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Radiant shadows

Sublime oscurità

Di

Editore: Fazi (Lain)

3.6
(180)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 318 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8876250867 | Isbn-13: 9788876250866 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: L. Olivieri , F. Fabbri

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Per metà umana e per metà essere fatato, Ani è guidata dai propri appetiti. Ma sono gli stessi che guidano anche nemici potenti e deboli alleati, come Devlin che è stato modellato per essere un assassino ed è il fratello della Regina dell'Alta Corte, fredda e calcolatrice, nonché della gemella di lei, confusionaria e personificazione della guerra. Devlin però vuole salvare Ani dalle sue sorelle, sapendo che, se fallisce, sarà lui lo strumento con cui la ragazza verrà uccisa. Ani, da parte sua, non è tipo da lasciarsi controllare mentre altri lottano a causa sua: ha abbastanza coraggio da proteggere se stessa e alterare i piani di Devlin. I due sono indissolubilmente legati da un destino che li rende allo stesso tempo minaccia e protezione l'uno per l'altra. Ma nel momento in cui la loro vicinanza diventa più stretta, un inganno ancora maggiore si prepara a mettere in pericolo il mondo fatato. Il prezzo da pagare perché si salvi sarà dunque la loro separazione? Il penultimo appuntamento con la saga bestseller di “Wicked Lovely” è una storia di seduzioni, d'inquietanti pericoli, di oscuri intrighi.

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  • 4

    Fate molto umane

    Oh crocifiggetemi ma a me questo urban fantasy mi è piaciuto e non per dire ma questo volume e quello precedente in modo particolare.
    Sarà che non è smielato, sarà che i personaggi anche se fatati sono più "umani" di quanto non sembrino, sarà il fatto di dar spazio per un intero libro non a ...continua

    Oh crocifiggetemi ma a me questo urban fantasy mi è piaciuto e non per dire ma questo volume e quello precedente in modo particolare.
    Sarà che non è smielato, sarà che i personaggi anche se fatati sono più "umani" di quanto non sembrino, sarà il fatto di dar spazio per un intero libro non ai protagonisti ma ai ruoli minori, sarà che i cattivi mi piacciono più dei buoni, sarà che le situazioni in molti casi sono molto vicine alla vita di tutti i giorni.. ma fatto sta che in due giorni l'ho divorato!
    Passiamo all'ultimo capitolo quindi!

    ha scritto il 

  • 3

    Noioso..

    Dopo aver letto gli altri, avevo buone aspettative per questo libro, quasi tutte disilluse.
    Ho iniziato a leggerlo dopo parecchio tempo dall'ultimo della saga e ho fatto una fatica incredibile per capire qualcosa, all'inizio; probabilmente è anche questo che mi fa abbassare il voto.
    ...continua

    Dopo aver letto gli altri, avevo buone aspettative per questo libro, quasi tutte disilluse.
    Ho iniziato a leggerlo dopo parecchio tempo dall'ultimo della saga e ho fatto una fatica incredibile per capire qualcosa, all'inizio; probabilmente è anche questo che mi fa abbassare il voto.
    Per il resto, la trama è banalissima, così come i personaggi, durante tutto l'arco del libro accade ben poco di eclatante e ti scorre via aspettando il colpo di scena che poi non arriva.
    Sinceramente, dopo questa delusione, non so se leggerò tanto presto il successivo

    ha scritto il 

  • 2

    L'unico volume della saga della Marr che mi ha annoiato.
    Non mi è piaciuto molto, forse non mi convincevano i protagonisti. Inutili alla trama principale in fondo. Consiglio la serie di Wicked Lovely visto che è una delle mie preferite ma visto che non è fondamentale alla trama direi anche ...continua

    L'unico volume della saga della Marr che mi ha annoiato.
    Non mi è piaciuto molto, forse non mi convincevano i protagonisti. Inutili alla trama principale in fondo. Consiglio la serie di Wicked Lovely visto che è una delle mie preferite ma visto che non è fondamentale alla trama direi anche che si puo saltare questo 4 volume.

    ha scritto il 

  • 3

    Uscito più di un anno fa, ho deciso finalmente di acquistarlo in previsione dell’uscita, in questi giorni, dell’ultimo capitolo della serie.
    Acquistato, ahimè, dopo circa due anni dal terzo – immaginatevi un po’ il mio stato di confusione riprendendo a leggere questa serie dopo due anni abb ...continua

    Uscito più di un anno fa, ho deciso finalmente di acquistarlo in previsione dell’uscita, in questi giorni, dell’ultimo capitolo della serie.
    Acquistato, ahimè, dopo circa due anni dal terzo – immaginatevi un po’ il mio stato di confusione riprendendo a leggere questa serie dopo due anni abbondanti di pausa – mi sono accorta che i miei gusti letterari sono cambiati… e di tanto.

