Ragionevoli dubbi

Di

Editore: Mondolibri su licenza Sellerio

3.9
(4772)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 299 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Copertina rigida , CD audio , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Legge , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
“Oltre alle regole scritte - quelle del codice e delle sentenze che lo interpretano – nei processi, nelle aule dei tribunali c'è una serie di regole non scritte. Queste ultime vengono rispettate con molta più attenzione e cautela. E fra queste ce n'è una che più o meno dice: un avvocato non difende un cliente buttando a mare un collega. Non si fa, e basta. Normalmente chi viola queste regole, in un modo o nell'altro, la paga. O perlomeno qualcuno cerca di fargliela pagare”.
L'avvocato Guido Guerrieri deve correre questo rischio. C'è un uomo in carcere che si dichiara innocente, condannato in primo grado per traffico di droga. Le circostanze sono schiaccianti e lui stesso, in un primo momento, aveva confessato. C'è però la possibilità che sia finito in una trappola orchestrata dall'avvocato di primo grado. Un maledetto imbroglio, dunque, che Guerrieri è restio a caricarsi, e non solo perché tutte le apparenze sono contro. Il detenuto non è una faccia nuova: ai tempi del movimento studentesco lo chiamavano Fabio Raybàn, picchiatore fascista ossessione dell'adolescenza di Guido.
C'è anche una situazione personale ambigua che coinvolge l'avvocato in ogni senso: la fine forse di un amore, l'inizio pericolosissimo di un altro, e in ciascuno di questi incroci sembra materializzarsi lui, il detenuto che si proclama disperatamente innocente. Si moltiplicano da ogni lato ragionevoli dubbi.
Il meccanismo preciso degli intrecci ha la felicità e la facilità di introdurre il lettore nelle pieghe più avventurose e reali, legali, pratiche e umane, del sistema del processo e dell’inchiesta giudiziaria. Ma forse è il personaggio di Guerrieri la ragione di un fascino speciale: eroe riluttante e senza moralismo, malinconico e dotato di un naturale, soffice umorismo autoironico, «un personaggio meravigliosamente convincente» secondo la definizione del “Times”.
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  • 0

    E’ stato un piacere trovare ad aspettarmi alla sera un romanzo così, un appuntamento anche per pochi minuti a cui non volevo rinunciare. Mi sono da subito affezionato a personaggi poco corretti e mo ...continua

    E’ stato un piacere trovare ad aspettarmi alla sera un romanzo così, un appuntamento anche per pochi minuti a cui non volevo rinunciare. Mi sono da subito affezionato a personaggi poco corretti e molto umani con le loro debolezze, a volte di comodo, con le loro paure condivisibili, con una storia di per se non molto originale, ma forse anche per questo intrigante, perché intuibile da subito, una lettura rilassante.
    Fino al suo epilogo, quando l’autore che sa muoversi bene nelle aule dei tribunali, perché avvocato di professione, coglie l’occasione dell’ arringa finale per fare un analisi su concetti probabilmente lungamente elaborati, come la costruzione della verità , l’ elaborazione dei ricordi,la percezione del tempo, in una disanima che alla fine risulterà un messaggio individuale e leggermente diverso per ognuno dei presenti in aula, e un risvolto più profondo, una maggiore levatura, a quello che fino a quel momento era stato solo un piacevole romanzo.

    ha scritto il 

  • 3

    Déjà vu

    I romanzi di Gianrico Carofiglio aventi l'avvocato Guido Guerrieri come protagonista hanno una caratteristica che si può riassumere col classico “letto uno letti tutti”.
    Ci troveremo davanti ad un cas ...continua

    I romanzi di Gianrico Carofiglio aventi l'avvocato Guido Guerrieri come protagonista hanno una caratteristica che si può riassumere col classico “letto uno letti tutti”.
    Ci troveremo davanti ad un caso apparentemente impossibile da risolvere , nell'affrontare il quale il protagonista incontrerà una donna bellissima con la quale finirà fatalmente a letto fra citazioni di libri e di dischi di un certo tipo a caratterizzare la sua caratura culturale , prima di arrivare all'inevitabile e prevedibilissimo finale .
    Ma allora perché insistere ?
    Be' , innanzi tutto perché l'autore è comunque bravo e scrive bene, con uno stile disinvolto e divertente , e poi perché ogni tanto una lettura disimpegnata e piacevolmente rilassante è quella che ci vuole per non prendersi troppo sul serio....

