Ragione e sentimento

Di

Editore: Feltrinelli (Universale Economica I classici)

4.0
(8274)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 336 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Spagnolo , Chi semplificata , Tedesco , Francese , Ceco , Svedese , Portoghese , Catalano , Greco , Olandese , Polacco , Coreano , Danese , Farsi , Ungherese

Isbn-10: 8807822482 | Isbn-13: 9788807822483 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: F. Severini ; Prefazione: Sara Poledrelli

Disponibile anche come: Copertina rigida , Altri , Tascabile economico , eBook , Copertina morbida e spillati , CD audio

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Rosa

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Descrizione del libro
Lo scenario è la lussureggiante campagna inglese. Siamo a cavallo fra due secoli, Settecento e Ottocento. Tre sorelle perdono il padre, venendo a trovarsi in ristrettezze economiche a causa dell'avidità della cognata. Le reazioni a catena generate dall'improvvisa povertà influenzeranno profondamente le loro vite, anche negli aspetti sentimentali più privati. Jane Austen costruisce attorno a due delle sorelle una corrente emozionale potentissima, utilizzando la prima, Elinor, come incarnazione della "ragione" e l'altra, Marianne, del "sentimento". La tensione fra queste due forze, egualmente potenti, consente a Jane Austen di intessere una storia indimenticabile, amatissima dai lettori e dalle lettrici sin dalla prima pubblicazione di due secoli fa, nel 1811.
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  • 3

    attenzione spoiler

    Non mi è dispiaciuto,mi piacciono quasi sempre i romanzi ambientati in Inghilterra in questo periodo affascinante,romantico e al tempo stesso spietato(soprattutto con le donne).
    Bellissime le ambienta ...continua

    Non mi è dispiaciuto,mi piacciono quasi sempre i romanzi ambientati in Inghilterra in questo periodo affascinante,romantico e al tempo stesso spietato(soprattutto con le donne).
    Bellissime le ambientazioni,belli i personaggi.
    Leggerò sicuramente altre opere della Austen nonostante il ritmo lento l'ho trovata una bella lettura.
    Devo dire che durante la lettura pensavo che queste due sorelle fossero realmente agli antipodi come carattere,ma il finale mi ha fatta ricredere perché effettivamente proprio la saggia e composta Elinor sceglie il matrimonio per amore e la più spontanea e a volte plateale Marianne invece opta per la sistemazione con il colonnello.

    ha scritto il 

  • 3

    Ragione e sentimento mi ha donato riflessioni sul maschio alfa ed è per questo che è finito dritto dritto nella seconda puntata di So classy!, la rubrica dedicata ai classici scritti da donne (per ora ...continua

    Ragione e sentimento mi ha donato riflessioni sul maschio alfa ed è per questo che è finito dritto dritto nella seconda puntata di So classy!, la rubrica dedicata ai classici scritti da donne (per ora!): http://librangoloacuto.blogspot.it/2016/03/so-classy-2-ragione-e-sentimento-di.html buona lettura!

    ha scritto il 

  • 5

    "Per loro, desiderare voleva dire sperare, sperare attendersi che la speranza si realizzasse."

    Ha più forza la ragione dell’anima o il sentimento del cuore? Ha effettivamente senso creare una distinzione tra le due componenti del carattere umano? Questo è il punto cruciale del famoso romanzo au ...continua

    Ha più forza la ragione dell’anima o il sentimento del cuore? Ha effettivamente senso creare una distinzione tra le due componenti del carattere umano? Questo è il punto cruciale del famoso romanzo austeniano, che ci presenta la storia di due sorelle - Elinor e Marianne Dashwood - tanto unite quanto forti nei loro differenti stili di vita. Elinor, la maggiore, pone la ragione, l’assennatezza e il giudizio al di sopra di ogni sua azione, di ogni suo palpito; al contrario, Marianne, incarna appieno il cliché dell’eroina romantica per eccellenza: sentimentale, tragicamente legata al trasporto delle proprie emozioni, costantemente in balìa degli affanni del proprio cuore. Entrambe alle prese con la crescita e la conoscenza delle trame delle relazioni (familiari, amicali e sentimentali), Elinor e Marianne - insieme al lettore - vengono accompagnate dalla penna di Jane Austen in un viaggio letterario che le porterà, al termine del romanzo, ad una consapevolezza maggiore, all’acquisizione di esperienza e capacità di giudizio che rendono Ragione e sentimento un vero e proprio romanzo di formazione, oltre che un capolavoro della letteratura inglese.
    La Austen indaga la sua società, i manierismi e le convenzioni del suo tempo, criticandole velatamente con l’ironia che sempre contraddistingue la sua produzione letteraria, mettendo sulla scena del proprio scritto anche dei personaggi che ci appaiono come ridicole, odiose macchiette (si pensi alla signora Jennings o alle sorelle Steele). D’impatto anche l’attenzione posta ai personaggi maschili, di cui la Austen ci propone esempi differenti: dal genuino signor Ferrars all’inaspettato e dolce Colonnello Brandon, passando ovviamente per l’imperdonabile Willoughby - sebbene l’autrice gli conceda l’opportunità di redimersi.