    Quando iniziai a leggere questa serie ne rimasi totalmente affascinata e l’ho apprezzata per i primi tre libri, soprattutto i libri dispari dove ritrovavo i personaggi a cui mi ero affezionata all’inizio.
    Adesso, sarà che questo è il quarto libro, quindi niente Aislinn, Keenan e soprattutto niente Seth, ma ho fatto fatica a leggerlo, soprattutto all’inizio, dove non solo dovevo affrontare dei nuovi personaggi, ma spesso dovevo scervellarmi per ricordare gli eventi narrati nei precedenti libri nonché i personaggi passati e quando la memoria non mi assisteva dovevo ricorrere direttamente ai libri che hanno preceduto questo quarto capitolo.
    Ammetto che questa è una mia carenza, quindi nulla da incolpare alla storia che la Marr ci ha narra, ma ho fatto veramente fatica: tutto rallentato, un ritmo veramente lento ed estenuante… solo verso la fine la storia cambia leggermente, rendendola un tantino più interessante.

    Questo è quello che mi ha trasmesso: NULLA.
    Non posso fare altro che paragonare questa storia con le precedenti: laddove “Wicked Lovely” e “Fragile Eternity” - rispettivamente primo e terzo libro della serie – mi avevano fatto venire il batticuore e “Ink Exchange” - secondo capitolo della serie –, forse il più sensuale e ammaliante della serie, mi aveva messo addosso molta avidità di continuare a saperne sempre di più, con “Radiant Shadows” sono stata assalita dalla noia, noia e una voglia unica che il libro finisse al più presto.

    Orami la solfa si è capita: lui che non può stare con lei, lei che non può stare con lui, lui che in passato ha risparmiato la vita a lei, a lei viene chiesto sotto minaccia di uccidere le persone a cui tiene, lui e lei che scappano assieme, lui e lei capiscono che non possono fare a meno l’uno dell’altra, lui e lei trovano il modo di vivere finalmente assieme… mettete l’elemento fantasy ed ecco che viene servita la solita minestra.

    Al che mi dico, perché?
    Perché con gli altri tre libri questo non è successo?
    Gira, rigira la storia è sempre quella, no?

    No!!! Non è così… è vero che è passato parecchio dell’ultima volta che ho letto questa serie, ma mi ricordo che entrambi i tre libri avevano la capacità di stupirmi, l’autrice non era mai banale nella sua narrazione e riusciva a cambiare la carte in tavola quando meno te lo aspettavi stupendo il lettore con la sua originalità, non cadendo mai nell’ovvio e dando un epilogo alle sue storie del tutto inaspettato.

    Purtroppo, in “Radiant Shadow” la parola “OVVIO” fa da padrona per l’intera narrazione.
    Solo in alcuni momenti la Marr di una volta è venuta fuori: in quei momenti sono rimasta affascinata da ciò che metteva in gioco, dalla sua capacità di coinvolgermi nella storia e catturarmi come una volta…
    … ma ahimè l’incanto finiva fin troppo presto e io mi ritrovavo nuovamente in compagnia dell’amica Noia.

    Posso attribuire la colpa al fatto che in due anni “ne è passata di acqua sotto i ponti”: ho letto di tutto e di più, e storie simili a queste ne ho trovate a bizzeffe, ma soprattutto i miei gusti sono cambiati, il mercato editoriale è cambiato e di conseguenza sono altri i personaggi che vanno per la maggiore, altre ambientazioni, altri scenari, facendo così apparire le FATE sorpassate, surclassate… così dicendo includo sia i generi di lettura Y.A. che gli Adult.
    Leggendo questo ultimo pezzo so per certo che qualcuno storcerà il naso e qualcun altro si incavolerà di brutto ed è a voi che voglio ricordare che ho espresso solo ed esclusivamente un mio pensiero personale.
    Niente di oggettivo, solo soggettività…
    Come del resto è soggettiva questa mia interpretazione di “Radiant Shadows” e siccome so per certo che ad altri la Marr piace e in base alla mia esperienza passata con i suoi libri, in tutta coscienza, anche se questo quarto capitolo non mi è piaciuto più di tanto, non mi sento di sconsigliarlo, anzi…
    Sono più che sicura che a molti piacerà.
    Forse qualcuno si potrà trovare d’accordo con il mio pensiero, ma se siete arrivati fino a qua, vi conviene leggerlo, perché è l’anello di congiunzione con il quinto e ultimo capitolo della serie e poi credo proprio che alla fine la curiosità vi divorerebbe vivi.

    Quindi, nonostante tutto…
    CONSIGLIATO!!!