    ha scritto il 

  • 1

    La storia è lenta, debole, priva di suspence e del seppur minimo colpo di scena. Fila liscia come l'olio dall'inizio alla fine, cosa che, per questo genere, non mi pare proprio un pregio, ecco. E' ver ...continua

    La storia è lenta, debole, priva di suspence e del seppur minimo colpo di scena. Fila liscia come l'olio dall'inizio alla fine, cosa che, per questo genere, non mi pare proprio un pregio, ecco. E' vero: non è il tipo di narrativa che preferisco, tocca ammetterlo, ma difficile che cambi idea se mi imbatto in romanzi come questo.
    Ho apprezzato invece il personaggio di Guerrieri, quel suo essere un po' disadattato, quel suo non prendersi mai sul serio, lo rende umano e simpatico e lo avvicina al lettore.
    Comunque tempo perso. A mai più!

    ha scritto il 

  • 3

    "Mi piacerebbe scrivere. I libri sono la cosa che mi piace più di tutti. Mi piace leggerli e mi piacerebbe scriverli, se fossi capace. [...]"

    Eccomi di nuovo a recensire un altro caso dell'avvocato Guerrieri. Il terzo della saga e l'ultimo di questa estate, per me.
    Che altro aggiungere rispetto a quello che ho scritto per gli altri libri? G ...continua

    Eccomi di nuovo a recensire un altro caso dell'avvocato Guerrieri. Il terzo della saga e l'ultimo di questa estate, per me.
    Che altro aggiungere rispetto a quello che ho scritto per gli altri libri? Guerrieri è sempre lui, autoironico, onesto, malinconico, irrisolto etc. Questa volta, però, inciampa clamorosamente: s'innamora della moglie del suo assistito rinchiuso in carcere. E non è cosa di cui vantarsi. Un capitombolo che ha cambiato un poco l'alta opinione che avevo di lui.
    Pazienza. L'ho perdonato: qui, più che mai, ho trovato frasi intere - come quella che dà il titolo a questo commento - che esprimevano il mio sentire meglio che se fossero uscite dalla mia stessa penna.

    ha scritto il 

  • 3

    Titolo molto opportuno

    Il dubbio più ragionevole riguarda lo straordinario fascino di un legale barese (con tutto il rispetto per Bari e per i baresi)...un'amante in ogni libro per Guerrieri, decisamente più Bond che Perry ...continua

    Il dubbio più ragionevole riguarda lo straordinario fascino di un legale barese (con tutto il rispetto per Bari e per i baresi)...un'amante in ogni libro per Guerrieri, decisamente più Bond che Perry Mason delle Murge! Ho letto in disordine cronologico le sue imprese e finora l'avevo sempre ammirato (perdonandogli perfino il bacio fugace alla suora judoka di "Ad occhi chiusi"), ma ora penso che giocare ogni volta sul suo irresistibile charme sia un tantino esagerato. Ci sono tante altre cose che un eroe letterario, benchè eternamente depresso e incapace di farsi una vita normale, può fare. Tra queste, perdonatemi, ci sta pure un 2 di picche ogni tanto... Invece è sufficiente che lui si faccia una fantasia ed eccole lì, le donne cadono ai suoi piedi. Anche Sacco, se potesse, protesterebbe oscillando vigorosamente!
    La conclusione della vicenda giudiziaria è altresì discutibile, per non dire masticata. Ma i colpi di fortuna (o di fascino...e ci risiamo) nei tribunali italiani esistono per davvero... E allora gliela perdono.
    Come pure salvo e godo divinamente delle chiacchierate notturne con Ottavio il libraio arricchito, del teatrino spassoso con le Pappalepore, di quel pensare-e-non-dire che ha sempre caratterizzato (positivamente) la personalità del "nostro" Guido.
    Insomma, gli tolgo una stella per riportarlo sulla terra, ma continuo ad amare Guerrieri. In senso letterario, s'intende...dovesse farsi qualche "illusione"...

    ha scritto il 

  • 5

    Il Perry Mason delle Murge colpisce ancora

    Questa terza avventura legale/investigativa/sentimentale dell'avvocato Guerrieri regala come sempre emozioni, riflessioni, sorrisi (e pure risate a volte) in quantità, merito indubbiamente della scrit ...continua

