Filadelfia, 1975. In un campus prestigioso e progressista, una ragazza viene trovata morta in circostanze non troppo chiare. Di Minette Swift si sa che era una studentessa dal carattere deciso, scostante e facilmente suscettibile. Ma soprattutto era ...Continua
Cento_book
Ha scritto il 02/03/18
«Posso essere una persona buona. Posso essere uno strumento di felicità per gli altri»
Di cosa parla la Oates in questo libro? Parla di amicizia, parla di speranza e di disperazione, parla di due realtà diametralmente opposte che provano ad incontrarsi seppur con tutte le ritrosie degli anni bui: entrambi hanno 18 anni. Siamo in un pre...Continua
Artemisia
Ha scritto il 27/01/18
Ho adorato il suo modo di scrivere, il flusso di coscienza, il modo di torturarsi della "ragazza bianca", il filo dei suoi pensieri seguito con precisione chirurgica senza esprimere giudizi. E sono felice di aver acquistato questo libro di carta perc...Continua
Ale Barby
Ha scritto il 28/07/17
Sono finora arrivata alla pagina 27 e solitamente per capire un libro bisognerebbe leggere le prime 50 pagine, ma devo dire che le 26 pagine precedenti non mi hanno fatto sentire nulla. La storia non mi fluisce come mi era stato detto, non è scorrevo...Continua
Manu Mora
Ha scritto il 05/01/17
" La più insidiosa delle bugie è l'omissione"
Senza infamia e senza lode. Non comprendo se la Oates volesse scrivere sul razzismo o narrare di psicosi e depressione di due ragazze coetanee che non hanno in comune il colore della pelle. Non mi è piaciuto il divagare ed il perdersi nel patetismo c...Continua
Miyu
Ha scritto il 12/09/16
Come sempre la scrittura acuta e indagatrice dell'animo umano della Oates ha su di me una fascinazione incredibile. Questa volta però non ho provato il solito coinvolgimento emozionale a cui sono abituata. Forse perchè ho odiato Minette dalla prima a...Continua

Pucci58
Ha scritto il May 28, 2016, 12:30
Era 1 domanda che mio padre lanciava spesso a me e a mio fratello "CHE PENSIERI STAI PENSANDO?" Era una domanda casuale, eppure non così casuale perchè la risposta sbagliata era "NIENTE".
Pucci58
Ha scritto il May 28, 2016, 12:28
Veronica aveva imparato a meditare. "Qui e ora" era il mantra. Essere "qui e ora" era il destino ineluttabile della maggior parte delle vite.
Pucci58
Ha scritto il May 28, 2016, 12:26
Chi merita di vivere. Chi merita di morire. Mi chiedo se ci sia giustizia in questo.

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