    LA MIA RECENSIONE SU "LASCIAMI LEGGERE":
    ttp://lasciamileggere.blogspot.com/2012/09/recensione-radiant-shadows-sublime.html

    ha scritto il 

  • 4

    Ci si ammala per le piccole cose, si soffre per le piccole cose. Chi ne paga però le conseguenze a volte rischia di perdere non solo un affetto, ma anche l’intero mondo in cui è abituato a vivere da decenni se non anche da secoli. Un mondo come quello di Farie è qualcosa di bello è pericoloso all ...continua

    Ci si ammala per le piccole cose, si soffre per le piccole cose. Chi ne paga però le conseguenze a volte rischia di perdere non solo un affetto, ma anche l’intero mondo in cui è abituato a vivere da decenni se non anche da secoli. Un mondo come quello di Farie è qualcosa di bello è pericoloso allo stesso tempo, un luogo dove tutto nasce dal semplice desiderio della Regina Immutabile Lasair, ma se la regina soffre e perde la sua immutabilità perpetua per la lontananza di suo figlio rifugiandosi nei propri sogni, allora la Guerra e la Distruzione sua sorella può gettare ogni cosa nel caos dentro e fuori farie.
    In questo secondo spin-off della serie fatata, ideata da Melissa Marr, l’attenzione si sposta su due personaggi minori che si è in parte accennati e conosciuti nei libri precedenti, Devlin figlio/fratello delle due sorelle regine Bananach e Lasair, e di Ani, la figlia mezzosangue della Caccia Gabriel. Grazie a questi spin-off paralleli, che però richiedono un’attenta rilettura o memoria degli avvenimenti precedenti globali, si ha la possibilità di approfondire non solo la conoscenza intima con altri personaggi, ma con l’intero sistema burocratico che governa questo mondo antico che ha contaminato o è stato contaminato da quello umano fin dall’inizio dei tempi. Quello poi ideato dalla scrittrice non è d’immediata comprensione perché, come si capisce attraverso Radiant Shadows, la semplicità iniziale è andata poi intricandosi e infittendosi col passare del tempo e con l’aggiunta e successione di diversi regnanti che hanno poi dato vita alle corti e regni che si sono conosciuti nei libri precedenti.
    La storia che vede partecipi Devlin ed Ani inizialmente si presenta fredda e distaccata, com’è solito provare attraverso la scrittura dell’autrice, ma successivamente scivola con piacere in un intricato gioco di avvenimenti e legami che fa apprezzare la storia inizialmente snobbata fino ad un ribaltamento del giudizio del lettore stesso. Non si è subito affascinati dai due personaggi, che comunque hanno un buon potenziale espressivo maturato, anche se brevemente, attraverso sotterfugi e necessità nascoste. L’attrazione sentimentale di Dev ed Ani passa quasi ad un piano intermedio all’interno della narrazione, che viene poi affollato dagli altri avvenimenti che mano a mano vanno realizzandosi.
    Attraverso un breve legame di trama, che mantiene calda l’attenzione e l’interesse a voler scoprire come si sta evolvendo la trama principale, si va scomponendo e ricomponendo l’intera società fatata. Tra fughe, dolori e lotta si schierano non solo i destini dei due protagonisti, ma anche dei regnanti cui sono legati.
    Non sempre è facile avere accesso al destino, nemmeno se si hanno doni di preveggenza di cui non è bene fare continuo uso, come attestano Seth, l’umano e pupillo delle regine di due corti, o Rae il fantasma fatato e nuovo personaggio di grande importanza. Non sempre si può con la propria volontà riportare sotto il proprio controllo il destino di tanti esseri fatati, ma di solito si può affrontare, grazie a piccoli imput, le avversità che portano poi ad una rivincita personale e a un nuovo futuro ancora tutto da sperimentare.
    E’ interessante come un libro su cui non avrei fatto molto affidamento si sia poi rilevato ricco d’importanti avvenimenti che di sicuro saranno fondamentali per la conclusione vera e propria di questa trilogia. Consigliato a chi non vuole perdersi nulla dei retroscena di questa storia e che, grazie a questo libro, vede rimescolate le carte per una battaglia decisiva dove il Caos sicuramente continuerà nella propria folle corsa al potere!

    ha scritto il 

  • 4

    Finalmente arriviamo al libro che ho apprezzato di più in tutta la serie.