    Questa terza avventura legale/investigativa/sentimentale dell'avvocato Guerrieri regala come sempre emozioni, riflessioni, sorrisi (e pure risate a volte) in quantità, merito indubbiamente della scrittura fluida, leggera e corposa al tempo stesso del suo creatore, alla grande maestria con cui maneggia la sua materia e a quella vena di sottile umorismo pronta a scaturire tra le righe del racconto, ma anche a questo Perry Mason delle Murge - come si definisce lui - "eroe riluttante e senza moralismo, malinconico e dotato di un naturale, soffice umorismo autoironico, un personaggio meravigliosamente convincente, secondo la definizione del Times" (cit. 4° copertina).

    ha scritto il 

  • 3

    Prove di sceneggiatura

    L'avvocato Guerrieri, guerriero nel nome e nei fatti, ma senza supereroismo, è un eroe delle quotidiane aule di tribunale. Casi di routine e casi disperati, quelli in cui non sai che raccontare al tuo ...continua

    L'avvocato Guerrieri, guerriero nel nome e nei fatti, ma senza supereroismo, è un eroe delle quotidiane aule di tribunale. Casi di routine e casi disperati, quelli in cui non sai che raccontare al tuo cliente perchè tanto il patteggiamento è la via più breve e quelli che tiri fuori dal gabbio a scadenze più o meno regolari.
    Un giorno però arriva un caso che ha radici nel passato, che vorresti scansare, o pareggiare i conti come un professionista non dovrebbe eticamente mai fare. Ma poi prende il sopravvento la natura vera, ed anche se ti prende la nausea ogni volta che devi calarti negli inferi, vai avanti, almeno finchè non decidi di mollare. Che altro si può fare?
    E il ragionevole dubbio riesce a scavare in una verità che sembra ovvia, ma che contro tutte le evidenze vera non è.
    In mezzo ci stanno le delusioni, la frustrazione, amori finiti e amori senza futuro, pochi e grandi amici, sfondi del capoluogo barese, autocitazioni e presenze costanti.
    Piacevole, non si può fare a meno di leggerlo tutto di un fiato, forse perchè racconta di un panorama noto, forse perchè, lontano dai tecnicismi giudiziari, è la storia di un uomo, di uno di noi.

    ha scritto il 

  • 5

    Non delude mai.

    Ragionevoli dubbi – Gianrico Carofiglio
    Il terzo caso dell’avvocato Guido Guerrieri.
    Questa volta l’avvocato Guerrieri si troverà a difendere Fabio Paolicelli, detto Raybàn (accento barese), un ex pic ...continua

    Ragionevoli dubbi – Gianrico Carofiglio
    Il terzo caso dell’avvocato Guido Guerrieri.
    Questa volta l’avvocato Guerrieri si troverà a difendere Fabio Paolicelli, detto Raybàn (accento barese), un ex picchiatore fascista sulla cui testa pende un dubbio terribile.
    In questo caso è accusato e condannato ingiustamente di traffico internazionale di stupefacenti.
    L’avvocato Guerrieri sarà nominato in appello dalla moglie di Paolicelli, una donna bellissima che gli farà dubitare ancora una volta della sua buona condotta.
    Si troverà infatti, in una situazione personale piuttosto ambigua, con un passato da reinventare ed un futuro che non potrà esistere.
    Ancora una volta la splendida Bari, con le sue strade, le sue notti lunghissime, il cibo, il mare e la sua gente, fa da cornice a questa storia.
    La scrittura, come sempre, è scorrevole e piacevolissima.
    Consigliato.

    ha scritto il 

  • 2

    Trasparente

    Senza colore, senza emozioni, procede verso il suo finale mestamente scontato. I pensieri del Guerrieri frammentano di continuo i dialoghi rendendo poco lineare la lettura. E la moglie del suo assisti ...continua

    Senza colore, senza emozioni, procede verso il suo finale mestamente scontato. I pensieri del Guerrieri frammentano di continuo i dialoghi rendendo poco lineare la lettura. E la moglie del suo assistito? poco probabile.
    Che dire?
    E' il primo libro di Carofiglio che leggo, non mi spiego il suo successo, forse dovrei leggerne un altro ... ci penserò

    ha scritto il 

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