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Ragione e sentimento

Di

4.0
(8127)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Spagnolo , Chi semplificata , Tedesco , Francese , Ceco , Svedese , Portoghese , Catalano , Greco , Olandese , Polacco , Coreano , Danese , Farsi , Ungherese

Isbn-10: 8817150665 | Isbn-13: 9788817150668 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Tascabile economico , eBook , Copertina morbida e spillati , CD audio

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Descrizione del libro
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  • 5

    Emma

    Voci di corridoio dicono che "Emma" sia il romanzo meno apprezzato di Jane Austen, insieme a "Mansfield Park".
    Io ho trovato Emma un'eroina perfetta in tutte le sue caratteristiche, così risoluta a no ...continua

    Voci di corridoio dicono che "Emma" sia il romanzo meno apprezzato di Jane Austen, insieme a "Mansfield Park".
    Io ho trovato Emma un'eroina perfetta in tutte le sue caratteristiche, così risoluta a non volersi sposare da non vedere quanto già fosse amata e innamorata, così legata al padre e alla sua terra da non desiderare niente più di ciò che ha già. Splendida eroina e splendido romanzo.

    ha scritto il 

  • 4

    La zia Jane in ottima forma

    E' la seconda volta che leggo questo romanzo, la prima in questa edizione (Mondadori), che è diventata la mia preferita. L'ho trovata ben tradotta, anche nelle sfumature ironiche che l'arguzia dell'au ...continua

    E' la seconda volta che leggo questo romanzo, la prima in questa edizione (Mondadori), che è diventata la mia preferita. L'ho trovata ben tradotta, anche nelle sfumature ironiche che l'arguzia dell'autrice ha disseminato nel testo.
    La trama è ben conosciuta, molto lineare e funzionale ma anche sufficientemente articolata da tenere desta l'attenzione.
    Lo stile è sempre quello, arguto, della Austen migliore che si diverte a prendere in giro i suoi stessi personaggi, ma con una tenerezza materna che non manca mai di far sorridere il lettore. I personaggi sono come sempre ben profilati, psicologicamente interessanti, nel bene o nel male, e sempre umani e mai perfetti.
    Nell'insieme meno frizzante di Orgoglio e pregiudizio, a mio avviso inarrivabile, ma comunque un ottimo romanzo per tuffarsi in epoca regency.

    ha scritto il 

  • 5

    Ragione e Sentimento: audiolibro letto da Paola Cortellesi

    Non avevo dubbi, dopo Orgoglio e Pregiudizio, che anche questo audiolibro sarebbe stato ben fatto. Mi piace molto come la Cortellesi diversifica le voci, stanno tutte a pennello sui personaggi

    ha scritto il 

  • 4

    Tra le due sorelle..

    ..preferisco senza dubbio Elinor. Forse perchè caratterialmente la sento più vicina, ma Marianne alcune volte fa venire voglia di alzare gli occhi al cielo o di stamparsi un gigantesco facepalm in fac ...continua

    ..preferisco senza dubbio Elinor. Forse perchè caratterialmente la sento più vicina, ma Marianne alcune volte fa venire voglia di alzare gli occhi al cielo o di stamparsi un gigantesco facepalm in faccia.
    Soprattutto alla fine, quando ricevono la notizia del matrimonio di "Mr. Ferrars"..okay, ti dispiace, la notizia è sgradita e tutto quello che vuoi ma avere addirittura bisogno di qualcuno che la aiuti a camminare perchè non si regge in piedi per lasciare la stanza è davvero troppo D: considerando anche che non sei tu quella innamorata di "Mr Ferrars". Capisco l'emotività ma così sfioriamo un po' la tragedia greca vivente e anche la maleducazione in certi casi ^^' Meno male che c'è Elinor..
    Turbe di Marianne a parte, un bel romanzo alla Jane Austen!

    ha scritto il 

  • 1

    Ovvero scrivere intrecci degni di una soap opera quando le soap opera (e la televisione) ancora non esistevano.
    Secondo romanzo di Jane Austen che tento di leggere e ancora mi chiedo come questa autri ...continua

    Ovvero scrivere intrecci degni di una soap opera quando le soap opera (e la televisione) ancora non esistevano.
    Secondo romanzo di Jane Austen che tento di leggere e ancora mi chiedo come questa autrice possa essere considerata un classico; Jane Austen sembra la solita donniciola ricca del Settecento (e inizio Ottocento) che scrive tramucole per donnicciole ricche che non hanno altre preoccupazioni se non sposare un uomo abbastanza ricco per poter contiuare a vivere di pranzi, cene, incontri di società e altre cose inutili.

    ha scritto il 

  • 4

    [...] con gli innamorati è diverso. Tra loro nessun argomento è mai finito, niente è davvero detto che non sia ripetuto almeno una ventina di volte.

    I tempi quasi biblici impiegati per concludere qu ...continua

    [...] con gli innamorati è diverso. Tra loro nessun argomento è mai finito, niente è davvero detto che non sia ripetuto almeno una ventina di volte.