    Radiant Shadows si libera di tutte le pesantezze presenti nei tre libri precedenti, che servivano per spiegare e capire le varie Corti. Un nuovo libro tra le ombre in cui i protagonisti saranno Devlin e Ani, mentre i primi due libri della serie avevano come protagonista principale una ragazza, i ...continua

    Radiant Shadows si libera di tutte le pesantezze presenti nei tre libri precedenti, che servivano per spiegare e capire le varie Corti. Un nuovo libro tra le ombre in cui i protagonisti saranno Devlin e Ani, mentre i primi due libri della serie avevano come protagonista principale una ragazza, il terzo e il quarto libro hanno come protagonista un uomo.
    Devlin, fratello e consigliere della Regina Suprema, Sicario dell’Alta Corte e custode dell’ordine del regno fatato, si trova costretto a prendere una decisione quando un’umana arriva nel regno fatato che, come sappiamo, è proibito per noi comuni mortali. Le scelte sono due: ucciderla o portarla al cospetto di Lasair.
    Ricordiamo che Devlin è stato creato dall’unione dei poteri di Lasair, Regina Suprema, e Bananach, regina del caos. Creato per la violenza, Devlin, ma serve la Corte dell’ordine.
    La situazione tra i due si fa subito paradossale quando Katherine, l’umana giunta nella Corte della Regina Suprema, crede che il gentiluomo che ha davanti a sé in realtà sia una creatura eterea e quindi inizia a pensare ai tre desideri che vorrebbe esprimere.
    Alla fine del ventesimo secolo, Lasair incarica Devlin di uccidere una bambina; non è una novità per il nostro protagonista ma non è tra i compiti che preferisce svolgere, ma cos’avrà mai la bambina per provocare questa reazione da parte della Regina Immutabile? La bambina è nata dalla Corte Oscura, è discendente della Caccia Selvaggia, è figlia di Gabriel e sarà per loro fonte di complicazioni inaccettabili se continuerà a vivere.
    Come detto prima, questo è sicuramente il romanzo migliore di Melissa Marr dove si può apprezzare completamente la fantasia dell’autrice che si perde solo e semplicemente nella descrizione dei due personaggi principali e delle loro vicissitudini.
    Ani, per metà umana, brama la Caccia Selvaggia più di ogni altra cosa, ma il padre Gabriel, dopo averla presa con sé solo pochi mesi prima, sembra non voler far avvicinare nessuno alla sua piccola, ma mentre i segugi si nutrono solo del contatto fisico scatenato dalla Caccia, Ani per nutrirsi ha bisogno sia del contatto fisico che delle emozioni negative. Il rapporto tra i due non sembra funzionare per il meglio, entrambi devono ancora abituarsi a convivere e i disaccordi sono tantissimi, se poi pensate anche che questo pseudo−padre non permette a nessun ragazzo di avvicinarsi a lei a meno che non sia disposto a sfidarlo allora capirete una parte del malumore di Ani.
    Devlin, però, dovrà fare i conti con Lasair che, dopo aver trasformato Seth in una creatura fatata, sembra aver perso la ragione che la contraddistingueva lasciando spazio ad un’emotività sconosciuta per lei, tanto da ordinare al fratello/figlio di andare nel regno dei mortali per controllare il suo nuovo acquisto. Devlin, da sempre fedele alla Regina, si troverà costretto a servire Seth, un tempo umano, in un mondo che non riconosce come casa e dove i suoi tumulti interiori si fanno sempre più spazio.
    Devlin e Ani sono davvero due ottimi personaggi e la storia creata su di loro rende più appassionante la serie che, fino a questo momento, aveva punti di luce ed ombra proprio come la storia che racconta… Stranamente questo, pur essendo un libro d’ombra, porta una nuova luce nella serie che non mi aspettavo.
    Davvero un libro che porta con sé una fluidità e una voglia di farsi leggere propria dei buoni libri. E poi, come non lodare la copertina, anche questa volta originale, che rappresenta la protagonista del romanzo.
    Quattro stelline completamente meritate.
    Consigliato!

    http://sognandoleggendo.net/blog/?p=9460

    ha scritto il 

  • 4

    Consigliato a chi ama il genere

    Due mondi distanti, una mezzosangue (Ani), un segreto da scoprire. Ecco gli elementi del romanzo di Melissa Marr, che vede come protagonista uno spirito indomito che vuole l'azione, l'indipendenza, l'amore. Che non può avere. Un giorno, però, Devlin arriva a scombinare la sua vita: è un uomo con ...continua

    Due mondi distanti, una mezzosangue (Ani), un segreto da scoprire. Ecco gli elementi del romanzo di Melissa Marr, che vede come protagonista uno spirito indomito che vuole l'azione, l'indipendenza, l'amore. Che non può avere. Un giorno, però, Devlin arriva a scombinare la sua vita: è un uomo con un passato oscuro, un immortale che ha lottato e ucciso. La scintilla scocca subito (perché in questi romanzi è sempre passione improvvisa?), ma Ani non può amare ed essere
    amata: non sembra esserci via d'uscita...
    La Marr mescola ingredienti magici, elementi reali e i sentimenti, che uniscono esseri umani e fatati e li travolgono nonostante tutto. Le scelte dei personaggi non sono mai scontate e il ritmo è sempre elevato, perciò, nonostante alcuni stereotipi del genere, bisogna ammettere che la storia prende davvero. Consigliato a tutti gli amanti del genere.

    ha scritto il