    Rileggo un romanzo di Jane Austen ogni anno. Lo assaporo, lo vivo ogni volta. E ad ogni rilettura l’emozione resta viva dentro me fino alla fine del racconto, fino all’ultimo punto. Ragione e sentimento è un’avventura d’inchiostro che consiglio caldamente, insieme ad una buona tazza di thé e a qualche dolcetto alle noci.

    ha scritto il 

  • 4

    Sono rimasta piacevolmente soddisfatta da questo romanzo!
    Avevo visto prima il film e confesso che l'averlo fatto mi ha tolto un po' il gusto della lettura, ma mi è piaciuto lo stesso.
    In alcuni parti ...continua

    Sono rimasta piacevolmente soddisfatta da questo romanzo!
    Avevo visto prima il film e confesso che l'averlo fatto mi ha tolto un po' il gusto della lettura, ma mi è piaciuto lo stesso.
    In alcuni particolari ho ritrovato lo stampo di Orgoglio e Pregiudizio, ma non l'ho interpretato come mancanza d'inventiva, più che altro ho riconosciuto la capacità della Austen di adattare uno stesso argomento a diverse situazioni con nuovi particolari.
    Per quanto Orgoglio e Pregiudizio rimane il mio idolo, per il momento, del quale conosco le battute a memoria, Ragione e Sentimento è una lettura piacevolissima che potrei persino ripetere.

    ha scritto il 

  • 4

    Impareggiabile Jane Austen

    Questo non è il mio romanzo della Austen, ma l'ho riletto con piacere.
    Nessuno come lei sa tratteggiare i vezzi della società inglese, con le sue manie e le sue ipocrisie, che diventano sfondo di stor ...continua

    Questo non è il mio romanzo della Austen, ma l'ho riletto con piacere.
    Nessuno come lei sa tratteggiare i vezzi della società inglese, con le sue manie e le sue ipocrisie, che diventano sfondo di storie incredibilmente romantiche e di protagoniste indimenticabili.

    ha scritto il 

  • 4

    No es de los que más me gustan de Jane Austen, pero me sigue fascinando la capacidad para engancharme con una historia ñoña y previsible de estereotipos y clasista. En otros libros se aprecia más la i ...continua

    No es de los que más me gustan de Jane Austen, pero me sigue fascinando la capacidad para engancharme con una historia ñoña y previsible de estereotipos y clasista. En otros libros se aprecia más la ironía y la observación socarrona de las convenciones sociales de su época, en este echo en falta este ingrediente.

    ha scritto il 

  • 3

    Non discuto assolutamente il potere evocativo della Austen, che riesce a ben tratteggiare i suoi personaggi ed immergerli in un'atmosfera degna, ma mi chiedo che senso abbia un simile libro nel contes ...continua

    Non discuto assolutamente il potere evocativo della Austen, che riesce a ben tratteggiare i suoi personaggi ed immergerli in un'atmosfera degna, ma mi chiedo che senso abbia un simile libro nel contesto in cui viviamo

    ha scritto il 

  • 1

    ho riprovato con un classico, ma non c'è niente da fare. dopo 31 pagine trascorse a leggere di discussioni sull'eredità e di considerazioni su un potenziale fidanzato - come si dice qui - ci do a mucc ...continua

    ho riprovato con un classico, ma non c'è niente da fare. dopo 31 pagine trascorse a leggere di discussioni sull'eredità e di considerazioni su un potenziale fidanzato - come si dice qui - ci do a mucchio. a dire il vero questo libro l'ho scambiato più per la veste editoriale che per altro. in effetti nella mia libreria l'ho inserito frontale e sta proprio bene

    ha scritto il 

  • 5

    Ragione e Sentimento, rispettivamente: Elinor e Marianne

    Il romanzo, narrato da una terza persona non definita, racconta la vita, le decisioni e le disavventure della famiglia Dashwood ma specificatamente delle due sorelle Elinor (la maggiore) e Marianne (s ...continua