    I tempi quasi biblici impiegati per concludere questo libro non sono dovuti a un romanzo poco interessante bensì ad una mancanza di tempo pratico da dedicare alla lettura, purtroppo. Come già accennato in precedenti recensioni, Jane Austen è in assoluto una delle mie scrittrici preferite. E con questo romanzo conferma ancora una volta il suo posto nella rosa degli autori che più amo. Il titolo stesso di questo libro anticipa ciò che verrà affrontato durante il racconto: la ragione, rappresentata da Elinor, e il sentimento, rappresentato da Marianne. Sebbene siano sorelle, queste due protagoniste femminili sono agli antipodi caratterialmente (come d'altronde spesso capita a fratelli/sorelle): Elinor è molto più pragmatica, razionale, contenuta; Marianne, invece, è un fuoco che arde, è un concentrato di sentimenti e romanticismo. Jane Austen, in questo romanzo, affronta la loro storia, il loro legame con la madre, il loro trasferimento a Barton e soprattutto i loro legami sentimentali con Willoughby ed Edward. Racconta dell'accecamento amoroso che porterà Marianne ad una chiusura e ad una sofferenza acuta, e dell'altrettanto doloroso destino che colpirà Elinor che, per amore della sorella addolorata, tenterà di nascondere. Ovviamente non mancano i colpi di scena, i personaggi che contornano queste due storie, il volere di ognuno di loro, e una conclusione in parte inaspettata. Ragione e sentimento è un romanzo con un "happy ending" che fatica a giungere, una storia che ti fa soffrire, arrabbiare e che, a conclusione di tutto, ti fa anche ampiamente gioire.

    ha scritto il 

  • 4

    Bello perdersi per qualche ora nel mondo ozioso di Jane: balli, passeggiate, musica, lettura, pittura...e naturalmente i sentimenti, le passioni. Un mondo che è stato per pochi e che ora non esiste pi ...continua

    Bello perdersi per qualche ora nel mondo ozioso di Jane: balli, passeggiate, musica, lettura, pittura...e naturalmente i sentimenti, le passioni. Un mondo che è stato per pochi e che ora non esiste più.
    Ho salutato il libro con un pizzico di malinconia, ma rincuorata dell'idea che il viaggio con Jane non sia ancora finito. Buona lettura!

    ha scritto il 

  • 5

    «Dear, dear Norland [...] Oh! Happy house [...] And you, ye - well know trees!»

    Rivalutato. Due stelline in più.

    Come ci ricorda Piero Dorfles (esimio critico letterario) a proposito del valore dei li ...continua

    «Dear, dear Norland [...] Oh! Happy house [...] And you, ye - well know trees!»

    Rivalutato. Due stelline in più.

    Come ci ricorda Piero Dorfles (esimio critico letterario) a proposito del valore dei libri:
    «Dobbiamo riuscire a vivere la lettura come un'avventura dello spirito, un'esperienza della vita, un passaggio di maturazione. Ogni libro può esserlo. Ma dobbiamo essere disponibili ad accettarlo come tale.», mi sono apprestata alla rilettura di questo splendido romanzo della scrittrice inglese.
    Dopo una tiepida impressione di alcuni anni fa, mi sono sorpresa ad amare follemente queste pagine, ritrovando in esse gli elementi che caratterizzano, deliziano e fanno sorridere di cuore tutta l'opera della Austen.
    Tra balli, vestiti di mussolina, cappellini irriverenti e servizi da tè, il "sense" di Elinor si scontra con il "sensibility" della vivace e sognatrice sorella Marianne.
    Ma se noi lettrici tendiamo a considerare più cara quest'ultima (un'eroina che si lascia guidare interamente dal suo cuore, che «non ammette un secondo amore nella vita», che gira nelle case alla ricerca della pace di una biblioteca, che incurante di piogge torrenziali, ama gustarsi ogni sfumatura della natura), ci accorgiamo che queste due sorelle s'incontrano, divergono, eppure non esisterebbero l'una senza l'altra tanto da fondersi e scambiarsi nell'ultimo capitolo: Marianne, maturando ha imparato a temperare il suo carattere ed Elinor a lasciarsi andare a dolci tenerezze.
    Il "sense" e il "sensibility" congiungono e danno la vittoria non ad una o all'altra caratteristica ma all'equilibrio e alla moderazione che ha contraddistinto questa stessa geniale, irriverente, elegante, leggiadra scrittrice.

    *Deliziosissima l'introduzione di Loredana Lipperini per la Newton Compton.
    Chi di noi, cominciando a leggere un romanzo della Zia Jane non entra in «modalità Austen?»

    ha scritto il 

  • 0

    The first two readings plus Ang Lee's movie didn't make it any less enjoyable.
    其實前兩回的閱讀可能跳過了許多當時覺得碎碎念的對話。劇情無懸念,細節更耐咀嚼。

    ha scritto il 

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