità di comunicazione sviluppate in anni di insegnamento, ci guida per mano attraverso il Novecento letterario italiano con un'opera che si propone come modello di una storia letteraria consona a una moderna società di massa.