    Il romanzo, narrato da una terza persona non definita, racconta la vita, le decisioni e le disavventure della famiglia Dashwood ma specificatamente delle due sorelle Elinor (la maggiore) e Marianne (seconda, dopo Elinor).
    La vita delle due giovani, sebbene non molto ricca di azione (ambientato in Inghilterra agli inizi '800), si dipana principalmente fra la nuova casa delle giovani a Barton, fra inviti prolissi in casa di una lontana parente chiacchierona ma gentile, e delle sue figlie e rispettivi mariti. Si concentra inoltre a questa continua presenza di ospiti e invitati, fra musica, arte, letture e poesie, thè e giocate a carte; ma permeata senza’altro anche dall'amore... e alle avventure, disavventure, gelosie, gioie e turbamenti che esso comporta.

    Le due sorelle sono molto diverse. Elinor è molto riservata, gentile, pacifica e spesso talmente taciturna e poco incline a lasciarsi andare che quasi rasenta l'insensibilità e la freddezza. Tuttavia la giovane ha solo un ottimo senso del dovere, dell'educazione... e estremo uso della ragione prima di tutto.
    Contrariamente alla sorella maggiore, Marianne è una ragazza che enfatizza tutti i suoi sentimenti e li vive con passionalità, ardore, senza risparmiarsi o nascondersi da essi nemmeno per un attimo (almeno fino a quasi tutto il 98% del libro).
    Proprio questa sua avventatezza e passionalità, la porteranno ad innamorarsi follemente di un giovane audace cacciatore di nome John Willoughby, suo salvatore dopo una caduta da una collina vicino casa.
    Inizialmente la giovane sembra essere ricambiata in tutto e per tutto da Willoughby, ma dopo un po' di tempo e di incontri (ben propiziati anche dalla mamma delle Dashwood), i sentimenti del giovane sembrano mutare improvvisamente e stranamente proprio nel momento della proposta di matrimonio da tutti aspettata.
    Il giovane invece lascia tutti senza parole e nello sconforto, dicendo di dover abbandonare il paese di Barton per la città, senza poter fare più ritorno a causa di sconosciuti impegni sopraggiunti da un giorno all’altro.
    E' da questo momento che, per Marianne, inizieranno le sofferenze, le pene d'amore e il trascurare della sua salute fisica e mentale.

    Anche Elinor non sarà risparmiata da tale sentimento, chiamato "amore". Anche lei, infatti, ha un cuore... che viene conquistato dal giovane impacciato Edward Ferrars, cognato del fratellastro delle signorine Dashwood. I due si incontrarono nella loro vecchia casa di Norland, divenuta di proprietà di John Dashwood dopo la morte del padre.
    Fra i due nasce subito un'intesa, seppur tacita e molto tenera, che però è vista di cattivo occhio sia dalla sorella di Edward e moglie di John, sia dalla madre dei Ferrars (che aspira per il figlio un matrimonio di molto più alto rango).
    Anche Edward e Elinor si perdono di vista... e si scoprirà a metà storia il perché di tanto mistero, sparizioni, ecc..

    Le sorelle Dashwood, sebbene diverse, sono entrambe accomunate da alcune similitudini che si susseguono nelle loro vite: dalle disavventure sentimentali e loro patemi, dai "terzi incomodi" e anche da alcuni malintesi. Ed inoltre, va ricordato, per l’enorme affetto e stima che hanno l’una per l’altra.

    Jane Austen ha creato un piacevole romanzo adatto alle persone romantiche, capaci di accettare e comprendere l'amore sebbene esso comporti molte sofferenze e tanta tanta attesa.

    Mi piace molto. L'ho letto nel 2011 per la prima volta e l'ho riletto da poco (finito oggi 19/11/15).
    Personalmente mi identifico, ahimè, con la giovane Marianne.

    ha scritto il 

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